Foci del Coghinas

DESCRIZIONE

Il SIC è compreso tra la Punta Prima Guardia a ovest e l'Isola Rossa a est. La valenza naturalistica è dovuta alla presenza delle foci del Coghinas e del sistema dunare che si estende nel margine costiero della piana costiera. La piana costiera del Coghinas occupa un'ampia depressione strutturale che complessivamente ha un'estensione di circa 55 Km2, con una forma triangolare racchiusa, verso est e nord-est, dai graniti e dalle vulcaniti del Paleozoico e verso sud sud-ovest, dal complesso delle vulcaniti calco-alcaline terziarie. Verso l'apice del triangolo, ai lati della stretta granitica di Casteldoria, sono presenti due lembi di rocce metamorfiche di tipo filladico di età siluriana. La piana alluvionale si estende per tutta la lunghezza della valle sino alla gola di Casteldoria mantenendosi ad una quota variabile tra il livello del mare e 4-5 metri s.l.m.. Una fascia di conoidi alluvionali e depositi eolici fanno da passaggio tra la piana ed il versante orientale, mentre sulla parte opposta, emerge il substrato miocenico. In Sardegna la piana del fiume Coghinas è uno dei più significativi esempi di pianura di origine alluvionale, la cui foce è situata presso il paese di Valledoria, nel settore centrale del golfo dell'Asinara. In particolare la piana costiera del fiume e la porzione più a monte della gola di Casteldoria, conserva abbondanti depositi e forme di origine fluviale che documentano la genesi e l'evoluzione di questa valle. In questa zona sono presenti i depositi alluvionali terrazzati attribuibili al Pleistocene, e in alcuni casi, anche al Miocene. Le foci del Coghinas costituiscono il più vasto sistema dunale della Sardegna settentrionale che, oltre la piana alluvionale ampiamente coltivata con colture intensive, verso la linea di costa si caratterizza per la presenza dei ginepreti a Juniperus macrocarpa e Juniperus phoenicea ssp. turbinata su duna e dalla seriazione della vegetazione psammofila, in molti casi in ottimo stato di conservazione. Gli habitat delle dune consolidate sono caratterizzati dall'abbondanza di Armeria pungens e di associazioni endemiche come gli elicriseti a Helichrysum microphyllum ssp. thyrrenicum e Scrophularia ramosissima. Canneti e fragmiteti accompagnano i bordi del fiume e l'area di estuario. La pineta a Pinus pinea è ricolonizzata dalle specie termo-xerofile della macchia, costituendo uno strato arbustivo spesso impenetrabile. La foce del fiume forma un ristagno d'acqua di circa 60 ettari che ospita numerose specie di uccelli: anatidi, aironi e gabbiani, alcune nidificanti.



DESCRIPTION

The SIC is between the Punta Prima Guardia west and the Red Island to the east. The natural value is due to the presence of the mouths of the Coghinas and the dune system which extends in the coastal edge of the coastal plain. The Coghinas coastal plain occupies a large structural depression that has a total extension of about 55 Km2, with a triangular shape enclosed, to the east and north-east, from granites and from Paleozoic volcanics and towards the south south-west, from complex of volcanites calco-alkaline tertiary. Towards the apex of the triangle, the sides of the narrow granitic Casteldoria, there are two flaps of metamorphic rocks phyllitic type of Silurian age. The alluvial plain extends for the entire length of the valley to the Casteldoria throat remaining at a variable rate between the sea level and 4-5 meters above sea level. A band of alluvial fans and aeolian deposits act as a transition between the flat and the slope Eastern Europe, while on the opposite side, there emerges the miocenico substrate. In Sardinia, the plain of the Coghinas River is one of the most significant examples of alluvial plain, whose mouth is located in the town of Valledoria, in the central sector of the Gulf of Asinara. In particular, the coastal plain of the river and the portion upstream of the throat Casteldoria, retains abundant deposits of fluvial origin and forms documenting the genesis and evolution of this valley. In this area there are the terraced alluvial deposits attributable to the Pleistocene, and in some cases, even to the Miocene. The mouths of the Coghinas constitute the largest dune system of northern Sardinia that, besides the widely cultivated alluvial plain with intensive crops, towards the coastline is characterized by the presence of juniper Juniperus macrocarpa and Juniperus phoenicea ssp. Swirled of dune and seriation of psammofila vegetation, in many cases excellent condition. The habitats of consolidated dunes are characterized by the abundance of Armeria pungens and endemic associations, such as helichrysum Helichrysum in microphyllum ssp. thyrrenicum and Scrophularia ramosissima. Reeds and reeds accompany the edges of the river and the estuary area. The pine wood Pinus pinea species is re-colonized by thermo-xerophilous of the bush, shrub layer constituting one often impenetrable. The mouth of the river forms a 60 hectares standing water that is home to many species of birds: ducks, herons and seagulls, some nesting.


Denominazione

Foci del Coghinas

Codice

ITB010004

Regione

Sardegna

Superficie (Ha)

2255.00

Lunghezza

0.00

Latitudine

40.964200

Longitudine

8.853900

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

Assessorato della Difesa dell’Ambiente
Decreto n. 64 del 30.07.2008
Approvazione del Piano di gestione del SIC ITB010004 "Foci del Coghinas”

A. Prescrizioni comuni per tutti i piani
A.9) Eventuali habitat e specie delle direttive “Habitat” e “Uccelli” presenti nel territorio non indicati nei piani di gestione o non rilevati in fase di istruttoria sono comunque sottoposti a tutela ai sensi delle medesime direttive e dovranno essere segnalati agli uffici del competente Servizio Tutela della Natura anche se rilevati in una fase successiva all’approvazione dei piani.

MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

Assessorato della Difesa dell’Ambiente
Decreto n. 64 del 30.07.2008
Approvazione del Piano di gestione del SIC ITB010004 "Foci del Coghinas”

Piano di Gestione
11.5.1 Regolamentazione
Sono da considerare non ammissibili e vietati:
1. Il rilascio e dispersione di sostanze e prodotti inquinanti di qualsiasi natura;
2. la cattura, l'uccisione, il maltrattamento ed il disturbo della fauna selvatica di interesse conservazionistico indicata all’interno del Piano di Gestione, ad eccezione di quanto eseguito per fini di ricerca e di studio previa autorizzazione del soggetto gestore del SIC;
3. la raccolta e il danneggiamento della flora spontanea di interesse conservazionistico indicata all’interno del Piano di Gestione, ad eccezione di quanto eseguito per fini di ricerca e di studio previa autorizzazione del soggetto gestore del SIC;
4. il prelievo di materiali rocciosi e sabbiosi, nonché di materiali di interesse geologico e paleontologico, ad eccezione di quello eseguito per fini di ricerca e di studio, previa autorizzazione del soggetto gestore del SIC;
5. l’introduzione, al di fuori delle aree urbane e dei settori interessati dalla attività agricola e pascolativa, di specie di flora e fauna estranee a quelle autoctone;
(...)
7. l’abbandono di rifiuti di qualsiasi natura;
(...)
12. l’utilizzo di specie vegetali esotiche e non autoctone in genere, che non siano strettamente coerenti con gli habitat attuali e potenziali riscontrati nel SIC;
(...)
14. la pratica di sport acquatici di qualunque genere nelle zone umide;
15. l’ancoraggio delle imbarcazioni di qualunque genere in corrispondenza delle praterie di posidonie (Cod. Nat. 1120* Posidonion oceanicae).
16. Le attività di pesca in corrispondenza delle praterie di posidonie (Cod. Nat. 1120* Posidonion oceanicae) che possono generare fenomeni di erosione e di destrutturazione delle matte.

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Multimedia

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