Progetto

Il progetto mira a contribuire ad una migliore gestione o conservazione delle risorse biologiche marine  attraverso una maggiore consapevolezza ambientale che coinvolga i pescatori nella protezione e nel ripristino della biodiversità marina e grazie alla partecipazione ad altre azioni volte a mantenere e favorire la biodiversità e i servizi ecosistemici.

Il progetto infatti propone, partendo dalla ricognizione delle aree protette (AMP e ZTB), anche attraverso una mappatura informatizzata delle aree attraverso l’utilizzo del sistema GIS, e dalla ricognizione delle misure di gestione ivi imposte, la creazione di un’applicazione (fornita gratuitamente ai pescatori) per gli smartphone che indichi con semplicità ai pescatori professionali e ricreativi:

1) Un alert di entrata in un’area soggetta a misure di limitazione per la pesca;

2) I divieti o le condizioni per esercitare l’attività di pesca in detta zona.

Al fine di consentire l’apprendimento dell’utilizzo dell’app, nonché per l’approfondimento delle normative sulla tutela delle aree marine protette, il progetto prevede, inoltre, la formazione dei pescatori, supportato da predisposizione di opuscoli informativi per la promozione e la sensibilizzazione delle aree protette.

Obiettivo principale del presente progetto è dunque quello di contribuire, attraverso una corretta informazione ai pescatori, a proteggere e ripristinare la biodiversità degli ecosistemi marini mediante un sistema di informazioni in tempo reale relativo ai divieti di pesca vigenti nei mari italiani. Laddove possibile, per le aree dell’Adriatico, si tenterà di individuare i punti di contatto con la Strategia Adriatico Jonica (EUSAIR), soprattutto nell’ambito dei pilastri “crescita blu”, “protezione dell’ambiente marino” e “turismo sostenibile”. Per ottimizzare lo sviluppo di tale ultimo pilastro si prevede la predisposizione dell’applicazione, anche in lingua inglese, sia pure in misura semplificata.

 

La realizzazione del progetto è giustificata dalla constatazione che per un’efficace gestione delle aree marine soggette a protezione (non solo le aree marine protette propriamente dette, ma anche altre forme di protezione, quali ad esempio le zone di tutela biologica) sono previste limitazioni alle attività che vi si svolgono, ma che spesso esse non vengono osservate per scarsità di conoscenza, per carenze nella informazione e divulgazione delle stesse da parte degli stessi enti gestori o comunque responsabili della gestione. La pesca non è esente dalle citate limitazioni alle attività, anzi talora i divieti principali coinvolgono e riguardano proprio i pescatori. Le modalità con cui nelle diverse aree protette vengono posti divieti alla pesca sono diverse a seconda della tipologia di aree da proteggere, nonché delle caratteristiche dei fondali o delle tipologia di risorsa da tutelare. Anche all’interno delle aree marine protette propriamente dette, il livello di protezione e dunque l’importanza delle limitazioni, è differenziato in funzione delle diverse zone: nelle zone A, di riserva integrale, tutte le attività di pesca sono interdette, mentre per le zone B e C, possono esservi restrizioni d’uso differenziate. La conoscenza di queste limitazioni e divieti è essenziale per la tutela delle risorse e la biodiversità, dunque anche alla luce di quanto sopra, il progetto si giustifica pienamente: lo sviluppo dell’applicazione per smartphone infatti, insieme ad apposite azioni formative e informative, favorisce e completa la conoscenza dei divieti e/o delle limitazioni previste per le aree protette da parte dei pescatori.