Scogliera di Staletti

DESCRIZIONE

Il SIC Scogliera di Stalettì comprende il tratto di costa rocciosa del promontorio omonimo che si protende sullo Jonio interrompendo la continuità di costa bassa prevalente sul versante jonico calabrese. Le rocce di origine magmatica intrusiva (granito e quarzo-diorite) sono intruse da filoni di pegmatiti e sono coperte da modesti depositi di rocce sedimentarie di calcari evaporitici di età messiniana e conglomerati-sabbiosi recenti. La morfologia aspra del promontorio contrasta con le dolci forme del paesaggio circostante costituito da rocce sedimentarie facilmente erodibili. Il sito comprende la stretta fascia costiera (dal livello del mare fino a circa 70 m di quota) del promontorio roccioso di Copanello (376 m) inciso a nord dal Torrente Alessi e su cui sono posti gli abitati di Squillace e Stalettì. Si tratta di un'alta falesia rocciosa prevalentemente granitica, che interrompe in modo brusco la continuità delle spiagge della costa orientale della provincia catanzarese. Le zone del sito con vegetazione spontanea sono caratterizzate da un mosaico di fitocenosi differenti: comunità a Dianthus rupicola e a Capparis spinosa sulle falesie più ripide, garighe ad Euphorbia dendroides e Artemisia arborescens sulle rupi meno scoscese, comunità igrofile ad Adianthum capillus-veneris dove si verificano stillicidi. I tratti più prossimi al mare ospitano comunità alofile a Crithmum maritimum, Inula crithmoides e Limonium calabrum. Più al riparo dagli spruzzi dacqua la scogliera ospita comunità a Matthiola incana, Matthiola sinuata, Lotus cytisoides le cui fioriture appariscenti rendono ancora più suggestivo questo ambiente. Si tratta di comunità estremamente specializzate, capaci di resistere ai costanti spruzzi di acqua marina, e molte sono le specie ad habitus succulento, risultato di un adattamento estremo all’aridità fisiologica determinata dalle alte concentrazioni di sale. Queste comunità vengono inquadrate nella classe Crithmo-Limonietea e, nel sito in questione, sono caratterizzate dalla presenza di Limonium calabrum, endemismo calabrese differenziatosi dal gruppo del L. minutiflorum. Lassociazione Limonietum calabri Bartolo, Brullo & Signorello 1989, nota per la Calabria meridionale, è presente anche sulla costa tirrenica presso Capo Vaticano e Costa Viola (Bartolo & al., 1989). Il complesso di vegetazione delle rupi è in genere caratterizzato dalla dominanza di specie legnose a portamento pulvinare o strisciante, con rizomi e radici lignificati capaci di aprirsi un varco negli anfratti della roccia. La diversa inclinazione, la quantità di detrito incoerente e l'eventuale percolazione di acqua danno origine ad un mosaico di fitocenosi differenti: comunità a Dianthus rupicola e a Capparis spinosa sulle falesie più ripide, garighe ad Euphorbia dendroides e Artemisia arborescens sui pendii meno acclivi, comunità igrofile ad Adianthum capillus-veneris dove si verificano stillicidi, e cenosi sciafile ad Umbilicus rupestris e varie specie di muschi nei tratti più ombreggiati. Le comunità a Dianthus rupicola sono ascrivibili all'alleanza Dianthion rupicolae della classe Asplenietea trichomanis, ben rappresentata sulle falesie della costa calabra tirrenica, ma molto più rara sul versante ionico. Sulle rupi costiere si rinviene inoltre una vegetazione arbustiva caratterizzata dalla dominanza di specie sempreverdi sclerofille legate ad un bioclima mediterraneo. Queste formazioni rientrano nella classe dei Quercetea ilicis ed ordine Pistacio-Rhamnetalia alterni. Le formazioni presenti rientrano nell'alleanza Oleo- Ceratonion Rivas Martinez 1975 in cui rientrano gli aspetti di macchia termoxerofila. Tra le specie caratteristiche si annoverano: Asparagus albus, Euphorbia dendroides, Teucrium fruticans. Bianco et al. (1984) inquadrano le comunità ad Euphorbia dendroides del promontorio di Copanello nell'associazione Oleo-Euphorbietum dendroidis Trinajstic 1973.Tracce storiche recenti di nidificazione di Caretta caretta, presenza di specie vegetali rare delle rupi marittime. Oltre all’indubbio valore paesaggistico, il sito include habitat e specie rari nel resto della costa jonica della Calabria ed in particolare ospita una delle due popolazioni di Dianthus rupicola di questo tratto di costa. Tale specie, infatti, è più frequente sul versante tirrenico (Costa Viola, Isola di Dino, Scogliera dei Rizzi, ecc.) anche se con ampie discontinuità, mentre diventa estremamente rara sulla costa jonica. Le rupi marittime ospitano inoltre l'unica popolazione jonica di Limonium calabrum, endemismo puntiforme presente anche sulla Costa Viola. La tutela di questo tratto costiero è significativa anche in considerazione del fatto che si tratta di un'area ad intenso sfruttamento turistico.



DESCRIPTION

The SIC of Stalybridge Cliff includes the stretch of rocky coastline of the eponymous promontory that juts out on the Ionian Sea interrupting the continuity of the prevailing low coast on the Ionian side of Calabria. The origin of magmatic intrusive rocks (granite and quartz-diorite) are intruded by strands of pegmatites and are covered with modest deposits of sedimentary rock limestone evaporite Messinian age and conglomerate-sandy recent. The harsh morphology of the headland contrasts with the gentle forms of the surrounding landscape consists of easily erodible sedimentary rocks. The site includes the narrow coastal strip (above sea level up to about 70 m above sea level) of the rocky promontory of Copanello (376 m) engraved on the north by Torrente Alessi and on which are located the villages of Squillace, Stalettì. It is a high rocky cliff mainly granite, which breaks so sharply the continuity of the east coast beaches of the province of Catanzaro. The site areas with natural vegetation are characterized by a mosaic of different plant communities: communities Dianthus rupicola and Capparis spinosa on the steepest cliffs, garrigue to Euphorbia Dendroides and Artemisia arborescens on the cliffs less steep, hydric community to Adianthum capillus-veneris where they occur drippings. The parts nearest the sea are home to halophyte communities crithmum, Inula crithmoides and Limonium calabrum. More sheltered from splashes of water the reef is home to communities in Matthiola incana, Matthiola sinuata, Lotus cytisoides whose showy blooms make it even more impressive this environment. It is extremely specialized communities, able to resist the constants of seawater splashes, and there are many species to habitus succulent, the result of an extreme physiological adaptation to aridity determined by high concentrations of salt. These communities are framed in Crithmo Limonietea-class and, at the site in question are characterized by the presence of Limonium calabrum, endemism from the Calabrian differenziatosi L. minutiflorum group. The association Limonietum Calabrian Bartolo, Bleak & Signorello 1989 known for the southern Calabria, is also present on the Tyrrhenian coast near Capo Vaticano and Costa Viola (Bartolo & al., 1989). The vegetation complex of the rocks is typically characterized by the dominance of woody species portamento pulvinar or creeping, with rhizomes and roots lignified able to open a passage in the rock crevices. The different inclination, the amount of debris inconsistent and the possible percolation of water give rise to a mosaic of different phytocoenoses: community Dianthus rupicola and Capparis spinosa on the steepest cliffs, garigues to Euphorbia Dendroides and Artemisia arborescens on less steep slopes, communities hygrophile to Adianthum capillus-veneris where they occur drippings, and cenosis sciaphilous to Umbilicus rupestris and various species of mosses in the most shaded traits. The community Dianthus rupicola are attributable to the alliance Dianthion rupicolae of Asplenietea trichomanis class is well represented on the cliffs of the Tyrrhenian Calabrian coast, but much more rare on the Ionian coast. On the coastal cliffs it is found also scrubland characterized by the dominance of sclerophyllous evergreen species tied to a Mediterranean bioclimate. These formations fall into the class and Quercetea ilicis Pistacio-Rhamnetalia alternate order. The formations present within the alliance oleo Ceratonion Rivas Martinez 1975 which includes the termoxerofila stain aspects. Among the characteristic species include: Asparagus albus, Euphorbia Dendroides, Teucrium fruticans. White et al. (1984) frame the community to Euphorbia Dendroides the promontory of Copanello in the association Oleo-Euphorbietum dendroidis Trinajstic recent historical 1973.Tracce of Caretta caretta nesting, the presence of rare plant species of sea cliffs. Beyond its obvious scenic value, the site includes habitats and rare species in the rest of the Ionian coast of Calabria and in particular is home to one of two populations of Dianthus rupicola on this stretch of coast. This species, in fact, is more common on the Tyrrhenian coast (Costa Viola, Dino Island, Cliff Rizzi, etc.) But with large discontinuities, and become extremely rare on the Ionian coast. The sea cliffs are also home to the only population of the Ionian Limonium calabrum, point endemism also present on the Costa Viola. The protection of this coastal stretch is also significant in view of the fact that it is an area of ​​intense tourist exploitation.


Denominazione

Scogliera di Staletti

Codice

IT9330184

Regione

Calabria

Ente responsabile

Regione Calabria

Superficie (Ha)

21.00

Lunghezza

3.00

Latitudine

38.760300

Longitudine

16.570800

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

DGR n. 323 del 9 agosto 2016
Misure di conservazione trasversali per tutti i Siti di Importanza Comunitaria ricadenti nella Provincia di Catanzaro.
Allegato A

Pesca
-Divieto dell’esercizio della pesca sportiva nelle porzioni di SIC ricadenti nel Parco Nazionale dell’Aspromonte.
Nelle aree dei SIC esterne al Parco sono applicate le seguenti misure di conservazione:
-Divieto di utilizzare come esca pesce vivo non appartenente a specie autoctone.
-Divieto di utilizzare qualsiasi forma e modalità di pasturazione, indipendentemente dal materiale utilizzabile per la pastura.
-Obbligo di valutazione d’incidenza per gli interventi di immissione per fini di pesca. Sono esclusi da tale obbligo gli interventi di ripopolamento con soggetti appartenenti a specie autoctone provenienti da allevamento o da cattura.


MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

DGR n. 323 del 9 agosto 2016
Delibera di approvazione delle misure di conservazione sito specifiche dei Siti di Importanza Comunitaria della Provincia di Catanzaro.
Allegato A

Non si rinvengono misure di conservazione sito specifiche riservate all'attività di pesca.

Documenti

Link

Multimedia

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