Rupi di Catalfano e Capo Zafferano

DESCRIZIONE

Si tratta di un biotopo di rilevante interesse storico-archeologico, naturalistico ed ambientale, il quale si estende complessivamente per una superficie di circa 322 ettari, interessando il territorio dei comuni di Bagheria e S. Flavia (provincia di Palermo). L'area del SIC include gli aspri promontori costieri di Capo Mongerbino e Capo Zafferano (m 226), oltre ai soprastanti rilievi di Monte Catalfano (m 376) e Cozzo S. Pietro (m 345); fra le altre cime vanno ricordate quelle di M. Rice (m 284), Serra Innocenti (m 247) e del crinale posto ad est di Cavallo di Mezzo (m 359). Nella parte settentrionale ed orientale si sviluppano irte falesie rocciose, mentre i versanti a sud/sud-est declinano verso l'interno mantengono una morfologia meno acclive, anche se abbastanza aspra ed accidentata.Dal punto di vista geologico si tratta di terreni carbonatici delle Unità Imeresi, mentre sotto l'aspetto bioclimatico, il territorio rientra prevalentemente nell'ambito della fascia termomediterranea, con ombrotipo subumido inferiore.Il paesaggio vegetale risente notevolmente delle intense utilizzazioni del passato, denotando una fisionomia alquanto denudata e monotona, assai comune a quella degli altri rilievi calcarei della fascia costiera della Sicilia nord-occidentale. Domina incontrastata la prateria ad Ampelodesma, formazione secondaria floristicamente impoverita dal perpetrarsi dell'azione del fuoco; negli stessi ambiti sono stati talora effettuati impianti forestali artificiali, attraverso l'utilizzo di conifere estranee al territorio (generi Pinus, Eucalyptus, Cupressus, ecc.), anch'essi peraltro ridimensionati dagli incendi. Lungo la fascia costiera si rileva una diffusa urbanizzazione, tendenti ad espandersi negli stessi agrumeti che un tempo caratterizzavano la mitica Conca d'Oro. La vegetazione potenziale della stessa area è prevalentemente da riferire alle seguenti serie:-della Palma nana (PistacioChamaeropo humilis sigmetum), lungo i versanti subcostieri;- della Quercia spinosa (Chamaeropo-Querco calliprini sigmetum), sui versanti detritici di nord-est;dell'Olivastro (Oleo-Euphorbio dendroidis sigmetum), sulle cenge e le creste rocciose più aride (versante sud);-del Leccio e del Lentisco (Pistacio-Querco ilicis sigmetum), nella parte alta del tavolato.-Alle succitate serie sono altresì da aggiungere le microgeoserie legate a condizioni edafiche particolari, come nel caso delle pareti rocciose, delle scogliere, etc.


DESCRIPTION

It is a biotope of great historical and archaeological interest, natural and environmental, which stretches all the way to an area of ​​about 322 hectares encompassing the municipalities of Bagheria and Santa Flavia (Palermo province). The area of ​​the SIC includes the rugged coastal headlands of Cape Mongerbino and Capo Zafferano (226 m), in addition to the above findings of Monte Catalfano (376 m) and Cozzo S. Pietro (345 m); among other peaks should enumerate those of M. Rice (284 m), Serra Innocenti (247 m) and place the ridge to the east of Middle-Horse (359 m). In the northern and eastern develop steep rocky cliffs, while the slopes south / southeast decline inward maintain a morphology less steep, though quite harsh and accidentata.Dal geological point of view it is carbonate soils of Unit Himerans, while under the bioclimatic aspect, the territory falls predominantly within the thermomediterranean band, with ombrotipo subhumid inferiore.Il plant landscape is noticeably affected by the intense uses of the past, denoting a somewhat denuded physiognomy and monotonous, very common to that of the other limestone hills of the coastal strip of north-western Sicily. Dominates unchallenged the prairie to Ampelodesma, secondary formation floristically impoverished by the perpetuation of the action of the fire; in the same fields were sometimes carried out artificial forest plants, through the use of conifers extraneous to the area (genera Pinus, Eucalyptus, Cupressus, etc.), however, also resized by fires. Along the coastal area it is detected a diffuse urbanization, tending to expand in the same citrus groves that once characterized the mythical Conca d'Oro. The potential vegetation of that area is mainly to be referred to the following series: -the Palm Tree (PistacioChamaeropo sigmetum humilis), along subcostieri sides - the thorny Oak (Chamaeropo-Querco calliprini sigmetum), on scree slopes of the north-east; of 'Olivastro (Oleo-Euphorbio dendroidis sigmetum), on ledges and most arid rocky ridges (south side), - the Holm and Mastic (Pistacio-Querco ilicis sigmetum), at the top of tavolato. At the above-series are also to be add microgeoseries tied to particular edaphic conditions, such as in the case of rocky walls, cliffs, etc.


Denominazione

Rupi di Catalfano e Capo Zafferano

Codice

ITA020019

Regione

Sicilia

Ente responsabile

Regione Siciliana

Capitaneria di porto

n.d.

Superficie (Ha)

340.00

Lunghezza

0.00

Latitudine

38.103600

Longitudine

13.508600

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

DM 21.12.2015 - D.D.G. 36/2015 - DDG N. 563/2010

Non si rinvengono misure di conservazione generali riservate all'attività di pesca.

MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

DDG N. 563/2010 - Piano di Gestione

Non si rinvengono misure di conservazione sito-specifiche inerenti l'attività di pesca.

Documenti

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