Isola dei Cavoli, Serpentara, Punta Molentis e Campulongu

DESCRIZIONE

Si tratta di un sito marino costiero caratterizzato dalla presenza di diversi habitat marini con particolare riferimento alla presenza di Posidonia oceanica e di specie quali il Tursiops truncatus e tartarughe marine. Le isole distano poche centinaia di metri dal promontorio di Capo Carbonara, col quale delimitano l'estrema propaggine meridionale della struttura granitica del Sarrabus. Hanno una morfologia determinata da tipici aspetti di degradazione del granito, con grossi massi erosi dal mare. La costa settentrionale si presenta a falesie col piede occupato da materiale franoso. L'area è interessata dalla istituzione del Parco geomarino di Villasimius. L'isola dei Cavoli presenta una forma pressoché compatta con asse maggiore orientato da NW a SE e una superficie di 43,49 ha (compresi i variglioni di circa 0,81 ha complessivi); la sua lunghezza massima è di circa 850 m e la massima larghezza di 700 m. La costa settentrionale si presenta a falesie col piede occupato da materiale franoso. La quota massima di 40 m s.l.m. è raggiunta dai due rilievi che delimitano la piccola valle terminante nella cala di ponente, dove esiste un porticciolo costruito dalla marina militare che gestiva il faro (edificato dal regno piemontese nel 1856) con personale fisso sino al settembre del 1973. Da allora l'isola è disabitata. L'isola di Serpentara è costituita esclusivamente da granito biotitico a struttura porfirica, litotipi attribuiti al Paleozoico. Le coste nel settore occidentale non sono molto ripide, mentre quelle del settore orientale sono più o meno frastagliate e ricche di falesie. La loro morfologia è determinata essenzialmente dal moto ondoso e dall'azione erosiva del vento. Lo Stagno di Notteri è una raccolta d'acqua marina che è stata racchiusa da due cordoni litorali i quali hanno unito alla terraferma l'isolotto di Punta Santo Stefano facendolo diventare un promontorio. Lo stagno ha forma quasi rotonda e misura 34 ha circa, non ha immissari né sbocco a mare, l'acqua marina vi penetra durante le grosse mareggiate invernali. In estate tende a prosciugarsi evidenziando ampie stratificazioni di sale a ridosso delle emergenze granitiche sul versante meridionale. I campi dunali posti a ridosso del promontorio presentano dune che raggiungono i 35 m s.l.m. ma si mantengono mediamente al di sotto dei 12 m. Il Campo dunale di Serra e Morus è il campo dunale meglio conservato dell'area, anche se gli insediamenti turistici e le piantumazioni arboree di tipo ornamentale hanno apportato delle modifiche morfologiche. Dai dati climatici risulta che i mesi più freddi sono gennaio e febbraio e i mesi più caldi sono luglio e agosto, le precipitazioni tendono ad aumentare nei mesi autunno invernali, in particolare nei primi mesi invernali, novembre e dicembre, con minimi nel periodo giugno-agosto. Il periodo di aridità secondo Bagnouls e Gaussen risulta quindi dalla seconda metà di aprile alla seconda metà di settembre. L'indice di termicità di Rivas-Martinez risulta di 405 che corrisponde al termomediterraneo inferiore, l'indice ombrometrico è di 2,61 e corrisponde al secco inferiore. L'interesse fitogeografico di questo sito è determinato dalla presenza di Brassica insularis Moris, endemica della Sardegna, della Corsica e di Pantelleria. La specie nell'Isola dei Cavoli dimostra una sua ottimalità biologica con esemplari ad alberello di grosse dimensioni e comunque di grandezza mai segnalata altrove. Altre endemiche presenti sono Verbascum conocarpum, Limonium retirameum, Brionia marmorata, Helicodiceros muscivorus. Di notevole qualità e importanza per la presenza della vegetazione forestale della sabbia costiera (Pistacio-Juniperetum macrocarpae) che rappresenta la prima forma di vegetazione arbustiva nella colonizzazione delle dune sabbiose. Le dune semifisse sono colonizzate dalla vegetazione camefitica del Crucianellion maritimae Rivas-Goday et Rivas-Martinez 1963 che, stabilizzando le sabbie, le prepara all'insediamento della vegetazione forestale delle sabbie costiere. Tra le specie degne di nota si segnala Holcus setiglumis, una graminacea stenomediterranea con baricentro orientale, nota in Italia anche per l'isola di Capraia (Ricceri 1970). Altrettanto importante il consistente componente endemico che comprende, tra le altre, Ferula arrigonii e Silene valsecchi, due specie per le quali Serpentara rappresenta il locus classicus (Bocchieri 1988). La qualità delle acque è legata all'alimentazione idrica salina e all'assenza di reflui organici che ostacolerebbero le formazioni dell'habitat prioritario "Lagune costiere". Sito di habitat "Percorsi substeppici" con ampelodesmeti, rari lungo la costa orientale sarda. La presenza dei substrati basici in un territorio granitico, evidenziata dalla presenza di Ampelodesmos mauritanica, conferisce originalità a questo sito, interessato in parte da intensa attività pastorale, in quanto nelle aree circostanti, l'Ampelodesmos è raro e sporadico.



DESCRIPTION

It is a coastal marine site characterized by the presence of different marine habitats with particular reference to the presence of Posidonia oceanica and of species such as Tursiops truncatus and sea turtles. The islands are only a few hundred meters from the promontory of Capo Carbonara, with which delimit the extreme southern spur of the granite structure of the Sarrabus. They have a certain morphology typical aspects of degradation of granite, with large rocks eroded by the sea. The northern coast is on his foot cliffs occupied by landslide material. The area is affected by the establishment of the Geo-Park of Villasimius. The island of Cavoli presents an almost compact form with a major axis oriented from NW to SE and a surface of 43,49 ha (including Variglioni of about 0.81 has total); its maximum length is about 850 m and the maximum width of 700 m. The northern coast is on his foot cliffs occupied by landslide material. The maximum altitude of 40 m s.l.m. is reached by the two reliefs that surround the small valley that ends in the western bay, where there is a marina built by the Navy which operated the lighthouse (built by Piedmontese kingdom in 1856) with permanent staff until September 1973. Since then the island it is uninhabited. The island of Serpentara consists exclusively of granite biotitic to porphyritic structure, litotypes attributed to Paleozoic. The coasts in the western sector are not very steep, while those in the eastern sector are more or less rugged and full of cliffs. Their morphology is essentially determined by the wave motion and by the action of wind erosion. The pond Notteri is a collection of sea water that has been enclosed by two beach ridges which are joined to the mainland the island of Punta Santo Stefano making him a cape. The pond has almost round shape and measures approximately 34 ha, has no inlets or outlets to the sea, the sea water penetrates during heavy winter storms. In the summer it tends to dry up highlighting broad layers of salt close to the granitic emergencies on the southern slope. The dune fields near the promontory places have dunes reaching 35 m s.l.m. but on average they remained below 12 m. The Field of Serra dune and dune field Morus is the best preserved of the area, although the tourist facilities and tree planting of ornamental type have made of the morphological changes. From climate data shows that the coldest months are January and February and the warmest months are July and August, rainfall tends to increase in the months autumn and winter, especially in the early winter months, November and December, with lows in the period from June to August . The dry spell according Bagnouls Gaussen and is therefore the second half of April to the second half of September. The warmth index Rivas-Martinez result of 405 which corresponds to the lower thermomediterranean, the ombrometrico index of 2.61 and corresponds to the lower dry. The phytogeographical interest of this site is determined by the presence of Brassica insularis Moris, endemic of Sardinia, Corsica and Pantelleria. The species of the island Cavoli demonstrates its biological specimens optimality with a sapling of large dimensions and in any case of magnitude never reported elsewhere. Other endemic Verbascum conocarpum are present, Limonium retirameum, Brionia marble, Helicodiceros muscivorus. Of great importance for the quality and presence of forest vegetation of the coastal sand (Pistacio-Juniperetum macrocarpae) that represents the first form of shrubby vegetation in the colonization of the sandy dunes. The semi-fixed dunes are colonized by vegetation camefitica Crucianellion maritimae Rivas-Rivas-Martinez et Goday 1963, stabilizing the sands, prepares the settlement of forest vegetation in coastal sands. Among the species of note is noted Holcus setiglumis, a grass stenomediterranea with oriental gravity, known in Italy for the island of Capraia (Ricceri 1970). Equally important is the consistent endemic component that includes, among others, Ferula arrigonii and Silene valsecchi, two species for which Serpentara represents the locus classicus (Bocchieri 1988). The water quality is linked to the water supply salt and the absence of organic waste which would impede the priority habitat formations "Coastal lagoons." Habitat Site "Pseudo-steppe" with ampelodesmeti, rare along the east coast of Sardinia. The presence of basic substrates in a granite stone, highlighted by the presence of Ampelodesmos mauritanica gives originality to this site, affected in part by intense pastoral activity, as in the surrounding areas, the Ampelodesmos is rare and sporadic.


Denominazione

Isola dei Cavoli, Serpentara, Punta Molentis e Campulongu

Codice

ITB040020

Regione

Sardegna

Capitaneria di porto

Comune di Villasimius

Superficie (Ha)

9281.00

Lunghezza

0.00

Latitudine

39.117800

Longitudine

9.558300

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

Assessorato Difesa dell'ambiente
Decreto n. 5288/7 del 14 marzo 2017
Approvazione del piano di gestione del SIC ITB0040020 “Isola dei Cavoli, Serpentara, Punta Molentis e
Campulongu”

A. Prescrizioni comuni per tutti i piani
A.9) Eventuali habitat e specie delle direttive “Habitat” e “Uccelli” presenti nel territorio non indicati nei piani di gestione o non rilevati in fase di istruttoria sono comunque sottoposti a tutela ai sensi delle medesime direttive e dovranno essere segnalati agli uffici del competente Servizio Tutela della Natura anche se rilevati in una fase successiva all’approvazione dei piani.

Il presente sito è in parte compreso nell’Area Marina Protetta “Capo Carbonara”.
Valgono le misure e i divieti previsti dal Regolamento di esecuzione ed organizzazione dell’Area Marina Protetta “Capo Carbonara”, ai quali si rimanda.

MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

Assessorato Difesa dell'ambiente
Decreto n. 5288/7 del 14 marzo 2017
Approvazione del piano di gestione del SIC ITB0040020 “Isola dei Cavoli, Serpentara, Punta Molentis e Campulongu”.

Piano di Gestione
Regolamentazione degli usi e delle attività nel sito
REGOLAMENTAZIONE DELLA ACCESSIBILITÀ E DELLA FRUIZIONE GENERALE
TUTELA DELLE RISORSE

Art. I – Tutela della flora, della fauna e degli habitat
1. È vietato all’interno del Sito, prelevare, anche in parte, danneggiare o alterare, la flora e gli habitat di interesse comunitario nonché le specie floristiche di rilevanza conservazionistica, le endemiche e le rare.
2. Sono vietati nel Sito l’introduzione e la propagazione di specie, ecotipi e varietà di flora potenzialmente invasive, estranee al corteo floristico autoctono del territorio.
3. È vietato all’interno del Sito prelevare, danneggiare o disturbare le specie faunistiche selvatiche, con particolare riguardo a quelle di interesse comunitario o conservazionistico, presenti, in qualsiasi fase del loro sviluppo, ovvero danneggiare direttamente o indirettamente gli habitat delle suddette specie.

Art.II – Tutela delle altre risorse
1. È vietato all’interno del Sito asportare o danneggiare rocce, minerali, fossili e reperti di qualsiasi natura, anche se si presentano in frammenti sciolti superficiali, salvo per motivi di ricerca scientifica da parte di soggetti ufficialmente riconosciuti.

REGOLAMENTAZIONE DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE, DEGLI USI E DELLE ATTIVITA’

Art. V – Fruizione nautico-diportistica e attività di immersione
1. È vietato all’interno del Sito l’ancoraggio di qualunque mezzo nautico in corrispondenza della prateria di Posidonia (Posidonion oceanicae).
2. È vietato all’interno del Sito l’alaggio e il varo di imbarcazioni in zone non espressamente autorizzate.
3. Nel tratto di costa dello Scoglio di Cala Is Cascias, durante il periodo compreso tra l’1 aprile e il 15 luglio, al fine della tutela del gabbiano corso, è vietato:
- lo sbarco di persone e animali;
- l’ormeggio e la navigazione sottocosta di imbarcazioni e mezzi a motore, ad una distanza inferiore ai 150 m dalla linea di riva.
4. Nel tratto di costa dell’Isola di Serpentara, durante il periodo compreso tra il 1 aprile e il 15 luglio, in corrispondenza delle aree interessate dalla nidificazione del gabbiano corso come individuate nei documenti disponibili presso il Comune di Villasimius e l’Area Marina Protetta di Capo Carbonara, è vietato:
- lo sbarco di persone e animali;
- l’ormeggio e la navigazione sottocosta di imbarcazioni e mezzi di qualunque natura, ad una distanza inferiore ai 150 m dalla linea di riva.

Art. VI – Attività di pesca e di prelievo di specie marine
1. È vietata all’interno del Sito la pesca a strascico e qualsiasi altra forma di pesca che possa compromettere il posidonieto nonché le specie marine di rilevanza conservazionistica presenti.
2. Nei settori marini costieri dell’Isola dei Cavoli, Isola di Serpentara, Variglione Sud di Serpentara e Isolotto di Santo Stefano, durante il periodo compreso tra l’1 gennaio e il 30 maggio, è vietata la pesca con tremagli e palamiti entro 500 metri dalle aree interessate dalla nidificazione del Marangone dal ciuffo, così come individuate nei documenti disponibili presso il Comune di Villasimius e l’Area Marina Protetta di Capo Carbonara.
3. L’Ente gestore può limitare in tutto o in parte il prelevamento di determinate specie ed organismi marini, all’interno del Sito o in porzioni di quest’ultimo, al fine di garantire il rispetto di specifiche esigenze di tutela e valorizzazione delle specificità ambientali e degli ecosistemi dell’Isola.

Art. VII – Pulizia delle spiagge
1. All’interno del Sito si applicano alle operazioni di gestione della Posidonia, ricavata dalle operazioni di rimozione della stessa dal litorale, le indicazioni e norme regionali in materia;
2. Qualora più restrittive, in relazione alla gestione della Posidonia spiaggiata, valgono per i territori di competenza, le indicazioni e regolamenti previsti dai PUL ovvero da altri strumenti pianificatori e gestionali vigenti.

Il presente sito è in parte compreso nell’Area Marina Protetta “Capo Carbonara”.
Valgono anche le misure e i divieti previsti dal Regolamento di esecuzione ed organizzazione dell’Area Marina Protetta “Capo Carbonara”, ai quali si rimanda.

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