Fondali marini di Gaiola e Nisida

DESCRIZIONE

Il tratto di mare preso in considerazione è in parte interessato dal 2002 dall'Area Marina Protetta denominata "Parco Sommerso di Gaiola" e include l'estensione a mare dell'isolotto di Nisida, prevista dal Parco Regionale dei Campi Flegrei, istituito dal 1993. Il tratto di mare si presenta con un pendio dolcemente degradante verso il mare in direzione sud-est e con falesie alte e scoscese in direzione sudovest. La costa è rocciosa, con l'eccezione di piccole baie caratterizzate da spiagge la cui sabbia ha un'origine sia vulcanica che organogena. Il bradisismo e l'erosione del mare hanno dato origine ad una conformazione a gradini della costa sommersa. L'attuale e complessa geomorfologia dei fondali dell'area è il risultato non solo di processi naturali, come il bradisismo e l'erosione marina, ma anche del rimaneggiamento antropico avvenuto in epoca romana per l'estrazione del tufo e per la realizzazione di peschiere, moli e ville costiere.

La complessa geomorfologia del fondo marino determina la presenza di una grande varietà di habitat. Il coralligeno si manifesta come "precoralligeno" nelle zone più profonde delle secche della Callavara, della Badessa e di Gaiola. Una biocenosi mista con caratteristiche proprie di alghe fotofile e coralligeno è presente sui manufatti sommersi, che sono caratterizzati da una forte interdigitazione tra popolamenti fotofili, che si insediano sulle parti più esposte alla luce, e popolamenti sciafili, osservabili nelle cavità e sulle pareti più ombreggiate. Le spettacolari grotte semi-sommerse di Trentaremi sono ricchissime di organismi dell'orizzonte superiore dell'infralitorale sciafilo


DESCRIPTION

The stretch of sea considered is partly affected since 2002 by the Marine Protected called "Gaiola Underwater Park" and includes the extension to Sea islet of Nisida, planned by the Regional Park of Campi Flegrei, established since 1993. the stretch of sea shows a gently sloping hillside down to the sea in the south-east direction and with high cliffs and steep towards the southwest. The coast is rocky, with the exception of small bays characterized by beaches where the sand is volcanic in origin that biogenic. The bradisismo and sea erosion have given rise to a stepped shape of the submerged coast. The current and complex geomorphology of the area of ​​the seabed is not only the result of natural processes, such as the bradyseism and marine erosion, but also the rearrangement occurred anthropogenic in Roman times for the extraction of tuff and for the realization of peschiere , piers and coastal villas.

The complex geomorphology of the seabed determine the presence of a wide variety of habitats. The coralligenous manifests itself as "precoralligeno" in the deepest areas of the dried Callavara, the Abbess and Gaiola. A biocenosis mixed with its own characteristics of photophilic and coralline algae is present on the submerged artifacts, which are characterized by a strong interdigitation between populations photophilous, that settle on the parts most exposed to light, and populations sciafili, observable in the cavities and on the most shaded walls . The spectacular semi-submerged caves Trentaremi are rich in higher organisms horizon dell'infralitorale sciafilo


Denominazione

Fondali marini di Gaiola e Nisida

Codice

IT8030041

Regione

Campania

Superficie (Ha)

167.00

Lunghezza

0.00

Latitudine

40.795400

Longitudine

14.173400

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

Deliberazione Giunta Regionale n. 795 del 19/12/2017

Misure di conservazione generali
g) divieto di esercizio della pesca con reti da traino, draghe, ciancioli, sciabiche da natante, sciabiche da spiaggia e reti analoghe sulle praterie sottomarine, in particolare sulle praterie di posidonie (Posidonia oceanica) o di altre fanerogame marine, di cui all’art. 4 del regolamento (CE) n. 1967/06;
h) divieto di esercizio della pesca con reti da traino, draghe, sciabiche da spiaggia e reti analoghe su habitat coralligeni e letti di maerl, di cui all’art. 4 del regolamento (CE) n. 1967/06;
(…)
È fatto divieto su tutto il territorio regionale di immettere nelle acque libere gamberi appartenenti a specie diverse da Austropotamobius pallipes (=A. italicus)

MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

Deliberazione Giunta Regionale n. 795 del 19/12/2017

(...)
Nel territorio del SIC ricadente nel perimetro del Parco Sommerso di Gaiola è in vigore il DM del 7/8/2002 G. U. n. 285 del 05.12.2002. Inoltre, in tutto il territorio del SIC si applicano i seguenti obblighi e divieti:

- non è consentita alcuna alterazione, diretta o indiretta, delle caratteristiche biochimiche dell'acqua, ivi compresa l'immissione di qualsiasi sostanza tossica o inquinante, la discarica di rifiuti solidi o liquidi e l'immissione di scarichi non in regola con le più restrittive prescrizioni previste dalla normativa vigente. Tutti i servizi di ristorazione e ricettività turistica, gli esercizi di carattere turistico e ricreativo con accesso al mare, e gli stabilimenti balneari, dovranno essere dotati di allacciamenti al sistema fognario pubblico, ovvero di sistemi di smaltimento dei reflui domestici (1120: Praterie di posidonie, 1170: Scogliere, 8330: Grotte marine sommerse o semisommerse, Caretta caretta);
- è vietato l’esercizio della pesca con reti da traino, draghe, ciancioli, sciabiche da spiaggia, reti analoghe e altri attrezzi non consentiti su praterie a fanerogame marine, habitat coralligeni e letti di maerl, di cui all’art. 4 del regolamento (CE) n. 1967/06 (1120, 1170, Caretta caretta);
- le attività di pesca professionale e sportiva dovranno seguire specifica regolamentazione basata sui risulatati delle attività di monitoraggio delle specie alieutiche e la presenza di habitat sensibili. (1120: Praterie di posidonie, 1170: Scogliere, 8330: Grotte marine sommerse o semisommerse, Caretta caretta);
- sono vietati impianti di Aquacoltura i cui siti di ormeggio e la deposizione delle particelle solide reflue derivanti dall'impianto (valutata in base al regime delle correnti locali) interessino posidonieti ed altri habitat sensibili. (1120: Praterie di Posidonie; 1170: Scogliere);
- è fatto obbligo ai concessionari di specchi acquei per attività di Aquacoltura (allevamento Mitili) di utilizzare per l'insaccamento dei mitili solo ed esclusivamente calze e reste di materiale biodegradabile. E' fatto inoltre assoluto divieto di utilizzo di sistemi di galleggiamento in materiale sfaldabile che provochi dispersione di inquinanti in mare quale il polistirolo. (1120: Praterie di posidonie, 1170: Scogliere, 8330: Grotte marine sommerse o semisommerse, Caretta caretta);
- non è consentito l'ancoraggio di natanti ed imbarcazioni in correspondenza di habitat sensibili quali il coralligeno (1120: Praterie di Posidonie, 1170: Scogliere);
- divieto di prelievo e movimentazione dei sedimenti presenti sui fondi del Sito e realizzazione di opere e barriere che alterino l'equilibrio idrodinamico e sedimentario dell'area (1120: Praterie di Posidonie, 1170: Scogliere, 8330: Grotte marine sommerse o semisommerse);
- le immersioni subacquee devono rispettare il “Codice di condotta nazionale per le attività subacquee ricreative” (1170, 8330);
- è fatto divieto di scarico a mare di acque provenienti da sentine o da altri impianti dell'unità navale e di qualsiasi sostanza tossica o inquinante, nonché la discarica di rifiuti solidi o liquidi (1120: Praterie di Posidonie, 1170: Scogliere, 8330: Grotte marine sommerse o semisommerse, Caretta caretta).

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