Fiumara Bonamico

DESCRIZIONE

Il sito comprende il tratto intermedio e vallivo della fiumara del Bonamico, dalla confluenza con la fiumara Butramo fino alla foce. La confluenza delle due fiumare si presenta come una vasta area priva di vegetazione, con un substrato affiorante formato da massi e ghiaia. La Fiumara Buonamico lunga circa 31 km ha un bacino di circa 131 kmq ed attraversa la Calabria meridionale da ONO verso ESE. In prossimità di San Luca la direzione dell'asta principale si orienta in direzione E-O. La Fiumara al di sopra dei 200 m s.l.m. ha un andamento irregolare, una valle a V ed un alveo stretto ed incassato ed un ampio bacino idrografico. Al di sotto questa quota il bacino si restringe, la valle ha un fondo piatto e l'alveo si allarga sino ad un massimo di 1 km. Il netto cambiamento morfologico è la controllato dal cambiamento delle caratteristiche fisiche delle rocce. La porzione del bacino al di sopra dei 200 m di quota è costituita da rocce metamorfiche e intrusive e da rocce sedimentarie oligo-mioceniche (conglomerati e sabbie). Queste hanno in generale un comportamento litoide e sono resistenti all’erosione. Tuttavia il complesso sistema di faglie e fratture che deriva da una lunga storia tettonica, delimitata delle zone poco resistenti e facilmente erodibili lungo le quali si individuano le frane di grandi dimensioni presenti sul territorio. Esempio é la frana del 31 Dicembre 1972 che formò il lago di San Costantino. L'area del sito al di sotto dei 200 m di quota è costituita da argille policrome definite dai geologi Formazione delle Argille Varicolori con grandi blocchi di arenarie quarzose (Flysh Numidico) e da marne dal caratteristico colore bianco definite dai geologi Formazione dei Trubi. Il regime torrentizio e l'intensa attività erosiva danno origine, nel tratto mediano e terminale, ad un ampio letto ghiaioso-ciottoloso in cui, nel periodo estivo, il flusso idrico si riduce notevolmente. Il greto rivela aspetti vegetazionali molto caratteristici e tipici di ambienti azonali: si distinguono comunità igro-nitrofile, prossime alle zone di ruscellamento caratterizzate da specie nitro- igrofile erbacee; garighe con prevalenza di specie suffruticose termofile quali Helicrysum italicum e Artemisia variabilis; comunità arboreo-arbustive ripariali costituite da boschetti a Tamarix africana, che rappresentano lo stadio più maturo della serie vegetazionale della fiumara a cui si associano Nerium oleander, Vitex agnus-castus, Spartium junceum, etc. Fiumara molto grande con spettacolari gole e interessanti aspetti glareicoli. Lago neoformato (1971) da sbarramento naturale. Sito di notevole importanza faunistica, per la presenza di numerose specie erpetologiche, alcune delle quali inserite nell'Allegato II della direttiva Habitat.


DESCRIPTION

The site includes the intermediate section and the torrent valley of Bonamico, from the confluence with the torrent Butramo to the mouth. The confluence of the two rivers presents itself as a large area devoid of vegetation, with an outcropping substrate formed by boulders and gravel. The Fiumara long Buonamico approximately 31 km has an area of ​​about 131 sq km and crosses the southern Calabria from WNW to ESE. Near St. Luke the main shaft direction is oriented in the direction of E-O. The Fiumara above 200 m s.l.m. It has an irregular trend, a valley V and a narrow riverbed and cashed and a large water catchment area. Below this level the basin narrows, the valley has a flat bottom and the riverbed widens up to a maximum of 1 km. The net morphological change is controlled by changing the physical properties of the rocks. The portion of the basin above the 200 m altitude is composed of metamorphic and intrusive rocks and sedimentary rocks oligo-Miocene (conglomerates and sands). These generally have a litoide behavior and are resistant to erosion. However, the complex system of faults and fractures resulting from a long history tectonics, delimited areas of low resistance and easily eroded along which identify large landslides in the area. Example is the landslide of 31 December 1972 that formed the lake of St. Constantine. The area of ​​the site below 200 m of altitude is composed of polychrome clay defined by geologists formation of clays Varicolori with large blocks of quartz sandstones (flysh Numidicus) and marl from the characteristic white color defined by geologists Training Trubi. The torrential regime and the intense activity erosive give rise, in the median portion and the terminal, to a large gravel bed-ciottoloso in which, in summer, the water flow is significantly reduced. The shore vegetation reveals aspects very characteristic and typical of azonal environments: stand-hygro nitrophilous community, next to the run-off areas with hydric herbaceous species nitro; garigues with prevalence of thermophilic species suffruticose which Helicrysum italicum and Artemisia variabilis; tree-shrub communities riparian groves consist in African Tamarix, which represent the most mature stage of vegetation series torrent at which combine Nerium oleander, Vitex agnus-castus, Spartium junceum, etc. Fiumara very large with spectacular gorges and interesting aspects glareicoli. Lake newly formed (1971) from the natural barrier. Site of great importance for its wildlife, for the presence of numerous herpetological species, some of which are included in Annex II of the Habitats Directive.


Denominazione

Fiumara Bonamico

Codice

IT9350146

Regione

Calabria

Ente responsabile

Regione Calabria

Superficie (Ha)

1111.00

Lunghezza

0.00

Latitudine

38.135600

Longitudine

16.085800

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

DGR n. 537 del 15 novembre 2017
Delibera di approvazione delle misure di conservazione trasversali e sito specifiche per tutti i Siti di Importanza Comunitaria ricadenti interamente o parzialmente nel perimetro del Parco Nazionale dell’Aspromonte.

Allegato B1
Regolamento del Parco (approvato con Decreto n. 378 del 7 dicembre 2016) e Misure Trasversali

Pesca
Regolamento del Parco
art. 44 – Pesca sportiva
1. Nelle zone A e nelle aree della rete europea Natura 2000 non è consentito l'esercizio della pesca sportiva.
[…]
Ulteriori disposizioni di dettaglio per le aree della Rete Natura 2000
-Divieto dell’attività di pesca sportiva, fatto salvo negli invasi artificiali Diga del Menta e Piani di Moleti, come previsto dall’Annesso H del Regolamento del Parco.

Misure di conservazione per habitat

Habitat d’acqua dolce
3150 Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition
3170* Stagni temporanei mediterranei
3250 Fiumi mediterranei a flusso permanente con Glaucium flavum
3270 Fiumi con argini melmosi con vegetazione del Chenopodion rubri p.p e Bidention p.p.
3290 Fiumi mediterranei a flusso intermittente con il Paspalo-Agrostidion
91E0* Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)
92A0 Foreste a galleria di Salix alba e Populus alba
92D0 Gallerie e forteti ripari meridionali (Nerio-Tamaricetea e Securinegion tinctoriae)
-Divieto dell'uso di fertilizzanti chimici, prodotti fitosanitari, ammendanti e di spargimento liquami o altre sostanze organiche entro una fascia di rispetto dall'habitat secondo quanto disposto dal regime di condizionalità o regolamentato dall’Ente gestore del sito, salvo che per motivi igienico – sanitari.

Misure di conservazione per le specie faunistiche

PESCI
5349 Salmo cetti (Trota mediterranea)
-Nella pesca sportiva al di fuori delle aree no-kill, obbligo dell’immediato rilascio dopo la cattura, qualora accidentalmente pescata.
-Tutti gli interventi a carico delle rive e del letto dei corsi d’acqua sono soggetti alle disposizioni delle norme di settore, ivi comprese le procedure per la valutazione di incidenza.
-Controllo dei prelievi idrici superficiali e sotterranei e rispetto del deflusso minimo vitale. I prelievi di acque non devono mai compromettere la funzionalità idrica dei corsi d’acqua.
-Divieto di introduzione di specie ittiche.
-Prelievo autorizzabile, solo a fini scientifici, dall’Ente Gestore.

ANFIBI
URODELI
1175 Salamandrina terdigidata (Salamandrina dagli occhiali)
-Divieto di distruzione o alterazione delle caratteristiche strutturali ed ecologiche di siti riproduttivi della specie
-Divieto di qualsiasi intervento di arginatura, imbrigliamento, artificializzazione delle sponde, captazione o altri interventi che modifichino la naturalità dei corpi idrici in cui la specie si riproduce, nonché la loro portata.
-Divieto di taglio raso lungo le sponde dei ruscelli a meno di 50 metri dai corsi d’acqua.
-Divieto di asportazione della lettiera di foglie morte a meno di 50 metri dai corsi d’acqua frequentati dalla specie.

ANURI
5357 Bombina pachypus (Ululone appenninico)
-Divieto di distruzione o alterazione delle caratteristiche strutturali ed ecologiche di siti riproduttivi della specie.
-Divieto di realizzazione di attività di drenaggio dei corpi idrici in contrasto con la conservazione della specie.
-Divieto di introdurre predatori acquatici nei siti riproduttivi.

MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

DGR n. 537 del 15 novembre 2017
Delibera di approvazione delle misure di conservazione trasversali e sito specifiche per tutti i Siti di Importanza Comunitaria ricadenti interamente o parzialmente nel perimetro del Parco Nazionale dell’Aspromonte.
Le misure in esame sono state approvate dall’Ente Parco Nazionale Aspromonte con delibera del Consiglio Direttivo n. 14 del 17.05.2016 e, successivamente, a seguito dei rilievi evidenziati dal MATTM per la designazione delle ZSC, sono state riviste e approvate con determinazione n. 702 del 5/10/2017 del Direttore dell’Ente Parco.

Allegato B2 DGR 537 del 15 novembre 2017
Misure Sito specifiche
Scheda sito specifica “Fiumara Bonamico”

Habitat d’acqua dolce
3150 Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition
3250 Fiumi mediterranei a flusso permanente con Glaucium flavum
3270 Fiumi con argini melmosi con vegetazione del Chenopodion rubri p.p e Bidention p.p.
91E0* Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)
92A0 Foreste a galleria di Salix alba e Populus alba
92D0 Gallerie e forteti ripari meridionali (Nerio-Tamaricetea e Securinegion tinctoriae)
-Divieto dell'uso di fertilizzanti chimici, prodotti fitosanitari, ammendanti e di spargimento liquami o
altre sostanze organiche entro una fascia di rispetto dall'habitat secondo quanto disposto dal regime di condizionalità o regolamentato dall’Ente gestore del sito, salvo che per motivi igienico – sanitari.

Specie faunistiche
Anfibi
URODELI
1175 Salamandrina terdigidata (Salamandrina dagli occhiali)
-Divieto di distruzione o alterazione delle caratteristiche strutturali ed ecologiche di siti riproduttivi della specie.
-Divieto di qualsiasi intervento di arginatura, imbrigliamento, artificializzazione delle sponde, captazione o altri interventi che modifichino la naturalità dei corpi idrici in cui la specie si riproduce, nonché la loro portata.
-Divieto di taglio raso lungo le sponde dei ruscelli a meno di 50 metri dai corsi d’acqua.
-Divieto di asportazione della lettiera di foglie morte a meno di 50 metri dai corsi d’acqua frequentati dalla specie.

ANURI
5357 Bombina pachypus (Ululone appenninico) Divieto di distruzione o alterazione delle caratteristiche strutturali ed ecologiche di siti riproduttivi della specie.
-Divieto di introdurre predatori acquatici nei siti riproduttivi.

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