Fasi

Il dettaglio delle fasi del progetto è il seguente:

 

FASE 1. Studio – ricognizione delle aree e dei divieti per evitare che i pescatori incorrano in divieti

 Si struttura nelle seguenti azioni:

1. Ricognizione aree (criterio di selezione O16)

1.1 Individuazione delle aree nazionali soggette a protezione: AMP e ZTP.

1.2 Individuazione giuridica con analisi dei decreti istitutivi ed i relativi regolamenti di esecuzione (di derivazione MIPAAF e MATTM)

1.3 Creazione data- base per lo sviluppo georeferenziato di cui alla fase 2.

2. Realizzazione ricerca giuridica

2.1 Ricognizione normativa con particolare riferimento a divieti e vincoli per la pesca professionale presenti in tutte le aree protette identificate nel punto 1.

2.2 Elaborazione tabella in cui si riporteranno i divieti e le limitazioni esistenti per attività di pesca;

2.3 Ulteriore suddivisione  per  aree di protezione (cioè la zone A, di riserva integrale, B e C) e per i soggetti coinvolti (ad esempio spesso talune attività di pesca sono consentite solo ai residenti nell’area e non a tutti).

2.4 Traduzione in inglese dei principali decreti e norme che regolamentano le aree di riferimento al fine di facilitare al turista e al pescatore di nazionalità non italiana la conoscenza di divieti e limitazioni di pesca.

 

Fase 2. Mappatura delle AMP e delle ZTB, con relative limitazioni all’attività di pesca 

Le attività relative alla creazione del sistema Web GIS sono due:

1. Progettazione del sistema a partire da software disponibili sul mercato da specializzare nel SIT tramite funzionalità specifiche adatte alle finalità da raggiungere. Progettazione del data-base e definizione di ogni altro aspetto di natura informatica e digitale attinenti al progetto.

In questa attività progettuale si tratterà pertanto di definire e calibrare:

  • le tipologie di operazioni di estrazione di informazioni sia spaziali che alfanumeriche; il risultato potrà essere poi visualizzato come elenco di attributi o come mappa;
  • la sovrapposizione degli strati informativi (layer) da considerare nel sistema il cui risultato determinerà una nuova mappa i cui elementi conterranno i dati degli «strati informativi» di partenza;
  • i buffer da utilizzare e cioè le operazioni atte a definire l’entità areale creata sulla base di una distanza generalmente costante rispetto all’entità di riferimento;
  • le selezioni di map algebra che riguarderanno l’uso di operatori elementari in sequenza allo scopo di risolvere problemi spaziali complessi; di fatto espressioni di tipo logico e matematico applicate ai dati spaziali.
  • i tipi di interpolazioni spaziali e cioè le tecniche,, più che operazioni in grado di determinare i valori assunti da una grandezza in punti intermedi a punti in cui tale grandezza è stata misurata;
  • il network analysis ovvero le operazioni che consentiranno al sistema di effettuare analisi e la gestione di modelli su grafi infrastrutturali.

2. Realizzazione del sistema completo di software, data base e procedure applicative.

Tramite il sistema che si andrà a realizzare, verrà creata una distribuzione di dati geo-spaziali, in reti internet e intranet, sfruttando le analisi derivanti dai software GIS  e per mezzo di classiche funzionalità di applicazioni web-based.

Per rendere meglio l’idea, è possibile  schematizzare il processo di funzionamento del sistema nel seguente modo:

  • l’utente (pescatore professionale o sportivo o altri soggetto interessato), tramite un’apposita interfaccia web, invia dal proprio client mediante un generico browser una richiesta nella quale è definita l’area SIC di interesse (estensione geografica della zona da visualizzare) e i contenuti a cui si vuole accedere (elenco dei layer di interesse);
  • in base ai dati ricevuti il motore del WebGIS accede e ricerca nel proprio archivio le informazioni richieste (file, come shape, TIFF, …; effettuando una connessione a database, oppure mediante l’accesso ad altri server cartografici, ad esempio OGC Web Services) estrae la porzione di territorio specificata;
  • sono quindi generate una o più immagini che saranno inviate al client.

In modo simile avviene l’interrogazione dei dati: in questo caso il client invia al server una coppia di coordinate (nel caso di interrogazione puntuale) o un insieme di coordinate per definire un ambito eventualmente anche più esteso di un’area SIC ed il server interroga gli attributi degli oggetti cartografici presenti nella zona di interesse, restituendo un report con i valori estratti.

Il lavoro professionale si articolerà nelle seguenti azioni:

  1. design grafico dell’applicazione e dell’interfaccia utente;
  2. costruzione delle funzioni principali relative alla geolocalizzazione delle aree protette (AMP e ZTB) con le misure di gestione, comprensive degli alert;
  3. costruzione del database di raccolta dati;
  4. test di tutte le funzioni di cui al punto 2 correlate all’uso del GPS da smartphone;
  5. collaudo dell’applicazione su tutte le piattaforme (Android, iOS, Windows);
  6. pubblicazione delle app nei relativi store per il download gratuito da parte degli utenti pescatori.

Dunque per ogni singola area protetta (AMP e ZTP) l’APP mostrerà i limiti e i divieti esistenti, a richiesta o, in automatico, al momento dell’entrata da parte del peschereccio in un’area protetta (il sistema è collegato al GPS, per il geoposizionamento) (criterio di selezione O17)

 

Fase 3. Formazione per una migliore gestione e conservazione risorse e biodiversità

La fase 3 della proposta intende vertere verso la formazione dei pescatori per favorire la conoscenza della principale normativa che interessa le AMP e ZTB, con particolare attenzione alle limitazioni, ai divieti e alle motivazioni per cui sono imposti le misure di gestione, onde creare maggior consapevolezza sulla tutela della biodiversità e sulla protezione delle risorse (criterio di selezione O19 e O20).

 Le azioni previste sono:

1. Definizione delle tematiche da affrontare e dei linguaggi di comunicazione da utilizzare per la sensibilizzazione degli operatori del settore sui temi delle restrizioni di gestione nella AMP e ZTP .

  • Definizione delle priorità dei temi di comunicazione;
  • Definizione dei “nodi” di comunicazione;
  • Definizione del target obiettivo della comunicazione sugli operatori sulla tutela della biodiversità e sulla protezione delle risorse.

2. Definizione degli strumenti di comunicazione per veicolare i messaggi

  • Definizione degli strumenti con cui favorire la diffusione dei messaggi relativi al sistema di requisiti e restrizioni in AMP e ZTB attraverso le APP (software ed organizzazione dei contenuti) per generare consapevolezza sulla tutela della biodiversità e sulla protezione delle risorse tempestivamente;
  • Creazione di un sistema di promozione degli strumenti (APP) per l’utilizzo da parte degli operatori del settore.

3. Costruzione dei materiali formativi

  • Creazione di materiale formativo per la diffusione delle buone pratiche e del rispetto di requisiti e restrizioni in zone AMP e ZTP per generare consapevolezza sulla tutela della biodiversità e sulla protezione delle risorse attraverso l’utilizzo della APP e creazione di opuscoli per la promozione e sensibilizzazione della necessità di tutela delle aree marine protette;
  • Definizione del sistema promozionale per la diffusione della APP e di diffusione degli altri materiali.

In particolare, definito il quadro di riferimento sulla valorizzazione della biodiversità e chiarito il target dei potenziali fruitori, sarà chiarito quali tematiche affrontare per la sensibilizzazione per la tutela della biodiversità e sulla protezione delle risorse.

Sarà quindi definita una priorità degli interventi, chiarendone efficienza ed efficacia in relazione alle tematiche specifiche.

Sarà poi esaminato il tema dei linguaggi con cui affrontare i temi dell’iniziativa, anche per verificare i “nodi” di comunicazione e così veicolare i messaggi della proposta.

Questo bagaglio concettuale sarà la base per la definizione e costruzione degli strumenti di comunicazione, che pur avvalendosi di un sistema informatizzato tramite APP, dovranno mantenere per organizzazione di contenuti e immediatezza di linguaggi e struttura dei messaggi una fruizione accessibile da parte degli operatori del settore. A questi sarà affiancata la definizione di materiali informativi, quali opuscoli, che possano complementare la comunicazione relativa a restrizione e requisiti nelle AMP e ZTP.

Sarà quindi creato materiale formativo per la diffusione delle buone pratiche e del rispetto di requisiti e restrizioni in zone AMP e ZTP per generare consapevolezza sulla tutela della biodiversità e sulla protezione delle risorse attraverso l’utilizzo della APP per la promozione e sensibilizzazione della necessità di tutela delle aree marine protette.

Gli obiettivi generali sono:

  1. Informare i pescatori, a proteggere e ripristinare la biodiversità degli ecosistemi marini mediante un sistema di informazioni in tempo reale relative ai divieti di pesca esistenti sugli areali marittimi nazionali ed in particolare nelle AMP e ZTP
  2. Migliorare la gestione della risorsa alla base della sostenibilità dei sistemi marini ed acquatici preservare la possibilità di usufruirne in futuro, in particolare con lo scopo di creare maggior consapevolezza sulla tutela della biodiversità e sulla protezione delle risorse.
  3. Rendere efficace la gestione delle aree marine soggette a protezione (non solo le aree marine protette propriamente dette, ma anche altre forme di protezione, quali ad esempio le zone di tutela biologica)
  4. Chiarire come la normazione e le leggi imposte si integrino nelle pratiche della pesca. La risorsa comune, il mare, vive tra gli operatori con regolamentazioni imposte, multi livello e con competenze sovrapposte.
  5. Diffondere i pilastri dell’EUSAIR: Crescita blu – Collegare la regione – Qualità ambientale – Turismo sostenibile
  6. Chiarire agli operatori che quelle che sembrano delle costrizioni, possono essere superate e diventare lo spunto per un ripensamento delle attività di pesca.
  7. Diffondere conoscenze attraverso un differente approccio alla formazione ed una più viva partecipazione degli operatori con utilizzo di APP e diffusione del messaggio tramite opuscoli.