Fondali dell'isola di Salina

DESCRIZIONE

L'isola di Salina, seconda isola dell'arcipelago delle Eolie per estensione, presenta falesie sul versante settentrionale e occidentale mentre il versante orientale e gran parte di quello meridionale è caratterizzato da spiagge e ciottoli.L'andamento batimetrico dei fondali è invece piuttosto uniforme digradando dolcemente verso il largo (Cormaci et al. 1992, 1994). I fondali sabbiosi sono caratterizzati della presenza di estese praterie ben strutturate di Posidonia oceanica (Pessani et al., 1984). Su substrati rocciosi è invece presente la tipica zonazione bentonica del Mediterraneo, caratterizzata dalla successione batimetrica di popolamenti a Cystoseira (Cormaci et al., 1992; Giaccone et al., 1999).
L'isola di Salina, così come l'intero arcipelago delle Isole Eolie, rappresenta uno dei pochi siti in Sicilia dove i popolamenti a Cystoseira sp.pl. si presentano ben strutturati ed inalterati a differenza di altre aree del settore orientale del Mediterraneo in cui si osserva una netta regressione soprattutto dei popolamenti di infralitorale medio ed inferiore (Alongi et al. 2004).


DESCRIPTION

The island of Salina, the second island of the Aeolian by extension, has cliffs on the north side and the west while the eastern side and much of the south that is characterized by beaches and ciottoli.L'andamento bathymetry of the seabed is rather uniform sloping gently toward the sea (Cormac et al. 1992, 1994). The sandy seabed are characterized for the presence of extended well structured Posidonia oceanica beds (Pessani et al., 1984). On rocky substrates is instead present the typical benthic zonation of the Mediterranean, characterized by the succession of bathymetric populations of Cystoseira (Cormaci et al., 1992; Giaccone et al., 1999).
The island of Salina, as well as the entire archipelago of the Aeolian Islands, is one of the few sites in Sicily where the populations of Cystoseira sp.pl. have well-structured and unaltered in contrast to other areas of the eastern sector of the Mediterranean where it is observed a clear regression of the above populations of middle and lower infralittoral (Alongi et al. 2004).


Denominazione

Fondali dell'isola di Salina

Codice

ITA030041

Regione

Sicilia

Ente responsabile

Regione Siciliana

Capitaneria di porto

n.d.

Superficie (Ha)

2099.00

Lunghezza

0.00

Latitudine

38.541400

Longitudine

14.859700

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

D.D.G. n. 375 del 24.05.2019 - D.D.G. 584/2019

Non si rinvengono misure di conservazione generali riservate all'attività di pesca.

MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

Allegato A, D.D.G. 584/2019

In riferimento agli habitat
- Praterie di posidonie,
- Scogliere;
- Grotte marine sommerse o semisommerse
- nonché alle specie Tursiops truncatus:

RE 01. è vietato l'esercizio della pesca con reti da traino, draghe, sciabiche da spiaggia e da natante, trappole, ciancioli, reti analoghe e altri attrezzi non consentiti su habitat coralligeni, letti di maerl e praterie di Posidonia oceanica e altre fanerogame marine, di cui all'art. 4 del regolamento (CE) n. 1967/06;
RE02 .sono vietati la cattura, la detenzione a bordo, il trasbordo o lo sbarco intenzionali delle specie marine di cui all'allegato IV e dell'Allegato V della Diretti va 92/4 3/CEE, sal v o in caso di deroga concessa in conformità dell'articolo 16 della Direttiva 92/43/CEE, di cui all'art. 3 del Regolamento (CE) n. 1967/06.
RE03. è vietato l'uso dell'ancora in corrispondenza dell'habitat 1120 praterie di Posidonia oceanica e 1170 - Scogliere;
RE04. è vietata qualunque attività che possa costituire pericolo o turbamento delle specie vegetali/animali e habitat, ivi compresa la navigazione, l'ancoraggio, l'ormeggio, la pesca subacquea, l'immissione di specie alloctone e il ripopolamento attivo;
RE05. sono vietate altre attività che possano costituire pericolo o turbamento delle specie vegetali/animali e habitat quali l'utilizzo di moto d'acqua o acquascooter e mezzi similari, la pratica dello sci nautico e sport acquatici similari;
RE06. è vietata qualunque attività di cattura, raccolta e danneggiamento di esemplari delle specie animali e vegetali, ivi compresa la pesca;
RE07. è vietata qualunque attività di asportazione, anche parziale, e di danneggiamento di reperti archeologici e di formazioni geologiche;
RE08. è vietata qualunque alterazione con qualsiasi mezzo, diretta o indiretta, dell'ambiente geofisico e delle caratteristiche biochimiche dell'acqua, ivi compresa l'immissione di qualsiasi sostanza tossica o inquinante, la discarica di rifiuti solidi o liquidi, la posa di metanodotti/cavi sottomarini, l'acquacoltura, l'immissione di scarichi non in regola con le più restrittive prescrizioni previste dalla normativa vigente.
Qualora risulti necessario, la realizzazione di attività di acquacoltura potrà essere attuata in ottemperanza degli art. 6.3 e 6.4 della direttiva 92/43/CEE Habitat, al piano di gestione del Sito e all'art. 11 del Regolamento (UE) n. 1380/2013;
Qualora sia consentita l'attività della piccola pesca professionale, sportiva e subacquea, è obbligatoria la regolamentazione, definendo la tipologia di attrezzi utilizzabili, con particolare attenzione agli habitat presenti nel SIC. Gli obiettivi di tale regolamentazione dovranno essere di salvaguardia degli habitat e delle specie d'interesse unionale e di riduzione al minimo della perdita o dell'abbandono di reti sui fondali all'interno del SIC e con riferimento dell'art. 4 del Reg. (CE) n. 1967/2006 e all'art. 11 del Regolamento (UE) n. 1380/2013;
RE 09. è vietata l'introduzione di armi, esplosivi e di qualsiasi mezzo distruttivo o di cattura, nonché di sostanze tossiche o inquinanti;
RE 10. è vietato realizzare all'interno del SIC camp1 di ormegg10 che utilizzino sistemi di ancoraggio a corpo morto;
RE11. qualora risulti opportuno e/o necessario realizzare campi ormeggio all'interno del SIC, il Soggetto Gestore del Sito, anche ricorrendo a misure contrattuali con i Comuni prospicienti il Sito, provvede ad utilizzare sistemi di ancoraggio a basso impatto ambientale a seconda delle caratteristiche del fondale (es. ""Halas"" per fondi rocciosi se ecosostenibile nel sito in questione);
RE 12. è obbligatoria da parte del Soggetto Gestore del Sito, anche ricorrendo a misure contrattuali con i Comuni prospicienti il Sito, la regolamentazione del flusso turistico-balneare all'interno delle zone a più elevato pregio naturalistico ricadenti nel SIC, che preveda il divieto di danneggiamento e/o prelievo di organismi marini, l'utilizzo delle aree d'interesse presenti nel SIC secondo un calendario specifico da definire e il divieto d'accesso, se non per scopi scientifici, alle zone più sensibili presenti nel Sito;
RE13. è obbligatoria la regolamentazione dell'attività del dolphing whatching.
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