Area Marina Protetta "Torre del Cerrano"

DESCRIZIONE

L'Area marina protetta Torre del Cerrano fu istituita con Decreto del Ministero Ambiente del 21 ottobre 2009. L’AMP si estende lungo 7 Km di costa abruzzese, per una superficie di oltre 3.400 ettari a terra. L’area è situata fra i comuni di Silvi e Pineto, in provincia di Teramo, e comprende la fascia costiera tra la foce del torrente Calvano a Pineto e Piazza dei Pini a Silvi.
La superficie di oltre 3.400 ettari è suddivisa in 3 zone:
- una zona a tutela B nei pressi di Torre Cerrano;
- una zona C di circa 1260 ettari che si sviluppa per l’intera estensione del fronte mare fino a circa 2 km dalla costa;
- una zona a tutela D che si estende fino al limite delle tre miglia nautiche sino a 17 metri di profondità, dove è possbile imbattersi nelle barriere sommerse dell’oasi di ripopolamento ittico della Provincia di Teramo.


DESCRIPTION

The marine protected area of ​​Torre Cerrano was established by Decree of the Ministry of Environment on 21 October 2009. The AMP extends along 7 km of the Abruzzo coast, covering an area of ​​over 3,400 hectares of land. The area is located between the towns of Silvi and Pineto, in the province of Teramo, and includes the coast between the mouth of the creek in Pineto Calvano and Piazza dei Pini in Silvi.
The area of ​​over 3,400 hectares is divided into 3 areas:
- a protection zone B near Torre Cerrano;
- a C of about 1260 hectares area which extends for the entire length of the waterfront until about 2 km from the coast;
- a protection zone D which extends up to the limit of the three nautical miles up to 17 meters deep, where it is possbile bump in submerged barriers oasis of restocking of the Province of Teramo.


Denominazione

Area Marina Protetta "Torre del Cerrano"

Codice

29

Capitaneria di porto

Guardia costiera di Pescara

Flora e Fauna Ittica

L’area di Torre del Cerrano è caratterizzata da ambienti di costa bassa e sabbiosa, tipica dell’adriatico, in cui è possibile osservare la presenza di una vegetazione dunale psammofila con stupendi esemplari di giglio di mare (Pancratium maritimum), di Verbasco del Gargano (Verbascum niveum subsp.garganicum), di Soldanella marittima (Calystegia soldanella) e di Euforbia di Terracina (Euphorbia terracina). Nell’area nord, a ridosso dell’imponente e storica pineta a pino da pinoli (Pinus pinea) ed a pino d’Aleppo (Pinus halepensis), è presente una densa popolazione del rarissimo zafferanetto delle spiagge (Romulea rollii); anche qui tipica è la vegetazione dunale da macchia mediterranea dove si alternano ambienti sub-rocciosi e sabbiosi, intervallati dalle dune. L’habitat marino è caratterizzato da diverse tipologie ecosistemiche presenti nella stessa Direttiva Habitat come ambienti prioritari da salvaguardare (1110 Banchi di sabbia a debole copertura permanente di acqua marina). Le segnalazioni di ritrovamenti in area di Cymodocea nodosa e Posidonia oceanica, inoltre, portano a considerare la possibilità che nell’area siano ancora presenti lembi residui di praterie a fanerogame marine.
Sul versante faunistico, nell’area è presente un buon numero di specie animali marine, sia pelagiche che bentoniche e un piccolo ma nutrito contingente di specie vegetali. Oltre ai bellissimi esemplari di un piccolo e raro gasteropode endemico dell’adriatico come la Trivia adriatica, e alle imponenti biocostruzioni della Sabellaria halcocki, nell’ambiente subacqueo dell’area è facile imbattersi in svariate specie di pesci e molluschi, tra i quali spiccano gronchi, spigole, sogliole e saraghi che vivono a contatto con i fondali sabbiosi caratterizzati da estesi e importanti banchi di Chamelea gallina (vongola comune).
Sulle dune, oltre all’osservazione di molti specie di insetti come lo Scarabaeus semipunctatus, è possibile osservare la presenza di specie di avifauna insolite e particolari. Nell’area nidifica il fratino (Charadrius alexandrinus), raro uccello migratore che frequenta la spiaggia da aprile a settembre inoltrato e che torna ogni primavera per la deposizione delle proprie uova. Inoltre non è raro imbattersi nel passaggio di specie migratrici o comunque di estrema mobilità; per quanto riguarda l’avifauna si tratta di specie che usufruiscono delle aree umide della foce del fiume Vomano come uccelli pelagici quali le berte, che nidificano alle Isole Tremiti. In ambito marino le specie di passaggio di maggiore interesse riguardano i delfini e le tartarughe marine (Caretta caretta).

Zonazione

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