Spiaggia di Brancaleone

DESCRIZIONE

Il litorale sabbioso di questo sito è stato individuato recentemente come una delle maggiori aree di nidificazione italiana di Caretta caretta; al sito è stata annessa l'area di mare prospiciente in quanto è potenziale area di accoppiamento della specie, oltre che passaggio obbligato per arrivare nelle aree di deposizione. Il sito si estende a ridosso del mare lungo la fascia costiera del versante jonico della provincia di Reggio Calabria. Comprende un tratto di spiaggia larga mediamente 35 m. dove è possibile individuare, parallelamente alla costa, rilievi sabbiosi rappresentati da dune. Si tratta di depositi di origine eolica dalla forma allungata che fissati da una particolare vegetazione resistente ai venti carichi di salsedine. Il clima è tipicamente arido con estati calde e siccitose con precipitazioni medie annue di 700 mm e temperature di 18 °C. Il substrato geologico è rappresentato da formazioni di origine alluvionale. Il paesaggio vegetale è tipicamente quello litoraneo con a ridosso della spiaggia specie resistenti all'azione sia eolica che della salsedine seguite da formazioni ad arbusti. Si possono ben distinguere nel sito le diverse fitocenosi psammofile a partire dalle comunità a carattere pioniero, caratterizzate da un basso numero di specie e copertura molto scarsa: Cakile maritima, Euphorbia peplis, Salsola kali, Ononis variegata. Queste formazioni sono inquadrabili nell'associazione Salsolo-Cakiletum maritimae Costa & Manz. 1981 ascrivibile alla classe Cakiletea maritimae R. Tx. & Preising in R. Tx. 1950. Più internamente si rinvengono le comunità delle dune primarie, il cui sviluppo è favorito da alcune graminacee perenni e stolonifere (Agropyron junceum, Ammophila arenaria), che possiedono la capacità di crescere, orizzontalmente e verticalmente, attraverso molti metri di sabbia e comunità delle dune consolidate. In particolare nel sito è segnalata lassociazione Cypero mucronati-Agropyretum juncei (Kuhnholtz-Lordat 1923) Br.- Bl. 1933 caratterizzata dalla presenza di Elymus farctus, Otanthus maritimus e Cyperus kalli e lassociazione Helichryso italici-Ephedretum distachyae Géhu et al. 1987, caratterizzata dalla presenza di Ephedra distachya. Ambiente costiero sabbioso che conserva una seriazione di vegetazione psammofila in discreto stato di conservazione, caratterizzato dalla presenza di siti di nidificazione della tartaruga marina Caretta caretta e dall'area marina prospiciente dove è presente un piccolo posidonieto, scogliere sommerse e banchi di sabbia a debole copertura permanente di acqua marina.



DESCRIPTION

The sandy coastline of this site was recently identified as one of the largest Italian nesting areas of Caretta caretta; the site is the area of ​​the sea was annexed as it is facing potential coupling area of ​​the species, as well as a necessary step to get into spawning grounds. The site extends close to the sea along the coast of the Ionian side of the province of Reggio Calabria. It includes a wide stretch of beach on average 35 m. where you can locate, parallel to the coast, sandy relief represented by dunes. It is of aeolian origin deposits from the elongated shape that established by a particular vegetation resistant to the winds loads of saltiness. The climate is typically arid with hot and dry summers with average annual precipitation of 700 mm and a temperature of 18 ° C. The geological substrate is represented by alluvial formations. The vegetation is typically what coastal with close to the beach species resistant to the action of both wind that saltiness followed by shrubs formations. You can clearly distinguish the site different plant communities psammophilous starting from character to pioneer communities, characterized by a low number of species and very low coverage: Cakile maritima, Euphorbia peplis, Salsola kali, Ononis varied. These formations are classifiable in partnership Salsolo-Cakiletum maritimae Costa & Manz. 1981 attributable to the class Cakiletea maritimae R. Tx. & Preising in R. Tx. 1950. More internally are found communities of primary dunes, whose development is favored by some perennial grasses and stolon- (Agropyron junceum, Ammophila arenaria), which possess the ability to grow, both horizontally and vertically, through many meters of sand and communities of consolidated dunes. Especially in the site The association reported Cypero mucronati-Agropyretum juncei (Kuhnholtz-Lordat 1923) Br.- Bl. 1933 characterized by the presence of Elymus farctus, Otanthus maritimus and Cyperus kalli The association and Helichryso Italic-Ephedretum distachyae Gehu et al. 1987 characterized by the presence of Ephedra distachya. sandy coastal environment that preserves a seriation of psammofila vegetation in fairly good condition, characterized by the presence of nesting sites of sea turtle Caretta caretta and the area overlooking the marina where there is a small posidonieto, underwater reefs and sandbanks in weak coverage permanent seawater.


Denominazione

Spiaggia di Brancaleone

Codice

IT9350160

Regione

Calabria

Ente responsabile

Regione Calabria

Superficie (Ha)

1585.00

Lunghezza

0.00

Latitudine

37.947500

Longitudine

16.089200

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

DGR n. 278 del 19 luglio 2016
Misure di conservazione trasversali per tutti i Siti di Importanza Comunitaria ricadenti nella Provincia di Reggio Calabria.
Allegato A

Pesca
-Divieto dell’esercizio della pesca sportiva nelle porzioni di SIC ricadenti nel Parco Nazionale dell’Aspromonte.
Nelle aree dei SIC esterne al Parco sono applicate le seguenti misure di conservazione:
-Divieto di utilizzare come esca pesce vivo non appartenente a specie autoctone.
-Divieto di utilizzare qualsiasi forma e modalità di pasturazione, indipendentemente dal materiale utilizzabile per la pastura.
-Obbligo di valutazione d’incidenza per gli interventi di immissione per fini di pesca. Sono esclusi da tale obbligo gli interventi di ripopolamento con soggetti appartenenti a specie autoctone provenienti da allevamento o da cattura.


MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

DGR n. 278 del 19 luglio 2016
Delibera di approvazione delle misure di conservazione sito specifiche dei Siti di Importanza Comunitaria della Provincia di Reggio Calabria.
Allegato A – Parte Seconda

In relazione agli Habitat - Acque marine e ambienti a marea
1110 Banchi di sabbia a debole copertura permanente di acqua marina
1120* - Praterie di Posidonia (Posidonion oceanicae)
1170 Scogliere
-Apposizione di boe gialle di avvertimento in corrispondenza dei limiti a mare del SIC.
-Vietare l’asportazione della Posidonia spiaggiata, allo scopo di non interferire con l’andamento naturale del litorale e consentire la formazione di banquettes dai litorali frontistanti il SIC.
-Apporre boe gialle di avvertimento in corrispondenza dei limiti degli ambiti di maggior interesse per l’ambiente marino del SIC.
-Vietare l’ancoraggio sulle praterie di Posidonia, regolamentando eventualmente l’ormeggio con gavitelli fissi per l’ancoraggio di imbarcazioni da diporto nelle baie molto frequentate da turismo nautico.
-Vietare l’asportazione, la distruzione e il danneggiamento delle rocce e il prelievo di esemplari della vegetazione e della fauna, dall’habitat 1170 “Scogliere.
-Vietare l’utilizzo del cianciolo nelle aree a Posidonia.
-Vietare la pesca a strascico, la pesca con la draga e con il rastrello e la pesca con la sciabica non manuale, la sciabica ragno.
-Vietare lo scarico il cui pennacchio possa condizionare habitat sensibili.
-Vietare i dragaggi che coinvolgono gli habitat e prevedere una adeguata fascia di rispetto dagli stessi.
-Vietare impianti di maricoltura i cui siti di ormeggio interessino posidonieti ed altri habitat sensibili o la cui l’area di deposizione interessi habitat sensibili.

In relazione alle Specie Rettili – 1224 Caretta caretta:
-Consentire l’attività di pesca professionale solamente per le unità della categoria piccola pesca (unità non superiori alle 10 TSL) iscritte nei registri degli Uffici marittimi competenti di Bova Marina.
-Estendere il periodo di interruzione temporanea dall’attività di pesca costiera locale e ravvicinata con attrezzi passivi (fermo pesca da Ordinanza della Capitaneria di Porto competente a seguito di Decreto Ministeriale) a tutte le tipologie di attrezzi, anche non indicate nel Decreto.
-Vietare l’utilizzo dei palangari nell’area marina del SIC.
-Vietare la pesca con reti da posta derivanti nel SIC.
-Vietare temporaneamente le emissioni luminose nei pressi di eventuali siti di nidificazione di *C. caretta.

In relazione alle Specie Mammiferi – 1349 Tursiops truncatus:
-Consentire l’attività di pesca professionale solamente per le unità della categoria piccola pesca (unità non superiori alle 10 TSL) iscritte nei registri degli Uffici marittimi competenti di Bova Marina.
-Estendere il periodo di interruzione temporanea dell’attività di pesca costiera locale e ravvicinata con attrezzi passivi (fermo pesca da Ordinanza della Capitaneria di Porto competente a seguito di Decreto Ministeriale) a tutte le tipologie di attrezzi, anche non indicate nel Decreto.
-Vietare l’utilizzo dei palangari nell’area marina del SIC.
-Vietare la pesca con reti da posta derivanti nel SIC.

N.B. Con riferimento alle misure di conservazione per le quali viene utilizzato il verbo all’infinito “vietare”, si rendono necessari chiarimenti interpretativi da parte degli Enti competenti.
In ogni caso si consiglia, in via cautelativa, di astenersi dal porre in essere le attività ed i comportamenti menzionati.


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