Costa di Nebida

DESCRIZIONE

Il SIC copre una distanza Nord-Sud di circa 20 km in linea d'area, interessando le aree costiere e quelle interne in prossimità della costa dei Comuni di Buggerru, estremità settentrionale del SIC, Iglesias, Gonnesa, Portoscuso, la cui frazione Nuraxi-Figus rappresenta l'estremità meridionale. Ha una forma irregolare, che segue l'andamento della costa, con due nuclei principali ricadenti a Nord nel Comune di Iglesias, e a Sud nel Comune di Gonnesa. In questo sito sono concentrati la maggior parte degli elementi più significativi delle morfologie costiere sarde: falesie calcaree paleozoiche, spiagge sabbiose e ciottolose, affioramenti di scisti di età cambriana (soprattutto nelle aree più basse della valle del Rio S. Giorgio) e il complesso delle puddinghe rosso-violacee dell'ordoviciano (formazione caratteristica dell'Iglesiente). La variabilità di colori, tutti molto intensi, rende la costa del tutto singolare. Nel complesso si tratta di una costa alta e rocciosa con grandi accumuli di blocchi franati al livello del mare e sottoposta ad una intensa attività erosiva. La parte meridionale del SIC è caratterizzata da depositi vulcanici e alluvionali del Cenozoico e del Quaternario e presenta morfologie prevalentemente pianeggianti. Oltre a questi sono presenti, nella fascia costiera nei territori comunali di Gonnesa e Portoscuso, accumuli di sabbie di origine eolica, che ospitano una flora psammofila della serie di Juniperus oxycedrus ssp. macrocarpa. I settori di maggiore interesse dal punto di vista floristico sono quelli calcarei, caratterizzati dalle metadolomie e metacalcari della Formazione di Gonnesa o "Metallifero" (Cambriano-Ordoviciano). Tali affioramenti sono diffusi soprattutto a Nord di Iglesias e caratterizzano le morfologie sia costiere che interne. I substrati carbonatici ospitano una flora specializzata caratterizzata dalla ricchezza di specie endemiche, soprattutto legate agli ambienti rupestri e perciò maggiormente influenzate dalla composizione delle rocce. L'attività umana che ha maggiormente segnato questi territori è quella mineraria. All'interno del perimetro del SIC le discariche minerarie sono diffuse quasi capillarmente. Da un lato la loro presenza è causa di un forte impatto sul territorio e sottrae spazio alle formazioni vegetali naturali, dall'altro, in alcuni casi, tali depositi ospitano un ricco contingente di specie endemiche, altrove rare e sporadiche, che hanno trovato sui substrati contaminati un terreno idoneo a formare ampi popolamenti, come il Limonium merxmuelleri, specie esclusiva di questi ambienti. Gli habitat di interesse comunitario ricoprono un'estensione pari circa alla metà della superficie del SIC. Nella restante parte sono presenti principalmente gli aspetti di gariga e macchia bassa derivate dalle formazioni mature, non incluse negli habitat dell'allegato I, oltre alle aree antropizzate, rappresentate in gran parte dai coltivi, estesi in particolare nella parte meridionale del SIC.
Area importante, dal punto di vista faunistico, soprattutto per la presenza di numerose specie di uccelli di interesse comunitario, delle quali alcune prioritarie, che in essa gravitano o si riproducono. Area importante soprattutto per l'alimentazione e la riproduzione del Falco pellegrino. Le specie prioritarie sono legate a tipologie ambientali differenti: ambienti marini, lacuali o forestali, ad indicare l'elevata eterogeneità paesaggistica del Sito. Dal punto di vista vegetazionale l'area deve la sua importanza alla presenza di formazioni vegetali uniche in tutta Europa, riconducibili a numerosi habitat di interesse comunitario. L'area assume anche un particolare valore floristico per la presenza di diverse specie floristiche di importanza conservazionistica: Linum muelleri, Brassica insularis (all.II DIR. Habitat), Bellium crassifolium var. canescens, Limonium merxmuelleri, Sesleria insularis ssp. morisiana e Verbascum plantagineum (esclusive del Sulcis-Iglesiente), Galium schmidii, Genista sardoa ̧ Helichrysum saxatile ssp. morisianum, Hyoseris taurina, Iberis integerrima, Limonium sulcitanum, Plagius flosculosus e Seseli praecox (endemiche), Cosentinia vellea ssp. bivalens e Lavatera maritima (rare in Sardegna). L'alto valore di biodiversità delle specie vegetali e delle formazioni vegetali uniche in tutta Europa conferisce al sito rilevanti qualità ambientali, di tutto interesse europeo. Inoltre il SIC ha una notevole importanza storico-paesaggistica, dovuta alla bellezza delle sue coste, formate da falesie a picco sul mare e isolotti più o meno grandi (Pan di zucchero), ad esse antistanti e alle suggestive vecchie miniere dislocate su tutto il territorio (caratteristiche soprattutto nella zona di Bugerru).


DESCRIPTION

The SIC covers a distance north-south about 20 km as the crow flies, affecting the coastal and inland areas near the coast of Buggerru municipalities, northern end of the SIC, Iglesias, Gonnesa, Portoscuso, where the hamlet Nuraxi- Figus is the southern end. It has an irregular shape, which follows the course of the coast, with two main nuclei falling to the north in the town of Iglesias, and to the south in the town of Gonnesa. In this site are concentrated most of the most significant elements of the Sardinian coastal morphology: Palaeozoic limestone cliffs, sandy and pebbly beaches, outcrops of Cambrian shales of age (especially in the lower areas of the valley of the Rio S. Giorgio) and the complex of red-purple Ordovician pudding (dell'Iglesiente feature training). The variability of colors, all very intense, makes the entirely unique coast. Overall it is a steep and rocky coast with large accumulations of collapsed blocks at sea level and subjected to intense erosive activity. The southern part of the SIC is characterized by volcanic and alluvial deposits of Tertiary and Quaternary and presents morphologies mostly flat. In addition to these are present, in a coastal area in the municipalities of Gonnesa and Portoscuso, accumulations of aeolian origin sands, which host a psammofila flora of the series of Juniperus oxycedrus ssp. macrocarpa. The areas of greatest interest from the floristic point of view are those calcareous, characterized by metadolomie and metalimestones of Gonnesa Formation or "Metal" (Cambrian-Ordovician). These outcrops are widespread especially in the north of Iglesias and characterize the morphologies both coastal and inland. The carbonate substrates host a specialized flora characterized by the richness of endemic species, especially related to rocky environments and therefore more influenced by the composition of the rocks. Human activity that has the greatest impact on these territories is mining. Inside the perimeter of the SIC mining landfills it is spread almost capillary. On the one hand their presence is due to a strong impact on the territory and subtracts space to natural plant formations, on the other hand, in some cases, these deposits are home to a rich contingent of endemic species, elsewhere rare and sporadic, who found on the substrates a contaminated soil capable of forming large populations, such as the Limonium merxmuelleri, exclusive species of these environments. The habitats of community interest covering an extension equal to about half of the surface of the SIC. In the remaining part are present mainly the aspects of scrubland and low stain derived from mature formations, not included in the habitats of Annex I, in addition to the populated areas, represented largely by cultivate, extended especially in the southern part of the SIC.
important area, in terms of wildlife, especially the presence of numerous bird species of Community interest, of which some priority, that in it gravitate or playing. particularly important area for feeding and reproduction of Peregrine. The priority species are linked to different habitat types: marine, lake or forest, indicating the high heterogeneity of the Site landscaping. From the point of view of vegetation area owes its importance to the presence of unique plant communities in Europe, attributable many habitats of community interest. The area also assumes a particular floristico value for the presence of different plant species conservation is of importance: Linum muelleri, Brassica insularis (all.II DIR. Habitat), Bellium crassifolium var. canescens, Limonium merxmuelleri, Sesleria insularis ssp. morisiana and Verbascum plantagineum (exclusive of Sulcis-Iglesiente), Galium schmidii, Genista sardoa ̧ Helichrysum saxatile ssp. morisianum, Hyoseris taurine, candytuft, Limonium sulcitanum, Plagius flosculosus and Seseli praecox (endemic), Cosentinia vellea ssp. bivalens and Lavatera maritima (rare in Sardinia). The high value of biodiversity of plant species and unique plant communities in Europe gives the site relevant environmental quality, all-European interest. In addition, the SIC has a great historical and scenic importance, due to the beauty of its coastline, formed by cliffs overlooking the sea and larger or smaller islands (Sugar Loaf), to them in front and to the attractive old mines spread over the whole territory (especially in the characteristics of Bugerru area).


Denominazione

Costa di Nebida

Codice

ITB040029

Regione

Sardegna

Superficie (Ha)

8433.00

Lunghezza

0.00

Latitudine

39.323900

Longitudine

8.448300

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

Assessorato Difesa dell'ambiente
Decreto n. 23130/38 del 29 ottobre 2015
Approvazione del piano di gestione del SIC ITB040029 “Costa di Nebida”

A. Prescrizioni comuni per tutti i piani
A.9) Eventuali habitat e specie delle direttive “Habitat” e “Uccelli” presenti nel territorio non indicati nei piani di gestione o non rilevati in fase di istruttoria sono comunque sottoposti a tutela ai sensi delle medesime direttive e dovranno essere segnalati agli uffici del competente Servizio Tutela della Natura anche se rilevati in una fase successiva all’approvazione dei piani.

MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

Assessorato Difesa dell'ambiente
Decreto n. 23130/38 del 29 ottobre 2015
Approvazione del piano di gestione del SIC ITB040029 “Costa di Nebida”.

Piano di Gestione
Non si rinvengono misure sito specifiche riservate all’attività di pesca.

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