Berchida e Bidderosa

DESCRIZIONE

Il biotopo comprende circa 5 km di costa rettilinea a sud di Capo Comino. Le litologie del basamento sono rappresentate dal complesso granitico in facies da massive a fortemente arenizzate. Su tale basamento poggiano depositi superficiali recenti (detriti di falda, ghiaie e sabbie alluvionali, limi palustri, sabbie eoliche). L'idrografia è caratterizzata da una serie di incisioni fluviali perpendicolari alla costa che hanno dato luogo a piccole piane alluvionali con ristagni d'acqua in prossimità della foce. Nel SIC si ritrovano aspetti vegetazionali tipici delle sabbie costiere, degli ambienti umidi stagnali e ripariali. La spiaggia, di notevole estensione, presenta la serie completa della vegetazione tipica delle dune. Sono infatti presenti campi dunali, ricoperti e consolidati dalla vegetazione naturale fanerofitica con macchie a ginepro coccolone e rimboschimenti a Pinus sp.pl., entrambi circondati dalla vegetazione pioniera caratterizzata soprattutto dall'elicriso (Helichrysum microphyllum ssp. tyrrhenicum), dalla santolina delle spiagge (Otanthus maritimus) e dalla Crucianella maritima. A confine con le aree dunari si rileva la presenza di colture tradizionali. Il tratto finale dei corsi d'acqua è caratterizzato da una serie di anse circondate da tamerici (Tamarix africana), da formazioni a oleandro (Nerium oleander), agnocasto (Vitex agnus-castus) e dalla vegetazione fanerofitica di ripa in cui si ritrovano le formazioni a ontano (Alnus glutinosa) e fragmiteti molto fitti. La fascia costiera sabbiosa è caratterizzata dalla vegetazione psammofila costiera, e da diversi tipi di boscaglie e macchie di notevole pregio naturalistico, importanti sia da un punto di vista biogeografico che paesaggistico. Le boscaglie a ginepro coccolone (Juniperus macrocarpa) e nelle aree più interne le cenosi ad alaterno (Rhamnus alaternus) e ginepro turbinata (Juniperus phoenicea ssp. turbinata) sono costituite prevalentemente sclerofille, al quale generalmente si associano lentisco e olivastro (Olea europaea var. sylvestris). La macchia ad olivastro e lentisco, è molto diffusa nella fascia costiera soprattutto nelle aree pedemontane interne accompagnata spesso dalla palma nana (Chamaerops humilis). I cisteti, le garighe e le macchie diradate, strutturalmente caratterizzate da arbusti bassi e spesso spinosi con forma a pulvino nella maggior parte dei casi costituiscono dei veri e propri mosaici, contraddistinti di volta in volta dalla dominanza di una o dell'altra specie pur mantenendo una composizione floristica omogenea. Essi sono di origine secondaria (essendo legati alla pratica dell'incendio e derivano dall'alterazione e degradazione dei diversi tipi di macchia e di foresta); li ritroviamo a contatto con lembi di macchia-foresta, macchia alta e boscaglie litoranee. L'ambiente marino è caratterizzato dalla presenza di praterie di Posidonia oceanica. Queste praterie sono di importanza straordinaria sia per la vita del mare che per la stabilità della spiaggia emersa. La complessa struttura del posidonieto, infatti, comprende numerosi microhabitat, nei quali trovano ospitalità un'elevatissima varietà di specie marine. L'effetto barriera che la prateria esercita al moto ondoso protegge inoltre in modo efficace il litorale dai fenomeni erosivi. I corsi d'acqua, con la presenza di comunità a giuncheti a fragmiteti a tifeti, con la vegetazione acquatica palustre di acque dolci a Thypha angustifolia e Scirpus lacuster e con la vegetazione delle acque salmastre a Scirpus maritimus e a Phragmites australis rappresentano anch'esse aree ad elevato pregio naturalistico ambientale.



DESCRIPTION

The biotope includes about 5 km straight coast south of Capo Comino. The lithologies of the base are represented by granitic complex in facies from massive to strongly arenizzate. On this base resting recent surface deposits (scree, alluvial gravels and sands, silts marsh, aeolian sands). The hydrography is characterized by a series of fluvial incisions perpendicular to the coast that have given rise to small flood plains with water to stagnate in the vicinity of the mouth. In SIC gather vegetation typical aspects of coastal sands, the wetlands and riparian Stagnali. The beach, of considerable size, presents the complete set of typical vegetation of dunes. They are in fact present dune fields, covered and consolidated by natural vegetation fanerofitica with stains juniper cuddly and reforestation Pinus sp.pl., both surrounded by pioneer vegetation characterized especially dall'elicriso (Helichrysum microphyllum ssp. Tyrrhenicum), santolina from the beaches ( Otanthus maritimus) and Crucianella maritima. A border of the dune region shows the presence of traditional crops. The final stretch of waterways is characterized by a series of loops surrounded by tamarisk (Tamarix africana), from formations oleander (Nerium oleander), chaste tree (Vitex agnus-castus) and vegetation fanerofitica of bank in which are found the formations alder (Alnus glutinosa) and very thick reeds. The sandy coastal strip is characterized by psammofila coastal vegetation, and from different types of woods and of considerable naturalistic value stains, which are important both from a point of view that biogeographic landscaped. The scrub juniper coccolone (Juniperus macrocarpa) and in the inner areas of the cenosis to buckthorn (Rhamnus Alaternus) and juniper turbinata (Juniperus phoenicea ssp. Turbinata) are constituted mainly sclerophyllous, which generally are associated with mastic and olive (Olea europaea var. sylvestris). The stain to olive and mastic, is widespread in the coastal strip especially in inland areas pedemontane often accompanied by the dwarf palm (Chamaerops humilis). The cisteti, the garigues and thinned stains, structurally characterized by low and often thorny shrubs with form pulvin in most cases constitute veritable mosaics, distinguished from time to time by the dominance of one or the other species while maintaining a homogeneous floristic composition. They are of secondary origin (being related to the practice of the fire and are derived from the alteration and degradation of different types of scrub and forest); we find them in contact with edges of scrub-forest, high stain and scrub coastal. The marine environment is characterized by the presence of Posidonia meadows. These grasslands are of extraordinary importance for both sea life and for the stability of the emerged beach. The complex structure of posidonieto, in fact, comprises numerous microhabitat, in which hospitality are very high variety of marine species. The barrier effect that the prairie exercises to swell also effectively protects the shoreline from erosion. The waterways, with the presence of community rushes in to tifeti reeds, marsh with aquatic vegetation in freshwater Thypha angustifolia and Scirpus lacuster and vegetation of brackish water to Scirpus maritimus and Phragmites australis are also areas high environmental naturalistic value.


Denominazione

Berchida e Bidderosa

Codice

ITB020012

Regione

Sardegna

Superficie (Ha)

2660.00

Lunghezza

0.00

Latitudine

40.503600

Longitudine

9.815600

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

Assessorato Difesa dell'ambiente
Decreto n. 15 del 28.02.2008
Approvazione del piano di gestione del SIC ITB 020012 Berchida e Bidderosa

A. Prescrizioni comuni per tutti i piani
A.9) Eventuali habitat e specie delle direttive “Habitat” e “Uccelli” presenti nel territorio non indicati nei piani di gestione o non rilevati in fase di istruttoria sono comunque sottoposti a tutela ai sensi delle medesime direttive e dovranno essere segnalati agli uffici del competente Servizio Tutela della Natura anche se rilevati in una fase successiva all’approvazione dei piani.

MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

Assessorato Difesa dell'ambiente
Decreto n. 15 del 28.02.2008
Approvazione del piano di gestione del SIC ITB 020012 Berchida e Bidderosa.

Piano di Gestione
11.5.1 Regolamentazione
Sono da considerare non ammissibili e vietati:
1. il rilascio e dispersione di sostanze e prodotti inquinanti di qualsiasi natura;
2. la cattura, l'uccisione, il maltrattamento ed il disturbo della fauna selvatica di interesse conservazionistico indicata all’interno del Piano di Gestione, ad eccezione di quanto eseguito per fini di ricerca e di studio previa autorizzazione del soggetto gestore del SIC;
3. la raccolta ed il danneggiamento della flora spontanea di interesse conservazionistico indicata all’interno del Piano di Gestione, ad eccezione di quanto eseguito per fini di ricerca e di studio previa autorizzazione del soggetto gestore del SIC;
4. il prelievo di materiali rocciosi e sabbiosi nonchè di materiali di interesse geologico e paleontologico, ad eccezione di quello eseguito, per fini di ricerca e di studio, previa autorizzazione del soggetto gestore del SIC;
(...)
7. l’abbandono di rifiuti di qualsiasi natura;
(...)
12. l’ancoraggio delle imbarcazioni di qualunque genere in corrispondenza delle praterie di posidonie (Cod. Nat. 1120* Posidonion oceanicae).

Documenti

Link

Multimedia

Foto non disponibili