Tegnue di Porto Falconera

DESCRIZIONE

Ambiente marino costituito da affioramenti rocciosi ricchi di componenente inorganica (sedimenti trasportati al mare dai fiumi veneto-friuliani), di estensione variabile chiamati localmente tegnùe o tresse, che costituiscono gli unici substrati duri di origine naturale in un fondale prevalentemente sabbiosolimoso. Si possono individuare un affioramento principale di oltre due ettari, uno secondario di quasi un ettaro e una serie di affioramenti minori. La presenza di tali strutture fornisce un supporto sul quale si possono insediare organismi sessili. E' stata riscontrata la presenza occasionale di Chelonia mydas, anche se con popolazioni non significative.
In data 16 dicembre 2004 con decreto ministeriale veniva istituita una zona di tutela biologica delle acque marine situate al largo del Comune di Caorle. Nellarea di tutela sono vietate sia la pesca professionale sia quella sportiva e sono regolamentate le immersioni di tipo ricreativo. h Intern. Conf. MEDCOAST 03, Ravenna: 1895-1904 ARPAV e Fondazione Musei Civici Venezia, 2010. Le Tegnùe dell'Alto Adriatico: valorizzazione della risorsa marina attraverso lo studio di aree.



DESCRIPTION

Environment marine constituted by outcrops of inorganic componenente rich rock (sediments transported to the sea by Venetian-Friulian rivers), variable called locally tegnùe or tresse extension, which constitute the only natural origin hard substrates in a seabed predominantly sabbiosolimoso. You can identify a main outcrop of over two hectares, a secondary one of nearly one hectare and a series of minor outcrops. The presence of such structures provides a support on which they can establish sessile organisms. E 'was found the occasional presence of Chelonia mydas, although with no significant populations.
On December 16, 2004 by ministerial decree it was instituted a zone of biological protection of marine waters off the City of Caorle. Nellarea protection are prohibited both commercial fishing is the sport and have regulated the recreational dives. h Intern. Conf. MEDCOAST 03, Ravenna: 1895-1904 ARPAV and Venice Civic Museums Foundation, 2010. Tegnùe Upper Adriatic: exploitation of marine resources through the study of areas.


Denominazione

Tegnue di Porto Falconera

Codice

IT3250048

Regione

Veneto

Ente responsabile

Regione Veneto

Capitaneria di porto

n.d.

Superficie (Ha)

623.00

Lunghezza

11.00

Latitudine

45.583333

Longitudine

12.934444

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

Allegato B alla DGR n. 786 del 27/05/2016

Art. 178 - 1110 Banchi di sabbia a debole copertura permanente di acqua marina, 1140 Distese fangose o sabbiose emergenti durante la bassa marea, 1150* Lagune costiere
1. Divieto di molluschicoltura (al di fuori delle aree in concessione), di dragaggio e di ogni altra attività che comportino la risospensione del fondale, con particolare riferimento, non esclusivo, a tutte le praterie di angiosperme acquatiche.

Art. 181 - 1170 Scogliere
1. Divieto di esercizio della pesca professionale e sportiva 2 Sono vietate le attività che possono compromettere le caratteristiche dell’ambiente quali:
a) cattura, raccolta, danneggiamento e, in genere, qualunque attività che possa costituire pericolo o turbamento delle specie vegetali ed animali;
b) alterazione con qualunque mezzo, diretta o indiretta, dell’ambiente geofisico e delle caratteristiche biochimiche dell’acqua;
c) introduzione di armi, esplosivi, e di qualsiasi altro mezzo distruttivo e di cattura, nonché di sostanze tossiche ed inquinanti;
d) pesca subacquea;
e) l’ancoraggio, tranne nel caso di imbarcazioni di servizio con compiti di sorveglianza , soccorso o di appoggio ai programmi di ricerca scientifica.

Art. 225 - Immissione
1. È fatto divieto di immissione di ittiofauna, di anatidi, di testuggini palustri e di organismi esotici nei siti di riproduzione degli anfibi.

Art. 228 - Ambito di conservazione per Caretta caretta
1. Divieto di raccolta di individui vivi rinvenuti sulle spiagge, ad esclusione di personale autorizzato al monitoraggio, al recupero e allo studio della specie.

Art. 232 - Ambito di conservazione per Caretta caretta
(...)
2. Comunicare il rinvenimento di esemplari morti e/o spiaggiati alle Capitanerie di Porto territorialmente competenti.

Art. 245 - Ambito di conservazione per Acipenser naccarii, Acipenser sturio
1. Divieto di immissione di specie affini a Acipenser naccarii e Acipenser sturio che possano comportare ibridazioni e perdite del patrimonio genetico, lungo il corso fluviale, gli affluenti, le aree di foce.

Art. 246 - Ambito di conservazione per Rutilus pigus
1. Divieto di introduzione di Rutilus rutilus.

Art. 247 - Ambito di conservazione perProtochondrostoma genei
1. E’ vietata la cattura nel periodo riproduttivo (aprile -giugno).

Art. 248 - Ambito di conservazione per Acipenser naccarii, Acipenser sturio, Lampetra zanandreai, Petromyzon marinus, Alosa fallax, Chondrostoma soetta, Rutilus pigus
1. E’ vietata la cattura, fatta eccezione per studi scientifici.

Art. 249 - Ambito di conservazione per Barbus meridionalis (= B. caninus),Cottus gobio
1. Divieto di immissione di qualsiasi specie ittica, se non prevista dai piani di ripopolamento contenuti nelle Carte Ittiche.

Art. 250 - Ambito di conservazione per Salmo marmoratus
1. Divieto di immissione di altri salmonidi interfecondi con la specie.

Art. 251 - Ambito di conservazione per Barbus plebejus
1 E’ vietata la cattura dal 15 maggio al 31 luglio. 2 La misura minima di cattura è fissata a 30 cm per garantire che tutte le femmine si riproducano almeno una volta.

Art. 254 - Ambito di conservazione per Salmo marmoratus
1. La misura minima di cattura è fissata a 50 cm per garantire che tutte le femmine si riproducano con successo almeno una volta.

MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

Allegato B alla DGR n. 786 del 27/05/2016

Art. 181 - 1170 Scogliere
1. Divieto di esercizio della pesca professionale e sportiva
2. Sono vietate le attività che possono compromettere le caratteristiche dell’ambiente quali:
a) cattura, raccolta, danneggiamento e, in genere, qualunque attività che possa costituire pericolo o turbamento delle specie vegetali ed animali;
b) alterazione con qualunque mezzo, diretta o indiretta, dell’ambiente geofisico e delle caratteristiche biochimiche dell’acqua;
c) introduzione di armi, esplosivi, e di qualsiasi altro mezzo distruttivo e di cattura, nonché di sostanze tossiche ed inquinanti;
d) pesca subacquea;
e) l’ancoraggio, tranne nel caso di imbarcazioni di servizio con compiti di sorveglianza , soccorso o di appoggio ai programmi di ricerca scientifica.

Art. 228 - Ambito di conservazione per Caretta caretta
1. Divieto di raccolta di individui vivi rinvenuti sulle spiagge, ad esclusione di personale autorizzato al monitoraggio, al recupero e allo studio della specie.



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