Fiumara Trionto

DESCRIZIONE

Il sito comprende parte dell'ampia fiumara del Trionto situata sul versante ionico calabrese. La morfologia della fiumara è caratterizzata nel tratto medio da una valle profondamente incassata mentre il tratto terminale da un ampio letto ghiaioso-ciottoloso. L'intensa attività erosiva esercitata a monte determina un notevole apporto di materiale detritico nelle aree a valle. La vegetazione potenziale dell'area attraversata dalla fiumara è rappresentata da querceti sempreverdi e misti inquadrabili nei Quercetea ilicis. Nel sito prevalgono boschi ceduati, in cui non c'è una netta distinzione tra lo strato arboreo e arbustivo e al leccio si associano specie quali Phillyrea latifolia, Arbutus unedo ed Erica arborea. Il greto della fiumara rivela aspetti vegetazionali molto caratteristici e tipici di ambienti azonali: la successione ecologica non evolve ulteriormente a causa della costante azione di disturbo arrecata dall'acqua. Le formazioni a camefite, che costituiscono la maggior parte della copertura vegetale della fiumara, rientrano nell associazione Artemisio- Helichrysetum italici Brullo & Spampinato 1990, nell'ambito dell'alleanza Euphorbion rigidae Brullo e Spampinato (1990), caratterizzata da Artemisia variabilis (endemica dell'Italia meridionale e della Sicilia NE), Putoria calabrica (L. fi l.) Pers. E Onobrychis alba Ten., che diventano le specie differenziali di questa associazione. Su substrato a tessitura più sottile, anche a notevole distanza dalla costa, sono stati rilevati lembi di vegetazione a Ephedra distachya, specie tipica delle dune marittime, a cui si associano sempre Artemisia variabilis, Micromeria graeca, Helichrysum italicum, che vengono inquadrati nell associazione Micromerio graecae-Ephedretum distachyae Biondi et al. (1994); gli autori evidenziano anche una variante ad A. variabilis che indica il contatto con le formazioni vegetali più estese dell'Artemisio variabilis Helichrysetum italici. Le formazioni fanerofitiche che colonizzano le alluvioni più elevate e con sedimento limoso fine sono attribuibili al Rubo ulmifolii-Nerietum oleandri Bolos (1956) nell'ambito dei Tamaricetalia Br.-Bl. & Bolos (1957). Risalendo i fianchi della vallata del Trionto, la vegetazione tipica della fiumara cede il posto a formazioni vegetali fortemente condizionate dall attività antropica: si tratta, infatti, di pascoli, rimboschimenti, arboreti, che rappresentano stadi molto degradati e lontani dal climax originario.E' la fiumara più ampia del versante jonico calabrese. Interessante è la presenza di Ephedra distachya molto distante dalla linea di costa. Scarabaeus sacer presenta qui una popolazione ben conservata, la più grande in Calabria. E' indicatore di qualità dell'ambiente. Charaxes jasius è pure buon indicatore di ambienti ben conservati. Melitaea aetherie è specie della macchia mediterranea in rapido declino in Sicilia e (forse) in Calabria.



DESCRIPTION

The site includes also part of the broad stream of Trionto located on the Ionian coast. The morphology of the torrent is characterized in the medium taken from a deeply recessed valley while the terminal portion by a large gravel bed-stony. The intense erosive activity exerted upstream determines a considerable contribution of detrital material in downstream areas. The potential vegetation of the area crossed by the torrent is represented by evergreen and mixed oak classifiable in Quercetea ilicis. The site prevail ceduati woods, where there is a clear distinction between the arboreal and shrub layer and the holm oak associated species such as Phillyrea latifolia, Arbutus unedo and Erica arborea. The bed of the torrent vegetation reveals aspects of azonal very characteristic and distinct environments: the ecological succession does not develop further because of the constant disruptive activities brought about by water. The formations camefite, which make up most of the vegetation cover of the Fiumara, fall within Association Artemisio- Helichrysetum Italic Bleak & Spampinato 1990 as part of the alliance Euphorbion rigidae Bleak and Spampinato (1990), characterized by Artemisia variabilis (endemic of 'southern Italy and Sicily NE), Putoria calabrica (L. fi l.) Pers. and Onobrychis alba Ten., which become the differential species of this association. On substrate thinner texture, even at a considerable distance from the coast, have been detected in vegetation flaps Ephedra distachya, typical species of maritime dunes, which are always associated Artemisia variabilis, Micromeria graeca, Helichrysum italicum, which are framed in association Micromerio graecae-Ephedretum distachyae Biondi et al. (1994); the authors also show a variant to A. variabilis which indicates contact with the most extensive plant formations dell'Artemisio variabilis Helichrysetum Italic. The fanerofitiche formations that colonize the highest floods and with fine silty sediment are attributable to Rubo ulmifolii-Nerietum oleanders Bolos (1956) as part of Tamaricetalia Br.-Bl. & Bolos (1957). Going up the sides of the valley Trionto, typical of the broad stream vegetation gives way to plant formations strongly affected by human activity: it is, in fact, pastures, reforestation, orchards, which represent very degraded stadiums and away from the climax originario.E ' fiumara wider than the Ionic side of Calabria. Interesting is the presence of Ephedra distachya far from the coastline. Scarabaeus sacer presents here a preserved population, the largest in Calabria. And 'environmental quality indicator. Charaxes jasius is also good indicator of well-preserved environment. Melitaea aetherie is species of the Mediterranean in the rapid decline in Sicily and (perhaps) in Calabria.


Denominazione

Fiumara Trionto

Codice

IT9310047

Regione

Calabria

Ente responsabile

Regione Calabria

Capitaneria di porto

Ente Parco Nazionale della Sila

Superficie (Ha)

2438.00

Lunghezza

0.00

Latitudine

39.558100

Longitudine

16.745000

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

Piano di Gestione (2007) redatto e adottato dalla Provincia di Cosenza per i siti di importanza comunitaria (Sic) della Provincia di Cosenza, trasmesso con nota prot. 58378 del 18/6/2008 acquisita agli atti del Dipartimento Politiche dell’Ambiente - Regione Calabria il 1/6/2008 prot. n. 9433, approvato con DGR della Regione Calabria n. 948 dell’8 dicembre 2008.

Regolamento
Art. 12 – Tutela della ittiofauna e disciplina della pesca sportiva
1. Non è ammessa la pesca sportiva.
2. Sono vietati campi di gara all’interno dei SIC.
3. Sono vietate immissioni di fauna ittica all’interno dei corsi e specchi d’acqua ricomprese nei SIC ad eccezione di quelle decise dalla Provincia o da queste autorizzate con nulla osta, sulla base di un programma annuale.
4. Nei corsi d’acqua, negli invasi e nei laghetti artificiali, sono ammesse le immissioni di solo di specie autoctone.


MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

DGR n. 277 del 19 luglio 2016
Delibera di approvazione delle misure di conservazione sito specifiche dei Siti di Importanza Comunitaria della Provincia di Cosenza.
Allegato A – Parte Prima

In relazione all’Habitat 3250 - Fiumi mediterranei a flusso permanente con Glaucium flavum:
-Vietare l’immissione di specie ittiche alloctone.

N.B. Con riferimento alle misure di conservazione per le quali viene utilizzato il verbo all’infinito “vietare”, si rendono necessari chiarimenti interpretativi da parte degli Enti competenti.
In ogni caso si consiglia, in via cautelativa, di astenersi dal porre in essere le attività ed i comportamenti menzionati.




Documenti

Link

Multimedia

Foto non disponibili