Punta di Santa Giusta (Costa Rei)

DESCRIZIONE

Punta Santa Giusta comprende una piccola fascia dunale che si estende per circa 600 m di lunghezza, antistante il cosiddetto Scoglio di Peppino, e appartiene al più ampio sistema costiero di Castiadas-Costa Rei, caratterizzato dalla falcata sabbiosa delle omonime spiagge che si estendono da Capo Ferrato verso sud quasi senza interruzione di continuità. Il sito ha una forma allungata con asse NNW-SSE, ed è delimitato a Sud dall'omonimo promontorio, mentre il limite settentrionale coincide con l'ansa del Rio Santa Giusta; la superficie complessiva non comprende la contigua area stagnale. Nonostante le modeste dimensioni, il comprensorio presenta motivi di notevole interesse, soprattutto dal punto di vista vegetazionale. Il sito, infatti, è caratterizzato dalla presenza della classica articolazione degli habitat delle coste sabbiose e delle dune litoranee che si chiude con una boscaglia costiera a ginepri, residuo di un nucleo di vegetazione forestale più consistente giunto sino alla fine degli anni 90 quando, a causa di un incendio, è stato, in buona parte, distrutto. Il carattere principale dell'area dove è ubicato il SIC è la sua omogeneità litologica; il territorio infatti è caratterizzato principalmente da rocce granitoidi che vanno a costituire il batolite del Sarrabus, la cui messa in posto è da ricondurre alle fasi tardive dell'orogenesi ercinica collocandosi temporalmente tra il Carbonifero superiore e il Permiano. Il clima e' di tipo mediterraneo secco. Il sito e' caratterizzato dalla boscaglia costiera a ginepri, che rappresenta la prima forma di vegetazione arbustiva nei processi di colonizzazione delle sabbie, e che svolge un importante funzione stabilizzatrice delle dune costiere. Il ginepreto in generale si presenta in alcuni tratti ben conservato e strutturato sia a livello erbaceo che arbustivo, mentre in alcuni tratti corrispondenti alle zone più frequentate durante il periodo estivo, presenta dei fattori di degrado con la scomparsa degli strati vegetali inferiori. Il maggior degrado si osserva lungo gli accessi al mare, che solo in pochi casi sono attrezzati con delle passerelle sopraelevate in legno.



DESCRIPTION

Punta Santa Giusta includes a small dune band that extends for approximately 600 m in length, in front of the so-called Scoglio Peppino, and belongs to the wider coastal system of Castiadas-Costa Rei, characterized by sandy stride of the homonymous beaches that extend from Cape Ferrato south almost without interruption. The site has an elongated shape with NNW-SSE axis, and is bordered to the south from the headland, while the northern limit coincides with the bend of the Rio Santa Giusta; the total area does not include the contiguous stagnale area. Despite the small size, the area presents reasons of considerable interest, especially from the vegetation point of view. The site, in fact, is characterized by the presence of classical articulation of the habitats of sandy and coastal dune coasts that closes with a coastal bush in juniper, a residue of a more substantial forest vegetation core joint until the end of the 90s when, due to a fire, it was, for the most part, destroyed. The main character of the area where is located the SIC is its lithological homogeneity; In fact, the territory is characterized mainly by granitoids that go to make up the batholith of Sarrabus, whose emplacement is due to the late stages dell'orogenesi ercinic placing temporally between the upper Carboniferous and Permian. The climate 'is typically Mediterranean. The site and 'characterized by coastal bushland in juniper, which is the first form of shrub vegetation in the process of colonization of the sands, and which plays an important stabilizing role of coastal dunes. The juniper in general occurs in some well-conserved sections and structured at both herbaceous shrub, while in some sections corresponding to the busiest areas during the summer period, presents the degradation factors with the disappearance of the lower layers of vegetation. The greatest decline is observed along the access to the sea, only a few cases are equipped with the wooden elevated walkways.


Denominazione

Punta di Santa Giusta (Costa Rei)

Codice

ITB042233

Regione

Sardegna

Superficie (Ha)

5.48

Lunghezza

0.00

Latitudine

39.236900

Longitudine

9.569400

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

Assessorato Difesa dell'ambiente
Decreto n. 21906/34 del 19 ottobre 2017
Approvazione del piano di gestione del SIC ITB042233 “Punta di Santa Giusta (Costa Rei)”

A. Prescrizioni comuni per tutti i piani
A.9) Eventuali habitat e specie delle direttive “Habitat” e “Uccelli” presenti nel territorio non indicati nei piani di gestione o non rilevati in fase di istruttoria sono comunque sottoposti a tutela ai sensi delle medesime direttive e dovranno essere segnalati agli uffici del competente Servizio Tutela della Natura anche se rilevati in una fase successiva all’approvazione dei piani.

MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

Assessorato Difesa dell'ambiente
Decreto n. 21906/34 del 19 ottobre 2017
Approvazione del piano di gestione del SIC ITB042233 “Punta di Santa Giusta (Costa Rei)”.

Piano di Gestione
Secondo quanto stabilito nel Piano di gestione, il Regolamento generale degli accessi, mobilità e fruizione del SIC, dovrà essere approvato dall’Ente Gestore.
Tuttavia, lo stesso Piano di Gestione prevede che, nel periodo transitorio precedente all'approvazione ed entrata in vigore del Regolamento di cui sopra, varranno le seguenti norme generali di comportamento e comunque i criteri minimi uniformi di cui al D.M 17.10.2007:

Art. 3 – Tutela della flora, della fauna e degli habitat
1. È vietato all’interno del SIC, prelevare, anche in parte, danneggiare o alterare, gli habitat, le specie animali e vegetali di interesse comunitario nonché le specie floristiche di rilevanza conservazionistica, le endemiche e le rare;
2. Sono vietati all’interno del SIC e nelle aree limitrofe l’introduzione e la propagazione di specie aliene e infestanti sia di flora che di fauna;
3. È vietato all’interno del SIC, prelevare, anche in parte, danneggiare o alterare, la vegetazione e le specie floristiche strettamente correlate al mantenimento degli equilibri geomorfologici ed ecologici dell’area, tra cui,
in particolare, gli individui di ginepro.
4. È vietato all’interno del SIC prelevare, danneggiare o disturbare le specie faunistiche di interesse comunitario e di interesse conservazionistico presenti, in qualsiasi fase del loro sviluppo, ovvero danneggiare direttamente o indirettamente gli habitat delle suddette specie.
5. È vietato all’interno del SIC l'esercizio di attività che comportino l’emissione di rumori o di energia luminosa che, in funzione della intensità, durata e momento temporale di produzione del fattore perturbante, siano potenzialmente in grado di disturbare la fauna selvatica e di interesse comunitario presente nel sito.
6. L'attività venatoria e la pesca sono permessi nei limiti previsti dalla normativa vigente.

Art. 4 – Tutela delle risorse abiotiche
1. È vietato all’interno del SIC asportare sabbia o danneggiare e asportare rocce, minerali, fossili e reperti di qualsiasi natura e consistenza salvo per motivi di ricerca scientifica da parte di di soggetti espressamente autorizzati dall'Ente gestore a fini di monitoraggio. Qualunque azione che produca una alterazione, anche locale, o possibile danneggiamento dell'equilibrio roccioso è strettamente vietata se non connessa, ai sensi della normativa vigente, alla salvaguardia delle vite umane.

Art. 5 – Gestione della Posidonia spiaggiata
1. All’interno o nelle aree prospicienti il SIC nelle operazioni di gestione della Posidonia (difesa, raccolta, movimentazione) si osservano le indicazioni e norme regionali in materia.

Art. 6 – Attività produttive
1. Per l'esercizio delle attività produttive all'interno del SIC devono essere rispettati i limiti imposti dall'art.5 comma 1 del D.M. 17.10.2007.
2. I gestori delle concessioni operano in collaborazione con gli Enti preposti e con l'Ente Gestore per far rispettare le norme di comportamento transitorie e del futuro regolamento ufficiale.

Documenti

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Multimedia

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