Capo Figari e Isola Figarolo

DESCRIZIONE

Trattasi di un promontorio roccioso collegato alla costa mediante un istmo che si restringe a meno di 500 m. in corrispondenza di Sa Paule. Su questo substrato granitico si sono depositati i sedimenti litorali sabbiosi che hanno dato luogo a piccole depressioni di retrospiaggia. Dal punto di vista litologico il promontorio è costituito da un basamento cristallino di età paleozoica su cui poggia in discordanza stratigrafica una potente serie clastica e carbonatica di età mesozoica. Sui calcari ha agito fortemente l'erosione carsica; nelle cavità presenti sono stati rilevati importanti reperti faunistici fossili di ambiente caldo ascritto al pleistocene. Tutta l'area è costituita da substrato di calcari mesozoici su cui si ritrovano, nelle aree più integre, boscaglie evolute di Juniperus phoenicea ssp. turbinata (Oleo-Euphorbietum dendroidis) e tutti gli stadi di evoluzione della macchia mediterranea termo-xerofila a partire dalle garighe a elicriso. Sono ben rappresentate anche le associazioni della classe Chritmo-Limonietea, e delle falesie calcaree, ad alto contenuto di specie endemiche. Un altro elemento di grande interesse è dato dalle formazioni ad Ampelodesmos mauritanicus, molto estese e caratterizzanti gran parte del territorio. Il sito ospita una consistente colonia di Mufloni.



DESCRIPTION

This is a rocky promontory connected with the mainland by an isthmus that narrows to less than 500 m. at Sa Paule. On this granite substrate they were deposited the sandy coastal sediments that have given rise to small depressions of backshore. From the point of view lithological the promontory is constituted by a crystalline basement of age paleozoica on which rests in stratigraphic discordance a powerful clastic and carbonate series of Mesozoic age. On limestone strongly he acted karst erosion; present in the cavities were detected important finds faunal fossils of warm ascribed to the Pleistocene. The whole area is constituted by Mesozoic limestones substrate on which are found, in the most intact areas, woods evolved Juniperus phoenicea ssp. turbinata (Oleo-Euphorbietum dendroidis) and all the stages of evolution of the thermo-xerophile Mediterranean starting from garigues to elicriso. They are also well represented associations of Chritmo Limonietea-class, and limestone cliffs, high endemic species content. Another item of great interest is given by the formations to Ampelodesmos mauritanicus very extensive and characterizing much of the territory. The site is home to a large colony of Barbary sheep.


Denominazione

Capo Figari e Isola Figarolo

Codice

ITB010009

Regione

Sardegna

Capitaneria di porto

Comune di Golfo Aranci

Superficie (Ha)

851.00

Lunghezza

0.00

Latitudine

40.994700

Longitudine

9.648900

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

Assessorato Difesa dell'ambiente
Decreto n. 30 del 13 agosto 2015
Approvazione del piano di gestione del SIC ITB010009 “Capo Figari e Isola Figarolo”

A. Prescrizioni comuni per tutti i piani
A.9) Eventuali habitat e specie delle direttive “Habitat” e “Uccelli” presenti nel territorio non indicati nei piani di gestione o non rilevati in fase di istruttoria sono comunque sottoposti a tutela ai sensi delle medesime direttive e dovranno essere segnalati agli uffici del competente Servizio Tutela della Natura anche se rilevati in una fase successiva all’approvazione dei piani.

MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

Assessorato Difesa dell'ambiente
Decreto n. 30 del 13 agosto 2015
Approvazione del piano di gestione del SIC ITB010009 “Capo Figari e Isola Figarolo”.

Piano di Gestione
Secondo quanto stabilito nel Piano di gestione, il Regolamento per l'accesso, lo svolgimento delle attività produttive tradizionali e la fruizione a terra e a mare dell'Area SIC, dovrà essere approvato dall’Ente Gestore.
Tuttavia, lo stesso Piano di Gestione prevede che, nel periodo transitorio precedente all'approvazione ed entrata in vigore del Regolamento di cui sopra, varranno le seguenti norme generali di comportamento e comunque i criteri minimi uniformi di cui al D.M 17.10.2007:

Art. 2 - Accesso, sosta e transito a mare
1. L’accesso e il transito nello specchio acqueo ricadente nel SIC tramite natanti e imbarcazioni è libero, fatte salve le limitazioni di distanza e di velocità previste dal Codice della Navigazione.
2. L'ancoraggio è consentito solo nei casi previsti dalle norme, agli appositi gavitelli se presenti, e comunque è espressamente vietato ancorare in fondali ricoperti da Posidonia oceanica.

Art. 3 - Gestione dei rifiuti e prevenzione degli incendi
1. Durante la sosta e il transito è strettamente vietato accendere fuochi e l’abbandono e/o sversamento di qualsiasi tipo di rifiuto e prodotto potenzialmente inquinante, sia a terra che a mare.

Art. 4 – Tutela della flora, della fauna e degli habitat
1. È vietato all’interno del SIC, prelevare, anche in parte, danneggiare o alterare, gli habitat, le specie animali e vegetali di interesse comunitario nonché le specie floristiche di rilevanza conservazionistica, le endemiche e le rare;
2. Sono vietati all’interno del SIC l’introduzione e la propagazione di specie aliene sia di flora che di fauna;
3. È vietato all’interno del SIC, prelevare, anche in parte, danneggiare o alterare, la vegetazione e le specie floristiche strettamente correlate al mantenimento degli equilibri geomorfologici ed ecologici dell’area, tra cui, in particolare, gli individui di ginepro;
4. È vietato all’interno del SIC prelevare, danneggiare o disturbare le specie faunistiche di interesse comunitario e di interesse conservazionistico presenti, in qualsiasi fase del loro sviluppo, ovvero danneggiare direttamente o indirettamente gli habitat delle suddette specie.
5. È vietato all’interno del SIC esercitare attività che comportino l’emissione di rumori o di energia luminosa che, in funzione della intensità, durata e momento temporale di produzione del fattore perturbante, siano potenzialmente in grado di disturbare la fauna selvatica e di interesse comunitario presente nel sito.
6. L'attività venatoria e la pesca sono permessi nei limiti previsti dalla normativa vigente.
7. Dovrà essere previsto il rispetto delle norme di tutela del patrimonio speleologico delle aree carsiche di cui all’art. 4 della Legge regionale 7 agosto 2007, n.4, anche in considerazione della presenza in tali siti di numerose specie di interesse comunitario.

Art. 5 – Tutela delle risorse abiotiche
1. E’ vietato all’interno del SIC asportare sabbia o danneggiare rocce, minerali, fossili e reperti di qualsiasi natura e consistenza salvo per motivi di ricerca scientifica da parte di soggetti espressamente autorizzati dall'Ente gestore a fini di monitoraggio. Qualunque azione che produca una alterazione, anche locale, o possibile danneggiamento dell'equilibrio roccioso è strettamente vietata se non connessa, ai sensi della normativa vigente, alla salvaguardia delle vite umane.

Documenti

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Multimedia

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