Monte Saraceno

DESCRIZIONE

Substrato geologico di calcare del Cretacico.

Il sito riveste paricolare importanza per la presenza di pinete naturali a Pino d'Aleppo di grande valore forestale. Frequenti nella zona gli habitat rupestri con flora caratteristica, lembi di macchia e piccole distese di praterie substeppiche. Si ttratta di uno dei pochi tratti costieri integri e di grande valore paesaggistico. Importante sito di nidificazione di diverse specie rupicole.


DESCRIPTION

geological substrate of the Cretaceous limestone.

The site covers precise importance to the presence of natural pine forests of Aleppo pine forest of great value. Frequently in the area the rocky habitat with characteristic flora, stain flaps and small stretches of sub-steppe grasslands. It ttratta one of the few coastal stretches intact and of great landscape value. Important nesting site for various species rupicole.


Denominazione

Monte Saraceno

Codice

IT9110014

Regione

Puglia

Ente responsabile

Regione Puglia

Capitaneria di porto

n.d.

Superficie (Ha)

197.00

Lunghezza

0.00

Latitudine

41.692800

Longitudine

16.052200

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

REGOLAMENTO REGIONALE 10 maggio 2016, n. 6, come modificato ed integrato dal REGOLAMENTO REGIONALE 10 maggio 2017, n. 12
(...)

- Divieto di effettuare immissioni ittiche ad eccezione degli interventi di ripopolamento con soggetti appartenenti a specie autoctone provenienti da allevamento o da cattura nel medesimo corso d’acqua;
- Divieto di svolgere la pratica della pesca no kill per le specie esotiche e, più ingenerale, la reimmissione degli individui alloctoni catturati con qualsiasi metodo di pesca, ad eccezione degli impianti di pesca a pagamento, ferma restando la tutela del benessere animale. È compito degli Enti Gestori individuare procedure e siti idonei allo stoccaggio e dallo smaltimento delle carcasse delle specie alloctone catturate;
- Divieto di esercizio della pesca in mare in difformità con quanto previsto dall'art. 4 del Regolamento CE n. 1967/06 e successive modifiche ed integrazioni;
- Nell’ambito della pesca sportiva divieto di utilizzare reti trainate, reti da circuizione, ciancioli, draghe, reti da imbrocco tirate da natanti, draghe meccanizzate, tramagli, palangari e reti da fondo combinate. Nelle lagune è altresì vietato installare paranze, sbarramenti e bertovelli di diversa foggia e dimensione;
- Divieto di pesca del novellame, ad esclusione della pesca per finalità di ripopolamento. Sono fatte salve le previsioni del regolamento CE 1967/2006 (4) relativo alle misure di gestione per lo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nel Mar Mediterraneo e recante modifica del regolamento (CEE) n. 2847/93 e che abroga il regolamento (CE) n. 1626/94;
- Divieto di esercizio della pesca in acque lagunari, fatto salvo quanto previsto dal Regolamento Regionale 28 dicembre 2009, n. 34 “Regolamento Regionale per la disciplina della pesca e della molluschicoltura nelle acque della Laguna di Varano - Provincia di Foggia” e successive modifiche ed integrazioni e “Regolamento Laguna di Lesina” e s.m.i. e secondo quanto previsto dal “Piano di gestione dell’Anguilla della Regione Puglia (BURP n. 108 del 06.08.2013)”, per quanto riguarda i SIC IT9110001 “Isola e Lago di Varano” e IT9110015 “Duna e Lago di Lesina Foce del Fortore.
- 1120- 1170: divieto di effettuare la pesca con reti da traino, draghe, trappole, ciancioli, sciabiche da natante, sciabiche da spiaggia e reti analoghe all’interno delle aree caratterizzate dalla presenza degli habitat (1120:Banchi di sabbia a debole copertura permanente di acqua marina); 1170: Divieto di effettuare la pesca a strascico all’interno delle aree caratterizzate dalla presenza dell’habitat, anche se ricadenti a profondità superiore a 50 metri).
- 1120: Divieto di ancoraggio sui fondi coperti da praterie a Posidonia oceanica sono fatti salvi gli ancoraggi effettuati con sistemi ecocompatibili (tipo Harmony. 1120:Banchi di sabbia
a debole copertura permanente di acqua marina);
- Tursiops truncatus: Divieto di passaggio e di pesca nelle zone in cui avviene la riproduzione della specie durante il periodo delle nascite (1 aprile – 30 giugno) qualora individuate mediante monitoraggio specifico.

MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

Non si rinvengono misure di conservazione sito-specifiche connesse all'attività di pesca, ulteriori e diverse da quelle generali di cui al REGOLAMENTO REGIONALE 10 maggio 2016, n. 6, come modificato ed integrato dal REGOLAMENTO REGIONALE 10 maggio 2017, n. 12.

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