Fondali dell'isola di Capo Passero

DESCRIZIONE

L'Isola di Capo Passero, posta a poche centinaia di metri dalla costa nell'estrema propagine sud orientale della Sicilia, insieme alla vicina Isola delle Correnti rappresenta un spartiacque tra due mari: lo Ionio e la Stretto di Sicilia. Questa sua particolare collocazione rende tale sito di grande interesse biologico e naturalistico. L'andamento delle linee batimetriche segue fedelmente ed in maniera uniforme, la linea di costa. Le coste dell'lsola di Capo Passero, costituite prevalentemente da rocce calcaree, sono ricchissime di piccole e grandi fessurazioni della roccia che in alcuni punti hanno dato vita a caverne sottomarine, anche di discreta ampiezza. Questa varietà di morfologie della linea di costa ha favorito il notevole diversificarsi degli habitat disponibili per gli organismi animali e vegetali.La vegetazione del fondo roccioso è dominata dai popolamenti a Cystoseira in particolare quello a Cystoseira amentacea v. stricta e a Cystoseira brachycarpa. Sui sustrati mobili costituiti da sabbia mista a fango troviamo Cymodocea nodosa, che negli ultimi anni è stata parzialmente sostituita dalla specie alloctona Caulerpa racemosa. Le grandi distese sabbiose che caratterizzano i fondali del lato orientale dell'isola, sono colonizzati Posidonia oceanica che forma vaste praterie ancora in buono stato di salute.


DESCRIPTION

The Capo Passero Island, located a few hundred meters from the coast in the extreme south east of Sicily propagine, along with the nearby Island of the Currents is a watershed between two seas: the Ionian Sea and the Straits of Sicily. This particular position makes this site of great biological and natural interest. The performance of depth contours faithfully follows and in a uniform manner, the coast line. The lsola coast of Capo Passero, consisting mainly of limestone, are rich in small and large cracks in the rock that in some places have created underwater caverns, also discrete amplitude. This variety of morphologies of the coastline favored the significant diversify the habitats available for animals and vegetation vegetali.La the rocky bottom organisms is dominated by populations of Cystoseira in particular in Cystoseira amentacea v. stricta and Cystoseira brachycarpa. On mobile sustrati consist of sand mixed with mud are Cymodocea nodosa, which in recent years has been partially replaced by alien species Caulerpa racemosa. The large sandy beaches that characterize the seabed of the eastern side of the island, are colonized Posidonia that form vast prairies still in good health.


Denominazione

Fondali dell'isola di Capo Passero

Codice

ITA090028

Regione

Sicilia

Ente responsabile

Regione Siciliana

Capitaneria di porto

n.d.

Superficie (Ha)

5637.00

Lunghezza

0.00

Latitudine

36.676400

Longitudine

15.138100

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

D.D.G. n. 375 del 24.05.2019 - D.D.G. 584/2019

Non si rinvengono misure di conservazione generali riservate all'attività di pesca.

MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

Allegato A, D.D.G. 584/2019

In riferimento agli habitat
- Praterie di posidonie,
- Scogliere;
- Grotte marine sommerse o semisommerse
- nonché alle specie Tursiops truncatus e Caretta caretta:

RE 01. è vietato l'esercizio della pesca con reti da traino, draghe, sciabiche da spiaggia e da natante, trappole, ciancioli, reti analoghe e altri attrezzi non consentiti su habitat coralligeni, letti di maerl e praterie di Posidonia oceanica e altre fanerogame marine, di cui all'art. 4 del regolamento (CE) n. 1967/06;
RE02 .sono vietati la cattura, la detenzione a bordo, il trasbordo o lo sbarco intenzionali delle specie marine di cui all'allegato IV e dell'Allegato V della Diretti va 92/4 3/CEE, sal v o in caso di deroga concessa in conformità dell'articolo 16 della Direttiva 92/43/CEE, di cui all'art. 3 del Regolamento (CE) n. 1967/06.
RE03. è vietato l'uso dell'ancora in corrispondenza dell'habitat 1120 praterie di Posidonia oceanica e 1170 - Scogliere;
RE04. è vietata qualunque attività che possa costituire pericolo o turbamento delle specie vegetali/animali e habitat, ivi compresa la navigazione, l'ancoraggio, l'ormeggio, la pesca subacquea, l'immissione di specie alloctone e il ripopolamento attivo;
RE05. sono vietate altre attività che possano costituire pericolo o turbamento delle specie vegetali/animali e habitat quali l'utilizzo di moto d'acqua o acquascooter e mezzi similari, la pratica dello sci nautico e sport acquatici similari;
RE06. è vietata qualunque attività di cattura, raccolta e danneggiamento di esemplari delle specie animali e vegetali, ivi compresa la pesca;
RE07. è vietata qualunque attività di asportazione, anche parziale, e di danneggiamento di reperti archeologici e di formazioni geologiche;
RE08. è vietata qualunque alterazione con qualsiasi mezzo, diretta o indiretta, dell'ambiente geofisico e delle caratteristiche biochimiche dell'acqua, ivi compresa l'immissione di qualsiasi sostanza tossica o inquinante, la discarica di rifiuti solidi o liquidi, la posa di metanodotti/cavi sottomarini, l'acquacoltura, l'immissione di scarichi non in regola con le più restrittive prescrizioni previste dalla normativa vigente.
Qualora risulti necessario, la realizzazione di attività di acquacoltura potrà essere attuata in ottemperanza degli art. 6.3 e 6.4 della direttiva 92/43/CEE Habitat, al piano di gestione del Sito e all'art. 11 del Regolamento (UE) n. 1380/2013;
Qualora sia consentita l'attività della piccola pesca professionale, sportiva e subacquea, è obbligatoria la regolamentazione, definendo la tipologia di attrezzi utilizzabili, con particolare attenzione agli habitat presenti nel SIC. Gli obiettivi di tale regolamentazione dovranno essere di salvaguardia degli habitat e delle specie d'interesse unionale e di riduzione al minimo della perdita o dell'abbandono di reti sui fondali all'interno del SIC e con riferimento dell'art. 4 del Reg. (CE) n. 1967/2006 e all'art. 11 del Regolamento (UE) n. 1380/2013;
RE 09. è vietata l'introduzione di armi, esplosivi e di qualsiasi mezzo distruttivo o di cattura, nonché di sostanze tossiche o inquinanti;
RE 10. è vietato realizzare all'interno del SIC camp1 di ormegg10 che utilizzino sistemi di ancoraggio a corpo morto;
RE11. qualora risulti opportuno e/o necessario realizzare campi ormeggio all'interno del SIC, il Soggetto Gestore del Sito, anche ricorrendo a misure contrattuali con i Comuni prospicienti il Sito, provvede ad utilizzare sistemi di ancoraggio a basso impatto ambientale a seconda delle caratteristiche del fondale (es. ""Halas"" per fondi rocciosi se ecosostenibile nel sito in questione);
RE 12. è obbligatoria da parte del Soggetto Gestore del Sito, anche ricorrendo a misure contrattuali con i Comuni prospicienti il Sito, la regolamentazione del flusso turistico-balneare all'interno delle zone a più elevato pregio naturalistico ricadenti nel SIC, che preveda il divieto di danneggiamento e/o prelievo di organismi marini, l'utilizzo delle aree d'interesse presenti nel SIC secondo un calendario specifico da definire e il divieto d'accesso, se non per scopi scientifici, alle zone più sensibili presenti nel Sito;
RE13. è obbligatoria la regolamentazione dell'attività del dolphing whatching.

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