Fiumara Amendolea (incluso Roghudi, Chorio e Rota Greco)

DESCRIZIONE

L'Amendolea è una delle più grandi fiumare del settore meridionale della Calabria. Il clima dell'area passa da termomediterraneo secco a subumido lungo il tratto collinare; la piovosità varia tra i 600 ei 100 mm l'anno e le temperature sono comprese tra 19 e 16 °C. L'area dal punto di vista bioclimatico appartiene alla fascia termomediterranea della regione mediterranea, con regime oceanico stagionale. A quote più elevate l'area ricade nella fascia mesomediterranea. L'alveo della Fiumara si presenta ampio, con pendenza media intorno al 6%: il letto del corso d'acqua risulta di conseguenza formato da detriti grossolani e ciottoli. In prossimità della foce la Fiumara si divide in due bracci. Il substrato geologico è costituito da formazioni di arenarie e argille di origine miocenica, oltre che da depositi alluvionali in alveo. La valle è caratterizzata da un alto tasso di erosione, che mediamente raggiunge i 250 mm/ka, differenziandosi in base alle rocce affioranti. I suoli sono di natura alluvionale, con drenaggio buono e riserva idrica elevata; essi sono inoltre caratterizzati da una buona fertilità fisica per un medio contenuto di sostanza organica, senza limitazioni all'approfondimento degli apparati radicali, moderatamente calcarei, a reazione da subalcalina a neutra e con basso contenuto in sali solubili. La Fiumara non presenta sistemazioni idrauliche e conserva pertanto diversi aspetti di vegetazione ripariale (Tamericeti, Saliceti, Elicriseti), in buono stato di conservazione. La vegetazione potenziale dell'area vasta è rappresentata da boschi termofili e da macchia mediterranea riferibili alla classe dei Quercetea ilicis. La maggior parte del sito è caratterizzata da aspetti di degradazione della vegetazione potenziale a causa degli effetti dell'attività antropica (incendi, pascolo, taglio), per cui in generale il territorio presenta un mosaico di fitocenosi (prati xerici, garighe, macchia) ascrivibili a diversi sintaxa (Tuberarietea guttatae, Cisto-Micromerietea, Quercetea ilicis, ecc.). Ben rappresentata è la vegetazione rupicola caratterizzata da comunità inquadrabili negli Asplenietea trichomanis che ospitano le specie di maggiore interesse fitogeografico e conservazionistico. Il letto della fiumara è caratterizzato da vegetazione azonale igrofila tipica dei corsi d'acqua a flusso intermittente dell’Italia meridionale (Nerio-Tamaricetea). La macchia digrada talvolta in arbusteti e praterie steppiche. Grande e spettacolare fiumara con interessanti aspetti glareicoli e di macchia (a Juniperus turbinata).Presenza di Scarites buparius pyracmon, specie di dune costiere e spiagge sabbiose in forte regresso in tutta Italia, a causa della balneazione e dell'utilizzo del suolo. Nelle stazioni costiere si rinviene una piccola area a Juniperus turbinata, vegetazione con esigenze marcatamente termo-xerofile che occupa in genere pendii piuttosto acclivi su suoli superficiali. Juniperus turbinata è un ginepro termofilo raro nella macchia della fascia costiera. La specie è considerata minacciata (EN) a livello regionale. Nella provincia di RC è estremamente raro e nel sito si rinviene un piccolo nucleo presso Condofuri marina. Il sito è caratterizzato da una flora tipicamente mediterranea particolarmente ricca soprattutto a causa della estesa presenza di fitocenosi terofitiche caratterizzate da alta densità di specie. Si segnalano alcuni endemismi ad areale ristretto quali Allium pentadactyli Brullo, Pavone et Spampinato, considerata vulnerabile (VU) a livello regionale e nazionale, Silene calabra Brullo, Scelsi et Spampinato, Crepis aspromontana Brullo, Scelsi et Spampinato.



DESCRIPTION

The Amendolea is one of the largest rivers of the southern sector of Calabria. The climate of the area is changed from thermomediterranean dry subhumid along the hilly stretch; the rainfall varies between 600 and 100 mm per year and temperatures are comprised from 19 and 16 ° C. The area from the point of view belongs to the bioclimatic thermomediterranean end of the Mediterranean region, with seasonal oceanic regime. At higher altitudes the area falls within the mesomediterranean wing. The riverbed of Fiumara is wide, with an average gradient around 6%: the bed of the watercourse is accordingly formed by coarse debris and pebbles. In proximity of the mouth of the Fiumara she is divided into two arms. The geological substrate is constituted by formations of sandstones and Miocene origin clays, as well as alluvial deposits in the riverbed. The valley is characterized by a high rate of erosion, which on average reaches 250 mm / ka, differing according to rocky outcrops. Soils are alluvial, with good drainage and high water reserve; they are also characterized by a good physical fertility for an average content of organic matter, without limitation to the deepening of the roots, moderately calcareous, in reaction from sub-alkaline to neutral and with low content of soluble salts. The Fiumara no hydraulic arrangements so that it keeps various aspects of riparian vegetation (Tamericeti, Saliceti, helichrysum), in good condition. The vast potential of the vegetation is represented by thermophilic woods and Mediterranean bush related to the class of Quercetea ilicis. Most of the site is characterized by aspects of the potential vegetation degradation due to the effects of anthropogenic (fires, grazing, cutting), so in general the territory presents a mosaic of plant communities (xeric grassland, scrubland, maquis) attributable at different syntaxa (Tuberarietea guttatae, Cistus-Micromerietea, Quercetea ilicis, etc.). Ben represented the rock vegetation is characterized by community classifiable in Asplenietea trichomanis that host species of interest phytogeographical and conservation. The bed of the dry river is characterized by azonale typical hygrophilous vegetation of watercourses in southern Italy intermittent flow (Nerio-Tamaricetea). The stain slopes sometimes shrubs and steppe grasslands. Big and spectacular torrent with interesting aspects glareicoli and scrub (Juniperus turbinata) .Presenza of Scarites buparius pyracmon, species of coastal dunes and sandy beaches in sharp decline throughout Italy, due to the water and land use. In coastal stations it is found in a small area Juniperus turbinata, vegetation with markedly thermo-xerophilous needs that usually occupies fairly steep slopes on shallow soils. Juniperus turbinata is a rare thermophilic juniper in the bush of the coastal strip. The species is considered threatened (EN) at the regional level. In the RC province it is extremely rare and is found in the site a small gathering at Marina Condofuri. The site is characterized by a typically Mediterranean flora particularly rich mainly due to the extended presence of phytocoenoses terofitiche characterized by high density of species. There has been some endemic species with restricted distribution area such as Allium pentadactyli Bleak, Peacock et Spampinato, considered vulnerable (VU) at regional and national level, Silene Calabrian Bleak, Scelsi et Spampinato, Crepis Aspromonte Bleak, Scelsi et Spampinato.


Denominazione

Fiumara Amendolea (incluso Roghudi, Chorio e Rota Greco)

Codice

IT9350145

Regione

Calabria

Ente responsabile

Regione Calabria

Superficie (Ha)

788.00

Lunghezza

0.00

Latitudine

37.962500

Longitudine

15.898900

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

DGR n. 537 del 15 novembre 2017
Delibera di approvazione delle misure di conservazione trasversali e sito specifiche per tutti i Siti di Importanza Comunitaria ricadenti interamente o parzialmente nel perimetro del Parco Nazionale dell’Aspromonte.

Allegato B1
Regolamento del Parco (approvato con Decreto n. 378 del 7 dicembre 2016) e Misure Trasversali

Pesca
Regolamento del Parco
art. 44 – Pesca sportiva
1. Nelle zone A e nelle aree della rete europea Natura 2000 non è consentito l'esercizio della pesca sportiva.
[…]
Ulteriori disposizioni di dettaglio per le aree della Rete Natura 2000
-Divieto dell’attività di pesca sportiva, fatto salvo negli invasi artificiali Diga del Menta e Piani di Moleti, come previsto dall’Annesso H del Regolamento del Parco.

Misure di conservazione per habitat

Habitat d’acqua dolce
3150 Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition
3170* Stagni temporanei mediterranei
3250 Fiumi mediterranei a flusso permanente con Glaucium flavum
3270 Fiumi con argini melmosi con vegetazione del Chenopodion rubri p.p e Bidention p.p.
3290 Fiumi mediterranei a flusso intermittente con il Paspalo-Agrostidion
91E0* Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)
92A0 Foreste a galleria di Salix alba e Populus alba
92D0 Gallerie e forteti ripari meridionali (Nerio-Tamaricetea e Securinegion tinctoriae)
-Divieto dell'uso di fertilizzanti chimici, prodotti fitosanitari, ammendanti e di spargimento liquami o altre sostanze organiche entro una fascia di rispetto dall'habitat secondo quanto disposto dal regime di condizionalità o regolamentato dall’Ente gestore del sito, salvo che per motivi igienico – sanitari.

Misure di conservazione per le specie faunistiche

PESCI
5349 Salmo cetti (Trota mediterranea)
-Nella pesca sportiva al di fuori delle aree no-kill, obbligo dell’immediato rilascio dopo la cattura, qualora accidentalmente pescata.
-Tutti gli interventi a carico delle rive e del letto dei corsi d’acqua sono soggetti alle disposizioni delle norme di settore, ivi comprese le procedure per la valutazione di incidenza.
-Controllo dei prelievi idrici superficiali e sotterranei e rispetto del deflusso minimo vitale. I prelievi di acque non devono mai compromettere la funzionalità idrica dei corsi d’acqua.
-Divieto di introduzione di specie ittiche.
-Prelievo autorizzabile, solo a fini scientifici, dall’Ente Gestore.

ANFIBI
URODELI
1175 Salamandrina terdigidata (Salamandrina dagli occhiali)
-Divieto di distruzione o alterazione delle caratteristiche strutturali ed ecologiche di siti riproduttivi della specie
-Divieto di qualsiasi intervento di arginatura, imbrigliamento, artificializzazione delle sponde, captazione o altri interventi che modifichino la naturalità dei corpi idrici in cui la specie si riproduce, nonché la loro portata.
-Divieto di taglio raso lungo le sponde dei ruscelli a meno di 50 metri dai corsi d’acqua.
-Divieto di asportazione della lettiera di foglie morte a meno di 50 metri dai corsi d’acqua frequentati dalla specie.

ANURI
5357 Bombina pachypus (Ululone appenninico)
-Divieto di distruzione o alterazione delle caratteristiche strutturali ed ecologiche di siti riproduttivi della specie.
-Divieto di realizzazione di attività di drenaggio dei corpi idrici in contrasto con la conservazione della specie.
-Divieto di introdurre predatori acquatici nei siti riproduttivi.

MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

DGR n. 537 del 15 novembre 2017
Delibera di approvazione delle misure di conservazione trasversali e sito specifiche per tutti i Siti di Importanza Comunitaria ricadenti interamente o parzialmente nel perimetro del Parco Nazionale dell’Aspromonte.
Le misure in esame sono state approvate dall’Ente Parco Nazionale Aspromonte con delibera del Consiglio Direttivo n. 14 del 17.05.2016 e, successivamente, a seguito dei rilievi evidenziati dal MATTM per la designazione delle ZSC, sono state riviste e approvate con determinazione n. 702 del 5/10/2017 del Direttore dell’Ente Parco.

Allegato B2 DGR 537 del 15 novembre 2017
Misure Sito specifiche
Scheda sito specifica “Fiumara Amendolea (incluso Roghudi, Chorio e Rota Greco)”

Habitat d’acqua dolce
3250 Fiumi mediterranei a flusso permanente con Glaucium flavum
91E0* Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)
92A0 Foreste a galleria di Salix alba e Populus alba
92D0 Gallerie e forteti ripari meridionali (Nerio-Tamaricetea e Securinegion tinctoriae)
-Divieto dell'uso di fertilizzanti chimici, prodotti fitosanitari, ammendanti e di spargimento liquami o altre sostanze organiche entro una fascia di rispetto dall'habitat secondo quanto disposto dal regime di condizionalità o regolamentato dall’Ente gestore del sito, salvo che per motivi igienico – sanitari.

Specie faunistiche
Anfibi
URODELI
1175 Salamandrina terdigidata (Salamandrina dagli occhiali)
-Divieto di distruzione o alterazione delle caratteristiche strutturali ed ecologiche di siti riproduttivi
della specie.
-Divieto di qualsiasi intervento di arginatura, imbrigliamento, artificializzazione delle sponde, captazione o altri interventi che modifichino la naturalità dei corpi idrici in cui la specie si riproduce, nonché la loro portata.
-Divieto di taglio raso lungo le sponde dei ruscelli a meno di 50 metri dai corsi d’acqua.
-Divieto di asportazione della lettiera di foglie morte a meno di 50 metri dai corsi d’acqua frequentati dalla specie.
-Divieto di introdurre predatori acquatici nei siti riproduttivi.

Documenti

Link

Multimedia

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