Arcipelago La Maddalena

DESCRIZIONE

Costituito quasi esclusivamente dal complesso granitico del ciclo ercinico. Si compone di un gruppo di isole principali, quali La Maddalena, Caprera, Spargi, Budelli, Razzoli, Santa Maria e Santo Stefano, più una notevole quantità di isolotti di varia grandezza. Le superfici esposte delle rocce sviluppano forme altamente suggestive caratterizzando fortemente il paesaggio. I fondali dell'Arcipelago presentano estese piattaforme di abrasione evolutesi durante le fasi trasgressive del mare tardo terziario e quaternario. Il sistema estremamente articolato delle isole che compongono l'Arcipelago determina un ampio spettro di condizioni ambientali che vanno dalle praterie di Posidonia oceanica, particolarmente estese e in buono stato, alla vegetazione alofila e psammofila (Cakiletea, Agropyrion, Ammophilion, Crucianellion) della fascia litoranea sabbiosa e delle dune. La vegetazione alofila (Crithmo-Limonietea) delle coste alte litoranee si estende su tutto il complesso dei 180 Km di coste in modo più o meno frammentato. E' notevole la presenza sulle dune fossili della vegetazione ad Helichrysum microphyllum ssp. thyrrenicum e Scrophularia ramosissima caratterizzata anche dalla presenza di Armeria maritima. In più stazioni si rileva la presenza della specie prioritaria Silene velutina, che qui ha le popolazioni di maggiore consistenza. Riveste grande rilevanza la gariga ad Artemisia densiflora, specie endemica dell'arcipelago e delle isole corse delle Bocche di Bonifacio. La maggiore caratterizzazione forestale è data dai ginepreti a Juniperus phoenicea ssp. turbinata e dalla macchia termoxerofila, soprattutto nelle isole di Spargi, di Budelli e di Santa Maria. Più in generale si deve rilevare la presenza di quasi tutti i tipi di habitat della fascia termo-mediterranea. Possiamo inserire il Sito tra le aree più importanti del Mediterraneo per l'avifauna pelagica; inoltre rientra nelle principali rotte di migrazione dell'avifauna tra l'Africa e l'Europa.



DESCRIPTION

Consisting almost exclusively by the granitic complex Hercynian cycle. It consists of a group of major islands such as La Maddalena, Caprera, Spargi, Budelli, Razzoli, Santa Maria and Santo Stefano, as a significant amount of islands of various sizes. The exposed surfaces of rocks develop highly suggestive forms strongly characterizing the landscape. The Archipelago seabed have extended platforms evolved abrasion during the transgressive phases of the late tertiary and quaternary sea. The extremely articulated system of the islands that make up the Archipelago determines a broad spectrum of environmental conditions ranging from Posidonia oceanica, particularly extensive and in good condition, the halophytic vegetation and psammofila (Cakiletea, Agropyrion, Ammophilion, Crucianellion) of the coastal strip sand and dunes. The halophilic vegetation (Crithmo-Limonietea) of the high coastal coastline covers the entire complex of 180 km of coastline on more or less fragmented way. And 'significant presence on fossil dune vegetation to Helichrysum microphyllum ssp. thyrrenicum and Scrophularia ramosissima also characterized by the presence of Armeria maritima. In more stations detects the presence of the priority species Silene velutina, which here has the greater consistency populations. It plays a very important garrigue Artemisia densiflora, endemic species of the islands of the archipelago and ran the Strait of Bonifacio. The major forest characterization is given by juniper Juniperus phoenicea ssp. swirled and termoxerofila spot, especially in the islands of Spargi, Budelli and Santa Maria. More generally, it must detect the presence of almost all types of habitat of thermo-Mediterranean area. We can enter the site of the most important areas in the Mediterranean for birds pelagic; also it falls in the main of migratory routes between Africa and Europe.


Denominazione

Arcipelago La Maddalena

Codice

ITB010008

Regione

Sardegna

Superficie (Ha)

21004.00

Lunghezza

0.00

Latitudine

41.186900

Longitudine

9.466100

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

Assessorato Difesa dell'ambiente
Decreto n. 20 del 22 giugno 2017
Approvazione del piano di gestione del SIC ITB010008 “Arcipelago La Maddalena”

A. Prescrizioni comuni per tutti i piani
A.9) Eventuali habitat e specie delle direttive “Habitat” e “Uccelli” presenti nel territorio non indicati nei piani di gestione o non rilevati in fase di istruttoria sono comunque sottoposti a tutela ai sensi delle medesime direttive e dovranno essere segnalati agli uffici del competente Servizio Tutela della Natura anche se rilevati in una fase successiva all’approvazione dei piani.

Il presente sito ricade integralmente all’interno dell’Arcipelago di La Maddalena.
Valgono anche le misure e i divieti previsti per l’Area Protetta “Arcipelago di La Maddalena”, ai quali si rimanda.

MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

Assessorato Difesa dell'ambiente
Decreto n. 20 del 22 giugno 2017
Approvazione del piano di gestione del SIC ITB010008 “Arcipelago La Maddalena”.

Piano di gestione.
Regolamentazione degli usi e delle attività nel sito
Regolamentazione della accessibilità e della fruizione generale

Art. 1 - Accesso
1. L’Ente gestore può limitare in tutto o in parte l’accesso a determinate zone del Sito sia a terra che a mare, nelle situazioni in cui fossero riscontrate criticità connesse alla fruizione del territorio, al fine di garantire il rispetto di specifiche esigenze di tutela delle valenze ambientali di interesse comunitario presenti.

Tutela delle risorse
Art. 2 – Tutela della flora, della fauna e degli habitat
1. È vietato all’interno del Sito, prelevare, danneggiare o alterare, la vegetazione e le specie floristiche di interesse comunitario e conservazionistico nonché quelle correlate al mantenimento degli equilibri geomorfologici ed ecologici dell’area, tra cui, in particolare, gli individui di ginepro e la vegetazione di stabilizzazione delle dune.
2. È vietato all’interno del Sito prelevare, danneggiare o disturbare le specie faunistiche selvatiche, con particolare riguardo a quelle di interesse comunitario o conservazionistico, presenti, in qualsiasi fase del loro sviluppo, ovvero danneggiare direttamente o indirettamente gli habitat delle suddette specie.
3. Sono vietati nel Sito l’introduzione e la propagazione di specie e varietà di flora e di fauna potenzialmente invasive, di provenienza esterna al territorio del sito.

Art. 3 – Abbandono di rifiuti
1. È strettamente vietato all’interno del Sito l’abbandono, il rilascio e lo sversamento di qualsiasi tipo di rifiuto, di prodotto potenzialmente inquinante e di acque non di acque non depurate, sia a terra che a mare.

Art. 5 – Tutela delle altre risorse
1. È vietato all’interno del Sito asportare o danneggiare rocce, minerali, fossili e reperti di qualsiasi natura, anche se si presentano in frammenti sciolti superficiali, salvo per motivi didattici o di ricerca scientifica da parte di soggetti ufficialmente riconosciuti a favore di soggetti espressamente autorizzati da parte dell'Ente gestore.

Regolamentazione delle attività economiche, degli usi e delle attività
Art. 10 – Fruizione nautico-diportistica e attività di immersione
1. È vietato all’interno del Sito l’ancoraggio di qualunque mezzo nautico in corrispondenza dell’Habitat 1120*: Praterie di Posidonia (Posidonion oceanicae).

Art. 11 – Attività di pesca e di prelievo di specie marine
È vietata all’interno del Sito, in corrispondenza dell’Habitat 1120* Praterie di Posidonia (Posidonion oceanicae) e dell’habitat 1170 scogliere, la pesca professionale con l’uso di:
a) palamitare e spadare;
b) traina di fondo a batimetriche inferiori a 60 metri;
c) piccola circuizione;
d) reti da posta del tipo “imbrocco” di superficie e derivanti del tipo
“ferrettara”;
e) palangari, con più di 300 ami, ad una distanza inferiore ai 150 metri
dalla costa;
f) reti da traino, draghe, trappole, ciancioli e sciabiche in assenza di un piano di gestione di uno sforzo di pesca;
(...)
h) nasse costruite prevalentemente in materiale plastico e/o ferroso.

Il presente sito ricade integralmente all’interno dell’Arcipelago di La Maddalena.
Valgono anche le misure e i divieti previsti per l’Area Protetta “Arcipelago di La Maddalena”, ai quali si rimanda.

Documenti

Link

Multimedia

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