Is Compinxius - Campo Dunale di Bugerru - Portixeddu

DESCRIZIONE

Il tratto costiero che da Portixeddu prosegue verso sud è caratterizzato da una costa bassa e sabbiosa che si sviluppa per una lunghezza di circa 6 Km interrotta, in corrispondenza della località "Nido d'Aquila", dalla scogliera calcarea che si estende per circa 1.5 Km, separando la spiaggia di Portixeddu-S.Nicolò da quella di Buggerru. Dietro la spiaggia di Portixeddu-S.Nicolò si sviluppa l'importante campo dunare. Il basamento è costituito esclusivamente da rocce di età paleozoica riferibili al Cambriano e all'Ordoviciano, interessate da più eventi tettonici. Le litologie del Cambriano sono quelle appartenenti al Gruppo di Gonnesa o "Metallifero Auct." (Cambriano inf.) costituito dai Membri della Dolomia rigata, della Dolomia grigia e del Calcare ceroide, che affiorano nel settore meridionale dell'area in esame (falesia di S.Nicolò- Buggerru); subordinatamente si rinvengono affioramenti di calcare nodulare della Formazione di Cabitza (Cambriano med-Ordoviciano inf.). La serie di rocce clastiche ordoviciane si trova a contatto spesso tettonizzato con il Cambriano ed è costituita dalla "Puddinga Auct." (Ordoviciano med., costituita da conglomerati poligenici a cemento arenaceo o argilloso, di colore rosso-vinaccia), e dalla Formazione di Portixeddu (Ordoviciano sup., costituita da metasiltiti grigio-verdi scure, fossilifere, metargilliti con pirite e nodi fosfatici e intercalazioni di metavulcaniti basiche e metatufiti (Barca et al.,1992), che affiorano nell'intorno di Portixeddu e nell'area retrostante il complesso dunare). Il contenuto fossilifero è costituito da associazioni a Brachiopodi, Briozoi, Cistoidi, Crinoidi e, subordinatamente, da Gasteropodi, Bivalvi ecc. Questa formazione ha spessore variabile tra 60-100 m e affiora in tutta l'area di Portixeddu, al livello del mare in località Perdischedda, sui rilievi più elevati come Punta de Su Guardianu, Punta Pirastu, Punta Arcu de Su Ludragu e nei dintorni di Piscina Morta, sede di uno stagno temporaneo. Al di sopra dei litotipi che costituiscono il basamento paleozoico si rinvengono i depositi eolici che costituiscono l'esteso sistema dunare. Sono presenti inoltre paleosuoli e depositi di versante, depositi fluviali e depositi litorali che vengono trattati in maniera più estesa nel capitolo relativo all'area contermine al sito. Verso l'interno si evidenziano differenze tra i rilievi calcarei e quelli dolomitici, i primi caratterizzati da morfologia più aspra, versanti acclivi, pareti sub-verticali prive di vegetazione e fenomeni carsici (Sa Pala Manna-Lisandrus; Grotta delle Lumache). I secondi sono caratterizzati da morfologie più dolci e sono interessati da vegetazione più fitta (Monte Malfidaneddu). L'attività mineraria ha interessato entrambe le litologie determinando profonde modificazioni del paesaggio con scavi (Malfidano, Pranu Sartu) e discariche di sterili. I terreni ordoviciani affiorano invece nei settori orientale e settentrionale. Le forme su queste litologie sono abbastanza dolci nel settore costiero settentrionale mentre sono più aspre, con valli incassate e creste aguzze nel settore di Piscina Morta. Rappresenta l'unica stazione sarda in cui il pino domestico (Pinus pinea) viene riconosciuto come specie autoctona. Sulle dune marittime di Portixeddu-Buggerru infatti accanto ai recenti impianti eseguiti ad iniziare dal 1958 dal Corpo Forestale, si rinvengono numerosi boschetti di Pinus pinea spontaneo con esemplari anche secolari. La pineta a pino domestico si colloca in rapporto con il bosco a Quercus calliprinos dell'associazione Rusco aculeati-Quercetum calliprini e si afferma quando si realizza un forte degrado di tale foresta a cui fanno seguito fenomeni di deflazione eolica o di erosione dei versanti dunali. I pini allora svolgono un'azione stabilizzante delle sabbie e favoriscono la formazione di dune alte con carattere secondario. Nel campo dunale di Portixeddu-Buggerru la pineta a pino domestico rappresenta un aspetto paraclimacico dell'associazione Rusco aculeati-Quercetum calliprini che si insedia, quando, in seguito alla degradazione delle formazioni boschive, subentrano fenomeni di erosione del suolo, di deflazione eolica e forte acclività dei versanti. La foresta a Quercus calliprinos costituisce l'elemento terminale della serie dinamica della fascia costiera sabbiosa. La sua rarità è dovuta all'uso agricolo delle aree retrodunali e la sua conservazione costituisce un obbligo per il mantenimento della biodiversità nel mediterraneo. La successione catenale si completa verso il mare con l'associazione Pistacio-Juniperetum macrocarpae che si pone a sua volta in contatto con la vegetazione del Crucianellion maritimae collegata catenalmente allo Sporobolo-Agropyretum juncei e quindi al Salsolo-Cakiletum maritimae. Il sito riveste particolare importanza conservazionistica in quanto ospita l'unico popolamento di Dianthus morisianus.



DESCRIPTION

The coastal stretch that Portixeddu continues towards the south is characterized by a low and sandy coast which extends for a length of about 6 Km interrupted, at the location "Eagle's Nest", the limestone cliff that extends for about 1.5 Km separating the Portixeddu-S.Nicolò beach from Buggerru. Behind the Portixeddu-S.Nicolò beach develops the important dune field. The base is made up exclusively of Paleozoic age rocks related to the Cambrian and Ordovician, affected by tectonic events. The Cambrian lithologies are those belonging to the Group of Gonnesa or "Metal Auct." (Cambrian inf.) Formed by Members of Dolomia rifled, the gray dolomite and limestone ceroid, which emerge in the southern sector of the area under examination (of S.Nicolò- Buggerru cliff); subject are found outcrops of nodular limestone Cabitza Formation (Cambrian-Ordovician med inf.). The series of Ordovician clastic rocks often tettonizzato is in contact with the Cambrian and is constituted by "puddinga Auct." (Ordovician med., Consisting of conglomerates polygenic cement arenaceous or clayey, red-burgundy color), and from Portixeddu Formation (Ordovician sup., Consists of dark-gray green metasiltstones, fossil, metargilliti with pyrite and nodes phosphatic and intercalations of basic metavulcaniti and metatufiti (Barca et al., 1992), which surface in the neighborhood of Portixeddu and the area behind the dune complex). The fossil content is constituted by associations to Brachiopods, bryozoans, Cistoidi, Crinoids and, subject, from Gastropods, Bivalves etc. This training has variable thickness between 60-100 me emerges throughout Portixeddu area, at sea level in places Perdischedda, on higher hills like Punta de Su Guardianu, Punta Pirastu, Punta de Arcu Su Ludragu and in the pool area still, the site of a temporary pond. On top of the rock types that constitute the Paleozoic basement are found the aeolian deposits which constitute the extended dune system. There are also paleosoils and slope deposits, fluvial deposits and coastal deposits that are covered more extensively in the chapter on the area coterminous to the site. Towards the interior is revealed no differences between those dolomitic limestone reliefs and, the first characterized by harsher morphology, steep slopes, sub-vertical walls without vegetation and karst phenomena (Sa Pala Manna-Lisandrus; Cave of the Snails). The latter are characterized by morphologies sweeter and are affected by dense vegetation (Monte Malfidaneddu). The mining activity has affected both lithologies causing profound modifications of the landscape with excavations (Malfidano, Pranu Sartu) and sterile landfills. The Ordovician land crop up instead in the eastern and northern areas. The shapes of these lithologies are quite sweet in the northern coastal sector while more rugged, with deep valleys and sharp ridges in the pool Died sector. It represents the only Sardinian station where the stone pine (Pinus pinea) is recognized as an endangered species. On the maritime dunes Portixeddu-Buggerru fact alongside the newer systems installed to start since 1958 by the Forest Service, are found numerous groves of Pinus pinea spontaneous with specimens also secular. The Stone Pine wood is placed in relationship with the forest Quercus calliprinos association Rusco stinging-Quercetum calliprini and states when making a strong degradation of the forest which is followed by wind deflation phenomena or erosion of the dune slopes. The pines then play a stabilizing sand and favor the formation of high dunes with secondary. In the dune Portixeddu-Buggerru in the Stone Pine wood is an aspect of the association paraclimacico Rusco stinging-Quercetum calliprini who start up, when, following the degradation of woodlands, take over the phenomena of soil erosion, wind and strong deflation steepness of the slopes. The forest Quercus calliprinos constitutes the terminal element of the dynamics of sandy coastal strip series. Its rarity is due to the use of agricultural areas retrodunal and its conservation is an obligation for the maintenance of biodiversity in the Mediterranean. The catenal succession is completed towards the sea with the Pistacio-Juniperetum macrocarpae association that arises in turn in contact with the vegetation Crucianellion maritimae connected to catenalmente Sporobolo-Agropyretum juncei and then to Salsolo-Cakiletum maritimae. The site is particularly important conservationist as home to the only population of Dianthus morisianus.


Denominazione

Is Compinxius - Campo Dunale di Bugerru - Portixeddu

Codice

ITB042247

Regione

Sardegna

Capitaneria di porto

Comune di Buggerru

Superficie (Ha)

611.00

Lunghezza

0.00

Latitudine

39.429400

Longitudine

8.426400

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

Assessorato Difesa dell'ambiente
Decreto n. 59 del 30.07.2008
Approvazione del piano di gestione del SIC ITB042247 “Is Compinxius - Campo dunale di Bugerru - Portixeddu”

A. Prescrizioni comuni per tutti i piani
A.9) Eventuali habitat e specie delle direttive “Habitat” e “Uccelli” presenti nel territorio non indicati nei piani di gestione o non rilevati in fase di istruttoria sono comunque sottoposti a tutela ai sensi delle medesime direttive e dovranno essere segnalati agli uffici del competente Servizio Tutela della Natura anche se rilevati in una fase successiva all’approvazione dei piani.

MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

Assessorato Difesa dell'ambiente
Decreto n. 59 del 30.07.2008
Approvazione del piano di gestione del SIC ITB042247 “Is Compinxius - Campo dunale di Bugerru - Portixeddu”.

Piano di Gestione
11.5.1 Regolamentazione
Sono da considerare non ammissibili e vietati:
1. Il rilascio e dispersione di sostanze e prodotti inquinanti di qualsiasi natura;
2. la cattura, l'uccisione, il maltrattamento ed il disturbo della fauna selvatica di interesse conservazionistico indicata all’interno del Piano di Gestione, ad eccezione di quanto eseguito per fini di ricerca e di studio previa autorizzazione del soggetto gestore del SIC;
3. la raccolta ed il danneggiamento della flora spontanea di interesse conservazionistico indicata all’interno del Piano di Gestione, ad eccezione di quanto eseguito per fini di ricerca e di studio previa autorizzazione del soggetto gestore del SIC;
4. il prelievo di materiali rocciosi e sabbiosi nonché di materiali di interesse geologico e paleontologico (in particolare l’alterazione delle formazioni di eolianiti, delle forme eolizzate e dei depositi paleontologici) presenti nel sito e nelle aree limitrofe, ad eccezione di quello eseguito, per fini di ricerca e di studio, previa autorizzazione del soggetto gestore del SIC;
5. l’introduzione, al di fuori delle aree urbane e dei settori interessati dalla attività agricola e pascolativa, di specie di flora e fauna estranee a quelle autoctone;
(...)
7. l’abbandono di rifiuti di qualsiasi natura.

Piano di Gestione - Quadro di Gestione (marzo 2015)
Regolamentazione delle attività economiche, degli usi e delle attività

Art. VII – Fruizione nautico-diportistica e attività di immersione
1. E’ vietato all’interno del Sito l’ancoraggio di qualunque mezzo nautico in corrispondenza della prateria di Posidonia (Posidonion oceanicae);
2. E’ vietato all’interno del Sito l’alaggio e il varo di imbarcazioni in zone non espressamente autorizzate.

Art. VIII – Attività di pesca e di prelievo di specie marine
1. E’ vietata all’interno del Sito la pesca a strascico e qualsiasi altra forma di pesca che possa compromettere il posidonieto nonché le specie marine di rilevanza conservazionistica presenti;

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