Isola Rossa - Costa Paradiso

DESCRIZIONE

Il SIC occupa un tratto della fascia costiera della Gallura Nord-occidentale. Il settore litoraneo è dominato da morfologie costiere a falesia e limitati settori interessati da ambiti dunali. La struttura dell'arco costiero si sviluppa prevalentemente secondo una tipologia di costa rocciosa, caratterizzata dalla dominante delle formazioni granitiche, nella quale si attestano un sistema di falesie, la spiaggia di Tinnari, le scogliere di Porto Leccio, l'areale della Costa Paradiso, le scogliere di Li Campaneddi, il Canale La Lizza verso Cala Sarraina, fino a Punta Buredda Giù, nel complesso turistico di Li Canneddi. Gli elementi ambientali che caratterizzano il sistema paesaggistico dell'area sono dunque rappresentati dal settore costiero costituito da un sistema di promontori granitici che racchiudono la spiaggia ed il corpo dunare di La Marinedda; il settore costiero, compreso tra le scogliere di Tinnari e Punta Li Francesi, che rappresenta un esteso tratto di costa rocciosa che si sviluppa per circa 20 Km, caratterizzato da un articolato sistema di falesie, versanti granitici a mare e da alcune insenature di origine fluviale. Il sistema orografico, di impostazione tettonica, è costituito da una serie di aste fluviali che hanno dato origine ad una serie di piccole spiagge, come il Rio Li Cossi che ha dato origine all'omonima spiaggia di fondo baia e il Riu Strinioni che sfocia nella cala di Faa. I rilievi granitici nei settori più interni presentano quote intorno ai 400 metri s.l.m. e sono caratterizzati da diffuse morfologie di alterazione con numerosi torrioni rocciosi, inselberg e tor. Nel sito è presente una stazione relitta di Pinus pinaster.Il sito conserva aree ad elevata naturalità grazie alla presenza di una fitta macchia mediterranea, una vegetazione ripariale quasi nascosta tra la vegetazione climacica e una vegetazione rupicola estremamente rara e interrotta nel rosa dei graniti dalle insenature in cui si aprono delle piccole calette. Vi si ritrovano esemplari secolari di olivi, tracce di antiche foreste, maggiormente distinguibili solo in ristrette aree. Nei pochi campi dunali presenti, si rinvengono dune fossili ricoperte e consolidate dalla vegetazione naturale camefitica pioniera che ne caratterizza il paesaggio, con la rosa marina (Armeria pungens), e con l'elicriso (Helichrysum microphyllum ssp. tyrrhenicum). Le formazioni fanerofitiche evidenziano tracce di formazioni un tempo più estese in cui sono ancora presenti dei nuclei di ginepri che si rinvengono anche nelle aree più interne con esemplari secolari isolati di ginepro coccolone (Juniperus macrocarpa), e ginepro turbinata (Juniperus phoenicea ssp. turbinata). Sulle sabbie sono presenti rimboschimenti a Pinus pinea. A monte Lu Pinu si rinviene la stazione relitta di Pino marittimo mediterraneo (Pinus pinaster), specie diffusa in pochissime località sarde e qui in condizioni peculiari in quanto estremamente vicino alla costa. I corsi d'acqua che lo attraversano sono caratterizzati da una serie di anse, alcuni a flusso intermittente e interessati dalla vegetazione Paspalo-Agrostidion e altri caratterizzati invece dalla vegetazione ripariale a Nerium oleander e Vitex agnus-castus e dalle foreste a galleria di Alnus glutinosa in cui si rinviene un fittissimo sottobosco di lianose e la felce più grande della Sardegna, Osmunda regalis, anch'essa in genere più diffusa a quote più elevate.



DESCRIPTION

The SIC occupies a stretch of the coast of Gallura North-West. The sector is dominated by coastal landforms coastal cliffs and in limited areas affected by dune fields. The coastal arc structure develops mainly according to a type of rocky coast, characterized by the dominance of granite formations, in which stood a cliffs system, the Tinnari beach, cliffs of Porto Leccio, the range of the Costa Paradiso, the cliffs of Li Campaneddi, Channel Lizza to Cala Sarraina, to Punta Buredda Down, in the tourist complex of Li Canneddi. The environmental elements that characterize the landscape of the system are therefore represented by the coastal sector consists of a granite headlands system that enclose the beach and the dune body of La Marinedda; the coastal area, between the cliffs of Tinnari and Punta French Li, which is an extended stretch of rocky coastline that stretches for about 20 km, characterized by a system of cliffs, granite slopes to the sea and some fluvial creeks . The mountain system, tectonic setting, consists of a series of river courses that have given rise to a series of small beaches, such as the Rio Li Cossi that gave rise to the homonymous background bay beach and Riu Strinioni that results in cala di Faa. The granite reliefs in the inner areas have altitudes around 400 meters s.l.m. and they are characterized by diffuse morphologies of alteration with numerous rocky towers, and inselberg tor. In this site is a relict station Pinus pinaster.Il site retains high naturalness areas thanks to the presence of a thick Mediterranean scrub, a riparian vegetation almost hidden between the climacica vegetation and an extremely rare rock vegetation and interrupted in pink granite from the creeks in which there are small coves. They find examples of ancient olive trees, traces of ancient forests, more distinguishable only in limited areas. In the few dune fields, are found fossil dunes covered and consolidated by natural vegetation camefitica pioneer that characterizes the landscape, the sea pink (Armeria pungens), and helichrysum (Helichrysum microphyllum ssp. Tyrrhenicum). The fanerofitiche formations show traces of formations a more extended time in which they are still present of juniper nuclei that are also found in the innermost areas with ancient specimens blocks juniper (Juniperus macrocarpa), and juniper turbinata (Juniperus phoenicea ssp. Turbinata) . On the sands are present reforestation Pinus pinea. Upstream Lu Pinu is found the station relict Mediterranean maritime pine (Pinus pinaster), widespread species in a few locations and sardines here in peculiar conditions as extremely close to the coast. The waterways that cross are characterized by a series of loops, some intermittent flow and are affected by the Paspalo-Agrostidion vegetation and other instead characterized by riparian vegetation in Nerium oleander and Vitex agnus-castus and from forests with Alnus glutinosa gallery in which is found a dense undergrowth of liana and the largest of Sardinia fern, Osmunda regalis, also in most widespread kind at higher altitudes.


Denominazione

Isola Rossa - Costa Paradiso

Codice

ITB012211

Regione

Sardegna

Superficie (Ha)

5412.00

Lunghezza

0.00

Latitudine

41.070600

Longitudine

8.946400

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

Assessorato Difesa dell'ambiente
Decreto n. 60 del 30.07.2008
Approvazione del piano di gestione del SIC ITB012211 “Isola Rossa – Costa Paradiso”

A. Prescrizioni comuni per tutti i piani
A.9) Eventuali habitat e specie delle direttive “Habitat” e “Uccelli” presenti nel territorio non indicati nei piani di gestione o non rilevati in fase di istruttoria sono comunque sottoposti a tutela ai sensi delle medesime direttive e dovranno essere segnalati agli uffici del competente Servizio Tutela della Natura anche se rilevati in una fase successiva all’approvazione dei piani.

MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

Assessorato Difesa dell'ambiente
Decreto n. 60 del 30.07.2008
Approvazione del piano di gestione del SIC ITB012211 “Isola Rossa – Costa Paradiso”.

Piano di Gestione
11.5.1 Regolamentazione
Sono da considerare non ammissibili e vietati:
1. il rilascio e dispersione di sostanze e prodotti inquinanti di qualsiasi natura;
2. la cattura, l'uccisione, il maltrattamento ed il disturbo della fauna selvatica di interesse conservazionistico indicata all’interno del Piano di Gestione, ad eccezione di quanto eseguito per fini di ricerca e di studio previa autorizzazione del soggetto gestore del SIC;
3. la raccolta ed il danneggiamento della flora spontanea di interesse conservazionistico indicata all’interno del Piano di Gestione, ad eccezione di quanto eseguito per fini di ricerca e di studio previa autorizzazione del soggetto gestore del SIC;
4. il prelievo di materiali rocciosi e sabbiosi nonchè di materiali di interesse geologico e paleontologico, ad eccezione di quello eseguito, per fini di ricerca e di studio, previa autorizzazione del soggetto gestore del SIC;
(...)
7. l’abbandono di rifiuti di qualsiasi natura;
(...)
11. l’ormeggio sull’Isola Rossa e su tutti gli scogli e isolotti dell’area SIC, e ogni azione che possa arrecare disturbo all’avifauna nidificante (Marangone dal ciuffo e Gabbiano corso), nel periodo riproduttivo e della cova.

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