Relitti di Posidonia presso Grado

DESCRIZIONE

I due siti in cui sono presenti relitti di Posidonia oceanica sono: - Pietre di S.Agata - 600 m al largo dell'abitato di Grado in corrispondenza all'ingresso della bocca lagunare con profondità tra 3,5 e 4,5 m. Il substrato è roccioso con forma allungata secondo l'asse NW-SE (lunghezza 120 m, larghezza 8-10 m). La formazione emerge dal fondo di 1,30-2,00 m. - Pietre di S. Gottardo - 400-500 m dalla costa con profondità di 3,5-4,5 m. L'area rocciosa ha forma ellittica con asse maggiore avente direttrice N-S. Le Pietre di S. Agata sono disposte in modo quasi parallelo alla costa gradese, distano circa 800 m dalle Pietre di S. Gottardo. Nelle due aree, complessivamente vi sono una trentina di zolle di Posidonia oceanica di piccole dimensioni. Il sito era già identificato come SIN nel progetto bioitaly (IT3302002). La zona, in concessione al Comune di Grado, è già oggetto di protezione tramite un sistema di boe. Posidonia oceanica costituiva nel Golfo di Trieste vaste praterie formando un'ampia fascia discontinua da Punta Sdobba a Punta Tagliamento. Alla fine degli anni 60 P. oceanica era praticamente scomparsa da quasi tutto il Golfo. Testimoni della sua relativamente recente presenza sono i resti subfossili (rizomi). Dagli anni' 60 ai giorni nostri P. oceanica è andata via via riducendosi a "pochi ciuffi" in alcune aree prospicienti il litorale gradese. Secondo CAINER (1993-94) sono "formazioni estremamente limitate che non raggiungono neanche lontanamente lo status di praterie e costituiscono quindi solo zolle isolate di piccole dimensioni". Ciò è dovuto ai cambiamenti climatici, alla sensibilità della specie a diverse fonti inquinanti e all'azione delle turbosoffianti e dei ramponi per la pesca dei tartufi (Venus verrucosa) e dei fasolari (Pitaria chione). I popolamenti residui di Posidonia oceanica si trovano ad una profondità variabile tra 3 e 4,5 metri su substrato duro. Attorno, sul fondale sabbioso, invece si trovano rigogliose praterie di Cymodocea nodosa. La valenza biologica di questo popolamento risiede nel fatto che si tratta del limite più settentrionale raggiunto da P. ocenica e che presenta caratteristiche peculiari in quanto monoclonale. La vegetazione algale fotofila associata alle foglie di Posidonia di Grado è riferita al Myrionemo-Giraudietum sphacelarioidis Van der Ben, 1971, mentre quella sciafila associata ai rizomi è riferibile al Flabellio-Peyssonnelietum squamariae Molinier 1958. La biodiversità algale associata a Posidonia è relativamente elevata rispetto alle aree limitrofe (es. Laguna di Grado e Marano). Si rinvengono inoltre specie animali e vegetali presenti solo in questo sito. I relitti di Posidonia oceanica presentano una estrema vulnerabilità sia a variazioni ambientali (modificazioni del ritmo di sedimentazione, variazioni climatiche) che a disturbi antropici quali pesca a strascico e uso di turbosoffianti per la pesca dei Molluschi eduli e bivalvi. Questi fattori, malgrado i substrati duri che caratterizzano le praterie, potrebbero portare ad una riduzione ed anche alla scomparsa di questi relitti di Posidonia.


DESCRIPTION

The two sites where there are Posidonia oceanica wrecks are: - Stones of St. Agatha - 600 m off the town of Grado in correspondence with the entrance of the lagoon mouth with a depth between 3.5 and 4.5 m. The substrate is rocky with elongated shape according to the NW-SE axis (length 120 m, width 8-10 m). The formation emerges from the depths of 1.30 to 2.00 m. - Stones of San Gottardo - 400-500 m from the coast with a depth of 3.5-4.5 m. The rocky area has an elliptical shape with a major axis having director N-S. The S. Agata Stones are arranged so gradese almost parallel to the coast, are approximately 800 m from the stones of S. Gottardo. In the two areas, there are a total of thirty of oceanic Posidonia small clods. The site was already identified as SIN in the project Bioitaly (IT3302002). The area, in concession to the Municipality of Grado, is already the subject of protection by means of a system buoys. Posidonia oceanica constituted in the Gulf of Trieste vast prairies discontinuous forming a wide band from Punta Sdobba in Punta Tagliamento. At the end of the 60 oceanic P. it had virtually disappeared from almost all over the Gulf. Witnesses of its relatively recent presence are the remains subfossil (rhizomes). From the '60s to the present day oceanic P. has been gradually reduced to "a few wispy" in some areas overlooking the coast of Grado. According Cainer (1993-94) are "extremely limited formations that do not reach anywhere near the status of grasslands and thus constitute only isolated clumps of small size". This is due to climate change, the sensitivity of the species to different sources of pollution and the action of suction dredges and crampons for truffles fishing (warty venus) and cockles (Pitaria chione). The populations of Posidonia oceanica residues are located at a depth variable between 3 and 4.5 meters on hard substrate. Around, on the sandy bottom, rather they lie lush meadows of Cymodocea nodosa. The biological significance of this population resides in the fact that it is the most northern limit reached by P. ocenica and which has peculiar characteristics as monoclonal antibody. The algal vegetation photophilous associated to the leaves of Posidonia Grade refers to Myrionemo-Giraudietum sphacelarioidis Van der Ben, 1971 while that sciaphilous associated with rhizomes is attributable to Flabellio-Peyssonnelietum squamariae Molinier 1958. The algal biodiversity associated with Posidonia is relatively high compared to the neighboring areas (eg. Lagoon of Grado and Marano). They are found also plant and animal species found only on this site. The Posidonia oceanica wrecks have an extreme vulnerability to both environmental changes (modifications of the sedimentation rate, climatic variations) that anthropogenic disturbances such as trawling and use of turbochargers for fishing of edible Shellfish and bivalves. These factors, in spite of the hard substrates that characterize the prairies, could lead to a reduction and also to the disappearance of these wrecks of Posidonia.


Denominazione

Relitti di Posidonia presso Grado

Codice

IT3330008

Regione

Friuli Venezia Giulia

Capitaneria di porto

n.d.

Superficie (Ha)

0.97

Lunghezza

0.00

Latitudine

45.672100

Longitudine

13.379200

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

DGR 1701 del 4 ottobre 2019
Misure di conservazione dei siti Marini del Friuli Venezia Giulia. Approvazione.
(pubblicata sul 1° supplemento ordinario n. 29 del 23 ottobre 2019 al bollettino ufficiale n 43 dell'ottobre 2019).

Non si rinvengono misure generali riservate all’attività di pesca.
Si rinvia a quanto indicato nella scheda relativa alle misure di conservazione sito specifiche.

MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

DGR 1701 del 4 ottobre 2019
Misure di conservazione dei siti Marini del Friuli Venezia Giulia. Approvazione.
(pubblicata sul 1° supplemento ordinario n. 29 del 23 ottobre 2019 al bollettino ufficiale n 43 dell'ottobre 2019).

Allegato 4 - Misure sito-specifiche del sito “IT3330008 - Relitti di Posidonia presso Grado “

Divieto di pesca professionale e sportiva
habitat target:
1110 - Banchi di sabbia a debole copertura permanente di acqua marina
1120 - *Praterie di posidonie (Posidonion oceanicae)
1170 - Scogliere
specie animali target:
1124 - Caretta caretta
1103 - Alosa fallax
1359 - Tursiops truncatus
-All'interno del sito è fatto divieto di qualsiasi tipo di pesca, sia essa professionale che sportiva
Sanzioni. Art. 12 della Legge Regionale n. 7/2008 (Regione FVG)

Protezione ecosistema
habitat target:
1110 - Banchi di sabbia a debole copertura permanente di acqua marina
1120 - *Praterie di posidonie (Posidonion oceanicae)
1170 - Scogliere
-Divieto di raccolta, asportazione, danneggiamento di formazioni rocciose, minerali, flora e fauna. Divieto di
alterazione dell'ambiente geofisico. Il prelievo di organismi e campioni è consentito solo per finalità scientifiche previa autorizzazione del soggetto gestore.
Sanzioni. Art. 12 della Legge Regionale n. 7/2008 (Regione FVG)

Ancoraggio
habitat target:
1110 - Banchi di sabbia a debole copertura permanente di acqua marina
1120 - *Praterie di posidonie (Posidonion oceanicae)
1170 - Scogliere
-Divieto di ancoraggio sull'affioramento roccioso (evitando quindi di intaccare la parte rocciosa) e sulle praterie di Posidonia oceanica.
Sanzioni. Art. 12 della Legge Regionale n. 7/2008 (Regione FVG)

Attività subacquea
habitat target:
1110 - Banchi di sabbia a debole copertura permanente di acqua marina
1120 - *Praterie di posidonie (Posidonion oceanicae)
1170 - Scogliere
specie animali target:
1349 - Tursiops truncatus
1124 - Caretta caretta
1103 - Alosa fallax
-Divieto di attività subacquea fatto salvo deroghe concesse dal soggetto gestore.
Sanzioni. Art. 12 della Legge Regionale n. 7/2008 (Regione FVG)

Documenti

Link

Multimedia

Foto non disponibili