Capo S. Giovanni

DESCRIZIONE

Il sito presenta morfologia pianeggiante ed esposizione prevalente a sud sud-ovest sud-est. L'area a contatto con il mare si affaccia tramite un promontorio roccioso. Il clima è di tipo termomediterraneo secco con temperature medie annue di 19 °C e precipitazioni di 600 mm concentrate per un periodo di 100 gg. Il substrato geologico è costituito da rocce a diverso grado metamorfico. I suoli presentano severe limitazioni dovute alla tessitura prevalentemente grossolana e allo scarso contenuto di sostanza organica. La porzione emersa del sito è caratterizzata da elevata acclività e natura litoide delle rocce affioranti. Stazione con importanti aspetti steppici con flora termoxerofila caratterizzata da specie al limite settentrionale del loro areale quali Aristida caerulescens Desf., Oryzopsis coerulescens (Desf.) Richter, Plantago amplexicaulis Cav. Il litorale è caratterizzato dalla presenza di siti di nidificazione della tartaruga marina Caretta caretta. Il sito comprende anche l'area marina prospiciente la spiaggia, dove sono presenti chiazze e ciuffi di Posidonia oceanica.



DESCRIPTION

The site presents flat morphology and generally facing south south-west south-east. The area in contact with the sea looks out through a rocky promontory. The climate is dry thermomediterranean type with annual average temperatures of 19 ° C and precipitation of 600 mm concentrated for a period of 100 days. The geological substrate consists of metamorphic rocks with a different degree. The soils have severe limitations due to the predominantly coarse texture and the low organic matter content. The site emerged portion is characterized by high steepness and nature litoide of rocky outcrops. Station with important aspects steppe with termoxerofila flora characterized by species at the northern limit of their range which Aristida caerulescens Desf., Oryzopsis coerulescens (Desf.) Richter, Plantago amplexicaulis Cav. The coastline is characterized by the presence of nesting sites of sea turtle Caretta caretta. The site also includes the marine area overlooking the beach, where there are patches and tufts of Posidonia.


Denominazione

Capo S. Giovanni

Codice

IT9350141

Regione

Calabria

Ente responsabile

Regione Calabria

Superficie (Ha)

341.00

Lunghezza

0.00

Latitudine

37.925600

Longitudine

15.936100

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

DGR n. 278 del 19 luglio 2016
Misure di conservazione trasversali per tutti i Siti di Importanza Comunitaria ricadenti nella Provincia di Reggio Calabria.
Allegato A

Pesca
-Divieto dell’esercizio della pesca sportiva nelle porzioni di SIC ricadenti nel Parco Nazionale dell’Aspromonte.
Nelle aree dei SIC esterne al Parco sono applicate le seguenti misure di conservazione:
-Divieto di utilizzare come esca pesce vivo non appartenente a specie autoctone.
-Divieto di utilizzare qualsiasi forma e modalità di pasturazione, indipendentemente dal materiale utilizzabile per la pastura.
-Obbligo di valutazione d’incidenza per gli interventi di immissione per fini di pesca. Sono esclusi da tale obbligo gli interventi di ripopolamento con soggetti appartenenti a specie autoctone provenienti da allevamento o da cattura.


MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

DGR n. 278 del 19 luglio 2016
Delibera di approvazione delle misure di conservazione sito specifiche dei Siti di Importanza Comunitaria della Provincia di Reggio Calabria.
Allegato A – Parte Prima

In relazione agli Habitat - Acque marine e ambienti a marea
1110 Banchi di sabbia a debole copertura permanente di acqua marina
1120* Praterie di Posidonia (Posidonion oceanicae)
- Apposizione di boe gialle di avvertimento in corrispondenza dei limiti a mare del SIC.
- Vietare l’asportazione della Posidonia spiaggiata allo scopo di non interferire con l’andamento naturale del litorale e consentire la formazione di banquettes dai litorali frontistanti il SIC.
-Apporre boe gialle di avvertimento in corrispondenza dei limiti degli ambiti di maggior interesse per l’ambiente marino del SIC.
-Vietare l’ancoraggio sulle praterie di Posidonia, regolamentando eventualmente l’ormeggio con gavitelli fissi per l’ancoraggio di imbarcazioni da diporto nelle baie molto frequentate da turismo nautico.
-Vietare l’utilizzo del cianciolo nelle aree a Posidonia.
-Vietare la pesca a strascico, la pesca con la draga e con il rastrello e la pesca con la sciabica non manuale, la sciabica ragno.
-Prevenire l’introduzione e/o la diffusione della Caulerpa spp. e.g.: Intensificare i controlli sulle attività “a rischio” (pesca, traffico nautico, ancoraggio), al fine di prevenire introduzioni accidentali di Caulerpa spp.
-Vietare i dragaggi che coinvolgono gli habitat e prevedere una adeguata fascia di rispetto dagli stessi.
-Vietare impianti di maricoltura i cui siti di ormeggio interessino posidonieti ed altri habitat sensibili o la cui l’area di deposizione interessi habitat sensibili.

In relazione alle Specie Rettili – 1224 Caretta caretta:
-Estendere il periodo di interruzione temporanea dall’attività di pesca costiera locale e ravvicinata con attrezzi passivi (fermo pesca da Ordinanza della Capitaneria di Porto competente a seguito di Decreto Ministeriale) a tutte le tipologie di attrezzi, anche non indicate nel Decreto.
-Vietare l’utilizzo dei palangari nell’area marina del SIC.
-Vietare l’uso di falò sull’arenile.
-Vietare la pesca con reti da posta derivanti nel SIC.
-Vietare temporaneamente le emissioni luminose nei pressi di siti di nidificazione di *C. caretta.

N.B. Con riferimento alle misure di conservazione per le quali viene utilizzato il verbo all’infinito “vietare”, si rendono necessari chiarimenti interpretativi da parte degli Enti competenti.
In ogni caso si consiglia, in via cautelativa, di astenersi dal porre in essere le attività ed i comportamenti menzionati.


Documenti

Link

Multimedia

Foto non disponibili