Laguna di Caorle

DESCRIZIONE

Presenza di un mosaico ambientale vario costituito da sistemi dunosi antichi e recenti, con numerose bassure umide ed acquitrini, valli arginate e ambienti di foce. Le dune consolidate ospitano popolamenti di Pinus nigra e P. pinea con elevata presenza di elementi mediterranei che in certe aree si organizzano in cenosi forestali (Orno-Quercetum ilicis); nelle radure sono presenti discrete formazioni ad Juniperus communis e prati xerici. Le bassure interdunali sono colonizzate da cenosi igrofile (Eriantho-Schoenetum nigricantis).
Sito di particolare interesse naturalistico dovuto alla molteplicità delle tipologie vegetazionali ed alla presenza di elementi floristici di indubbio valore. Interesse biogeografico, geomorfologico, ecologico, vegetazionale, faunistico; siti di nidificazioni, rifugio e passo; sede di zoocenosi e fitocenosi con caratteri esclusivi.



DESCRIPTION

Presence of a varied environmental mosaic made up of old and new dune systems, with numerous marshes and moist lowlands, valleys and diked estuary environments. The consolidated dunes host populations of Pinus nigra and P. pinea with high presence of Mediterranean elements that in certain areas are organized in forest ecosystems (Orno-Quercetum ilicis); clearings are discreet training to Juniperus communis and xeric meadows. The interdunal depressions are colonized by hygrophilous cenosis (Eriantho-Schoenetum nigricantis).

Site of particular natural interest due to the multiplicity of the types of vegetation and the presence of floristic elements of undoubted value. Interest bio-geographical, geomorphological, ecological, vegetation, fauna; of nesting sites, refuge and step; seat zoocoenoses and phytocoenoses with exclusive characters.


Denominazione

Laguna di Caorle

Codice

IT3250033

Regione

Veneto

Ente responsabile

Regione Veneto

Capitaneria di porto

n.d.

Superficie (Ha)

4386.00

Lunghezza

103.00

Latitudine

45.623283

Longitudine

12.961336

MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI

Allegato B alla DGR n. 786 del 27/05/2016

Art. 178 - 1110 Banchi di sabbia a debole copertura permanente di acqua marina, 1140 Distese fangose o sabbiose emergenti durante la bassa marea, 1150* Lagune costiere
1. Divieto di molluschicoltura (al di fuori delle aree in concessione), di dragaggio e di ogni altra attività che comportino la risospensione del fondale, con particolare riferimento, non esclusivo, a tutte le praterie di angiosperme acquatiche.

Art. 181 - 1170 Scogliere
1. Divieto di esercizio della pesca professionale e sportiva 2 Sono vietate le attività che possono compromettere le caratteristiche dell’ambiente quali:
a) cattura, raccolta, danneggiamento e, in genere, qualunque attività che possa costituire pericolo o turbamento delle specie vegetali ed animali;
b) alterazione con qualunque mezzo, diretta o indiretta, dell’ambiente geofisico e delle caratteristiche biochimiche dell’acqua;
c) introduzione di armi, esplosivi, e di qualsiasi altro mezzo distruttivo e di cattura, nonché di sostanze tossiche ed inquinanti;
d) pesca subacquea;
e) l’ancoraggio, tranne nel caso di imbarcazioni di servizio con compiti di sorveglianza , soccorso o di appoggio ai programmi di ricerca scientifica.

Art. 225 - Immissione
1. È fatto divieto di immissione di ittiofauna, di anatidi, di testuggini palustri e di organismi esotici nei siti di riproduzione degli anfibi.

Art. 228 - Ambito di conservazione per Caretta caretta
1. Divieto di raccolta di individui vivi rinvenuti sulle spiagge, ad esclusione di personale autorizzato al monitoraggio, al recupero e allo studio della specie.

Art. 232 - Ambito di conservazione per Caretta caretta
(...)
2. Comunicare il rinvenimento di esemplari morti e/o spiaggiati alle Capitanerie di Porto territorialmente competenti.

Art. 245 - Ambito di conservazione per Acipenser naccarii, Acipenser sturio
1. Divieto di immissione di specie affini a Acipenser naccarii e Acipenser sturio che possano comportare ibridazioni e perdite del patrimonio genetico, lungo il corso fluviale, gli affluenti, le aree di foce.

Art. 246 - Ambito di conservazione per Rutilus pigus
1. Divieto di introduzione di Rutilus rutilus.

Art. 247 - Ambito di conservazione perProtochondrostoma genei
1. E’ vietata la cattura nel periodo riproduttivo (aprile -giugno).

Art. 248 - Ambito di conservazione per Acipenser naccarii, Acipenser sturio, Lampetra zanandreai, Petromyzon marinus, Alosa fallax, Chondrostoma soetta, Rutilus pigus
1. E’ vietata la cattura, fatta eccezione per studi scientifici.

Art. 249 - Ambito di conservazione per Barbus meridionalis (= B. caninus),Cottus gobio
1. Divieto di immissione di qualsiasi specie ittica, se non prevista dai piani di ripopolamento contenuti nelle Carte Ittiche.

Art. 250 - Ambito di conservazione per Salmo marmoratus
1. Divieto di immissione di altri salmonidi interfecondi con la specie.

Art. 251 - Ambito di conservazione per Barbus plebejus
1 E’ vietata la cattura dal 15 maggio al 31 luglio. 2 La misura minima di cattura è fissata a 30 cm per garantire che tutte le femmine si riproducano almeno una volta.

Art. 254 - Ambito di conservazione per Salmo marmoratus
1. La misura minima di cattura è fissata a 50 cm per garantire che tutte le femmine si riproducano con successo almeno una volta.

MISURE DI CONSERVAZIONE SITO SPECIFICHE

Allegato B alla DGR n. 786 del 27/05/2016

Art. 181 - 1170 Scogliere
1. Divieto di esercizio della pesca professionale e sportiva
2. Sono vietate le attività che possono compromettere le caratteristiche dell’ambiente quali:
a) cattura, raccolta, danneggiamento e, in genere, qualunque attività che possa costituire pericolo o turbamento delle specie vegetali ed animali;
b) alterazione con qualunque mezzo, diretta o indiretta, dell’ambiente geofisico e delle caratteristiche biochimiche dell’acqua;
c) introduzione di armi, esplosivi, e di qualsiasi altro mezzo distruttivo e di cattura, nonché di sostanze tossiche ed inquinanti;
d) pesca subacquea;
e) l’ancoraggio, tranne nel caso di imbarcazioni di servizio con compiti di sorveglianza , soccorso o di appoggio ai programmi di ricerca scientifica.

ALLEGATO A alla DGR n. 220 del 1 marzo 2011
Regolamentazione
Nelle tegnùe di Chioggia e Caorle sono vietate:
- l’esercizio della pesca professionale e sportiva;
- le attività che possono compromettere le caratteristiche dell’ambiente oggetto della protezione e le finalità istitutive della zona di mare di tutela biologica medesima. In particolare:

a. la cattura, la raccolta, il danneggiamento e, in genere, qualunque attività che possa costituire pericolo o turbamento delle specie animali e vegetali, ivi compresa l’immissione di specie estranee;
b. l’alterazione con qualunque mezzo, diretta o indiretta, dell’ambiente geofisico e delle caratteristiche biochimiche dell’acqua, nonché la discarica di rifiuti solidi o liquidi o, in genere, l’immissione di qualsiasi sostanza che possa modificare, anche transitoriamente, le caratteristiche dell’ambiente marino;
c. l’introduzione di armi, esplosivi e di qualsiasi altro mezzo distruttivo o di cattura, nonché di sostanze tossiche o inquinanti;
d. le attività che possano comunque arrecare danno, intralcio e turbativa alla realizzazione dei programmi di studio e di ricerca scientifica da attuarsi nell’area;
e. la pesca subacquea;
f. l’ancoraggio.

Nelle medesime zone è invece consentito l’accesso alle imbarcazioni di servizio con compiti di sorveglianza e soccorso e a quelle di appoggio ai programmi di ricerca scientifica e di fruizione.

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