Parco Sommerso di Baia

DESCRIZIONE

Il Parco sommerso di Baia si estende nel cuore del golfo di Pozzuoli, specchio di mare dei Campi Flegrei e rappresenta una delle più interessanti realtà naturalistiche protette, data la contemporanea presenza di un patrimonio ambientale e di beni archeologici.
L’Area è suddivisa in 3 zone di tutela: 1) la Zona A, ai piedi di Punta dell’Epitaffio, che segna il limite nord della piccola insenatura di Baia; 2) la Zona B, ai piedi del Monte Nuovo (Comune di Pozzuoli); 3) la Zona C, la cui area va dallo scomparso Lacus Baianus sino al tratto tra la Zona A e la Zona B, compresa l’antica superficie del lago Lucrino, bacino esterno del Portus Iulius.


DESCRIPTION

The underwater park of Baia lies at the heart of the Gulf of Pozzuoli, sea mirror of the Campi Flegrei, and is one of the most interesting protected natural parks, given the simultaneous presence of an environmental heritage and archaeological heritage.
The area is divided into three protection zones: 1) Zone A, at the foot of Punta Epitaph, which marks the northern limit of the small cove of the Bay; 2) Zone B at the foot of Monte Nuovo (City of Pozzuoli); 3) Zone C, the area of ​​which ranges from disappeared Lacus Baianus until stretch between Zone A and Zone B, including the ancient surface of the lake Lucrino, outer basin of the Portus Julius.


Denominazione

Parco Sommerso di Baia

Codice

33

Capitaneria di porto

Guardia costiera di Napoli

Flora e Fauna Ittica

L’istituzione dell’Ente Parco ha permesso la tutela dell’area non solo riguardo i beni artistici presenti, ma anche rispetto il patrimonio ambientale; difatti, è impossibile scindere gli aspetti archeologici dagli aspetti biologici, in quanto la quasi totalità del cosiddetto substrato duro, su cui aderiscono, proliferano e trovano riparo gran parte degli organismi marini, è costituito proprio dalle strutture archeologiche sommerse. Queste ultime, infatti, affiorano da un fondo sabbioso a tratti colonizzato da praterie di fanerogame marine, come Cymodocea nodosa e Posidonia oceanica da cui fanno capolino esemplari di Pinna nobilis. Come è noto, le fanerogame marine, ed in particolare Posidonia oceanica, rappresentano un habitat fondamentale per il Mediterraneo, essendo considerate aree di “nursery” per moltissime forme di vita. Tra anfratti di muri e colonnati si trova una grande varietà di organismi di ambiente “roccioso” come polpi, piccoli crostacei e pesci di scoglio tra cui serranidi (sciarrano), labridi e blennidi che si aggirano indisturbati tra resti di edifici e strade sommerse, ideali superfici di adesione per organismi più sedentari, come alghe, spugne, anemoni, ricci di mare e stelle marine

Zonazione

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