Fondali di Vendicari

DESCRIZIONE

L'area è caratterizzata da fondali rocciosi di natura calcarea che da dalla superficie fino a 10 metri di profondità digradano molto lentamente favorendo nelle zone poco esposte l'accumulo di sabbie organogene. Al di sotto dei 10 metri il fondale è prevalentemente sabbioso. La vegetazione marina bentonica è quindi caratterizzata prevalentemente da Posidonia oceanica che forma estese praterie anche sui substrati duri poco profondi e ricoperti da sedimenti (Di martino & Blundo, 1999)Sui fondali tipicamente rocciosi e moderatamente esposti, in cui non viene favorito l'accumulo di materiale detritico, la vegetazione è caratterizzata da popolamenti fotofili a Cystoseira sp.pl. nella frangia infralitorale e nei primi metri dell'infralitorale mentre più in profondità predominano le facies a Dictyotaceae e Sphacelariaceae (Blundo et al., 1999). Inoltre è da segnalare la presenza di specie aliene come Caulerpa racemosa e Womersleyella setacea che negli ultimi anni si sono ampiamente diffuse anche in quest'area non alterando tuttavia gli equlibri ambientali.


DESCRIPTION

The area is characterized by rocky bottoms of limestone that from the surface up to 10 meters of depth descend very slowly in poorly exposed areas favoring the accumulation of organogenic sands. At 10 meters below the seabed it is mainly sandy. The benthic marine vegetation is therefore mainly characterized by Posidonia oceanica that form extensive grasslands also on shallow hard substrates and covered by sediments (Di Martino & Blundo, 1999) Sui typically rocky seabed and moderately exposed, in which it is not favored the accumulation of detrital material, the vegetation is characterized by populations photophilous to Cystoseira sp.pl. in the infralittoral fringe and in the first meters dell'infralitorale while deeper facies predominate in Dictyotaceae and Sphacelariaceae (Blundo et al., 1999). Also noteworthy is the presence of alien species such as Caulerpa racemosa and Womersleyella setacea which in recent years have also spread widely in this area but not altering the environmental acrobatics.


Denominazione

Fondali di Vendicari

Codice

ITA090027

Regione

Sicilia

Ente responsabile

Regione Siciliana

Capitaneria di porto

n.d.

Superficie (Ha)

3901.00

Lunghezza

0.00

Latitudine

36.796400

Longitudine

15.104200

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

D.D.G. n. 375 del 24.05.2019 - D.D.G. 584/2019

Non si rinvengono misure di conservazione generali riservate all'attività di pesca.

MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

Allegato A, D.D.G. 584/2019

In riferimento agli habitat
- Banchi di sabbia a debole copertura permanente di acqua marina,
- Praterie di posidonie,
- Scogliere;

- Grotte marine sommerse o semisommerse
- nonché alle specie Tursiops truncatus e Caretta caretta:

RE 01. è vietato l'esercizio della pesca con reti da traino, draghe, sciabiche da spiaggia e da natante, trappole, ciancioli, reti analoghe e altri attrezzi non consentiti su habitat coralligeni, letti di maerl e praterie di Posidonia oceanica e altre fanerogame marine, di cui all'art. 4 del regolamento (CE) n. 1967/06;
RE02 .sono vietati la cattura, la detenzione a bordo, il trasbordo o lo sbarco intenzionali delle specie marine di cui all'allegato IV e dell'Allegato V della Diretti va 92/4 3/CEE, sal v o in caso di deroga concessa in conformità dell'articolo 16 della Direttiva 92/43/CEE, di cui all'art. 3 del Regolamento (CE) n. 1967/06.
RE03. è vietato l'uso dell'ancora in corrispondenza dell'habitat 1120 praterie di Posidonia oceanica e 1170 - Scogliere;
RE04. è vietata qualunque attività che possa costituire pericolo o turbamento delle specie vegetali/animali e habitat, ivi compresa la navigazione, l'ancoraggio, l'ormeggio, la pesca subacquea, l'immissione di specie alloctone e il ripopolamento attivo;
RE05. sono vietate altre attività che possano costituire pericolo o turbamento delle specie vegetali/animali e habitat quali l'utilizzo di moto d'acqua o acquascooter e mezzi similari, la pratica dello sci nautico e sport acquatici similari;
RE06. è vietata qualunque attività di cattura, raccolta e danneggiamento di esemplari delle specie animali e vegetali, ivi compresa la pesca;
RE07. è vietata qualunque attività di asportazione, anche parziale, e di danneggiamento di reperti archeologici e di formazioni geologiche;
RE08. è vietata qualunque alterazione con qualsiasi mezzo, diretta o indiretta, dell'ambiente geofisico e delle caratteristiche biochimiche dell'acqua, ivi compresa l'immissione di qualsiasi sostanza tossica o inquinante, la discarica di rifiuti solidi o liquidi, la posa di metanodotti/cavi sottomarini, l'acquacoltura, l'immissione di scarichi non in regola con le più restrittive prescrizioni previste dalla normativa vigente.
Qualora risulti necessario, la realizzazione di attività di acquacoltura potrà essere attuata in ottemperanza degli art. 6.3 e 6.4 della direttiva 92/43/CEE Habitat, al piano di gestione del Sito e all'art. 11 del Regolamento (UE) n. 1380/2013;
Qualora sia consentita l'attività della piccola pesca professionale, sportiva e subacquea, è obbligatoria la regolamentazione, definendo la tipologia di attrezzi utilizzabili, con particolare attenzione agli habitat presenti nel SIC. Gli obiettivi di tale regolamentazione dovranno essere di salvaguardia degli habitat e delle specie d'interesse unionale e di riduzione al minimo della perdita o dell'abbandono di reti sui fondali all'interno del SIC e con riferimento dell'art. 4 del Reg. (CE) n. 1967/2006 e all'art. 11 del Regolamento (UE) n. 1380/2013;
RE 09. è vietata l'introduzione di armi, esplosivi e di qualsiasi mezzo distruttivo o di cattura, nonché di sostanze tossiche o inquinanti;
RE 10. è vietato realizzare all'interno del SIC camp1 di ormegg10 che utilizzino sistemi di ancoraggio a corpo morto;
RE11. qualora risulti opportuno e/o necessario realizzare campi ormeggio all'interno del SIC, il Soggetto Gestore del Sito, anche ricorrendo a misure contrattuali con i Comuni prospicienti il Sito, provvede ad utilizzare sistemi di ancoraggio a basso impatto ambientale a seconda delle caratteristiche del fondale (es. ""Halas"" per fondi rocciosi se ecosostenibile nel sito in questione);
RE 12. è obbligatoria da parte del Soggetto Gestore del Sito, anche ricorrendo a misure contrattuali con i Comuni prospicienti il Sito, la regolamentazione del flusso turistico-balneare all'interno delle zone a più elevato pregio naturalistico ricadenti nel SIC, che preveda il divieto di danneggiamento e/o prelievo di organismi marini, l'utilizzo delle aree d'interesse presenti nel SIC secondo un calendario specifico da definire e il divieto d'accesso, se non per scopi scientifici, alle zone più sensibili presenti nel Sito;
RE13. è obbligatoria la regolamentazione dell'attività del dolphing whatching.
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