Coste e Isolette a Nord Ovest della Sardegna

DESCRIZIONE

Il Sito si estende seguendo la linea di costa da Capo Falcone (punta estrema nord) fino a Punta Furana, abbracciando una fascia pressoché costante di circa un chilometro a mare e a terra. La fascia terrestre più ampia è quella nord, che abbraccia Punta de s'Aquila, collina a sud di Capo falcone e a ovest dell'abitato di Stintino. La Costa da Punta Furana a Capo Falcone e' costituita da alte coste rocciose pressochè inaccessibili. La litologia passa (da nord a sud) da rocce metamorfiche a rocce carbonatiche arenacee con qualche intercalazione di origine vulcanica. La sabbia delle spiagge è di derivazione erosiva marina. Tutta l'area è interessata dalle formazioni a gariga a Centaurea horrida e dalle associazioni delle classi Rosmarinetea e Cisto-Lavanduletea e dalle boscaglie termoxerofile con prevalenza di Juniperus phoenicea ssp. turbinata. Nelle aree scistose più pianeggianti e con maggiore ristagno idrico la vegetazione si caratterizza con le macchie miste a Erica arborea ed Erica scoparia con Myrtus communis e Arbutus unedo, mentre le aree più accidentate e rocciose sono occupate dall'Oleo-Lentiscetum e dalle macchie
chiare a Euphorbia dendroides. Zona di nidificazione di specie pelagiche elencate nell'Allegato I della Direttiva 79/409/CEE.



DESCRIPTION

The site extends along the line of Cape Falcon (extreme tip of the north coast) to Punta Furana, embracing an almost constant line of about a kilometer to the sea and on land. The most extensive terrestrial band is to the north, covering Punta de S'Aquila, hill south of Capo Falcone and Stintino west of the town. La Costa from Punta Furana to Cape Falcone and 'consists of high almost inaccessible rocky shores. The lithology passes (north-south) of metamorphic rocks in carbonate rocks sandstone with some intercalation of volcanic origin. The sand of the beaches is erosion of marine-derived. The whole area is affected by scrubland formations in Centaurea and associations of Rosmarinetea classes and Rockrose-Lavanduletea termoxerofile and the woods with a prevalence of Juniperus phoenicea ssp. turbinata. In the flatter schistose areas and with greater water stagnation vegetation is characterized with mixed stains Erica arborea and Erica scoparia with myrtus and Arbutus unedo, while the more rugged and rocky areas are occupied dall'Oleo-Lentiscetum and stains
clear to Euphorbia Dendroides. of pelagic species nesting area listed in Annex I of Directive 79/409 / EEC.


Denominazione

Coste e Isolette a Nord Ovest della Sardegna

Codice

ITB010043

Regione

Sardegna

Superficie (Ha)

3741.00

Lunghezza

0.00

Latitudine

40.935800

Longitudine

8.186400

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

Assessorato Difesa dell'ambiente
Decreto n. 19 del 28.2.2008
Approvazione del piano di gestione del ITB010043 “Coste e Isolette a Nord Ovest della Sardegna”

A. Prescrizioni comuni per tutti i piani
A.9) Eventuali habitat e specie delle direttive “Habitat” e “Uccelli” presenti nel territorio non indicati nei piani di gestione o non rilevati in fase di istruttoria sono comunque sottoposti a tutela ai sensi delle medesime direttive e dovranno essere segnalati agli uffici del competente Servizio Tutela della Natura anche se rilevati in una fase successiva all’approvazione dei piani.

MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

Assessorato Difesa dell'ambiente
Decreto n. 19 del 28.2.2008
Approvazione del piano di gestione del ITB010043 “Coste e Isolette a Nord Ovest della Sardegna”.

Piano di gestione
6. Regolamentazione
In relazione alle esigenze di tutela del SIC, sono da attuare i seguenti divieti:
a) la cattura, lʹuccisione, il danneggiamento ed il disturbo della fauna selvatica, ad eccezione di quanto eseguito per fini di ricerca e di studio, previa autorizzazione del soggetto gestore del SIC, e di quanto consentito dalla normativa sulla caccia e sulla pesca;
b) la raccolta ed il danneggiamento della flora spontanea, ad eccezione di quanto eseguito per fini di ricerca e di studio previa autorizzazione del soggetto gestore del SIC.
c) lʹintroduzione in ambiente naturale non recintato di specie e popolazioni estranee alla flora ed alla fauna autoctona;
d) il prelievo di materiali di rilevante interesse geologico e paleontologico, ad eccezione di quello eseguito, per fini di ricerca e di studio, previa autorizzazione del soggetto gestore del SIC;
e) lʹintroduzione da parte di privati, di armi, esplosivi e di qualsiasi mezzo di distruzione e cattura, se non autorizzata;
(...)
h) l’accesso da terra e da mare alle aree di riproduzione dell’avifauna, tabellate sul territorio, limitatamente al periodo riproduttivo delle specie ornitiche (15 febbraio – 10 giugno), ad eccezione di quanto eseguito per fini di ricerca e di studio previa autorizzazione del soggetto gestore del SIC.

Documenti

Link

Multimedia

Foto non disponibili