Fondali di Scilla

DESCRIZIONE

Sito ristretto di Posidonia all'imbocco dello stretto di Messina,costa calabrese. L'area è caratterizzata da emergenze naturalistiche rilevanti ancora ben conservate, che conferiscono ai fondali di Scilla e dello Stretto di Messina caratteristiche di unicità, quali: - la secca granitica semiaffiorante dello Scoglio delle Sirene (al limite nord della spiaggia di Marina Grande) con pareti verticali e piede situato a circa 16 m di batimetria, ove sono presenti chiazze di posidonieto (Mistri et al., 2000), molte specie animali (soprattutto Policheti e Crostacei), la comunità dell’infralitorale superiore - contraddistinta dalla presenza di popolamenti fitali costituiti principalmente da Corallina mediterranea e Feldmania sp. - e la comunità dell’infralitorale inferiore, ricca in specie e strutturata a 10 m, mentre a 15 m è rappresentata da tipici taxa del circalitorale, in quanto ha caratteristiche sciafile (Serpulidi e Vermetidi); - la secca granitica della Montagna, conformazione rocciosa con il cappello situato a 18 m di profondità, caratterizzata da pareti verticali che scendono fino a circa 40 m. I primi 10 m sono dominati da un prato di alghe Dictiotali, mentre dalla batimetria dei 25 m circa fino al piede vivono una popolazione di Paramuricea clavata (Mistri e Seccherelli, 1995; 1997) e la gorgonia (gialla e bicolore, giallo-rossa). A profondità meno elevate varie pareti rocciose sono completamente rivestite da esacorallo Astroides calicularis; da Gerardia savaglia e dall’echinoderma gorgonocefalo Astrospartus mediterraneus; al largo della montagna è localizzato un altro sperone di roccia con biocenosi a coralligeno e facies a Paramuricea clavata che discende ripidamente a profondità molto elevate; - la biocenosi delle grossolane sottoposte alle correnti di fondo (habitat 1110) di fronte Favazzina, ricca in meiofauna e con specie caratteristiche, anche poco conosciute ma di grande importanza per l'alimentazione di altri organismi. L'area compresa nel sito è anche di particolare interesse per la presenza di popolazioni (773 colonie) del rarissimo corallo nero Antipathella subpinnata. La presenza ed estensione delle praterie di corallo risentono dell'influenza del regime idrodinamico dello Stretto di Messina (Vercelli, 1925; Castaldini & Franzini, 1979). Infatti l'area risente della corrente principale, che va da sud a nord e da una corrente debole più superficiale si muove nella direzione opposta (Santoro et al., 2002). Sul margine del perimetro del SIC sono compresi due pinnacoli con i versanti nord esposti alla corrente prevalente. Questo fatto spiega l'orientamento della popolazione di coralli neri indicando che, rispetto a P. clavata, A. subpinnata sembra essersi adattata meglio ad un regime di correnti forti: il suo scheletro chitinoso e flessibile, è particolarmente adatto a vivere in un ambiente dominato dal forte movimento di masse di acqua. Tratto di prateria di Posidonia, cenosi climax ad alta biodiversità, importante nursery per pesci anche di interesse commerciale e per la salvaguardia dall'erosione costiera. Ampio tratto di fondale con Posidonia oceanica su roccia e biocenosi a coralligeno, riconducibile all'habitat 1170. Particolarmente importante la presenza di una montagna sommersa con facies a Paramuricea clavata bicolore. L'area è interessante per la presenza di Antiphatella subpinnata un corallo nero poco diffuso rilevato dagli esperti dell'Ispra sui fondali rocciosi vicino a Scilla, tra i 50 e i 110 metri di profondità. La popolazione rilevata nel territorio Calabrese è la più importante di tutto il bacino del Mar mediterraneo, e che tale specie si associa esclusivamente agli Habitat rocciosi 1170 e 8330. Inoltre M.-Bo et al., 2009 evidenziano che il limite batimetrico inferiore per questa specie è tra i 90 e i 100 m di profondità in accordo con le osservazioni fatte nel nord Mediterraneo che indicando A. subpinnata come un elemento tipico della parte inferiore delle comunità del circalitorale. Essa sostituisce gradualmente P. clavata che domina la comunità a coralli fino a 50 m di profondità.



DESCRIPTION

Posidonia restricted site at the mouth of the Strait of Messina, the Calabrian coast. The area is characterized by well-preserved important natural features, which give the waters of Scilla and the Straits of Messina unique features, such as: - dry granite semiaffiorante the Scoglio delle Sirene (the northern limit of the Marina Grande beach) with vertical walls and foot located about 16 m bathymetry, where there are patches of posidonieto (Mistri et al., 2000), many animal species (especially worms and crustaceans), the upper dell'infralitorale community - characterized by the presence of populations fitali consisting mainly of Mediterranean and Feldmania Corallina sp. - and the lower dell'infralitorale community, rich in species and structured to 10 m, while 15 m is represented by typical taxa of circalittoral, as it has sciaphilous characteristics (Serpulids and vermetids); - the dry granite of Mountain, Rock conformation with hat located at 18 m depth, characterized by vertical walls that descend up to about 40 m. The first 10 m are dominated by a meadow of Dictiotali algae, while the bathymetry of 25 m to the foot living a population of Paramuricea clavata (Mistri and Seccherelli, 1995; 1997) and gorgonian (yellow and bicolor, yellow-red) . At depths less elevated various rock walls are completely covered by esacorallo Astroides calicularis; by Gerardia savaglia and dall'echinoderma gorgonocefalo Astrospartus mediterraneus; to the mountain off another rock outcrop it is localized with coralligenous biocenosis and facies Paramuricea clavata which descends steeply at very high depth; - the biocenosis of coarse subjected to cross-currents (habitat 1110) in front Favazzina, rich in meiofauna and species characteristics, even little known but of great importance to the power of other organisms. The area included in the site is also of particular interest for the presence of people (773 colonies) Antipathella subpinnata the rare black coral. The presence and extent of coral grasslands are influenced by the hydrodynamic regime of the Messina Strait (Vercelli, 1925; Castaldini & Franzini, 1979). In fact, the area affected by the main current, which goes from south to north and from a more superficial weak current moves in the opposite direction (Santoro et al., 2002). On the perimeter margin of the SIC I am including two pinnacles with the north slopes exposed to the prevailing current. This fact explains the orientation of the population of blacks corals indicating that, compared to P. clavata, A. subpinnata seems better adapted to a high current regime: its chitinous, flexible skeleton, is particularly suited to live in an environment dominated by the strong movement of water masses. Stretch of Posidonia, cenosis climax high biodiversity, important nursery for fish for commercial purposes and for coastal erosion protection interest. Wide seabed tract with Posidonia oceanica on rock and biocenosis coralligenous, due to the habitat 1170. Particularly important is the presence of a submerged mountain with facies Paramuricea clavata bicolor. The area is interesting for the presence of Antiphatella subpinnata a little diffuse black coral detected by ISPRA experts on rocky seabed near Scilla, between 50 and 110 meters deep. The population found in the Calabrian territory is the most important of the whole basin of the Mediterranean Sea, and that the species is associated exclusively to Rocky habitats in 1170 and 8330. In addition M.-Bo et al., 2009 show that the lower limit for this bathymetric species is between 90 and 100 m depth in agreement with the observations made in the north Mediterranean indicating that A. subpinnata as a typical element of the lower part of the communities of circalittoral. It gradually replaces P. clavata overlooking the community to corals up to 50 m deep.


Denominazione

Fondali di Scilla

Codice

IT9350173

Regione

Calabria

Ente responsabile

Regione Calabria

Superficie (Ha)

274.00

Lunghezza

0.00

Latitudine

38.259200

Longitudine

15.713900

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

DGR n. 278 del 19 luglio 2016
Misure di conservazione trasversali per tutti i Siti di Importanza Comunitaria ricadenti nella Provincia di Reggio Calabria.
Allegato A

Pesca
-Divieto dell’esercizio della pesca sportiva nelle porzioni di SIC ricadenti nel Parco Nazionale dell’Aspromonte.
Nelle aree dei SIC esterne al Parco sono applicate le seguenti misure di conservazione:
-Divieto di utilizzare come esca pesce vivo non appartenente a specie autoctone.
-Divieto di utilizzare qualsiasi forma e modalità di pasturazione, indipendentemente dal materiale utilizzabile per la pastura.
-Obbligo di valutazione d’incidenza per gli interventi di immissione per fini di pesca. Sono esclusi da tale obbligo gli interventi di ripopolamento con soggetti appartenenti a specie autoctone provenienti da allevamento o da cattura.


MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

DGR n. 278 del 19 luglio 2016
Delibera di approvazione delle misure di conservazione sito specifiche dei Siti di Importanza Comunitaria della Provincia di Reggio Calabria.
Allegato A – Parte Terza

In relazione agli Habitat - Acque marine e ambienti a marea
1120* - Praterie di Posidonia (Posidonion oceanicae)
1170 Scogliere
-Mettere in opera boe gialle di avvertimento in corrispondenza dei limiti deI SIC.
-Vietare l’ancoraggio sulle praterie di Posidonia, regolamentando eventualmente l’ormeggio con gavitelli fissi per l’ancoraggio di imbarcazioni da diporto nelle baie molto frequentate da turismo nautico.
-Vietare l’asportazione della Posidonia spiaggiata, allo scopo di non interferire con l’andamento
naturale del litorale e consentire la formazione di banquettes dai litorali frontistanti il SIC.
-Vietare l’asportazione, la distruzione e il danneggiamento delle rocce e il prelievo di esemplari della vegetazione e della fauna, dall’habitat 1170 “Scogliere”.
-Vietare l’utilizzo del cianciolo nelle aree a Posidonia.
-Vietare la pesca a strascico, la pesca con la draga e con il rastrello e la pesca con la sciabica non manuale, la sciabica ragno nell’area marina dei SIC.
-Vietare i dragaggi che coinvolgono gli habitat e prevedere una adeguata fascia di rispetto dagli stessi.
-Intensificare i controlli sulle attività “a rischio” (pesca, traffico nautico, ancoraggio), al fine di prevenire introduzioni accidentali di Caulerpa spp.

In relazione alle Specie Mammiferi – 1349 Tursiops truncatus:
-Vietare l’utilizzo dei palangari nel SIC e in un'area buffer adeguata.
-Vietare la pesca con reti da posta derivanti nel SIC e in un'area buffer adeguata.
-Consentire l’attività di pesca professionale solamente per le unità della categoria piccola pesca (unità non superiori alle 10 TSL) iscritte nei registri degli Uffici marittimi competenti di Scilla.
-Estendere il periodo di interruzione temporanea dell’attività di pesca costiera locale e ravvicinata con attrezzi passivi (fermo pesca da Ordinanza della Capitaneria di Porto competente a seguito di Decreto Ministeriale) a tutte le tipologie di attrezzi, anche non indicate nel Decreto.

N.B. Con riferimento alle misure di conservazione per le quali viene utilizzato il verbo all’infinito “vietare”, si rendono necessari chiarimenti interpretativi da parte degli Enti competenti.
In ogni caso si consiglia, in via cautelativa, di astenersi dal porre in essere le attività ed i comportamenti menzionati.


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Multimedia

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