Fondali da Punta Pezzo a Capo dell'Armi

DESCRIZIONE

Le caratteristiche morfologiche, granulometriche e tessiturali della spiaggia sono il prodotto di una combinazione tra diversi processi, il clima, il reticolo fluviale, apporto detritico, assetto geologico- strutturale. L'assetto geologico-strutturale in presenza di un efficiente reticolo idrografico che trasporta rapidamente i sedimenti sulla spiaggia, influenza notevolmente le caratteristiche granulometriche e litologiche della spiaggia. La spiaggia dalla larghezza variabile da pochi metri a circa un centinaio negli ultimi decenni ha subito un diffuso degrado, le ampie distese di Posidonia oceanica che caratterizzano il sito. Ampio tratto di prateria di Posidonia, cenosi climax ad alta biodiversità, importante nursery per pesci anche di interesse commerciale e per la salvaguardia dell’erosione costiera, l'habitat che ne costituisce la ragione istitutiva è 1120* Praterie di Posidonia, la percentuale di copertura riportata è del 40%, la profondità varia dai 5 m ai 50 m Il sito è dunque, da considerare importante per la presenza di sporadiche praterie di Posidonia (habitat 1120*), per la presenza di coralligeno (habitat 1170), per l'habitat 1110 e per la presenza di specie protette secondo gli allegati di altre Direttive o Convenzioni internazionali e per la presenza di specie peculiari, dovuta al peculiare regime delle acque dello Stretto di Messina. I valori % di copertura e la valutazione degli Habitat 1110, 1160 e 1170 sono delle stime che necessitano indagini dirette.



DESCRIPTION

The morphological characteristics, granulometric and textural of the beach are the product of a combination of different processes, the climate, the river network, detrital intake, geological-structural trim. The geological-structural trim in the presence of an efficient drainage network which quickly transports the sediments on the beach, greatly influences the particle size and lithological characteristics of the beach. The beach by the variable width from a few meters to about a hundred in recent decades has suffered a widespread degradation, the vast expanses of oceanic Posidonia that characterize the site. Large stretch of Posidonia, cenosis climax high biodiversity, important nursery for fish and also of commercial interest for the preservation of coastal erosion, habitat that is the reason it instituted in 1120 * Posidonia Posidonia, the percentage of coverage reported is 40%, the depth ranges from 5 m to 50 m the site is, therefore, to be considered important for the presence of sporadic Posidonia prairies (habitat 1120 *), for the presence of coralline (habitat 1170), for l ' habitats 1110 and for the presence of protected species according to the attachments of other directives or international treaties and to the presence of peculiar species, due to the peculiar scheme of Messina Strait waters. The% coverage values ​​and evaluation of Habitat 1110, 1160 and 1170 are estimates that require direct surveys.


Denominazione

Fondali da Punta Pezzo a Capo dell'Armi

Codice

IT9350172

Regione

Calabria

Ente responsabile

Regione Calabria

Superficie (Ha)

1812.00

Lunghezza

0.00

Latitudine

38.075600

Longitudine

15.631400

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

DGR n. 278 del 19 luglio 2016
Misure di conservazione trasversali per tutti i Siti di Importanza Comunitaria ricadenti nella Provincia di Reggio Calabria.
Allegato A

Pesca
-Divieto dell’esercizio della pesca sportiva nelle porzioni di SIC ricadenti nel Parco Nazionale dell’Aspromonte.
Nelle aree dei SIC esterne al Parco sono applicate le seguenti misure di conservazione:
-Divieto di utilizzare come esca pesce vivo non appartenente a specie autoctone.
-Divieto di utilizzare qualsiasi forma e modalità di pasturazione, indipendentemente dal materiale utilizzabile per la pastura.
-Obbligo di valutazione d’incidenza per gli interventi di immissione per fini di pesca. Sono esclusi da tale obbligo gli interventi di ripopolamento con soggetti appartenenti a specie autoctone provenienti da allevamento o da cattura.


MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

DGR n. 278 del 19 luglio 2016
Delibera di approvazione delle misure di conservazione sito specifiche dei Siti di Importanza Comunitaria della Provincia di Reggio Calabria.
Allegato A – Parte Terza

In relazione agli Habitat - Acque marine e ambienti a marea
1110 Banchi di sabbia a debole copertura permanente di acqua marina
1120* - Praterie di Posidonia (Posidonion oceanicae)
1170 Scogliere
-Apposizione di boe gialle di avvertimento in corrispondenza dei limiti a mare del SIC.
-Apporre boe gialle di avvertimento in corrispondenza dei limiti degli ambiti di maggior interesse per l’ambiente marino del SIC.
-Vietare l’ancoraggio sulle praterie di Posidonia, regolamentando eventualmente l’ormeggio con gavitelli fissi per l’ancoraggio di imbarcazioni da diporto nelle baie molto frequentate da turismo nautico.
-Vietare l’asportazione, la distruzione e il danneggiamento delle rocce e il prelievo di esemplari della vegetazione e della fauna, dall’habitat 1170 “Scogliere.
-Vietare l’utilizzo del cianciolo nelle aree a Posidonia.
-Intensificare i controlli sulle attività “a rischio” (pesca, traffico nautico, ancoraggio), al fine di prevenire introduzioni accidentali di Caulerpa spp. Avviare attività di sensibilizzazione e informazione rivolta a diportisti e pescatori al fine di ridurre il fenomeno della diffusione delle specie alloctone invasive dovute agli ancoraggi ed agli attrezzi da pesca.
-Vietare la pesca a strascico, la pesca con la draga e con il rastrello e la pesca con la sciabica non manuale, la sciabica ragno.
-Vietare i dragaggi che coinvolgono gli habitat e prevedere una adeguata fascia di rispetto dagli stessi.
-Vietare impianti di maricoltura i cui siti di ormeggio interessino posidonieti ed altri habitat sensibili o la cui l’area di deposizione interessi habitat sensibili.

In relazione alle Specie Mammiferi – 1349 Tursiops truncatus:
-Consentire l’attività di pesca professionale solamente per le unità della categoria piccola pesca (unità non superiori alle 10 TSL) iscritte nei registri degli Uffici marittimi competenti di Bova Marina.
-Estendere il periodo di interruzione temporanea dell’attività di pesca costiera locale e ravvicinata con attrezzi passivi (fermo pesca da Ordinanza della Capitaneria di Porto competente a seguito di Decreto Ministeriale) a tutte le tipologie di attrezzi, anche non indicate nel Decreto.
-Vietare l’utilizzo dei palangari nell’area marina del SIC.
-Vietare la pesca con reti da posta derivanti nel SIC.

In relazione alle Specie Rettili – 1224 Caretta caretta:
-Consentire l’attività di pesca professionale solamente per le unità della categoria piccola pesca (unità non superiori alle 10 TSL) iscritte nei registri degli Uffici marittimi competenti di Bova Marina.
-Estendere il periodo di interruzione temporanea dall’attività di pesca costiera locale e ravvicinata con attrezzi passivi (fermo pesca da Ordinanza della Capitaneria di Porto competente a seguito di Decreto Ministeriale) a tutte le tipologie di attrezzi, anche non indicate nel Decreto.
-Vietare l’utilizzo dei palangari nel SIC e/o incentivare la diffusione degli ami circolari.
-Vietare la pesca a strascico nel SIC
-Regolamentare la pesca con reti da posta derivanti nel SIC.

N.B. Con riferimento alle misure di conservazione per le quali viene utilizzato il verbo all’infinito “vietare”, si rendono necessari chiarimenti interpretativi da parte degli Enti competenti.
In ogni caso si consiglia, in via cautelativa, di astenersi dal porre in essere le attività ed i comportamenti menzionati.


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