Fondali Isola di Dino-Capo Scalea

DESCRIZIONE

L’area è antistante il territorio del Comune di Praia A Mare e S.Nicola Arcella (CS). Situata a 39° 52 0 lat. Nord e a 15°4653 long. Est del meridiano di Roma. Si situa a poca distanza dalla costa, ha forma di un ellissoide e si sviluppa parallelamente alla costa da N-S. Ha una superficie all’incirca di 444 ettari. I fondali si sviluppano tra i -5 m. ed i -60 m. di profondità. L’isola si presenta molto vicina alla costa, presso Praja a mare, presenta cavità sommerse con presenza di concrezioni e comprende un territorio eterogeneo dal punto di vista geologico. Nel perimetro del sic affiorano rocce sedimentarie; in particolare nel settore orientale troviamo dolomie e calcari, dolomitici grigio-scuro a grana fine e ben stratificati che rappresentano probabilmente un deposito biotermale di età triassica. Sulle dolomie poggiano rocce sedimentarie tipo brecce calcaree derivate dallo smantellamento delle rocce sottostanti più antiche. Sulle brecce, verso ovest affiorano sabbie e conglomerati generalmente brune o brune-rossastre di età pleistocenica, inoltre Una serie di piccoli scogli affioranti caratterizzano la spiaggia di località Fiuzzi, di Arcomagno e del Porto a S. Nicola Arcella. L’area è ricoperta da praterie di Posidonia oceanica in buono stato di conservazione.
Il sic Fondali Isola di Dino-Capo Scalea si caratterizza per la particolare biodiversità marina che interessano tale area , oltre alla ben conservata prateria di Posidonia oceanica che si trova su fondali sabbiosi da -1 a -40 metri di profondità in varie parti dell’area: intorno all’isola Dino,di fronte al Torrente Fiuzzi, ad Arcomagno, al Porto di S.Nicola. I fondali presentano la tipica e unica fauna del Mediterraneo: castagnole, donzelle, salpe, cernie, madrepore, che trovano rifugio e riparo anche all’interno di una particolare grotta sommersa sottostante il frontone dell’isola Dino. Mentre Sul fondale di circa 40 m. di profondità si estende una prateria di gorgonie (Paramuricea clavata) nella zona al largo del frontone. Si sottolinea che l’adeguamento del perimetro del sito è stato effettuato per correggere la trasposizione erronea dei limiti e per adattarli ad una cartografia di maggiore dettaglio, inoltre si aggiunge che la superficie della vecchia perimetrazione risulta quasi in buona parte inclusa nella nuova perimetrazione, mentre le aree che sono rimaste escluse, non si caratterizzano per la presenza di habitat da sottoporre ad interventi conservazionistici.


DESCRIPTION

The area in front of the Municipality of Praia a Mare and San Nicola Arcella (CS). Located at 39 ° 52 0 lat. North and 15 ° 4653 long. East of the meridian of Rome. It is located a short distance from the coast, has the shape of an ellipsoid and develops parallel to the coast by N-S. It has an area of ​​approximately 444 hectares. The depths develop between -5 m. and -60 m. deep. The island is very close to the coast, at Praja a sea, it has submerged cavity with presence of calculus and includes a heterogeneous territory from a geological point of view. In the perimeter of the sic emerge sedimentary rocks; especially in the eastern sector are dolomite and limestone, dark gray dolomitic fine-grained, well-layered probably representing a biotermale deposit of Triassic age. On the rest dolomite sedimentary breccias type calcareous rocks derived from the dismantling of the oldest rocks below. On the breach, to the west sands emerge and generally brown or brown-reddish conglomerate of Pleistocene age, also a series of small rocky outcrops characterize the town Fiuzzi beach, Arcomagno and Porto S. Nicola Arcella. The area is covered with prairies of oceanic Posidonia in good condition.
The sic Depths of Dino-Capo Scalea Island is characterized by the particular marine biodiversity that affect this area, in addition to well-preserved Posidonia oceanica which lies on sandy bottoms from -1 to -40 meters deep in various parts of the area : Dino around the island, facing the creek Fiuzzi, to Arcomagno, the Port of St. Nicholas. The depths have the typical and unique Mediterranean fauna: damselfish, damsels, salpe, groupers, corals, which are also refuge and shelter within a particular cave submerged below the island gable Dino. While on the depth of about 40 m. depth extends a gorgonian prairie (Paramuricea clavata) in off the gable area. It should be noted that the perimeter of the site adjustment was made to correct the erroneous transposition of the limits and to adapt them to a cartography of greater detail, is also added that the perimeter of the old surface is almost in good part included in the new perimeter, while the areas that have been excluded, are not characterized by the presence of habitats to be subjected to conservazionistici interventions.


Denominazione

Fondali Isola di Dino-Capo Scalea

Codice

IT9310035

Regione

Calabria

Ente responsabile

Regione Calabria

Superficie (Ha)

399.00

Lunghezza

0.00

Latitudine

39.861100

Longitudine

15.785600

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

Piano di Gestione (2007) redatto e adottato dalla Provincia di Cosenza per i siti di importanza comunitaria (Sic) della Provincia di Cosenza, trasmesso con nota prot. 58378 del 18/6/2008 acquisita agli atti del Dipartimento Politiche dell’Ambiente - Regione Calabria il 1/6/2008 prot. n. 9433, approvato con DGR della Regione Calabria n. 948 dell’8 dicembre 2008.

Regolamento
Art. 12 – Tutela della ittiofauna e disciplina della pesca sportiva
1. Non è ammessa la pesca sportiva.
2. Sono vietati campi di gara all’interno dei SIC.
3. Sono vietate immissioni di fauna ittica all’interno dei corsi e specchi d’acqua ricomprese nei SIC ad eccezione di quelle decise dalla Provincia o da queste autorizzate con nulla osta, sulla base di un programma annuale.
4. Nei corsi d’acqua, negli invasi e nei laghetti artificiali, sono ammesse le immissioni di solo di specie autoctone.


MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

DGR n. 277 del 19 luglio 2016
Delibera di approvazione delle misure di conservazione sito specifiche dei Siti di Importanza Comunitaria della Provincia di Cosenza.
Allegato A – Parte Prima

In relazione all’Habitat 1120 – Praterie di Posidonia Oceanica:
-Vietare l’ancoraggio sulle praterie di Posidonia e installare campi boe.
-Vietare l’escavazione di materiale che provochi l’asporto o il danneggiamento delle fitocenosi.
-Vietare la pesca a strascico, con draghe, ciancioli, sciabiche da spiaggia e reti analoghe.
-È vietata la cattura, l’uccisione, il danneggiamento, il disturbo delle specie animali e la raccolta delle specie vegetali.
-Non è ammessa la pesca sportiva.
-Vietare lo scarico il cui pennacchio possa condizionare habitat sensibili.

In relazione all’Habitat 1170 – Scogliere:
-Vietare la pesca a strascico, con draghe, ciancioli, sciabiche da spiaggia e reti analoghe.
-Non è ammessa la pesca sportiva.
-Vietare lo scarico il cui pennacchio possa condizionare habitat sensibili.
-Vietare l’asportazione, la distruzione e il danneggiamento delle rocce e il prelievo di esemplari della vegetazione e della fauna, dall’habitat 1170 “Scogliere”.

In relazione all’Habitat 8330 – Grotte marine sommerse o semisommerse:
-Non è ammessa la pesca sportiva.
-Vietare l’asportazione, la distruzione e il danneggiamento delle rocce e il prelievo di esemplari della vegetazione e della fauna dall’habitat 8330.

N.B. Con riferimento alle misure di conservazione per le quali viene utilizzato il verbo all’infinito “vietare”, si rendono necessari chiarimenti interpretativi da parte degli Enti competenti.
In ogni caso si consiglia, in via cautelativa, di astenersi dal porre in essere le attività ed i comportamenti menzionati.



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