Stagno di Piscinnì

DESCRIZIONE

La località Piscinnì è situata in una piccola baia sul fondo della quale si estende una spiaggia di circa 200 metri di lunghezza. Qui trova sbocco temporaneo ed occasionale (nel periodo invernale) l'omonimo canale Piscinnì, che drena un piccolo settore collinare e che origina l'area stagnale nella depressione retrodunare. Il cordone di spiaggia, che separa l'avanspiaggia dal retrospiaggia, è coperto da sporadiche coperture vegetali erbacee, oltre il quale, in continuità, si sviluppa un campo dunare embrionale in fase di stabilizzazione nei settori più interni a contatto con i fronti rocciosi e con la strada che interrompe il sistema stagno-spiaggia frammentando le potenzialità trofiche ed ambientali dell'intero sistema. Le depressioni interdunari, sono utilizzate nella stagione estiva come luoghi di accesso e sosta dei mezzi provocando degrado e alterazione dei corpi sabbiosi. In tal modo si innescano processi di mobilizzazione di materiale sabbioso ad opera del vento e delle mareggiate che favoriscono significativi squilibri sedimentari nel sistema di spiaggia con conseguente alterazione della copertura vegetale. L'utilizzo della spiaggia come luogo di pascolo di ovini e bovini è un ulteriore fattore di alterazione, sia fisica, per la movimentazione e la sottrazione della copertura vegetale a favore di specie inappetibili al pascolo (es. l'Eryngium maritimum), sia chimica, con apporto di materiale organico condizionando la presenza di specie non sempre rispondenti alle caratteristiche edafiche dei luoghi e consentendo la potenziale insorgenza di fenomeni eutrofici. Il SIC ospita una notevole varietà di ambienti che rendono il mosaico territoriale assai complesso. Partendo dallo stagno a carattere temporaneo, troviamo la seriazione disposta in fasce parallele: dalle alofite, presenti nelle fasce più vicine al bacino, si passa alle idrofite man mano che ci si allontana da esso e ci si avvicina all'area di ingresso delle acque provenienti dal piccolo immissario. La vegetazione della fascia peristagnale è costituita in prevalenza da specie del genere Limonium, raggruppamenti di Juncus acutus e Tamarix africana. Nella fascia più esterna si rilevano formazioni tipiche della macchia mediterranea con presenza di specie quali Pistacia lentiscus, Cistus monspeliensis ed esemplari sparsi di Calicotome villosa. La spiaggia di Piscinnì ospita limitate formazioni dunari stabilizzate costituite essenzialmente da esemplari di Pistacia lentiscus, Olea europaea var. sylvestris, esemplari di Rhamnus alaternus.



DESCRIPTION

Piscinnì The resort is located in a small bay on the bottom of which lies a beach about 200 meters long. Here is a time and when the mouth (in winter) the eponymous Piscinnì channel that drains a small hilly area and that originates in the area stagnale retrodunare depression. The beach cord, which separates the avanspiaggia from backshore, is covered by sporadic herbaceous vegetation cover, beyond which, in continuity, it develops an embryonic dune field in the stabilization phase in the areas most interior in contact with the rock faces and with the road that stops the tin-beach system fragmenting trophic and environmental potential of the entire system. The interdune depressions, are used in the summer as places of access and parking of vehicles causing degradation and alteration of sand bodies. In this way trigger processes of mobilization of sandy material by wind and sea storms that favor significant imbalances in beach sedimentary system with consequent alteration of the vegetation cover. The use of the beach as a place of grazing sheep and cattle is an additional factor in altering, both physical, handling and subtraction of the vegetation cover in favor of unpalatable species grazing (eg. The Eryngium maritimum), both chemical , with organic material intake influencing the presence of species that are not always satisfying the edaphic characteristics of the places and allowing the potential occurrence of eutrophic phenomena. The SCI hosts a remarkable variety of environments that make the territorial mosaic very complex. Starting from a temporary nature pond, we find the seriation arranged in parallel bands: from halophytes, present in the bands closest to the pelvis, it passes to the hydrophytes as we move away from it and there enters the area of ​​the water inlet coming from the small tributary. The vegetation of the peristagnale band is constituted mainly by species of the genus Limonium, groupings of Juncus acutus and Tamarix africana. In the outer band they are detected typical formations of the Mediterranean stain with the presence of species such as Pistacia lentiscus, Cistus Monspeliensis and exemplary scattered Calicotome villosa. The Piscinnì beach hosts limited stabilized dune formations mainly consist of specimens of Pistacia lentiscus, Olea europaea var. sylvestris, of Rhamnus alaternus specimens.


Denominazione

Stagno di Piscinnì

Codice

ITB042218

Regione

Sardegna

Superficie (Ha)

445.00

Lunghezza

0.00

Latitudine

38.912800

Longitudine

8.780600

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

Assessorato Difesa dell'ambiente
Decreto n. 7 del 28.02.2008
Approvazione del piano di gestione del SIC ITB042218 “Stagno di Piscinnì”

A. Prescrizioni comuni per tutti i piani
A.9) Eventuali habitat e specie delle direttive “Habitat” e “Uccelli” presenti nel territorio non indicati nei piani di gestione o non rilevati in fase di istruttoria sono comunque sottoposti a tutela ai sensi delle medesime direttive e dovranno essere segnalati agli uffici del competente Servizio Tutela della Natura anche se rilevati in una fase successiva all’approvazione dei piani.

MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

Assessorato Difesa dell'ambiente
Decreto n. 7 del 28.02.2008
Approvazione del piano di gestione del SIC ITB042218 “Stagno di Piscinnì”.

Piano di Gestione
11.5.1 Regolamentazione
Sono da considerare non ammissibili e vietati:
1. Il rilascio e dispersione di sostanze e prodotti inquinanti di qualsiasi natura;
2. la cattura, l'uccisione, il maltrattamento ed il disturbo della fauna selvatica di interesse conservazionistico indicata all’interno del Piano di Gestione, ad eccezione di quanto eseguito per fini di ricerca e di studio previa autorizzazione del soggetto gestore del SIC;
3. la raccolta ed il danneggiamento della flora spontanea di interesse conservazionistico indicata all’interno del Piano di Gestione, ad eccezione di quanto eseguito per fini di ricerca e di studio previa autorizzazione del soggetto gestore del SIC;
4. il prelievo di materiali rocciosi e sabbiosi nonchè di materiali di interesse geologico e paleontologico, ad eccezione di quello eseguito, per fini di ricerca e di studio, previa autorizzazione del soggetto gestore del SIC;
5. l’introduzione, al di fuori delle aree urbane e dei settori interessati dalla attività agricola e pascolativa, di specie di flora e fauna estranee a quelle autoctone;
(...)
7. L’abbandono di rifiuti di qualsiasi natura;
(...)
10. l’introduzione e conduzione di animali domestici in libertà all’interno dell’area lagunare e del settore di spiaggia e dunale;
(...)
12. l’utilizzo di specie vegetali esotiche e non autoctone in genere, che non siano strettamente coerenti con gli habitat attuali e potenziali riscontrati nel SIC;
(...)
14. Praticare sport acquatici di qualunque genere nelle zone umide;
15. Praticare sport acquatici ed attività di frequentazione in genere presso limitatamente alla stagione estiva, che possano arrecare danno o disturbo allo stazionamento dell’avifauna marina;
16. l’ancoraggio delle imbarcazioni di qualunque genere in corrispondenza delle praterie di posidonie (Cod. Nat. 1120* Posidonion oceanicae).

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