Laguna di Marano e Grado

DESCRIZIONE

Questa ampia zona di transizione si è formata all'inizio dell'Olocene a seguito della diversa velocità di deposito dei fiumi alpini Isonzo e Tagliamento rispetto a quelli di risorgiva. Le correnti marine hanno in seguito formato dei cordoni di limi e sabbie. Le acque interne, caratterizzate da notevoli variazioni di salinità e temperatura, presentano vaste aree di velme e barene. Le zone emerse e sub-emerse che separano la laguna dal mare sono caratterizzate da due distinte serie di vegetazione: psammofila verso il mare aperto, alofila verso l'interno della laguna. Accanto ad habitat tipicamente lagunari, vi sono ampie distese di canneti di acqua dolce (foci del fiume Stella) e di bolbosceneti. Sono presenti numerosi habitat rari ed in pericolo di scomparsa, e altrettante specie caratteristiche di ambienti salmastri e di litorali sabbiosi. Lungo le sponde lagunari esistono lembi relitti di aree boscose. Nella laguna esistono ampie praterie sommerse a Ruppia maritima (valli da pesca), Zostera noltii, ecc., che rappresentano il pascolo per molte specie di anatidi migratori. Il sito è oggi soggetto a forti dinamiche relative sia all’erosione sia all’ingressione marina. L'attività dell'uomo, pur rappresentando fonte di disturbo, non ha compromesso in modo irrimediabile l'eccezionale valore di questi ambienti, ad esempio la produzione ittica è tuttora relativamente in equilibrio con le condizioni ambientali, essendo largamente dipendente dalla pesca libera in ambienti non trasformati ed essendo limitata per superfici e importanza economica la "vallicoltura". Nel sito sono incluse le due Riserve Naturali Regionali Valle Canal Novo e Foci dello Stella. La laguna di Grado e Marano rappresenta uno dei maggiori sistemi lagunari d'Italia contenente habitat spesso in pericolo di estinzione e specie endemiche dell'Adriatico settentrionale (quali le ampie popolazione della specie prioritaria Salicornia veneta). Sono ben rappresentati le numerose cenosi tipiche della serie alina che includono i cespuglieti alofili, i limonieti e le più evolute praterie a Juncus maritimus. Gli habitat della serie psammofila si concentrano sulla porzione esterna delle isole perilagunari e in alcuni casi sono interessanti per l'ancora attiva dinamica dei sedimenti che porta anche alla formazione di nuove spiagge. In alcune delle isole sono oggi ancora presenti ben conservate depressioni umide interdunali. La laguna rappresenta un area avifaunistica di grande estensione che nel suo complesso riveste primario valore internazionale comprendendo al suo interno la zona Ramsar delle Foci dello Stella (1.400 ha). Al riguardo, la consistenza delle popolazioni svernanti di Anas penelope, Calidris alpina, Casmerodius albus rappresenta un elemento di interesse internazionale: per tali specie la laguna infatti ospita più dell’1% dell'intera popolazione europea. A livello nazionale, la laguna di Grado e Marano è uno dei siti più rilevanti dell'Adriatico e d'Italia per la sosta e lo svernamento degli uccelli acquatici (sino a 100.000-150.000 uccelli acquatici censiti). Molteplici sono le specie la cui consistenza delle popolazioni svernanti rappresenta un elemento di interesse nazionale (1% della popolazione italiana): fra le più rappresentative si rilevano Egretta garzetta, Bucephala clangula, Pluvialis squatarola, Numenius arquata, Larus melanocephalus, Circus aeruginosus. Assieme a Valle Cavanata, Foci dell'Isonzo e Foci del Timavo rappresenta lunità ecologica costiero-lagunare più settentrionale del mare Mediterraneo: complessivamente, sono state segnalate più di 300 specie di uccelli, un terzo delle quali nidificanti. Nella laguna fanno frequente ma irregolare comparsa diverse specie di cetacei (Tursiops truncatus, Stenella coeruleoalba e Grampus griseus), che, assieme a Caretta caretta, frequentano queste zone unicamente per motivi trofici. Recentemente è stata documentata la presenza di tursiopi con piccoli in Laguna di Grado (Velme del Golameto). Appare del resto improbabile che le nascite di questa specie avvengano all'interno della Laguna, derivando piuttosto da attività riproduttive che si verificano in altre zone dell'alto Adriatico, dove attualmente vive una popolazione indipendente di tursiopi di un centinaio di esemplari. La presenza di Megaptera novaeangliae è stata recentemente segnalata poco al largo di Grado ma si tratta di una presenza eccezionale che non riguarda la Laguna vera e propria. La migrazione genetica porta invece a transitare in Laguna Alosa fallax e l'ormai rarissimo Acipenser naccarii. È sito d'elezione per alcune specie ittiche eurialine quali Aphanius fasciatus, Knipowitschia panizzae e Pomatoschistus canestrinii. Nella laguna è stata recentemente scoperta una popolazione di Zootoca vivipara carniolica che vive in habitat soggetti ad allagamento nel corso delle sizigiali. Allo stato attuale delle conoscenze è l'unica situazione simile nota per la specie. Le popolazioni di Vipera aspis ssp. francisciredi sono qui considerate particolarmente importanti in quanto per lo più isolate. Lungo la linea di costa vivono le più notevoli popolazioni regionali di Podarcis sicula. In queste zone Neomys anomalus è stato raccolto anche in ambiente di barena lagunare, così come Zootoca vivipara ssp. carniolica. Nel primo decennio del 2000 è stata accertata la presenza nel sito di Vertigo angustior e di Helix pomatia.



DESCRIPTION

This broader transition zone is formed beginning of the Holocene as a result of different deposition rate of Alpine rivers Isonzo and Tagliamento than those resurgence. Sea currents have subsequently format of silts and sands cords. The inland waters, characterized by considerable variations in salinity and temperature, have vast areas of sandbanks. The emerged zones and sub-emerged that separate the lagoon from the sea are characterized by two distinct sets of vegetation: psammofila towards the open sea, halophilic towards the interior of the lagoon. Alongside typically lagoon habitat, there are wide expanses of freshwater reed beds (mouth of the river Stella) and bolbosceneti. There are numerous rare habitats and in danger of disappearance, and the same species characteristic of brackish environments and sandy shores. Along the lagoon shores exist flaps wrecks of wooded areas. In the lagoon there are large underwater meadows in Ruppia maritima (fish farms), Zostera noltii, etc., Representing grazing for many species of migratory waterfowl. The site is now subject to strong dynamic is related to erosion is all'ingressione marina. The human activities, while representing a source of disturbance, did not compromise irreversibly the exceptional value of these environments, such as fish production is still relatively in balance with the environmental conditions, being largely dependent on free fishing in environments unprocessed and being limited by economic importance and the surfaces "vallicoltura". The site includes the two Nature Reserves Regional Valle Canal Novo and Foci dello Stella. The Grado and Marano is one of the largest lagoon systems in Italy containing habitats often in danger of extinction and the northern Adriatic endemic species (such as large populations of priority species Salicornia Venetian). They are well represented in the many typical cenosis of alina series which include the scrub halophilic, the limonieti and the most advanced grasslands Juncus maritimus. The habitats of psammofila series focus on the outer portion of perilagunari islands and in some cases are interesting for the still active sediment dynamics which also leads to the formation of new beaches. Some of the islands are still present well preserved interdunal wet depressions. The lagoon is a avifaunistica area of ​​great extension that as a whole plays a primary international value comprising inside the Ramsar area of ​​Foci dello Stella (1.400 ha). In this regard, the size of wintering populations of Anas Penelope, Calidris alpina, Great Egret is an element of international interest for these species in fact the lagoon is home to more than 1% of the European population. Nationally, the lagoon of Grado and Marano is one of the most significant sites of the Adriatic and Italy for resting and wintering waterfowl (up to 100,000-150,000 waterfowl census). There are many species whose consistency of wintering populations represents an element of national interest (1% of the Italian population): among the most representative are detected Egretta garzetta, Bucephala clangula, Pluvialis squatarola, Numenius arquata, Larus melanocephalus, Circus aeruginosus. Together with Valle Cavanata, Foci Foci Isonzo and Timavo represents the unit ecological coastal lagoon-most northern Mediterranean sea: total, have been reported more than 300 species of birds, a third of which nesting. In the lagoon make frequent but irregular appearance different species of cetaceans (Tursiops truncatus, Stenella coeruleoalba and Grampus griseus), which, together with Caretta, attending these areas only for trophic reasons. Recently it has been documented the presence of bottlenose with small Grado Lagoon (Velme of Golameto). It appears moreover unlikely that the birth of this species take place inside the lagoon, resulting from rather reproductive activities that occur in other areas of the northern Adriatic, where he lives an independent population of bottlenose dolphins in a hundred copies. The presence of humpback whale has just recently been reported off the coast of Grado but it is an exceptional presence that concerns the lagoon itself. The genetic migration leads instead to pass in Laguna Alosa fallax and the now rare Adriatic sturgeon. It is the site of choice for some fish species such as euryhaline Mediterranean killifish, Knipowitschia panizzae and Pomatoschistus canestrinii. In the lagoon it was recently discovered a population of Zootoca vivipara carniolica living in habitats subject to flooding during sizigiali. At the current state of knowledge is the only situation similar note for the species. The Viper aspis ssp populations. francisciredi here are considered particularly important because for the most part isolated. Along the coastline are living the most important regional populations of Podarcis sicula. In these areas Neomys anomalus it was also collected in the lagoon salt marsh environment, as well as Zootoca vivipara ssp. carniolica. In the 2000s it was detected the presence of the site Vertigo angustior and Helix pomatia.


Denominazione

Laguna di Marano e Grado

Codice

IT3320037

Regione

Friuli Venezia Giulia

Capitaneria di porto

Comune di Marano Lagunare

Superficie (Ha)

16363.00

Lunghezza

0.00

Latitudine

45.725800

Longitudine

13.236100

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

DGR 719 del 21.03.2018
Adozione del Piano di Gestione ZSC/ZPS IT3320037 “Laguna di Marano e Grado” (pubblicato sul BUR n. 16 del 10.04.2018)
Avviso di adozione: BUR n. 16 del 18.04.2018.
In tale data il piano adottato è entrato in vigore determinando la cessazione delle misure di conservazione specifiche precedentemente vigenti (DGR 1964/2016).
Dal 08.11.2013 il sito è stato designato ZSC.
Dal 18 aprile 2018 sono in vigore le misure del Piano di Gestione adottato.

Si rinvia a quanto indicato nella scheda relativa alle misure di conservazione sito specifiche.

MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

DGR 719 del 21.03.2018
Adozione del Piano di Gestione ZSC/ZPS IT3320037 “Laguna di Marano e Grado”.
(pubblicato sul BUR n. 16 del 10.04.2018)
Avviso di adozione: BUR n. 16 del 18.04.2018 . In tale data il piano adottato è entrato in vigore determinando la cessazione delle misure di conservazione specifiche precedentemente vigenti (DGR 1964/2016)
Dal 08.11.2013 il sito è stato designato ZSC: zona speciale di conservazione
Dal 18 aprile 2018 sono in vigore le misure del Piano di Gestione adottato.

Allegato 4 – Allegato B
Piano di Gestione - Misure di conservazione

Regolamentazione della pesca professionale
-Divieto di esercitare la pesca con reti da traino (incluse quelle denominate Tratte), draghe, ciancioli, sciabiche da natante, sciabiche da spiaggia e reti analoghe sulle praterie sottomarine, in particolare sulle praterie di fanerogame, di cui all’articolo 4 del regolamento (CE) n. 1967/2006 del Consiglio, del 21 dicembre 2006; l’utilizzo di altri strumenti per la pesca professionale e per la raccolta professionale di molluschi, incluse le tratte, è soggetto alla Valutazione di Incidenza.
Sanzioni. Art. 12 della Legge Regionale n. 7/2008 (Regione FVG)

Raccolta di molluschi bivalvi
In relazione agli habitat 1140 - Distese fangose o sabbiose emergenti durante la bassa marea
1150 - *Lagune costiere:
In base all'art. 4 della LR n. 31/2005, l'esercizio della pesca dei molluschi bivalvi nella laguna di Marano e Grado al di fuori dagli specchi acquei assentiti in concessione è consentito con il solo metodo manuale, ovvero strumenti a mano. La pesca dei molluschi nelle aree in concessione può essere svolta con strumenti meccanici che abbiano ottenuto la Valutazione d'incidenza con esito favorevole.

Divieto attività di molluschicoltura su praterie di fanerogame
Le aree destinate alla molluschicoltura e le relative aree in concessione non devono essere interessate dalla presenza di praterie di fanerogame, indicata nella cartografia allegata al Piano (carta "Aree di tutela naturalistica").
Sanzioni. Art. 12 della Legge Regionale n. 7/2008 (Regione FVG)

Regolamentazione delle attività di molluschicoltura
In relazione agli habitat 1140 - Distese fangose o sabbiose emergenti durante la bassa marea
1150 - *Lagune costiere:
Per le operazioni di molluschicoltura, nelle aree in concessione e previa valutazione d'incidenza, che comportano un intervento con attrezzi meccanici sul fondale lagunare le attività dovranno essere così effettuate:
1- da due ore prima del picco di bassa marea a 2 ore prima del picco di alta marea;
2- nelle giornate di quadratura, caratterizzate da scarsa escursione di marea e quindi dall'assenza di picchi elevati di alta e bassa marea, è previsto un periodo più lungo in cui effettuare gli interventi. In queste giornate, quando la differenza tra il valore massimo e il valore minimo della marea è inferiore o uguale a 20 cm, le operazioni possono essere eseguite nel periodo compreso tra il limite di due ore prima del valore minimo fino a due ore prima del valore massimo. Nelle giornate in cui la differenza tra i valori massimo e minimo sia maggiore di 20 cm e quindi si presentino dei picchi di alta e bassa, valgono le prescrizioni di cui al punto 1.
Sanzioni. Art. 12 della Legge Regionale n. 7/2008 (Regione FVG)

Raccolta di molluschi fossori
In relazione agli habitat 1140 - Distese fangose o sabbiose emergenti durante la bassa marea
1150 - *Lagune costiere
La pesca non professionale (ricreativa) dei molluschi fossori è effettuata unicamente a mano, con rastrelli a mano, con ago o con ferro (bacchette metalliche di uso tradizionale).
Sanzioni. Art. 12 della Legge Regionale n. 7/2008 (Regione FVG)

Divieto di utilizzo di pallini di piombo
In relazione agli habitat 1140 - Distese fangose o sabbiose emergenti durante la bassa marea
1150 - *Lagune costiere ed alle Specie A054 - Anas acuta A056 - Anas clypeata A052 - Anas crecca A050 - Anas penelope A053 - Anas platyrhynchos A055 - Anas querquedula A051 - Anas strepera A041 - Anser albifrons A043 - Anser anser A059 - Aythya ferina A061 - Aythya fuligula A062 - Aythya marila A060 - Aythya nyroca A403 - Buteo rufinus A081 - Circus aeruginosus A082 - Circus cyaneus A036 - Cygnus olor A125 - Fulica atra A035 - Phoenicopterus ruber A048 - Tadorna tadorna:
All’interno del perimetro del sito Natura 2000 non è consentito l’utilizzo di munizionamento a pallini contenenti piombo.
Sanzioni. Art. 12 della Legge Regionale n. 7/2008 (Regione FVG)

Adeguamento degli attrezzi da pesca a tutela dell'avifauna
In relazione alle Specie A002 - Gavia arctica A001 - Gavia stellata A391 - Phalacrocorax carbo sinensis
A393 - Phalacrocorax pygmeus A005 - Podiceps cristatus A008 - Podiceps nigricollis:
Al fine di evitare la cattura accidentale di specie indesiderate (i.e. uccelli tuffatori), gli attrezzi da posta (cogolli, nasse e trappole) devono essere provvisti di un filtro lenticolare costituito da una rete fissa di maglia 12-16 mm. In caso di ritrovo di esemplari catturati accidentalmente è cura degli operatori della pesca, anche per mezzo dei consorzi/cooperative di riferimento, comunicare i casi di ritrovamento agli uffici regionali competenti in materia di biodiversità.
Sanzioni. Art. 12 della Legge Regionale n. 7/2008 (Regione FVG)
Art. 4 della Legge Regionale n. 31/2005 (Regione FVG)

Divieto di cattura crostacei
In relazione all’habitat 1150 - *Lagune costiere:
Divieto di cattura, immissione, allevamento e detenzione di crostacei decapodi alloctoni dei generi Procambarus, Orconectes, Pacifastacus e Cherax, salvo azioni autorizzate di eradicazione delle specie medesime.

Esercizio della pesca professionale in laguna
In relazione agli habitat 1140 - Distese fangose o sabbiose emergenti durante la bassa marea
1150 - *Lagune costiere:
La pesca professionale tramite l'utilizzo degli attrezzi tradizionali è disciplinata dal Decreto del Direttore del Servizio caccia e risorse ittiche n. 4390 del 17 novembre 2014, previsto dall'art. 4 del "Regolamento recante criteri e modalità per l'esercizio delle funzioni amministrative regionali in materia di pesca e acquacoltura" (DPReg. 20 settembre 2012, n. 191) (Allegato D al PdG)
Sanzioni. Art. 4 della Legge Regionale n. 31/2005 (Regione FVG)

Aree precluse a nuove concessioni di molluschicoltura
In relazione agli habitat 1140 - Distese fangose o sabbiose emergenti durante la bassa marea
1150 - *Lagune costiere:
All'interno della Riserva naturale regionale "Foci dello Stella" e nell'area di tutela speciale "Sistema delle foci dello Stella" individuata nella carta "Aree di tutela naturalistica" non è consentito il rilascio di nuove concessioni di molluschicoltura.

Divieto di svolgimento di sport acquatici
In relazione all’habitat 1150 - *Lagune costiere ed alle Specie A050 - Anas penelope A067 - Bucephala clangula A149 - Calidris alpina A157 - Limosa lapponica A160 - Numenius arquata A141 - Pluvialis squatarola:
-Divieto di pratica di windsurf, kitesurf, sci nautico, moto d’acqua, rimorchio a motore di attrezzature per il volo (aquiloni, paracaduti ascensionali e dispositivi similari). Sono vietate le gare di pesca sportiva.
-È comunque consentito il transito esclusivamente lungo i canali della litoranea veneta per poter raggiungere il mare, nel rispetto dei limiti di velocità.
Sanzioni. Art. 12 della Legge Regionale n. 7/2008 (Regione FVG)

Limite di velocità per i mezzi nautici
In relazione agli Habitat 1140 - Distese fangose o sabbiose emergenti durante la bassa marea 1150 - *Lagune costiere 1420 - Praterie e fruticeti alofili mediterranei e termo-atlantici (Sarcocornetea fruticosi) 1310 - Vegetazione annua pioniera di Salicornia e altre delle zone fangose e sabbiose:
Il limite di velocità per i mezzi nautici di ogni specie è pari a 12 km/h lungo la Litoranea Veneta (Ordinanza n. 14655 del Presidente del Magistrato alle Acque di Venezia del 8 febbraio 1938) e in tutte le acque lagunari, fermi restando più restrittivi provvedimenti. Nei tratti di canale individuati nella carta "Aree di tutela naturalistica" il limite di velocità è pari a 8 km/h. Il limite di 8 km/h non si applica ai mezzi in servizio di vigilanza, emergenza e soccorso nonché agli operatori della pesca e dell'acquacoltura nell'esercizio dell'attività professionale. Con provvedimento del servizio competente, sulla base delle risultanze del monitoraggio previsto dalla Misura MRG01.1, i limiti potranno essere soggetti a modifica, fatto salvo il limite di 12 km/h. Potranno inoltre essere individuate delle aree a divieto di navigazione in corrispondenza dell'habitat 1140 Piane fangose e sabbiose emergenti con la bassa marea individuato nella carta degli "habitat Natura 2000" e delle praterie di fanerogame individuate nella carta delle aree di "tutela naturalistica".

Utilizzo di specie alloctone in acquacoltura
In relazione all’Habitat 1150 - *Lagune costiere:
L’eventuale impiego di specie alloctone in acquacoltura deve avvenire nel rispetto del Regolamento (CE) n.
708/2007 e ss.mm.ii.
Sanzioni. Art. 12 della Legge Regionale n. 7/2008 (Regione FVG)

Gestione di specie alloctone
Divieto di reintroduzione, introduzione e ripopolamento in natura di specie e popolazioni non autoctone.
Sanzioni. Art. 12 della Legge Regionale n. 7/2008 (Regione FVG)

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