Tegnue di Chioggia

DESCRIZIONE

Ambiente marino costituito da affioramenti carbonatico-organogeni di estensione variabile (dai pochi metri quadri degli affioramenti più piccoli sino ad arrivare a superare il migliaio di metri quadri) chiamati localmente tegnùe o tresse. Si possono individuare affioramenti di grande estensione e di discreta elevazione che costituiscono gli unici substrati duri di origine naturale in un fondale prevalentemente sabbioso-limoso. La presenza di tali strutture fornisce un supporto sul quale si possono insediare organismi sessili. E' stata riscontrata la presenza occasionale di Chelonia mydas, anche se con popolazioni non significative.

In data 3 agosto 2002 con decreto ministeriale veniva istituita una zona di tutela biologica delle acque marine situate al largo del porto di Chioggia. Nellarea di tutela sono vietate sia la pesca professionale sia quella sportiva e sono regolamentate le immersioni di tipo ricreativo, consentendo gli ancoraggi esclusivamente ad appositi gavitelli previa comunicazione allassociazione che ha in gestione la ZTB.



DESCRIPTION

Marine environment consists of organogenic-carbonate outcrops of varying size (from a few square meters of the smaller outcrops until you get to exceed thousand square meters) or locally called tegnùe tresse. You can identify outcrops of great extension and discrete elevation which constitute the only natural origin hard substrates in a seabed mainly sandy-loam. The presence of such structures provides a support on which they can establish sessile organisms. E 'was found the occasional presence of Chelonia mydas, although with no significant populations.

On August 3, 2002 by ministerial decree was instituted a zone of biological protection of marine waters off the port of Chioggia. Nellarea protection are prohibited both commercial fishing is the sport and are regulated in recreational diving, allowing berths exclusively to special buoys prior allassociazione communication which manages the ZTB.


Denominazione

Tegnue di Chioggia

Codice

IT3250047

Regione

Veneto

Ente responsabile

Regione Veneto

Capitaneria di porto

n.d.

Superficie (Ha)

2655.00

Lunghezza

35.00

Latitudine

45.202500

Longitudine

12.410000

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

Allegato B alla DGR n. 786 del 27/05/2016

Art. 178 - 1110 Banchi di sabbia a debole copertura permanente di acqua marina, 1140 Distese fangose o sabbiose emergenti durante la bassa marea, 1150* Lagune costiere
1. Divieto di molluschicoltura (al di fuori delle aree in concessione), di dragaggio e di ogni altra attività che comportino la risospensione del fondale, con particolare riferimento, non esclusivo, a tutte le praterie di angiosperme acquatiche.

Art. 181 - 1170 Scogliere
1. Divieto di esercizio della pesca professionale e sportiva 2 Sono vietate le attività che possono compromettere le caratteristiche dell’ambiente quali:
a) cattura, raccolta, danneggiamento e, in genere, qualunque attività che possa costituire pericolo o turbamento delle specie vegetali ed animali;
b) alterazione con qualunque mezzo, diretta o indiretta, dell’ambiente geofisico e delle caratteristiche biochimiche dell’acqua;
c) introduzione di armi, esplosivi, e di qualsiasi altro mezzo distruttivo e di cattura, nonché di sostanze tossiche ed inquinanti;
d) pesca subacquea;
e) l’ancoraggio, tranne nel caso di imbarcazioni di servizio con compiti di sorveglianza , soccorso o di appoggio ai programmi di ricerca scientifica.

Art. 225 - Immissione
1. È fatto divieto di immissione di ittiofauna, di anatidi, di testuggini palustri e di organismi esotici nei siti di riproduzione degli anfibi.

Art. 228 - Ambito di conservazione per Caretta caretta
1. Divieto di raccolta di individui vivi rinvenuti sulle spiagge, ad esclusione di personale autorizzato al monitoraggio, al recupero e allo studio della specie.

Art. 232 - Ambito di conservazione per Caretta caretta
(...)
2. Comunicare il rinvenimento di esemplari morti e/o spiaggiati alle Capitanerie di Porto territorialmente competenti.

Art. 245 - Ambito di conservazione per Acipenser naccarii, Acipenser sturio
1. Divieto di immissione di specie affini a Acipenser naccarii e Acipenser sturio che possano comportare ibridazioni e perdite del patrimonio genetico, lungo il corso fluviale, gli affluenti, le aree di foce.

Art. 246 - Ambito di conservazione per Rutilus pigus
1. Divieto di introduzione di Rutilus rutilus.

Art. 247 - Ambito di conservazione perProtochondrostoma genei
1. E’ vietata la cattura nel periodo riproduttivo (aprile -giugno).

Art. 248 - Ambito di conservazione per Acipenser naccarii, Acipenser sturio, Lampetra zanandreai, Petromyzon marinus, Alosa fallax, Chondrostoma soetta, Rutilus pigus
1. E’ vietata la cattura, fatta eccezione per studi scientifici.

Art. 249 - Ambito di conservazione per Barbus meridionalis (= B. caninus),Cottus gobio
1. Divieto di immissione di qualsiasi specie ittica, se non prevista dai piani di ripopolamento contenuti nelle Carte Ittiche.

Art. 250 - Ambito di conservazione per Salmo marmoratus
1. Divieto di immissione di altri salmonidi interfecondi con la specie.

Art. 251 - Ambito di conservazione per Barbus plebejus
1 E’ vietata la cattura dal 15 maggio al 31 luglio. 2 La misura minima di cattura è fissata a 30 cm per garantire che tutte le femmine si riproducano almeno una volta.

Art. 254 - Ambito di conservazione per Salmo marmoratus
1. La misura minima di cattura è fissata a 50 cm per garantire che tutte le femmine si riproducano con successo almeno una volta.

MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

Allegato B alla DGR n. 786 del 27/05/2016

Art. 181 - 1170 Scogliere
1. Divieto di esercizio della pesca professionale e sportiva
2. Sono vietate le attività che possono compromettere le caratteristiche dell’ambiente quali:
a) cattura, raccolta, danneggiamento e, in genere, qualunque attività che possa costituire pericolo o turbamento delle specie vegetali ed animali;
b) alterazione con qualunque mezzo, diretta o indiretta, dell’ambiente geofisico e delle caratteristiche biochimiche dell’acqua;
c) introduzione di armi, esplosivi, e di qualsiasi altro mezzo distruttivo e di cattura, nonché di sostanze tossiche ed inquinanti;
d) pesca subacquea;
e) l’ancoraggio, tranne nel caso di imbarcazioni di servizio con compiti di sorveglianza , soccorso o di appoggio ai programmi di ricerca scientifica.

Art. 228 - Ambito di conservazione per Caretta caretta
1. Divieto di raccolta di individui vivi rinvenuti sulle spiagge, ad esclusione di personale autorizzato al monitoraggio, al recupero e allo studio della specie.

ALLEGATO A alla DGR n. 220 del 1 marzo 2011
Regolamentazione
Nelle tegnùe di Chioggia e Caorle sono vietate:
- l’esercizio della pesca professionale e sportiva;
- le attività che possono compromettere le caratteristiche dell’ambiente oggetto della protezione e le finalità istitutive della zona di mare di tutela biologica medesima. In particolare:

a. la cattura, la raccolta, il danneggiamento e, in genere, qualunque attività che possa costituire pericolo o turbamento delle specie animali e vegetali, ivi compresa l’immissione di specie estranee;
b. l’alterazione con qualunque mezzo, diretta o indiretta, dell’ambiente geofisico e delle caratteristiche biochimiche dell’acqua, nonché la discarica di rifiuti solidi o liquidi o, in genere, l’immissione di qualsiasi sostanza che possa modificare, anche transitoriamente, le caratteristiche dell’ambiente marino;
c. l’introduzione di armi, esplosivi e di qualsiasi altro mezzo distruttivo o di cattura, nonché di sostanze tossiche o inquinanti;
d. le attività che possano comunque arrecare danno, intralcio e turbativa alla realizzazione dei programmi di studio e di ricerca scientifica da attuarsi nell’area;
e. la pesca subacquea;
f. l’ancoraggio.

Nelle medesime zone è invece consentito l’accesso alle imbarcazioni di servizio con compiti di sorveglianza e soccorso e a quelle di appoggio ai programmi di ricerca scientifica e di fruizione.

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