Litorale brindisino

DESCRIZIONE

Il paesaggio è costituito da deboli ondulazioni collinari che degradano verso la costa, con substrato di calcare cretacico. Il clima termo-xerofilo favorisce la presenza di una vegetazione substeppica lungo i declivi.

Zona di dune recenti litoranee, con presenza di vegetazione della macchia mediterranea. Le aree substeppiche sono ricche di orchidacee, fra le quali anche alcune endemiche.


DESCRIPTION

The landscape is made up of weak undulations that degrade towards the coast, with Cretaceous limestone substrate. The climate thermo-xerophile favors the presence of a substeppica vegetation along the slopes.

Zone of recent coastal dunes, with the presence of Mediterranean vegetation. The sub-steppe areas are rich in orchids, among them also some endemic.


Denominazione

Litorale brindisino

Codice

IT9140002

Regione

Puglia

Ente responsabile

Regione Puglia

Capitaneria di porto

n.d.

Superficie (Ha)

7256.00

Lunghezza

60.00

Latitudine

40.850000

Longitudine

17.492800

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

REGOLAMENTO REGIONALE 10 maggio 2016, n. 6, come modificato ed integrato dal REGOLAMENTO REGIONALE 10 maggio 2017, n. 12
(...)

- Divieto di effettuare immissioni ittiche ad eccezione degli interventi di ripopolamento con soggetti appartenenti a specie autoctone provenienti da allevamento o da cattura nel medesimo corso d’acqua;
- Divieto di svolgere la pratica della pesca no kill per le specie esotiche e, più ingenerale, la reimmissione degli individui alloctoni catturati con qualsiasi metodo di pesca, ad eccezione degli impianti di pesca a pagamento, ferma restando la tutela del benessere animale. È compito degli Enti Gestori individuare procedure e siti idonei allo stoccaggio e dallo smaltimento delle carcasse delle specie alloctone catturate;
- Divieto di esercizio della pesca in mare in difformità con quanto previsto dall'art. 4 del Regolamento CE n. 1967/06 e successive modifiche ed integrazioni;
- Nell’ambito della pesca sportiva divieto di utilizzare reti trainate, reti da circuizione, ciancioli, draghe, reti da imbrocco tirate da natanti, draghe meccanizzate, tramagli, palangari e reti da fondo combinate. Nelle lagune è altresì vietato installare paranze, sbarramenti e bertovelli di diversa foggia e dimensione;
- Divieto di pesca del novellame, ad esclusione della pesca per finalità di ripopolamento. Sono fatte salve le previsioni del regolamento CE 1967/2006 (4) relativo alle misure di gestione per lo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nel Mar Mediterraneo e recante modifica del regolamento (CEE) n. 2847/93 e che abroga il regolamento (CE) n. 1626/94;
- Divieto di esercizio della pesca in acque lagunari, fatto salvo quanto previsto dal Regolamento Regionale 28 dicembre 2009, n. 34 “Regolamento Regionale per la disciplina della pesca e della molluschicoltura nelle acque della Laguna di Varano - Provincia di Foggia” e successive modifiche ed integrazioni e “Regolamento Laguna di Lesina” e s.m.i. e secondo quanto previsto dal “Piano di gestione dell’Anguilla della Regione Puglia (BURP n. 108 del 06.08.2013)”, per quanto riguarda i SIC IT9110001 “Isola e Lago di Varano” e IT9110015 “Duna e Lago di Lesina Foce del Fortore.
- 1120- 1170: divieto di effettuare la pesca con reti da traino, draghe, trappole, ciancioli, sciabiche da natante, sciabiche da spiaggia e reti analoghe all’interno delle aree caratterizzate dalla presenza degli habitat (1120:Banchi di sabbia a debole copertura permanente di acqua marina); 1170: Divieto di effettuare la pesca a strascico all’interno delle aree caratterizzate dalla presenza dell’habitat, anche se ricadenti a profondità superiore a 50 metri).
- 1120: Divieto di ancoraggio sui fondi coperti da praterie a Posidonia oceanica sono fatti salvi gli ancoraggi effettuati con sistemi ecocompatibili (tipo Harmony. 1120:Banchi di sabbia
a debole copertura permanente di acqua marina);
- Tursiops truncatus: Divieto di passaggio e di pesca nelle zone in cui avviene la riproduzione della specie durante il periodo delle nascite (1 aprile – 30 giugno) qualora individuate mediante monitoraggio specifico.

MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

DGR n. 2436 del 2009

Articolo 9 – Tutela della fauna
1. Nel territorio del SIC non è consentito: 
a) disturbare, catturare o uccidere esemplari di specie faunistiche elencate negli II e IV  della Direttiva Habitat, nella lista rossa nazionale e nella lista rossa regionale, in ogni  fase del loro ciclo biologico.

Articolo 10 – Tutela della flora   
1.Nel SIC le specie vegetali protette, in ogni fase del loro ciclo biologico, sono quelle elencate negliII e IV della Direttiva Habitat, nella lista rossa nazionale e nella lista rossa  regionale; 
2.Le specie vegetali protette di cui al comma precedente non devono essere raccolte, danneggiate, estirpate o distrutte.

Articolo 12 – Tutela degli habitat marini   
1. Nel rispetto delle caratteristiche degli habitat marini , all’interno del SIC è fatto divieto di  trasformare, danneggiare e alterare il Posidonieto.
2. Sono altresì consentiti: a) la balneazione;  b) le immersioni subacquee;  c) l’accesso alle unità a vela, a remi, a pedali o con propulsore elettrico;  d) l’accesso  ai  natanti,  ad  eccezione  delle  moto  d’acqua  o  acquascooter  e  mezzi  similari;  e) l’accesso  alle  unità  navali  adibite  al  trasporto  passeggeri  e  alle  visite  guidate,  autorizzate dal soggetto gestore;  f) l’ormeggio e l’ancoraggio ai natanti e alle imbarcazioni in siti individuati dall’Ente  gestore, compatibilmente con l’esigenza di tutela dei fondali;  g) la pesca sportiva riservata ai residenti dei comuni ricadenti nel SIC;  h) la pesca sportiva, previa autorizzazione dell’Ente gestore, per i non residenti nei  comuni ricadenti nel SIC. 

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