Fondali di Pizzo Calabro

DESCRIZIONE

Il sito comprende i fondali antistanti la costa di Pizzo Calabro, nel settore nord-occidentale del promontorio di Capo Vaticano. La costa é caratterizzata da una stretta spiaggia ghiaiosa-sabbiosa interrotta da piccoli promontori rocciosi formati da rocce metamorfiche di alto grado (gneiss) di età paleozoica coperte da una successione sedimentaria costituita da lembi di calcari evaporitici vacuolari di età messiniana, sabbie grossolane di ambiente costiero di età pleistocenica e da conglomerati rossastri continentali recenti. I fondali sabbiosi ospitano praterie a Posidonia oceanica in buono stato di conservazione. L'assenza di importanti corsi d'acqua preclude l'apporto diretto di sedimenti sulle spiagge e fondali. Questi provengono in larga parte dall'azione erosiva del moto ondoso delle rocce sedimentarie ed intrusive-metamorfiche. Si segnala una Biocenosi del coralligeno con presenza di corallo rosso e nero. Ampio tratto di prateria di Posidonia, cenosi climax ad alta biodiversità, importante nursery per pesci anche di interesse commerciale e per la difesa dall'erosione della costa. Problematiche di conservazione :Alto grado di vulnerabilità legato alla pesca abusiva a strascico anche sotto costa, inquinamento di impianti fognanti a mare, ancoraggio non su boe fisse. Coralligeno estremamente diversificato. I valori percentuali di copertura e la valutazione degli Habitat 1160 e 1170 sono delle stime che necessitano indagini dirette.


DESCRIPTION

The site includes the seabed in front of the coast of Pizzo Calabro, in the north-western sector of the promontory of Capo Vaticano. The coast is characterized by a narrow gravel-sandy beach interrupted by rocky outcrops formed by metamorphic rocks of a high Paleozoic age Instance (gneiss) covered by a sedimentary sequence consists of flaps of evaporitic limestones vacuolar Messinian age, coarse sands of coastal environment of Pleistocene and recent continental reddish conglomerates. The sandy seabed are home to Posidonia meadows in good condition. The absence of major rivers preclude the direct contribution of sediment on the beaches and seabed. These come in large part by the erosive action of the wave motion rocks of sedimentary and metamorphic-intrusive. It signals a Biocenosi of coral with Red and black coral. Large stretch of Posidonia, cenosis climax high biodiversity, important nursery for fish and also of commercial interest for the defense of the coast from erosion. Conservation Issues: High degree of vulnerability linked to illegal trawling near the shore, pollution installations fognanti in the sea, not on fixed anchor buoys. Coralligenous extremely diverse. The percentage values ​​of coverage and evaluation of Habitat in 1160 and 1170 are estimates that require direct surveys.


Denominazione

Fondali di Pizzo Calabro

Codice

IT9340092

Regione

Calabria

Ente responsabile

Regione Calabria

Superficie (Ha)

1216.00

Lunghezza

0.00

Latitudine

38.745300

Longitudine

16.159200

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

DGR n. 322 del 9 agosto 2016
Misure di conservazione trasversali per tutti i Siti di Importanza Comunitaria ricadenti nella Provincia di Vibo Valentia.
Allegato A

Pesca
-Divieto dell’esercizio della pesca sportiva nelle porzioni di SIC ricadenti nel Parco Nazionale dell’Aspromonte.
Nelle aree dei SIC esterne al Parco sono applicate le seguenti misure di conservazione:
-Divieto di utilizzare come esca pesce vivo non appartenente a specie autoctone.
-Divieto di utilizzare qualsiasi forma e modalità di pasturazione, indipendentemente dal materiale utilizzabile per la pastura
-Obbligo di valutazione d’incidenza per gli interventi di immissione per fini di pesca. Sono esclusi da tale obbligo gli interventi di ripopolamento con soggetti appartenenti a specie autoctone provenienti da allevamento o da cattura.

MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

DGR n. 322 del 9 agosto 2016
Delibera di approvazione delle misure di conservazione sito specifiche dei Siti di Importanza Comunitaria della Provincia di Vibo Valentia.
Allegato A

In relazione agli Habitat - Acque marine e ambienti a marea
1120* Praterie di Posidonia (Posidonion oceanicae)
1170 Scogliere
-Vietare l’asportazione della Posidonia spiaggiata, allo scopo di non interferire con l’andamento naturale del litorale e consentire la formazione di banquettes dai litorali frontistanti il SIC.
-Apporre boe gialle di avvertimento in corrispondenza dei limiti degli ambiti di maggior interesse per l’ambiente marino del SIC.
-Vietare l’ancoraggio sulle praterie di Posidonia, regolamentando eventualmente l’ormeggio con gavitelli fissi per l’ancoraggio di imbarcazioni da diporto nelle baie molto frequentate da turismo nautico.
-Vietare l’asportazione, la distruzione e il danneggiamento delle rocce e il prelievo di esemplari della vegetazione e della fauna, dall’habitat 1170 “Scogliere.
-Vietare l’utilizzo del cianciolo nelle aree a Posidonia.
-Vietare la pesca a strascico, la pesca con la draga e con il rastrello e la pesca con la sciabica non manuale, la sciabica ragno.
-Prevenire l’introduzione e/o la diffusione della Caulerpa spp. e.g.: Intensificare i controlli sulle attività “a rischio” (pesca, traffico nautico, ancoraggio), al fine di prevenire introduzioni accidentali di Caulerpa spp.
-Vietare i dragaggi che coinvolgono gli habitat e prevedere una adeguata fascia di rispetto dagli stessi.
-Vietare impianti di maricoltura i cui siti di ormeggio interessino posidonieti ed altri habitat sensibili o la cui l’area di deposizione interessi habitat sensibili.

In relazione alle Specie Mammiferi – 1349 Tursiops truncatus:
-Vietare l’utilizzo dei palangari e la pesca con reti da posta derivanti nel SIC e in un'area buffer adeguata.
-Consentire l’attività di pesca professionale solamente per le unità della categoria piccola pesca (unità non superiori alle 10 TSL) iscritte nei registri degli Uffici marittimi competenti.
-Estendere il periodo di interruzione temporanea dell’attività di pesca costiera locale e ravvicinata con attrezzi passivi (fermo pesca da Ordinanza della Capitaneria di Porto competente a seguito di Decreto Ministeriale) a tutte le tipologie di attrezzi, anche non indicate nel Decreto.

In relazione alle Specie Rettili – 1224 Caretta caretta:
-Vietare l’utilizzo dei palangari nel SIC e/o incentivare la diffusione degli ami circolari.
-Vietare la pesca a strascico nel SIC.
-Consentire l’attività di pesca professionale solamente per le unità della categoria piccola pesca (unità non superiori alle 10 TSL) iscritte nei registri degli Uffici marittimi competenti.
-Estendere il periodo di interruzione temporanea dell’attività di pesca costiera locale e ravvicinata con attrezzi passivi (fermo pesca da Ordinanza della Capitaneria di Porto competente a seguito di Decreto Ministeriale) a tutte le tipologie di attrezzi, anche non indicate nel Decreto.

N.B. Con riferimento alle misure di conservazione per le quali viene utilizzato il verbo all’infinito “vietare”, si rendono necessari chiarimenti interpretativi da parte degli Enti competenti.
In ogni caso si consiglia, in via cautelativa, di astenersi dal porre in essere le attività ed i comportamenti menzionati.


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