Attività

Per il conseguimento dei risultati progettuali si ritiene opportuno sviluppare la proposta, per una maggiore completezza della stessa, secondo tre degli interventi ammissibili di cui al punto 1.4 delle “Disposizioni attuative di misura”:

Fase 1- Studio – ricognizione delle aree e dei divieti per evitare che i pescatori incorrano in divieti

(Sottomisura lettera d) Intervento ammissibile 3. Preparazione, compresi studi, elaborazione, monitoraggio e aggiornamento di piani di protezione e di gestione per attività connesse alla pesca in relazione a siti NATURA 2000 e a zone soggette a misure di protezione spaziale, ad esclusione di quelli relativi alle Aree Marine Protette.

Le attività previste sono:

  1. Individuazione delle aree nazionali soggette a protezione: AMP e ZTP. A tal fine si effettuerà una ricognizione giuridica, con i decreti istitutivi ed i relativi regolamenti di esecuzione di tutte le aree marine protette (di derivazione MATTM) e di tutte le ZTP (di derivazione MIPAAF) allo scopo di creare la base per lo sviluppo georeferenziato di cui alla fase 2;
  2. Ricognizione normativa con particolare riferimento a divieti e vincoli per la pesca professionale e sportiva presenti in tutte le aree protette identificate nel punto 1. Per tutte le aree pertanto si creerà una tabella con i divieti e le limitazioni per le attività di pesca professionale, suddivise, se del caso, per le diverse aree di protezione (Cioè la zone A, di riserva integrale, B e C) e per i soggetti coinvolti (ad esempio spesso talune attività di pesca sono consentite solo ai residenti nell’area e non a tutti).

 

Fase 2 – Mappatura delle AMP e delle ZTB, con relative limitazioni all’attività di pesca

(Sottomisura lettera e) Intervento ammissibile 4. Gestione, ripristino e monitoraggio dei siti NATURA 2000, ad esclusione di quelli relativi alle Aree Marine Protette.

In questa fase del progetto si intende realizzare un sistema informativo geografico in grado di geolocalizzare i dati sopra specificati in modo che gli stessi possano essere rapidamente resi disponibili all’utenza tramite App per tablet e/o smartphone, la cui progettazione e realizzazione è prevista in una successiva attività,, con l’obiettivo di agevolare l’operatività di pescatori professionali e sportivi all’interno e/o in vicinanza dei luoghi d’interesse, nell’ottica di contribuire alla salvaguardia della biodiversità marina nei siti Natura 2000 e nelle relative aree circostanti.

Nonostante che la corposa letteratura del settore converga su alcune definizioni,  la più tipica e diffusa è quella che riconosce i GIS (Geographical information systems) come una combinazione di dati spaziali e di relativi attributi, di risorse hardware e software, di risorse umane con adeguata preparazione e di metodi di analisi, il tutto organizzato per automatizzare, gestire e distribuire informazioni a contenuto geografico.

Il sistema che si prevede in questo progetto più che un GIS (che di solito si acquista) è un SIT che sta per Sistema Informativo Territoriale la cui definizione risulta per differenza dall’acronimo anglosassone GIS, cui si attribuisce uno specifico riferimento al mercato:  un SIT infatti si costruisce a partire da un progetto d’uso di informazione finalizzato a sostenere i processi di gestione del territorio, dove la notazione «territorio» è riferita ad aree delimitate in cui soggetti vari o la stessa autorità politica devono operare o esercitare funzioni di governance.

Le attività previste sono:

  1. Creazione mappatura geolocalizzata e informatizzata delle aree attraverso l’utilizzo del sistema GIS;
  2. Creazione APP per smartphone, nelle piattaforme più diffuse (IOS, Android, Windows) con relativi alert per le  zone sottoposte a vincoli. Per ogni singola area protetta (AMP e ZTP) l’APP mostrerà ( in forma semplificata per la lingua inglese) i limiti e i divieti esistenti, a richiesta o, in automatico, al momento dell’entrata da parte del peschereccio in un’area protetta (il sistema è collegato al GPS, per il geoposizionamento).

 

Fase 3 –Formazione per una migliore gestione e conservazione risorse e biodiversità

(Sottomisura lettera c) Intervento ammissibile 2. Contributo a una migliore gestione o conservazione delle risorse biologiche marine.

 Le attività previste sono:

1. Formazione dei pescatori per favorire la conoscenza della principale normativa che interessa la protezione delle aree, con particolare attenzione alle limitazioni, ai divieti e alle motivazioni per cui sono imposti le misure di gestione, onde creare maggior consapevolezza sulla tutela della biodiversità e sulla protezione delle risorse. Parte della formazione sarà dedicata ai principali aspetti dell’ ecologia e della biologia marina, con particolare riguardo a quella della pesca e, altresì, alla conoscenza dell’APP e al suo utilizzo nella pratica;

2. Opuscoli per la promozione e sensibilizzazione della necessità di tutela delle aree marine protette (AMP e ZTB).

 

Coerenza del progetto con la strategia Eusair (criterio T1)

Riteniamo che gli interventi proposti nell’ambito del progetto siano coerenti con 3 dei 4 pilastri della Strategia Eusair. Essa riguarda infatti anche un bacino marittimo, l’Adriatico, che affronta sfide e opportunità comuni a livello transfrontaliero per le quali è necessaria un’azione collettiva grazie alla cooperazione e allo sviluppo di progetti comuni. L’Italia, coinvolta con la regione adriatica e ionica,  deve affrontare una serie di sfide, come il degrado ambientale, la scarsa efficienza dei collegamenti di trasporto e l’assenza di un’intensa cooperazione transfrontaliera. Il progetto può contribuire a cogliere tali sfide in particolare attraverso la promozione dell’innovazione tecnologica (APP e geolocalizzazione) inclusa nel pilastro “crescita blu” volta al miglioramento dell’ambiente e alla tutela della biodiversità, inclusi nel pilastro “qualità ambientale”.

– L’EUSAIR si basa su quattro pilastri principali:

  • Crescita blu – la strategia per sostenere una crescita sostenibile nei settori marino e marittimo;
  • Collegare la regione – la strategia per migliorare il trasporto marittimo, le connessioni intermodali con l’entroterra e reti energetiche;
  • Qualità ambientale – la strategia volta ad affrontare le sfide sulla biodiversità, l’ambiente marino e gli habitat terrestri transnazionali;
  • Turismo sostenibile – la strategia in grado di raggiungere un’offerta turistica diversificata (prodotti e servizi) e la gestione del turismo sostenibile e responsabile (innovazione e qualità).

 

Il progetto, attraverso l’aumento della consapevolezza ambientale (criterio di selezione O15) e il miglioramento della conoscenza e tutela delle aree protette per mezzo dell’ausilio informatico innovativo dell’APP, sviluppata anche in lingua inglese, contribuisce alla riduzione del degrado e alla salvaguardia ambientale, garantendo così il miglioramento generale dell’ambiente marino e favorendo, contestualmente e indirettamente, anche lo sviluppo del turismo delle aree interessate al progetto. Pertanto, esso riguarda i pilastri 1, 3 e 4.

In particolare, l’intervento ricade principalmente nell’ambito del pilastro 1 “Blue Growth”, più precisamente interessa il topic 1.2 “Fisheries and acquaculture” che mira ad una pesca sostenibile e responsabile, in coerenza con la priorità 1 del FEAMP “Promuovere la pesca sostenibile sotto il profilo ambientale, efficiente in termini di risorse, innovative, competitiva e basata sulle conoscenze”.  Il topic riporta, come temi di particolare importanza:

L’attuazione dei principi della Politica Comune della Pesca, tra cui:

–      la promozione di un approccio “bottom-up” e coinvolgimento dei pescatori nella gestione della pesca (interventi art. 40, paragrafo 1, lettera a), c), e), e g) reg. (UE) n. 508/2014);

–      l’adozione di misure per la protezione degli habitat sensibili e di alcune specie minacciate quali, ad esempio tartarughe marine e delfini (interventi art. 40, paragrafo 1, lettera c), d), e), i) reg. (UE) n. 508/2014);

–      la gestione della pesca, sottolineando l’importanza della raccolta dati e del monitoraggio (interventi art. 40, paragrafo 1, lettera c), d), e), i) reg. (UE) n. 508/2014).

 

Il progetto altresì è perfettamente integrato nel pilastro 3 “Environmental Quality”, finalizzato al miglioramento della qualità ambientale degli ecosistemi e la tutela della biodiversità, attraverso:

  • L’aumento della conoscenza relativamente agli habitat;
  • Azioni mirate a mitigare gli impatti della pesca eccessiva, il degrado degli habitat e le catture accidentali, che rappresentano gravi minacce per la biodiversità marina.

 

Gli obiettivi specifici di questo terzo pilastro tendono, tra l’altro, a migliorare la gestione dei rifiuti, con una riduzione dei versamenti di acque nere e di altre sostanze inquinanti dai fiumi al mare (interventi art. 40, paragrafo 1, lettera a), c), d), e), g), i) reg. (UE) n. 508/2014).

Indirettamente, ma pur sempre importante, è poi la ricaduta sul pilastro 4 “Turismo sostenibile” che si pone come obiettivo di migliorare la qualità e l’innovazione dell’offerta turistica e migliorare le capacità turistiche sostenibili e responsabili dei vari portatori di interesse in tutta la macroregione.

Ci riguarda più da vicino il Topic 2 “Gestione del turismo sostenibile e responsabile (innovazione e qualità)”poiché il nostro sistema di informazione sui limiti e divieti di pesca rivolto ai pescatori, contribuirà a proteggere e ripristinare la biodiversità degli ecosistemi marini e dunque favorire un turismo sostenibile. Infatti la stessa applicazione per smatphone, nella parte in lingua inglese, non sarà ad esclusivo uso dei soli pescatori, ma sarà di libero accesso per tutti e dunque la conoscenza dei divieti di pesca esistenti in un certo areale, potrà consentire anche al turista “attento” di comprendere l’importanza delle aree protette ai fini della salvaguardia della biodiversità. I divieti imposti non sono fini a se stessi, ma hanno la loro ragione d’essere nella salvaguardia della bellezza dell’ambiente, che per certi versi è anche il fine di molto turismo: si pensi alle immersioni subacquee per ammirare i fondali, specie ittiche particolari ecc. Si creerà dunque, anche attraverso gli opuscoli informativi, una maggior consapevolezza ambientale che sarà di aiuto per lo sviluppo di un turismo più sostenibile (interventi art. 40, paragrafo 1, lettera a), c), d), e), g), i) reg. (UE) n. 508/2014).