Dune di San Giuseppe

DESCRIZIONE

Tra il mare dei lidi ferraresi e la grande bonifica, a breve distanza (meno di un chilometro) dalla spiaggia si trova un’area relitta di dune fossili, localmente note anche come dune della Puia o dune di San Giuseppe. Meno antiche e rilevate delle dune di Massenzatica ma più strutturate di quelle di Volano, corrispondono a quel tipo d’ambiente più propriamente retrodunale che si può ritrovare a tratti alle spalle della costa, colonizzabile da parte di un’agricoltura modesta ed estensiva, di tipo orticolo, attualmente regredita quasi fino all’abbandono. L’ambiente, di sabbie consolidate ormai del tutto erose e di terreni molto sciolti e soggetti ad una certa acidificazione, presenta macchie di leccio e praterie xeriche. Si tratta in fin dei conti di un buon esempio degli ambienti seminaturali localizzati nella fascia di transizione tra il mare e la pianura coltivata. Il sito consiste in un tratto di costa esteso su un fronte di circa 600 m completo del tratto di mare antistante alla spiaggia per un ampiezza di trecento metri circa ed un più ampio fronte di praterie retrodunali che si estende verso Sud parallelamente alla costa sino all’altezza dell'abitato di San Giuseppe. Predominano gli ambienti di prateria retrodunale con diverse tipologie vegetazionali che comprendono vegetazione post-colturale e d'invasione dei seminativi, xerobrometi, con macchie di arbusti e alberi sempreverdi di specie tipicamente mediterranee. Il sito ricade nel Parco Regionale del Delta del Po, Stazione di Comacchio.


DESCRIPTION

Between the sea shores of Ferrara and the great land reclamation, a short distance (less than a kilometer) from the beach is an area of ​​fossil relict dune, locally known also as the dunes Puia and dunes of St. Joseph. Less ancient and detected Dunes Massenzatica but more structured than those of Flywheel, correspond to that type of more properly behind the dunes environment that can be found at times behind the coast, colonizzabile by modest and extensive agriculture, type horticultural, currently it regressed almost to the abandonment. The environment, the consolidated sands now completely eroded and very loose soil and subject to a certain acidification, presents holm spots and xeric grasslands. It is after all a good example of semi-natural environments located in the transition zone between the sea and the plain cultivated. The site consists of a stretch of coastline extending over a front of about 600 m full stretch of sea off the beach to a width of three hundred meters and a wider front of dune grasslands stretching to the south parallel to the coast up to ' height of the town of St. Joseph. Predominate the retrodunale prairie environments with different types of vegetation which include post-crop vegetation and invasion of arable land, xerobrometi, with spots of evergreen trees and shrubs of Mediterranean species. The site falls within the Regional Park of the Po Delta, Comacchio Station.


Denominazione

Dune di San Giuseppe

Codice

IT4060012

Regione

Emilia Romagna

Capitaneria di porto

n.d.

Superficie (Ha)

73.00

Lunghezza

0.00

Latitudine

44.730278

Longitudine

12.241389

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

DGR n. 1147 del 16 luglio 2018 - Allegato 1

Attività di pesca e gestione della fauna ittica
- E’ vietato immettere esemplari di specie ittiche e di invertebrati alloctoni nelle zone umide, nei corsi d’acqua e in mare, fatta eccezione della specie Tapes philippinarum.
- E’ vietato effettuare la traslocazione della fauna ittica appartenente a specie alloctone.
- E’ vietato esercitare l’attività di pesca con la tecnica “no kill” per le specie alloctone e la reimmissione degli individui alloctoni catturati con qualsiasi metodo di pesca, ad eccezione degli impianti di pesca a pagamento, ferma restando la tutela del benessere animale.
- E’ obbligatorio utilizzare solo specie autoctone nello svolgimento dell’attività di ripopolamento ittico, previa valutazione di incidenza (Vinca).
- E’ vietato catturare o uccidere intenzionalmente esemplari appartenenti alle specie di interesse conservazionistico di cui all’Allegato B, salvo autorizzazione dell'Ente gestore; in caso di cattura accidentale gli esemplari devono essere immediatamente rilasciati.
- E’ obbligatorio impiegare ami senza ardiglione o con ardiglione schiacciato.
-E’ vietato abbandonare lenze o altro materiale utilizzato nell’esercizio della pesca.
- E’ obbligatorio attenersi, per quanto concerne la pesca della specie anguilla (Anguilla anguilla), alle misure previste dal Regolamento n. 1100/07 (CE) e ai Piani Nazionali e Regionali di Gestione per l’anguilla.
- E’ vietato istituire le Aree di pesca regolamentata previste dalla L.R. n. 11/12, salvo autorizzazione dell'Ente gestore.
- E’ vietato istituire nuovi campi gara temporanei o permanenti.
- E’ vietato esercitare l’attività di pesca in mare in difformità con quanto previsto dall’art. 4 del Regolamento (CE) n. 1967/06 e s.m.i.

MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

DGR n. 1147 del 16 luglio 2018 - Allegato 3

Attività di pesca e gestione della fauna ittica
E’ vietato esercitare la pesca del novellame in tutti i compartimenti marittimi. E’ vietato immettere ciprinidi nei corsi d'acqua; sono fatti salvi i casi di interventi di reimmissione con soggetti appartenenti a specie autoctone provenienti da catture eseguite all'interno del medesimo bacino idrografico.

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