Fondali circostanti l'Isola di Ventotene

DESCRIZIONE

L'Isola di Ventotene (lunga meno di 3 km e larga 700 metri) e l'isolotto disabitata di Santo Stefano, con il suo carcere borbonico chiuso nel 1965 e abbandonato in attesa di un recupero con lo possa valorizzare come meriterebbe, presentano un paesaggio caratterizzato da coste frastagliate, modellata dal mare con falesie alte, spesso di colore scuro, alternate a scogli, faraglioni e spiagge ciottolose. La parte emersa, ormai priva dell'antica copertura forestale di olivastri, lecci e carrubi che la caratterizzava prima dell'arrivo dei coloni, nel 700, presenta formazioni operative che nei punti più inaccessibili lasciano il posto a una macchia bassa con euforbie, mirti, lentischi e ginepri accompagnata dal corteggio delle tipiche piante costiere aromatiche. Per quanto la vegetazione sia meno ricca in altre isole, tuttavia neppure qui mancano le specie rare tra cui l'endemica centaurea di Ventotene e il limonio di Santo Stefano e quello di Ventotene.
Per la sua posizione l'arcipelago rappresenta un punto di passaggio importante per l'avifauna mediterranea: vi si possono infatti osservare circa 200 specie di uccelli nella quasi totalità migratori. L'accidentato e brullo paesaggio costiero, che da lontano ricordo una balena placidamente distesa sull'acqua con la testa rivolta a sud-ovest e la coda a tramontana, si trasforma completamente sotto la superficie di questa parte del Tirreno pur mantenendone la fisionomia. La trasparenza delle acque e notevole e se l'immersione come Le Sconciglie, l'Archetto, il Molo IV o il relitto del Santa Lucia consentono di scoprire rapidamente i punti più suggestivi delle immersioni fin dei primi metri e di lasciarsi affascinare dei giochi di luce che aumentano l'interesse per questi fondali. Le scogliere continuano sotto la superficie con lunghe pareti ricoperte di organismi incrostati e ricche di anfratti e di grotte tappezzate di spugne multicolori in cui si nascondono cernie piccole e grandi, polpi e murene e specie più rare come gamberetti pulitori o le cipree.


DESCRIPTION

The Ventotene Island (less than 3 km long and 700 meters wide) and the islet of Santo Stefano uninhabited, with its Bourbon prison closed in 1965 and left waiting for a recovery with the can exploit as it deserves, presenting a landscape characterized by jagged coastline, shaped by the sea with high cliffs, often dark in color, alternating with rocks, rocks and pebble beaches. The emerged part, now devoid of the ancient forest cover of olive, oak and carob trees that characterized it before the arrival of settlers, in the 700, presents operational formations that the most inaccessible areas were replaced with low scrub with euphorbia, myrtle, mastic trees and junipers accompanied by retinue of typical aromatic coastal plants. As the vegetation is less rich in other islands, but even here shortage of rare species including the endemic Centaurea of ​​Ventotene and Santo Stefano and lavender to Ventotene.
Due to its location the archipelago represents an important point of passage for the Mediterranean avifauna: there may in fact observe about 200 species of birds in the almost totality migratory. The rugged and barren coastal landscape, that from a distant memory placidly whale lying on the water with its head turned to the south-west and the tail to the north, is completely transformed under the surface of this part of the Tyrrhenian while maintaining the physiognomy. The transparency of the waters and remarkable and if immersion as The Sconciglie, the Bow, the Pier IV or the wreck of the Saint Lucia you can quickly discover the most beautiful spots of diving from the first meters and be fascinated of the play of light which increase the interest in these waters. The cliffs continue under the surface with long walls covered with encrusted organisms and rich in crevices and caverns decorated with multi-colored sponges where they are hidden small and large groupers, octopus and eels and rarer species such as shrimp cleaners or cowries.


Denominazione

Fondali circostanti l'Isola di Ventotene

Codice

IT6000018

Regione

Lazio

Capitaneria di porto

n.d.

Superficie (Ha)

757.00

Lunghezza

7.00

Latitudine

40.797800

Longitudine

13.421400

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

Allegato D alla Deliberazione della Giunta Regionale n 612 del 16 dicembre 2011

1. Divieti
(...)
f) è vietato l’esercizio della pesca con reti da traino, draghe, ciancioli, sciabiche da natante, sciabiche da spiaggia, reti analoghe sulle praterie sottomarine, in particolare sulle praterie di posidonie (Posidonia oceanica) o di altre fanerogame marine, di cui all’art. 4 del regolamento (CE) n. 1967/06;
g) è vietato l’esercizio della pesca con reti da traino, draghe, sciabiche da spiaggia, reti analoghe e altri attrezzi non consentiti su habitat coralligeni e letti di maerl, di cui all’art. 4 del regolamento (CE) n. 1967/06;

MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

Valgono le misure e i divieti previsti dal Regolamento di esecuzione ed attuazione dell' AMP "ISole di Ventotene e Santo Stefano", alle quali si rimanda.

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