Calanchi di Palizzi Marina

DESCRIZIONE

Area calanchiva colonizzata da vegetazione termoxerofila . Il litorale sabbioso di questo sito è stato individuato recentemente come una delle maggiori aree di nidificazione italiana di Caretta caretta; al sito è stata annessa l'area di mare prospiciente in quanto è potenziale area di accoppiamento della specie, oltre che passaggio obbligato per arrivare nelle aree di deposizione. Il sito è caratterizzato da una flora termoxerica con specie al limite settentrionale del loro areale. litorale è caratterizzato dalla presenza di siti di nidificazione della tartaruga Caretta. Il sito comprende anche l'area marina prospiciente la spiaggia, potenziale zona di riproduzione di Caretta caretta, dove sono presenti chiazze e ciuffi di Posidonia oceanica.



DESCRIPTION

badland area termoxerofila colonized by vegetation. The sandy coastline of this site was recently identified as one of the largest Italian nesting areas of Caretta caretta; the site is the area of ​​the sea was annexed as it is facing potential coupling area of ​​the species, as well as a necessary step to get into spawning grounds. The site is characterized by a termoxerica flora species at the northern limit of their range. coastline is characterized by the presence of the Loggerhead turtle nesting sites. The site also includes the marine area overlooking the beach, potential for Caretta caretta breeding area, where there are patches and tufts of Posidonia.


Denominazione

Calanchi di Palizzi Marina

Codice

IT9350144

Regione

Calabria

Ente responsabile

Regione Calabria

Superficie (Ha)

1109.00

Lunghezza

0.00

Latitudine

37.921700

Longitudine

16.007500

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

DGR n. 278 del 19 luglio 2016
Misure di conservazione trasversali per tutti i Siti di Importanza Comunitaria ricadenti nella Provincia di Reggio Calabria.
Allegato A

Pesca
-Divieto dell’esercizio della pesca sportiva nelle porzioni di SIC ricadenti nel Parco Nazionale dell’Aspromonte.
Nelle aree dei SIC esterne al Parco sono applicate le seguenti misure di conservazione:
-Divieto di utilizzare come esca pesce vivo non appartenente a specie autoctone.
-Divieto di utilizzare qualsiasi forma e modalità di pasturazione, indipendentemente dal materiale utilizzabile per la pastura.
-Obbligo di valutazione d’incidenza per gli interventi di immissione per fini di pesca. Sono esclusi da tale obbligo gli interventi di ripopolamento con soggetti appartenenti a specie autoctone provenienti da allevamento o da cattura.


MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

DGR n. 278 del 19 luglio 2016
Delibera di approvazione delle misure di conservazione sito specifiche dei Siti di Importanza Comunitaria della Provincia di Reggio Calabria.
Allegato A – Parte Seconda

In relazione all’Habitat 1120* - Praterie di Posidonia (Posidonion oceanicae)
-Mettere in opera boe gialle di avvertimento in corrispondenza dei limiti del SIC.
-Vietare l’ancoraggio sulle praterie di Posidonia, regolamentando eventualmente l’ormeggio con gavitelli fissi per l’ancoraggio di imbarcazioni da diporto.
-Vietare l’asportazione della Posidonia spiaggiata allo scopo di non interferire con l’andamento naturale del litorale e consentire la formazione di banquettes dai litorali frontistanti il SIC.
-Vietare la pesca a strascico, la pesca con la draga e con il rastrello e la pesca con la sciabica non manuale, la sciabica ragno nell’area marina del SIC.
-Consentire l’attività di pesca professionale solamente per le unità della categoria piccola pesca (unità non superiori alle 10 TSL) iscritte nei registri degli Uffici marittimi competenti di Bova Marina.
-Estendere il periodo di interruzione temporanea dall’attività di pesca costiera locale e ravvicinata con attrezzi passivi (fermo pesca da Ordinanza della Capitaneria di Porto competente a seguito di Decreto Ministeriale) a tutte le tipologie di attrezzi, anche non indicate nel Decreto.
-Vietare l’utilizzo del cianciolo nelle aree a Posidonia, come indicate negli elaborati cartografici “Carta dell’uso del suolo con riferimento ai tipi di habitat”, e/o da eventuali elaborati redatti dall’Ente Gestore.
-Monitorare la presenza di Caulerpa. ed intensificare i controlli sulle attività “a rischio” (pesca, traffico diportistico, ancoraggio), al fine di prevenire introduzioni accidentali di Caulerpa spp.

In relazione alle Specie Mammiferi – 1349 Tursiops truncatus:
-Ridurre l’impatto delle imbarcazioni a motore sull’area costiera, Intensificare i controlli per il rispetto della normativa relativa alla navigazione costiera.
-Consentire l’attività di pesca professionale solamente per le unità della categoria piccola pesca (unità non superiori alle 10 TSL) iscritte nei registri degli Uffici marittimi competenti di Bova Marina.
-Estendere il periodo di interruzione temporanea dell’attività di pesca costiera locale e ravvicinata con attrezzi passivi (fermo pesca da Ordinanza della Capitaneria di Porto competente a seguito di Decreto Ministeriale) a tutte le tipologie di attrezzi, anche non indicate nel Decreto.
-Vietare l’utilizzo dei palangari nell’area marina del SIC.
-Vietare la pesca con reti da posta derivanti nel SIC.

In relazione alle Specie Rettili – 1224 Caretta caretta:
-Consentire l’attività di pesca professionale solamente per le unità della categoria piccola pesca (unità non superiori alle 10 TSL) iscritte nei registri degli Uffici marittimi competenti di Bova Marina.
-Estendere il periodo di interruzione temporanea dall’attività di pesca costiera locale e ravvicinata con attrezzi passivi (fermo pesca da Ordinanza della Capitaneria di Porto competente a seguito di Decreto Ministeriale) a tutte le tipologie di attrezzi, anche non indicate nel Decreto.
-Vietare l’utilizzo dei palangari nell’area marina del SIC.
-Vietare la pesca con reti da posta derivanti nel SIC.
-Vietare temporaneamente le emissioni luminose nei pressi di siti di nidificazione di *C. caretta.

N.B. Con riferimento alle misure di conservazione per le quali viene utilizzato il verbo all’infinito “vietare”, si rendono necessari chiarimenti interpretativi da parte degli Enti competenti.
In ogni caso si consiglia, in via cautelativa, di astenersi dal porre in essere le attività ed i comportamenti menzionati.


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Multimedia

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