Stagni di Colostrai e delle Saline

DESCRIZIONE

Il Sito abbraccia perlopiù un tratto di costa bassa e rettilinea che dal promontorio di Capo Ferrato (Comune di Muravera) procede, verso nord, fino a poco oltre il promontorio di Torre delle Saline (Comune di Villaputzu). Esso comprende le zone umide dello Stagno delle Saline esteso circa 27 ha, lo Stagno di Feraxi di circa 60 ha, e lo Stagno di Colostrai di ben 130 ha. Il cordone litorale sabbioso é spezzato dalle bocche a mare degli stagni di Feraxi e Colostrai, largamente utilizzate per l'attività di pesca. Ad est degli stagni si apre un'ampia piana alluvionale percorsa dalle aste terminali del Rio Picocca e del suo affluente di destra, il Rio Corr'e Pruna, secondo direttrice E-W, mentre sia a nord che a sud l'area è circoscritta da dei complessi collinari le cui quote non superano i 200 m di altezza. La sua origine risale agli anni 1945- 50 quando, per bonificare l'area paludosa di Corru'e Gani fu deviato il tratto terminale del Rio Picocca che riempì la depressione omonima. Le cenosi sono in successione catenale con le variazioni del livello d'acqua e presentano associazioni ben strutturate e floristicamente differenziate. Il sito presenta una molteplicità di aspetti strutturali che danno all'intera area una grande diversificazione paesaggistica che può essere espressa nella seguente tipologia ecologica: vegetazione acquatica, vegetazione igrofila e vegetazione alofila. La vegetazione acquatica è costituita da praterie acquatiche a Ruppia sp.pl. e praterie a Entheromorpha intestinalis. La vegetazione alofila è caratterizzata da praterie del Juncetalia maritimi, da praterie di elofite annuali (Salicornieti) e da arbusteti o suffruticeti alofili (Arthrocnemion fruticosi). Inoltre ai bordi delle zone umide dello stagno sono presenti praterie di Cotula coronipifolia. Nelle sponde e nei greti del Rio Picocca la vegetazione inquadrabile nella classe Nerio-Tamaricetea. L'aspetto climatico del territorio è dato dalla macchia dell'Oleo-Lentiscetum.


DESCRIPTION

The website mainly covers a stretch of low and straight coast from the promontory of Capo Ferrato (Muravera Municipality) shall, to the north, until recently, beyond the promontory of Torre delle Saline (City of Villaputzu). It includes the wetlands of the Saline Pond extended about 27 hectares, the Feraxi Pond of about 60 ha, and the Pond Colostrai well 130 has. The sandy coastline cord is broken by a sea of ​​mouths Feraxi and Colostrai ponds, widely used for fishing. To the east of the ponds opens wide alluvial plain traversed by the terminal bars del Rio Picocca and its right tributary, the Rio Corr'e Pruna, according to director EW, while the area is both north and south of the circumscribed by hilly complexes whose dimensions do not exceed 200 m in height. Its origin dates back to the years 1945- 50 when, to reclaim the marshy area of ​​Corru'e Gani was diverted the final stretch of the Rio Picocca that filled the eponymous depression. The cenosis are catenal in succession with variations in the water level and present well structured associations and differentiated floristically. The site has a plurality of structural aspects that give the entire area a great diversification landscaping that can be expressed in the following ecological types: aquatic vegetation, hygrophilous vegetation and halophytic vegetation. The aquatic vegetation consists of aquatic grasslands Ruppia sp.pl. and grasslands Entheromorpha intestinalis. The halophytic vegetation is characterized by prairies of Juncetalia maritimi, from annual helophytes grasslands (glasswort) and shrub or suffruticeti halophilic (Arthrocnemion fruticosi). In addition to the edges of the wetlands of the pond are present prairies Cotula coronipifolia. In the shores and in greti del Rio Picocca the inquadrabile vegetation in Nerio-Tamaricetea class. The climatic aspect of the area is given by the Oleo-Lentiscetum stain.


Denominazione

Stagni di Colostrai e delle Saline

Codice

ITB040019

Regione

Sardegna

Capitaneria di porto

Comune di Muravera

Superficie (Ha)

1151.00

Lunghezza

0.00

Latitudine

39.345300

Longitudine

9.593900

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

Assessorato Difesa dell'ambiente
Decreto n. 24 del 27.6.2017
Approvazione del piano di gestione del SIC ITB040019 “Stagni di Colostrai e delle Saline”

A. Prescrizioni comuni per tutti i piani
A.9) Eventuali habitat e specie delle direttive “Habitat” e “Uccelli” presenti nel territorio non indicati nei piani di gestione o non rilevati in fase di istruttoria sono comunque sottoposti a tutela ai sensi delle medesime direttive e dovranno essere segnalati agli uffici del competente Servizio Tutela della Natura anche se rilevati in una fase successiva all’approvazione dei piani.

MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

Assessorato Difesa dell'ambiente
Decreto n. 24 del 27.6.2017
Approvazione del piano di gestione del SIC ITB040019 “Stagni di Colostrai e delle Saline”.

Piano di Gestione
Secondo quanto stabilito nel Piano di gestione, il Regolamento per l'accesso a fini produttivi e fruizionali sia a terra che a mare e per la conduzione delle attività di agricoltura e pesca, dovrà essere approvato dall’Ente Gestore.
Tuttavia, lo stesso Piano di Gestione prevede che, nel periodo transitorio precedente all'approvazione ed entrata in vigore del Regolamento di cui sopra, varranno le seguenti norme generali di comportamento e comunque i criteri minimi uniformi di cui al D.M 17.10.2007:

Art.2 - Accesso, sosta e transito a mare
1. L’accesso e il transito nello specchio acqueo ricadente nel SIC tramite natanti e imbarcazioni è libero, fatte salve le limitazioni di distanza e di velocità previste dal Codice della Navigazione.
2. L'ancoraggio è consentito solo nei casi previsti dalle norme, agli appositi gavitelli se presenti, e comunque è espressamente vietato ancorare in fondali ricoperti da Posidonia oceanica.

Art.4 – Tutela della flora, della fauna e degli habitat
1. È vietato all’interno del SIC, prelevare, anche in parte, danneggiare o alterare, gli habitat, le specie animali e vegetali di interesse comunitario nonché le specie floristiche di rilevanza conservazionistica, le endemiche e le rare;
2. Sono vietati all’interno del SIC l’introduzione e la propagazione di specie aliene sia di flora che di fauna;
3. È vietato all’interno del SIC, prelevare, anche in parte, danneggiare o alterare, la vegetazione e le specie floristiche strettamente correlate al mantenimento degli equilibri geomorfologici ed ecologici dell’area, tra cui, in particolare, gli individui di ginepro;
4. È vietato all’interno del SIC prelevare, danneggiare o disturbare le specie faunistiche di interesse comunitario e di interesse conservazionistico presenti, in qualsiasi fase del loro sviluppo, ovvero danneggiare direttamente o indirettamente gli habitat delle suddette specie.
5. È vietato all’interno del SIC esercitare attività che comportino l’emissione di rumori o di energia luminosa che, in funzione della intensità, durata e momento temporale di produzione del fattore perturbante, siano potenzialmente in grado di disturbare la fauna selvatica e di interesse comunitario presente nel sito.
6. L'attività venatoria e la pesca sono permessi nei limiti previsti dalla normativa vigente.

Art.5 – Tutela delle risorse abiotiche
1. È vietato all’interno del SIC asportare sabbia o danneggiare rocce, minerali, fossili e reperti di qualsiasi natura e consistenza salvo per motivi di ricerca scientifica da parte di di soggetti espressamente autorizzati dall'Ente gestore a fini di monitoraggio. Qualunque azione che produca una alterazione, anche locale, o possibile danneggiamento dell'equilibrio roccioso è strettamente vietata se non connessa, ai sensi della normativa vigente, alla salvaguardia delle vite umane.

Art.6 – Gestione della Posidonia spiaggiata
1. All’interno del SIC si applicano alle operazioni di gestione della Posidonia, ricavata dalle operazioni di rimozione della stessa dal litorale, le indicazioni e norme regionali in materia.

Documenti

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Multimedia

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