Fondali circostanti l'Isola di Palmarola

DESCRIZIONE

Il SIC IT6000015 “Fondali circostanti l’Isola di Palmarola” appartiene alla regione biogeografica Mediterranea, occupa una superficie di 1929.0 ha, è localizzato nella Provincia di Latina ed interessa il Comune di Ponza. Ambiente marino bentonico ed habitat prioritario.


DESCRIPTION

marine benthic environment.

Habitat priority


Denominazione

Fondali circostanti l'Isola di Palmarola

Codice

IT6000015

Regione

Lazio

Capitaneria di porto

n.d.

Superficie (Ha)

2725.00

Lunghezza

15.00

Latitudine

40.920800

Longitudine

12.862200

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

Allegato D alla Deliberazione della Giunta Regionale n 612 del 16 dicembre 2011

1. Divieti
(...)
f) è vietato l’esercizio della pesca con reti da traino, draghe, ciancioli, sciabiche da natante, sciabiche da spiaggia, reti analoghe sulle praterie sottomarine, in particolare sulle praterie di posidonie (Posidonia oceanica) o di altre fanerogame marine, di cui all’art. 4 del regolamento (CE) n. 1967/06;
g) è vietato l’esercizio della pesca con reti da traino, draghe, sciabiche da spiaggia, reti analoghe e altri attrezzi non consentiti su habitat coralligeni e letti di maerl, di cui all’art. 4 del regolamento (CE) n. 1967/06;

MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

Deliberazione 30 dicembre 2016, n. 835

A. DIVIETI
(...)
f) è vietato l’esercizio della pesca con reti da traino, draghe, ciancioli, sciabiche da natante, sciabiche da spiaggia, reti analoghe sulle praterie sottomarine, in particolare sulle praterie di posidonia (Posidonia oceanica) o di altre fanerogame marine, di cui all’art. 4 del regolamento (CE) n. 1967/06;
g) è vietato l’esercizio della pesca con reti da traino, draghe, sciabiche da spiaggia, reti analoghe e altri attrezzi non consentiti su habitat coralligeni e letti di maerl, di cui all’art. 4 del regolamento (CE) n. 1967/06.
Inoltre si riportano le ulteriori e specifiche misure di seguito elencate, suddivise in divieti ed obblighi; ai sensi dell’art. 2, comma 2 , del D.M. del MATTM del 17 ottobre 2007, le misure specifiche si integrano con le disposizioni previste all’art. 4 del Decreto del MATTM n. 1231 del 12 dicembre 1997 (G.U. della Repubblica Italiana n. 45 del 24 febbraio 1998)

7.1.1 Divieti ed obblighi
Divieto di prelievo e movimentazione dei sedimenti presenti sui fondi del Sito.

7.1.2 Divieti ed obblighi relativamente agli
1110 Banchi di sabbia a debole copertura permanente di acqua marina
1120* Praterie di Posidonia (Posidonion oceanicae)
1170 Scogliere

a) È vietato l’ancoraggio di navi da diporto (lunghezza superiore ai mt. 24) al di fuori delle aree in corrispondenza di fondali privi degli habitat 1110, 1120* e 1170 dettagliate nella seguente tabell:
- Versante orientale: Area compresa tra Scoglio di San Silverio (319120; 4834187) allo scoglio di Pallante (318864;4933073);
- Versante occidentale: Area compresa tra lo scoglio della Forcina (319945; 4934106) e Punta Vardella (320060; 4533135), a profondità maggiori di 15 metri.

L’ancoraggio di navi da diporto (lunghezza superiore ai mt. 24) è consentita al di fuori delle aree di cui sopra, esclusivamente in condizioni meteomarine critiche, al fine di garantire la pubblica incolumità.
b) Sono fatte salve le imbarcazioni di servizio per motivi di pubblica sicurezza e di pubblica utilità (mezzi di soccorso, navi cisterne per l’acqua, mezzi di sorveglianza, mezzi navali di linea); È vietato realizzare all’interno del SIC nuovi campi ormeggio che utilizzino sistemi di ancoraggio a corpo morto;
c) La realizzazione di nuovi campi ormeggio all’interno del SIC, dovrà obbligatoriamente prevedere l’uso di sistemi di ancoraggio a basso impatto ambientale e visivo variabili a seconda delle caratteristiche del fondale (es: “Harmony” per praterie di fanerogame su fondi sabbiosi; “Manta ray” per praterie di fanerogame su fondi fangoso-sabbiosi, “Halas” per fondi rocciosi). Si raccomanda l’impiego di una boa sommersa per mantenere in tensione il tratto di catenaria fissato all’ancoraggio, o in alternativa, l’uso di un cavo elastico tra ancoraggio e gavitello.

7.1.3 Divieti o obblighi relativamente alle
1349 Tursiops truncatus (Tursiope

a) Eccetto che nelle circostanze nelle quali gli animali stessi decidano di avvicinarsi, le imbarcazioni devono mantenersi sempre a non meno di 50 metri da esemplari di Tursiope (Tursiops truncatus); b) è comunque obbligatorio, in presenza di esemplari di Tursiope (Tursiops truncatus) o di Tartaruga caretta (Caretta caretta), per i natanti da diporto, mantenere una velocità non superiore ai 6 nodi al fine di limitare la possibilità di collisioni con gli animali


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