Foce dell'Isonzo - Isola della Cona

DESCRIZIONE

Il sito comprende la parte terminale del corso del fiume Isonzo e la sua foce e una porzione della costiera isontina; questa, deltizia in origine, chiamata "Isola della Cona" è circondata da due rami della foce del fiume ed è connessa con la terra ferma da un breve argine. Il sito è caratterizzato dalle fasce golenali e dal corso terminale del fiume, da un vasto sistema di paludi di transizione e terreni sommersi dalle maree. Sono presenti numerosi isolotti ghiaioso-sabbiosi nella "barra di foce", ampie superfici a canneto dominate da Phragmites australis, zone golenali a carici, boschi igrofili ad Alnus glutinosa, tratti di bosco planiziale su duna fossile a Populus alba dominante, vaste piane di marea con praterie di Zostera noltii e Cymodocea nodosa nonché un'area recentemente ripristinata a zona umida con pascoli allagati, canali e ghebbi, canneti, isole arborate e nude. Le praterie salmastre e alcune barene forniscono ulteriore caratterizzazione a questo sito ecologicamente complesso. Il sito racchiude tutto il corso inferiore e la foce del fiume Isonzo in cui sono rappresentati molti habitat prioritari, spesso in uno stato di conservazione non molto buono. E' presente Salicornia veneta, una delle rarissime popolazioni di Bassia hirsuta e di Limonium densissimum. L'area riveste importanza internazionale quale habitat per uccelli acquatici, come ad esempio: Anas penelope (fino a 25000 individui) e Anatidae svernanti (complessivamente oltre 30000). E' di primaria rilevanza anche per gli interventi di ripristino ambientale recentemente attuati nonché per il tipo di gestione che consente l'abbondante presenza di uccelli migratori in genere, fra i quali anche molti passeriformi oggetto di studi grazie all'esistenza di una stazione di inanellamento. La Stazione Biologica della Cona cataloga un totale di 311 specie di uccelli sinora segnalate. Le popolazioni di Mustela putorius in queste zone sono abbastanza floride. E stata trovata di recente una femmina di Felis s. silvestris. Comuni o molto comuni anche Emys orbicularis, Arvicola terrestris italicus, Hyla intermedia. Le presenze di Caretta caretta e Tursiops truncatus sono relativamente frequenti ma sempre episodiche e legate esclusivamente a questioni trofiche. E confermata la presenza di Vertigo angustior e di Helix pomatia. Nelle aree salmastre, anche in quelle ricavate con interventi di ripristino, sono presenti specie ittiche eurialine come Pomatoschistus canestrinii, Knipowitschia panizzae e Aphanius fasciatus. Alosa fallax risale ancora l'Isonzo a partire dalla tarda primavera. Per la zona si conoscono catture sporadiche e non recenti di Acipenser naccarii. Chelonia mydas è stata certamente segnalata in queste acque soltanto nel corso del 2007.



DESCRIPTION

The site comprises the terminal part of the course of the river Isonzo and its mouth and a portion of the coastal isontina; This, in deltaic origin, called "Cona Island" is surrounded by two branches of the river mouth and is connected to the mainland by a short dam. The site is characterized by alluvial bands and the river terminal, by a vast system of transitional swamps and land submerged by tides. There are numerous gravelly-sandy islets in the "mouth" bar, large surfaces reed dominated by Phragmites australis, alluvial zones in sedges, hygrophilous woods Alnus glutinosa, stretches of plain wood of fossil dune at Populus dominant alba, vast tidal flats noltii with meadows of Zostera and Cymodocea nodosa and recently restored to wetland area with flooded meadows, canals and Ghebbi, reeds, arboreal and bare islands. The brackish salt marshes and grasslands provide some further characterization to this site ecologically complex. The site has all the lower reaches and the mouth of the river Isonzo which formulates several priority habitats, often in a not very good state of preservation. E 'this Venetian Salicornia, one of the rare populations of Bassia hirsuta and Limonium densissimum. The area is of international importance as a habitat for water birds, such as: Anas Penelope (up to 25000 individuals) and wintering Anatidae (a total of over 30000). And 'of primary relevance to the actions of newly implemented environmental restoration as well as the type of management that allows the abundance of migratory birds in general, including many passerines also the subject of studies by the existence of a ringing station . The Biological Station Cona cataloged a total of 311 bird species so far reported. Populations of Mustela putorius in these areas are quite prosperous. He recently found a female Felis s. silvestris. Municipalities or very common even Emys orbicularis, Vole terrestris italicus, Hyla intermedia. The presences of Caretta caretta and Tursiops truncatus are relatively frequent but always episodic and exclusively related to trophic issues. It confirmed the presence of Vertigo angustior and Helix pomatia. In brackish areas, even in those obtained with remedial measures, are present euryhaline fish species such as Pomatoschistus canestrinii, Knipowitschia panizzae and Mediterranean killifish. Alosa fallax the Soca dates back from the late spring. For the area know sporadic catches and no recent Adriatic sturgeon. Chelonia mydas has certainly been reported in these waters only in 2007.


Denominazione

Foce dell'Isonzo - Isola della Cona

Codice

IT3330005

Regione

Friuli Venezia Giulia

Superficie (Ha)

2668.00

Lunghezza

0.00

Latitudine

45.752200

Longitudine

13.508900

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

Decreto del Presidente della Regione 22 marzo 2019, n. 046/Pres. Su conforme deliberazione della Giunta regionale n. 429 del 15 marzo 2019.
Piano di gestione della ZSC e ZPS IT3330005 Foce dell’Isonzo - Isola della Cona. Approvazione.
Il piano approvato è entrato in vigore il 04.04.2019, con cessazione delle misure di conservazione specifiche precedentemente vigenti (DGR 1964/2016).
Dal 08.11.2013 il sito è stato designato ZSC: zona speciale di conservazione.

Si rinvia a quanto indicato nella scheda relativa alle misure di conservazione sito specifiche.

MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

Decreto del Presidente della Regione 22 marzo 2019, n. 046/Pres. Su conforme deliberazione della Giunta regionale n. 429 del 15 marzo 2019.
Piano di gestione della ZSC e ZPS IT3330005 Foce dell’Isonzo - Isola della Cona. Approvazione.
Il piano approvato è entrato in vigore il 04.04.2019, con cessazione delle misure di conservazione specifiche precedentemente vigenti (DGR 1964/2016).
Dal 08.11.2013 il sito è stato designato ZSC: zona speciale di conservazione.

Allegato 3 – Piano di Gestione
4 – Pesca in acque dolci
-Divieto di effettuare immissioni ittiche ad eccezione degli interventi di ripopolamento con soggetti appartenenti a specie e popolazioni autoctone provenienti da allevamento sanitariamente controllato o
da cattura nel medesimo corso d’acqua, autorizzati ai sensi della LR 19/1971.
-Divieto di svolgimento di gare di pesca.
-Divieto di realizzare nuovi impianti di pesca sportiva collegati al reticolo idrografico esterno.
-Divieto di utilizzo delle barene identificate con apposita cartografia per il posizionamento delle reti da pesca.
-Divieto di pesca nelle piane di marea identificate con apposita cartografia dal 1 ottobre alla fine di dicembre.
-Divieto di pesca di mestiere sul fiume Isonzo fra la confluenza con l'Isonzato e la foce da aprile a luglio nel terzo centrale del fiume.

5 – Pesca in acque lagunari/mare
-Divieto di pesca del novellame nei SIC che comprendono anche demanio marittimo dello Stato ad esclusione della pesca per finalità di ripopolamento.
-La pesca di molluschi bivalvi è consentita, purché sia condotta fuori dagli specchi d’acqua in concessione e con il solo metodo manuale, ovvero strumenti a mano; l'utilizzo di altri strumenti per la pesca professionale e per la raccolta professionale di molluschi è soggetto alla valutazione di incidenza.
-Divieto di esercitare la pesca con reti da traino, (incluse quelle denominate tratte), draghe, ciancioli, sciabiche da natante, sciabiche da spiaggia e reti analoghe sulle praterie sottomarine, in particolare sulle praterie di posidonia (Posidonia oceanica) o di altre fanerogame marine, di cui all'articolo 4 del regolamento (CE) n. 1967/2006 del Consiglio, del 21 dicembre 2006, relativo alle misure di gestione per lo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nel mar Mediterraneo e recante modifica del regolamento (CEE) n. 2847/93 e che abroga il regolamento (CE) n. 1626/94; l'utilizzo di altri strumenti per la pesca professionale e per la raccolta professionale di molluschi è soggetto alla valutazione di incidenza.
-Divieto di utilizzo delle barene identificate con apposita cartografia per il posizionamento delle reti da pesca
-Divieto di pesca nelle piane di marea identificate con apposita cartografia dal 1 ottobre alla fine di dicembre
-Divieto di pesca di mestiere sul fiume Isonzo fra la confluenza con l'Isonzato e la foce da aprile a luglio nel terzo centrale del fiume.

6 – Acquacoltura
-Le aree destinate alla molluschicoltura e le relative aree in concessione non devono interessare aree con presenza di praterie di fanerogame.
-Divieto di realizzare nuovi impianti di acquacoltura di acqua dolce, fatti salvi quelli destinati a programmi di salvaguardia della fauna ittica autoctona.

7 – Fruizione
Il limite di velocità per i mezzi nautici di ogni specie non può superare i 12 km/h lungo la Litoranea Veneta, i corsi d’acqua ed i canali navigabili; tale limite di velocità, non si applica ai mezzi in servizio di vigilanza, emergenza e soccorso, nonché alle imbarcazioni della Pubblica Amministrazione svolgenti funzioni istituzionali.
-Divieto di navigazione, ad esclusione della pesca professionale, nel tratto compreso tra l'asse del canale e la sponda orografica destra del canale di Quarantia; la navigazione è consentita lungo la sponda orografica sinistra per imbarcazioni non a motore e agli aventi diritto in ragione della presenza di un approdo legittimo o ai detentori di una concessione demaniale di approdo lungo il canale stesso.
-Divieto di navigazione dal tramonto all'alba nel canale di Quarnatia.
-Divieto di navigazione a motore a monte della confluenza con l'Isonzato per tutto l'anno eccetto mezzi dei pescatori di mestiere e i mezzi autorizzati dall'Ente gestore; divieto di navigazione con qualsiasi mezzo dal 1 febbraio al 30 giugno nel tratto a monte della ex SP 19 Monfalcone – Grado.
-Divieto di balneazione e transito delle imbarcazioni, fatta eccezione per quelle dedite alla pesca professionale, nelle zone indicate in cartografia.

13 – Indirizzi gestionali e di tutela delle specie e degli habitat
-Divieto di reintroduzione, introduzione e ripopolamento in natura di specie e popolazioni non autoctone.
-Divieto di cattura, immissione, allevamento e detenzione di crostacei decapodi alloctoni dei generi Procambarus, Orconectes, Pacifastacus e Cherax, salvo azioni autorizzate di eradicazione delle specie.

In relazione alle specie Pelecaniformi:
-Divieto di navigazione, ad esclusione della pesca professionale, nel tratto compreso tra l'asse del canale e la sponda orografica destra del canale di Quarantia; la navigazione è consentita lungo la sponda orografica sinistra per imbarcazioni non a motore e agli aventi diritto in ragione della presenza di un approdo legittimo o ai detentori di una concessione demaniale di approdo lungo il canale stesso.
-Divieto di navigazione dal tramonto all'alba nel canale di Quarnatia.

In relazione alle specie Falconiformi – Pandionidae:
-Divieto di navigazione, ad esclusione della pesca professionale, nel tratto compreso tra l'asse del canale e la sponda orografica destra del canale di Quarantia; la navigazione è consentita lungo la sponda orografica sinistra per imbarcazioni non a motore e agli aventi diritto in ragione della presenza di un approdo legittimo o ai detentori di una concessione demaniale di approdo lungo il canale stesso.
-Divieto di navigazione dal tramonto all'alba nel canale di Quarnatia.
-Divieto di utilizzo delle barene identificate con apposita cartografia.
per il posizionamento delle reti da pesca.
-Divieto di pesca nelle piane di marea identificate con apposita cartografia dal 1 ottobre alla fine di dicembre
-Divieto di navigazione a motore a monte della confluenza con l'Isonzato per tutto l'anno eccetto mezzi dei pescatori di mestiere e i mezzi autorizzati dall'Ente gestore; divieto di navigazione con qualsiasi mezzo dal 1 febbraio al 30 giugno nel tratto a monte della ex SP 19 Monfalcone – Grado.

In relazione alle specie Caradriformi – Charadriidae:
-Divieto di navigazione nel tratto compreso tra l'asse del canale e la sponda orografica destra del canale di Quarantia limitatamente agli aventi diritto in ragione della presenza di un approdo legittimo e, nell’ipotesi di occupazione di demanio idrico, di concessione demaniale.
-Divieto di navigazione dal tramonto all'alba nel canale di Quarnatia.
-Divieto di utilizzo delle barene identificate con apposita cartografia per il posizionamento delle reti da pesca.
-Divieto di pesca nelle piane di marea identificate con apposita cartografia dal 1 ottobre alla fine di dicembre.
-Divieto di navigazione a motore a monte della confluenza con l'Isonzato per tutto l'anno eccetto mezzi dei pescatori di mestiere e i mezzi autorizzati dall'Ente gestore; divieto di navigazione con qualsiasi mezzo dal 1 febbraio al 30 giugno nel tratto a monte della ex SP 19 Monfalcone – Grado.

In relazione alle specie Caradriformi – Scolopacidae:
-Divieto di accesso in barene, banchi sabbiosi e altre aree emergenti individuate in cartografia, utilizzate come siti di aggregazione (roost) eccetto mezzi autorizzati dall'Ente gestore.
-Divieto di navigazione nel tratto compreso tra l'asse del canale e la sponda orografica destra del canale di Quarantia limitatamente agli aventi diritto in ragione della presenza di un approdo legittimo e, nell’ipotesi di occupazione di demanio idrico, di concessione demaniale.
-Divieto di navigazione dal tramonto all'alba nel canale di Quarnatia.
-Divieto di utilizzo delle barene identificate con apposita cartografia per il posizionamento delle reti da pesca.
-Divieto di pesca nelle piane di marea identificate con apposita cartografia dal 1 ottobre alla fine di dicembre.
-Divieto di navigazione a motore a monte della confluenza con l'Isonzato per tutto l'anno eccetto mezzi dei pescatori di mestiere e i mezzi autorizzati dall'Ente gestore; divieto di navigazione con qualsiasi mezzo dal 1 febbraio al 30 giugno nel tratto a monte della ex SP 19 Monfalcone - Grado.

In relazione alle specie Caradriformi – Sternidae:
-Divieto di navigazione, ad esclusione della pesca professionale, nel tratto compreso tra l'asse del canale e la sponda orografica destra del canale di Quarantia; la navigazione è consentita lungo la sponda orografica sinistra per imbarcazioni non a motore e agli aventi diritto in ragione della presenza di un approdo legittimo o ai detentori di una concessione demaniale di approdo lungo il canale stesso.
-Divieto di navigazione dal tramonto all'alba nel canale di Quarnatia.
-Divieto di utilizzo delle barene identificate con apposita cartografia per il posizionamento delle reti da pesca.
-Divieto di pesca nelle piane di marea identificate con apposita cartografia dal 1 ottobre alla fine di dicembre.
-Divieto di navigazione a motore a monte della confluenza con l'Isonzato per tutto l'anno eccetto mezzi dei pescatori di mestiere e i mezzi autorizzati dall'Ente gestore; divieto di navigazione con qualsiasi mezzo dal 1 febbraio al 30 giugno nel tratto a monte della ex SP 19 Monfalcone – Grado.

In relazione alle specie Gasteropodi:
-Divieto di qualsiasi forma di cattura o uccisione deliberata di esemplari di Lycaena dispar, Zelinthya polyxena e Zeuneriana marmorata nell’ambiente naturale, salvo provvedimenti di deroga previsti dalle vigenti disposizioni comunitarie, nazionali e, per le specie non di direttiva, regionali.

In relazione alle specie Anuri:
-Divieto di introdurre pesci ed altri predatori acquatici nei siti riproduttivi individuati individuate in cartografia.

Per le parti della ZPS ZSC che insistono sui medesimi territori della riserva naturale regionale omonima, le norme di piano di gestione si integrano con quelle del Piano di conservazione e sviluppo (PCS) in vigore, approvato con DPReg. 11 marzo 2008 n. 077/Pres., pubblicato sul BUR n. 13 del 26.03.2008; successivamente modificato dal DPReg. 29.11.2012, n. 0243/Pres. pubblicato sul 1° supplemento ordinario n. 35 del 12.12.2012 al BUR n. 50 del 12.12.2012.
Le attività che possono essere svolte all’interno della Riserva sono definite dal Piano di conservazione e sviluppo (DPReg. del 11 marzo 2008, n. 077/Pres., LR 42/96) e normate dal Regolamento (DPReg. 06 novembre 2003, n. 0405/Pres., LR 42/96).

Regolamento (DPReg. 06 novembre 2003, n. 0405/Pres., LR 42/96)

Art. 15
(Divieti)
1. In tutto il territorio della Riserva sono vietate, salvo quanto disposto diversamente dal presente Regolamento, le attività di seguito elencate:
e) lo svolgimento di gare di pesca sportiva;
u) la navigazione in tutte le acque della Riserva, dove ciò è consentito, ad una velocità superiore ai 5 nodi all’ora.

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