Fondali dell'Isola di Ustica

DESCRIZIONE

L'isola di Ustica è ciò che resta di un complesso sistema di vulcani basici, oggi praticamente smantellato. I fondali intorno all'isola, rocciosi con solo poche ed isolate fasce di sabbie e ciottoli, sono costituiti quasi esclusivamente da lave basiche e relativi tufi che hanno in parte origine sottomarina e formano dei

caratteristici depositi. Tutti i versanti dell'isola sono caratterizzati da coste ripide, con particolari strutture a falesia nell'intero versante nord, disastrato da imponenti frane, e con pendio molto accentuato a Sud-Sud/Est. Numerose grotte caratterizzano il versante di mezzogiorno, alcune delle quali formate dall'azione abrasiva dell'acqua sui sedimenti calcarei inglobati dalle lave di effusione. I sedimenti marini sono rappresentati da sottili lembi fossiliferi e da sedimenti clastici che hanno avuto origine dai tufi.La composizione della flora e della fauna marina ha una discreta affinità subtropicale. L'infralitorale presenta la classica zonazione dei popolamenti a Cystoseira tipici del Mediterraneo che si estende nel circalitorale con popolamenti a Cystoseira zosteroides e più in profondita con la presenza di Laminaria rodriguezii. Nel piano circalitorale sono ben rappresentate anche le biocenosi del precoralligeno e del coralligeno I posidonieti mostrano una distribuzione discontinua lungo tutto il perimetro costiero, infatti in corrispondenza dei fondi ciottolosi del versante di tramontana e sui substrati levigati del lato di ponente si interrompono e si riscontrano principalmente su mattes isolate poco estese che si concentrano sulle rade distese di fondi sabbiosi. Gli insediamenti della fanerogama sono molto più fitti sull'intero versante sud, dove la prateria cresce anche su roccia. La prateria di Posidonia oceanica presente lungo le coste dell'Isola di Ustica presenta principalmente un limite inferiore progressivo su fondo roccioso a profondità comprese tra 30 e 38m, in alcuni casi si ha un limite netto quando la roccia si arresta su un fondale sabbioso. L'elevata naturalità, la variabilità delle biocenosi riscontrabili nei fondali dell'isola e il gran numero di grotte superficiali e profonde rendono il sito di elevato interesse naturalistico.Un'importanza notevole, sia dal punto di vista paesaggistico che biologicoambientale, sono le zone dello Scoglio del Medico e del Banco Apollo, caratterizzati da una elevata ricchezza di specie. Il primo ospita le popolazioni più numerose della cernia bruna e i banchi più densi della Sphyraena viridensis; il Banco Apollo è rivestito alla sua sommità (-45m) dal popolamento a Laminaria rodriguezii di provenienza atlantica, che a sua volta supporta una ricchissima epibiosi incrostante che da sola contribuisce a massimizzare la biodiversità. I popolamenti delle fronde di Laminaria comprendono serpulidi, briozoi frondosi e crostosi, alghe epifite incrostanti, colonie di celenterati, poriferi, ed una folla di organismi predatori strettamente connessi all'epibiosi algale.


DESCRIPTION

The island of Ustica is what remains of a complex system of basic volcanoes, virtually dismantled today. The seabed around the island, rocky and with only a few isolated bands of sand and pebbles, are constituted almost exclusively by basic and related tuffs lave which partially underwater origin and form of the

Characteristic deposits. All sides of the island are characterized by steep slopes, with special facilities in the cliff in the entire northern side, devastated by massive landslides and slope very pronounced in South-South / East. Numerous caves characterize the slope of midday, some of which are formed by the abrasive action of water on calcareous sediments incorporated by effusion lave. Marine sediments are represented by thin flaps fossiliferi and clastic sediments that have originated from tufi.La composition of marine flora and fauna has a discrete subtropical affinity. The infralittoral presents the classic zonation of populations of Cystoseira typical Mediterranean which extends into circalittoral with populations of Cystoseira zosteroides and more in depth with the presence of Laminaria rodriguezii. In the plane circalittoral they are also well represented biocoenosis precoralligeno and coralligenous The posidonieti show a discontinuous distribution along the entire coastal perimeter, in fact in correspondence with the stony bottoms of the slope of the north and on polished substrates of the west side is interrupted and occur primarily on isolated mattes recently extended that focus on the sparse expanses of sandy bottoms. The settlements of seagrass are much more dense on the entire south side, where the prairie also growing on rock. The prairie of Posidonia oceanica present along the coasts of the island of Ustica mainly presents a lower limit on progressive rocky bottom at depths ranging between 30 and 38m, in some cases it has a net limit when the rock stops on a sandy bottom. The high naturalness, the variability of the biocenosis found in the island seabed and the large number of superficial and deep caves make the elevated site naturalistico.Un'importanza considerable interest, both from the landscape point of view that biologicoambientale, are the areas of the Scoglio del Medico and Banco Apollo, characterized by a high species richness. The first is home to the largest populations of groupers and the dense shoals of Sphyraena viridensis; Banco Apollo is coated at its top (-45 meters) from the population to Laminaria rodriguezii of Atlantic origin, which in turn supports a rich epibiosis encrusting that alone helps to maximize biodiversity. The populations of Laminaria fronds include serpulids, bryozoans leafy and crusty, encrusting algae epiphytes, colonies of coelenterates, sponges, and a multitude of predatory organisms closely related all'epibiosi algal.


Denominazione

Fondali dell'Isola di Ustica

Codice

ITA020046

Regione

Sicilia

Ente responsabile

Regione Siciliana

Capitaneria di porto

Capitaneria di Porto di Palermo

Superficie (Ha)

16214.00

Lunghezza

0.00

Latitudine

38.667200

Longitudine

13.174000

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

DM 20.06.2019 - DM 30/8/1990 - DGC 59/2017

Non si rinvengono misure di conservazione generali riservate all'attività di pesca.


MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

DM 30/8/1990 - DGC 59/2017 - Piano di Gestione

In riferimento agli habitat:

- 1120 Praterie di posidonie (Posidonion oceanicae)
- 1170 Scogliere
- 8330 Grotte marine sommerse o semisommerse

nonchè alle specie:
- Tursiops truncatus (cod. 1224)
- Caretta caretta (cod. 1366)
- Monachus monachus (cod. 1349)
- Patella ferruginea (cod. 1012)
- Pinna nobilis (cod. 1028)
- Centrostephanus longispinus (cod. 1008)
- Lithophaga lithophaga (cod. 1027)
- Scyllarides latus (cod. 1090)
- Corallium rubrum (cod. 1001)
- Dendropoma petraeum
- Cystoseira spp.
- Lithophyllum bissoides

valgono gli articoli 6, 7, 8, 9, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19 del Disciplinare integrativo dell’Area Marina Protetta di Ustica.

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