Fondali di Taormina - Isola Bella

DESCRIZIONE

I fondali di Taormina sono caratterizzati da una notevole varietà di morfologie. Infatti coesistono le falesie dell'isola Bella, di Capo Taormina e di Capo S. Andrea con le franate di grandi massi che da pochi metri digradano fino ai sessanta metri di profondità nella parte centrale dell'insenatura. Tra l'isola e i due promontori che delimitano la baia sono presenti due piccole spiagge di ghiaia mista a sabbie grossolane che proseguono sott'acqua con ampie spianate di sabbie fini. In un'area di pochi chilometri quadrati la tipologia della vegetazione marina bentonica si diversifica notevolmente a causa della diversità dei substrati. Infatti su substrato mobile è presente Posidonia oceanica che forma prati ben strutturati mentre su substrato roccioso la copertura vegetale è caratterizzata da popolamenti fotofili, in particolare sono ben rappresentati quelli a Cystoseira amentacea e Cystoseira brachycarpa e più in profondità da popolamenti a Dictyotaceae e Sphacelariacea


DESCRIPTION

The Taormina sea bed is characterized by a remarkable variety of morphologies. In fact coexist cliffs of the island Bella, Cape Taormina and Cape St. Andrew collapsed with large boulders from just descend up to sixty meters deep in the middle of the creek. Between the island and the two headlands that line the bay are two small gravel mixed with coarse sand beaches that continue underwater with wide expanses of fine sand. In a few square kilometers area the type of benthic marine vegetation differs considerably due to the diversity of substrates. In fact on the mobile substrate is present Posidonia oceanica that form well-structured meadows while on bedrock vegetation cover is characterized by photophilous populations, in particular, are well represented in those Cystoseira amentacea and Cystoseira brachycarpa and more in depth from populations of Dictyotaceae and Sphacelariacea


Denominazione

Fondali di Taormina - Isola Bella

Codice

ITA030040

Regione

Sicilia

Ente responsabile

Regione Siciliana

Capitaneria di porto

n.d.

Superficie (Ha)

140.00

Lunghezza

0.00

Latitudine

37.847600

Longitudine

15.301500

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

D.D.G. n. 375 del 24.05.2019 - D.D.G. 584/2019

Non si rinvengono misure di conservazione generali riservate all'attività di pesca.

MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

Allegato A, D.D.G. 584/2019

In riferimento agli habitat:
- Praterie di posidonie,
- Scogliere;
nonchè alle specie:
- Pinna nobilis
- Lithophaga lithophaga
- Phymatolithon calcareum

RE01. è vietato l'esercizio della pesca con reti da traino, draghe, ciancioli, sciabiche da natante, sciabiche da spiaggia, reti analoghe sulle praterie sottomarine, in particolare sulle praterie di posidonia (Posidonia oceanica) o di altre fanerogame marine, di cui all'art. 4 del regolamento (CE) n. 1967 /06;
RE02. è vietato l'esercizio della pesca con reti da traino, draghe, sciabiche da spiaggia, reti analoghe e altri attrezzi non consentiti su habitat coralligeni e letti di maerl, di cui all'art. 4 del regolamento (CE) n. 1967/06;
RE03. sono vietati la cattura, la detenzione a bordo, il trasbordo o lo sbarco intenzionali delle specie marine di cui all'allegato IV della Direttiva 92/43/CEE, salvo in caso di deroga concessa in conformità dell'articolo 16 della Direttiva 92/43/CEE, di cui all'art. 3 del regolamento (CE) n. 1967/06.
RE04. Divieto di prelievo e movimentazione dei sedimenti presenti sui fondali del Sito.
RE05. è vietato l'uso dell'ancora in corrispondenza degli habitat 1120*, 1170;
RE06. è vietata qualunque attività che possa costituire pericolo o turbamento delle specie vegetali/animali e habitat, ivi compresa la navigazione, l'ancoraggio, l'ormeggio, l'utilizzo di moto d'acqua o acquascooter e mezzi similari, la pratica dello sci nautico e sport acquatici similari, la pesca subacquea, l'immissione di specie alloctone e il ripopolamento attivo;
RE07. è vietata qualunque attività di asportazione, anche parziale, e di danneggiamento di reperti archeologici e di formazioni geologiche; RE08. è vietata qualunque alterazione con qualsiasi mezzo, diretta o indiretta, dell'ambiente geofisico e delle caratteristiche biochimiche dell'acqua, ivi compresa l'immissione di qualsiasi sostanza tossica o inquinante, la discarica di rifiuti solidi o liquidi, l'acquacoltura, l 'immissione di . scarichi non in regola con le più restrittive prescrizioni previste dalla normativa vigente;
RE09. è vietata l'introduzione dì armi, esplosivi e di qualsiasi mezzo distruttivo o di cattura, nonché di sostanze tossiche o inquinanti;
RE 10; è vietato l'uso di prodotti chimici quali saponi, detergenti, cosmetici e creme solari;
RE 11. è vietato realizzare all'interno del SIC campi di ormeggio che utilizzino sistemi di ancoraggio a corpo morto;
RE12. qualora risulti opportuno e/o necessario realizzare campi ormeggio all'interno del SIC, il Soggetto Gestore del Sito, anche ricorrendo a misure contrattuali con i Comuni prospicienti il Sito, provvede ad utilizzare sistemi di ancoraggio a basso impatto ambientale e visivo variabili a seconda delle caratteristiche del fondale (es: "Harmony" per praterie di fanerogame su fondi sabbiosi; "Manta ray" per praterie di fanerogame su fondi fangososabbiosi, "Halas" per fondi rocciosi). Si raccomanda l'impiego di una boa sommersa per mantenere in tensione il tratto di catenaria fissato all'ancoraggio, o in alternativa, l'uso di un cavo elastico tra ancoraggio e gavitello;
RE13. è obbligatoria da parte del Soggetto Gestore del Sito, anche ricorrendo a mtsure contrattuali con i Comuni prospicienti il Sito, la regolamentazione del flusso turisticobalneare all'interno delle zone a più elevato pregio naturalistico ricadenti nel SIC, che preveda il divieto di danneggiamento e/o prelievo di organismi marini, l'utilizzo delle aree d'interesse presenti nel SIC secondo un calendario specifico da definire e il divieto d'accesso, se non per scopi scientifici, alle zone più sensibili presenti nel Sito.
RE 14. Qualora risulti necessario, la realizzazione di attività di acquacoltura potrà essere attuata in ottemperanza degli art. 6.3 e 6.4 della direttiva 92/43/CEE Habitat, al piano di gestione del Sito e all'art. 11 del Regolamento (UE) n. 1380/2013;
RE15. Qualora sia consentita l'attività della piccola pesca professionale, sportiva e subacquea, è obbligatoria la regolamentazione, definendo la tipologia di attrezzi utilizzabili, con particolare attenzione alle aree di maggior pregio ambientale presenti nel SIC. Gli obiettivi di tale regolamentazione dovranno essere di salvaguardia degli habitat e delle specie d'interesse unionale e di riduzione al minimo della perdita o dell'abbandono di reti sui fondali all'interno del SIC e con riferimento dell'art. 4 del Reg. (CE) n. 1967/2006 e all'art. 11 del Regolamento (UE) n. 1380/2013.

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