Zona costiera fra Briatico e Nicotera

DESCRIZIONE

Lunga fascia costiera rocciosa con rupi e pareti verticali. La fascia costiera provinciale di Vibo Valentia ricade in buona parte in questo SIC che si estende per circa 32 km, includendo le scogliere a falesia costituite da rocce granitiche che proseguono verticalmente al di sotto del livello del mare per decine di metri e sono interrotte lateralmente da piccole e isolate spiagge che caratterizzano il promontorio di Capo Vaticano. Lungo tutto il tratto di costa sono presenti numerosi scogli (Scogli della galea, Vaticanello, Scogli delle Formiche, della Ringa e del Palombaro) la cui formazione è collegata alle variazioni del livello marino. Il sito è caratterizzato da comunità vegetali tipiche delle rupi costiere influenzate dall’acqua di mare che sono inquadrate nella classe Crithmo-Limonietea. Nel sito in particolare sono presenti due associazioni: Limonietum calabri e il Hyoseridetum taurinae. La vegetazione casmofitica non direttamente interessata dagli spruzzi di acqua marina è più ricca floristicamente e può essere inquadrata nell'alleanza Dianthion rupicolae della classe Asplenietea glandulosi. Sulle rupi è presente inoltre vegetazione arbustiva caratterizzata dalla dominanza di specie sempreverdi sclerofille legate ad un bioclima mediterraneo. Queste formazioni rientrano nella classe dei Quercetea ilicis ed ordine Pistacio-Rhamnetalia alterni. Le formazioni rilevate rientrano nell'alleanza Oleo-Ceratonion in cui sono inquadrati gli aspetti di macchia termo-xerica. In stazioni semi rupestri in genere ben soleggiate ed esposte si rilevano aspetti caratterizzati fisionomicamente da Euphorbia dendroides, una delle poche caducifoglie estive della flora mediterranea. Molto più localizzati e rari sono aspetti di macchia dominati dalla Palma nana (Chamaerops humilis), localizzati su un breve tratto di rupe costiera presso Capo Vaticano. In stazioni meno acclivi sono presenti fitocenosi a dominanza di Myrtus communis e Pistacia lentiscus, che formano una macchia bassa e prostrata. Queste formazioni corrispondono all'associazione Myrto-Pistacietum lentisci, legata ad un bioclima termomediterraneo secco. L'elevata antropizzazione della fascia costiera ha determinato la quasi totale scomparsa di questa vegetazione che attualmente è rappresentata da pochi lembi relitti. Nell'area l'associazione si presenta in modo discontinuo e frammentato con intrusioni di elementi delle praterie xeriche favoriti dagli incendi frequenti (Ampelodesmos mauritanica, Hyparrhenia hirta). Aspetti di macchia più evoluti con presenza di specie arboreo-arbustive sono caratterizzati da presenza di esemplari arborei di Quercus ilex, Q. virgiliana e Q. suber. La costa è prevalentemente alta e rocciosa, ma sono presenti alcuni tratti di costa bassa e sabbiosa caratterizzata da tipologie vegetazionali delle dune costiere. Trattandosi di aree di scarsa estensione e intensamente sfruttate per la balneazione la vegetazione è notevolmente impoverita e frammentata.Tratto costiero caratterizzato da falesie che ospitano una vegetazione alofila e rupicola con specie endemiche rare. Tra le specie vegetali segnalate numerose sono a rischio ed incluse nella Lista Rossa Regionale (la motivazione D si riferisce a queste specie). Numerosi anche gli endemismi tra i quali Limonium calabrum, il cui areale è limitato alla costa meridionale tirrenica della Calabria e ad una piccola disgiunzione sul litorale ionico. Particolarmente significativa è la presenza di Chamaerops humilis, rarissima nel resto del territorio regionale, e presente nel sito con pochi individui localizzati in un tratto della falesia inaccessibile. Rimane dubbia la presenza di Dianthus rupicola, segnalato nell'area da Bisogni (1896), ma non rilevata durante le indagini effettuate per la redazione del Piano di Gestione e ricerche successive. L'area marina inclusa è caratterizzata perlopiù da P. oceanica su roccia e/o frammista ad affioramenti rocciosi sottocosta. Nel sito sono state osservate diverse specie di cetacei.



DESCRIPTION

Long rocky coastline with cliffs and vertical walls. The provincial coastal strip of Vibo Valentia falls largely in this SIC which extends for about 32 km, including the in cliff cliffs constituted by granitic rocks which continue vertically below the sea level to tens of meters and are interrupted laterally by small and isolated beaches on the promontory of Capo Vaticano. Along the entire stretch of coast there are many rocks (Scogli of the galley, Vaticanello, Scogli of Ants, of Ringa and Palombaro) the formation of which is linked to changes in sea level. The site is characterized by typical plant communities of coastal cliffs affected by the water of the sea that are framed in Crithmo-Limonietea class. In particular website, there are two associations: Limonietum Calabrian and Hyoseridetum taurinae. The vegetation chasmophytic not directly affected by sea spray is richer floristically and can be framed in the alliance Dianthion rupicolae Asplenietea class of glandular. On the cliffs it is present also shrubby vegetation characterized by the dominance of sclerophyllous evergreen species linked to a Mediterranean bioclimate. These formations fall into the class and Quercetea ilicis Pistacio-Rhamnetalia alternate order. The formations found within the alliance Oleo-Ceratonion point at which aspects of thermo-xeric scrub. In rock semi stations generally well sunny and exposed are detected aspects characterized physiognomically from Euphorbia Dendroides, one of the few summer deciduous Mediterranean flora. Much more rare are located and aspects of stain dominated by the Fan Palm (Chamaerops humilis), located on a short stretch of coastal cliff at Capo Vaticano. In less steep stations are present phytocenosis dominance of Myrtus communis and Pistacia lentiscus, which form a low scrub and prostrate. These formations correspond association Myrto-Pistacietum mastic, linked to a bio climate thermomediterranean dry. The high anthropization of the coastline has led to the almost total disappearance of this vegetation that is currently represented by a few wrecks flaps. In the association it occurs in a discontinuous manner and fragmented with intrusions of elements of xeric grasslands favored by frequent fires (Ampelodesmos mauritanica, Hyparrhenia hirta). more advanced aspects of stain with the presence of tree-shrub species are characterized by the presence of tree specimens of Quercus ilex, Q. virgiliana and Q. suber. The coast is mainly high and rocky, but there are some sections of low and sandy coast characterized by vegetation types of coastal dune. Being poor coverage areas and intensely exploited for bathing the vegetation is considerably impoverished and frammentata.Tratto coastal characterized by cliffs which host a halophytic vegetation and rupicola with rare endemic species. Among the numerous reported plant species are at risk and are included in the Regional Red List (D motivation refers to these species). There are also numerous endemic species such as Limonium calabrum, whose range is limited to the southern Tyrrhenian coast of Calabria and a small disjunction on the Ionian coast. Particularly significant is the presence of Chamaerops humilis, very rare in the rest of the region, and present in the site with a few individuals located in a section of the cliff inaccessible. It remains doubtful the presence of Dianthus rupicola, reported in the area of ​​Needs (1896), but not detected during the investigations carried out for the preparation of the Management Plan and subsequent research. The included marine area is characterized mainly by P. oceanic rock and / or frammista inshore rocky outcrops. The site was observed several species of cetaceans.


Denominazione

Zona costiera fra Briatico e Nicotera

Codice

IT9340091

Regione

Calabria

Ente responsabile

Regione Calabria

Superficie (Ha)

779.00

Lunghezza

32.00

Latitudine

38.620800

Longitudine

15.828100

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

DGR n. 322 del 9 agosto 2016
Misure di conservazione trasversali per tutti i Siti di Importanza Comunitaria ricadenti nella Provincia di Vibo Valentia.
Allegato A

Pesca
-Divieto dell’esercizio della pesca sportiva nelle porzioni di SIC ricadenti nel Parco Nazionale dell’Aspromonte.
Nelle aree dei SIC esterne al Parco sono applicate le seguenti misure di conservazione:
-Divieto di utilizzare come esca pesce vivo non appartenente a specie autoctone.
-Divieto di utilizzare qualsiasi forma e modalità di pasturazione, indipendentemente dal materiale utilizzabile per la pastura
-Obbligo di valutazione d’incidenza per gli interventi di immissione per fini di pesca. Sono esclusi da tale obbligo gli interventi di ripopolamento con soggetti appartenenti a specie autoctone provenienti da allevamento o da cattura.


MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

DGR n. 322 del 9 agosto 2016
Delibera di approvazione delle misure di conservazione sito specifiche dei Siti di Importanza Comunitaria della Provincia di Vibo Valentia.
Allegato A

In relazione agli Habitat - Acque marine e ambienti a marea
1110 - Banchi di sabbia a debole copertura permanente di acqua marina
1120* Praterie di Posidonia (Posidonion oceanicae)
1170 Scogliere
-Vietare l’asportazione della Posidonia spiaggiata, allo scopo di non interferire con l’andamento naturale del litorale e consentire la formazione di banquettes dai litorali frontistanti il SIC.
-Apporre boe gialle di avvertimento in corrispondenza dei limiti degli ambiti di maggior interesse per l’ambiente marino del SIC.
-Vietare l’ancoraggio sulle praterie di Posidonia, regolamentando eventualmente l’ormeggio con gavitelli fissi per l’ancoraggio di imbarcazioni da diporto nelle baie molto frequentate da turismo nautico.
-Vietare l’asportazione, la distruzione e il danneggiamento delle rocce e il prelievo di esemplari della vegetazione e della fauna, dall’habitat 1170 “Scogliere.
-Vietare l’utilizzo del cianciolo nelle aree a Posidonia.
-Vietare la pesca a strascico, la pesca con la draga e con il rastrello e la pesca con la sciabica non manuale, la sciabica ragno.
-Vietare lo scarico il cui pennacchio possa condizionare habitat sensibili.
-Vietare i dragaggi che coinvolgono gli habitat e prevedere una adeguata fascia di rispetto dagli stessi.
-Vietare impianti di maricoltura i cui siti di ormeggio interessino posidonieti ed altri habitat sensibili o la cui l’area di deposizione interessi habitat sensibili.

In relazione alle Specie Rettili – 1224 Caretta caretta:
-Estendere il periodo di interruzione temporanea dell’attività di pesca costiera locale e ravvicinata con attrezzi passivi (fermo pesca da Ordinanza della Capitaneria di Porto competente a seguito di Decreto Ministeriale) a tutte le tipologie di attrezzi, anche non indicate nel Decreto.
-Vietare l’utilizzo dei palangari nell’area marina del SIC.
-Vietare l’uso di falò sull’arenile.
-Vietare la pesca a strascico e con reti da posta derivanti nel SIC.
-Vietare temporaneamente le emissioni luminose nei pressi di eventuali siti di nidificazione di *C. caretta.

In relazione alla Specie Anfibi - 1175 Salamandrina terdigitata:
-Vietare introduzione, immissione, ripopolamento di specie ittiche alloctone nei corsi d’acqua, pozze, aree umide dove si riproduce la specie.
-Vietare la distruzione o alterazione delle caratteristiche strutturali ed ecologiche di siti riproduttivi della specie.

N.B. Con riferimento alle misure di conservazione per le quali viene utilizzato il verbo all’infinito “vietare”, si rendono necessari chiarimenti interpretativi da parte degli Enti competenti.
In ogni caso si consiglia, in via cautelativa, di astenersi dal porre in essere le attività ed i comportamenti menzionati.

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