Area Marina Protetta "Porto Cesareo"

DESCRIZIONE

L'Area Marina Protetta (A.M.P.) Porto Cesareo, istituita con Decreto del Ministero dell'Ambiente del 12/12/97, è una Riserva Marina dello Stato, affidata ad un Consorzio di Gestione costituito dai due comuni di Porto Cesareo e di Nardò, nel cui territorio ricade la Riserva, e dalla Provincia di Lecce. L'AMP è suddivisa in: 2 Zone A, due Zone B, una Zona C. L'A.M.P. Porto Cesareo è l'unica Riserva Marina Statale del Salento.
L'AMP Porto Cesareo si estende per 16.654 ettari e 32 Km di costa ed Interessa il litorale dei comuni di Porto Cesareo e di Nardò, entrambi della provincia di Lecce, nella parte orientale del Golfo di Taranto, che costituisce la zona più settentrionale del Mar Ionio.
L'AMP Porto Cesareo è stata inserita nel 2011 nella lista delle Aree Specialmente Protette di Importanza Mediterranea (ASPIM) con il codice IT08.
La costa dell'area marina protetta è limitata a Nord da Punta Prosciutto e a Sud da Torre Inserraglio, con tratti di costa sabbiosa alternati a tratti di litorale basso e roccioso, ricco di isolotti e scogli affioranti.
Questa AMP è una delle poche a poter vantare, nonostante le sue notevoli dimensioni, la mappatura dei fondali, realizzata con metodologie e tecnologie (sistemi geoacustici e ROV) che forniscono informazioni reali su tipologia, distribuzione ed estensione degli habitat. Il risultato di tale mappatura corrisponde al rilevamento di oltre 15 habitat differenti sui fondali dell'AMP, con un elevatissimo grado di rappresentatività dei popolamenti sommersi del Mediterraneo. Ci preme sottolineare, tra tutti, la notevole percentuale di copertura rilevata a Posidonia oceanica, (confermata dalla presenza all'interno dell'AMP di ben tre siti SIC), a Coralligeno, e Grotte Sommerse, tre habitat sommersi di sicuro pregio ambientale e meritevoli di tutela, inseriti negli Allegati della Direttiva CEE, nonché nel Protocollo ASPIM.
Nell'AMP ricadono tre siti SIC marini: il SIC marino "Porto Cesareo" pSCI (Codice: IT9150028) ricade nella Zona C dell'AMP per un totale di 21, 8 ha; il SIC marino "Palude del Capitano" pSCI (Codice: IT9150013) ricade nella Zona C e nella Zona B per un totale di 1.676 ha.; il SIC marino "Palude del Conte e Dune di Punta Prosciutto" (Codice: IT9150027) ricade nella Zona C dell'AMP per un totale di 3659,5 ha) e nella Zona A per 1047,6 ha.
Di pregio ambientale, tale da meritare tutela, è anche il contesto dell'entroterra circostante l'AMP, entro cui insistono due Aree Protette Regionali: la Riserva Orientata Regionale «Palude del Conte e duna costiera – Porto Cesareo», affidata al Comune di Porto Cesareo e il Parco Naturale Regionale «Portoselvaggio – Palude del Capitano» affidato al Comune di Nardò, entro il cui confine ricadono, in tutto, ben cinque siti SIC terrestri, tre dei quali comprendenti le suddette porzioni marine.


DESCRIPTION

The Marine Protected Area (MPA) Porto Cesareo, established by the Ministry of the Environment Decree of 12/12/97, is a Marina State Reserve, entrusted to a management consortium comprised of the two municipalities of Porto Cesareo and Nardò, in whose territory is the Reserve, and the Province of Lecce. The AMP is divided into: 2 Zone A, Zone B two, a Zone C. The A.M.P. Porto Cesareo is the only Marine Reserve State of Salento.
The AMP Porto Cesareo covers 16,654 hectares and 32 km of coastline and affects the coast of the municipalities of Porto Cesareo and Nardò, both in the province of Lecce, in the eastern part of the Gulf of Taranto, which is the most northern del Mar Ionian.
The AMP Porto Cesareo has been inserted in 2011 in the list of Protected Areas Especially of Mediterranean Importance (SPAMI) with EU08 code.
The marine protected area is limited to the coast from Punta Prosciutto North and South from Inserraglio Tower, with stretches of sandy coastline alternating low and rocky coastline stretches, full of islets and reefs.
This AMP is one of the few that can boast, despite its considerable size, the mapping of the seabed, carried out with methodologies and technologies (geoacustici and ROV) systems that provide real information on the type, distribution and extension of the habitat. The result of this mapping corresponds to the detection of more than 15 different AMP habitat on the seabed, with a very high degree of representativity of the Mediterranean populations submerged. We emphasize, among all, the remarkable percentage of coverage recognized in the oceanic Posidonia, (confirmed by the presence of AMP within three SIC) sites, Coralligenous, and caves Submerged three submerged habitats for sure environmental value and deserving protection, included in the Appendices of the EEC Directive, as well as in the SPAMI Protocol.
In the AMP falling three marine sites SIC: SIC marine "Porto Cesareo" pSCI (code: IT9150028) falls in Zone C of the AMP for a total of 21, 8 ha; the Captain "pSCI (code: IT9150013) SIC marine" Swamp falls in Zone C and Zone B for a total of 1,676 has .; SIC marine "Swamp of the Count and Punta Prosciutto Dune" (code: IT9150027) falls in Zone C of the AMP totaling 3659.5 ha) and in Zone A has to 1047.6.
The environmental value, such as to merit protection, it is also the hinterland surrounding context the AMP, in which lays a Regional Protected Areas: Regional Reserve of the "Swamp of the Count and coastal dune - Porto Cesareo", entrusted to the City of Porto Cesareo and the Regional Natural Park "Portoselvaggio - Captain Marsh" entrusted to the City of Nardo, within whose border fall, in all, five terrestrial SIC sites, three of which comprise the aforementioned marine portions.


Denominazione

Area Marina Protetta "Porto Cesareo"

Codice

22

Flora e Fauna Ittica

La flora tutelata dall’AMP Porto Cesareo è caratterizzata, partendo dai fondali marini, a circa 10-12 metri di profondità, da estese praterie di Posidonia oceanica, pianta marina endemica del Mediterraneo, paragonabile, per la molteplicità delle sue funzioni, alle foreste tropicali. All’interno delle praterie cresce indisturbata la Pinna nobilis, il più grande mollusco bivalve del Mediterraneo, specie in via di estinzione e protetta da normative comunitarie, mentre non di rado è possibile imbattersi, inoltre, nei cavallucci marini (Hippocampus hippocampus e H. guttulatus). Ciò che rende suggestiva la visita ai fondali della riserva marina è anche la presenza del coloratissimo coralligeno: un habitat che si sviluppa in ambienti profondi e in condizioni di luce attenuata, costruito dalla sovrapposizione, strato dopo strato, degli scheletri calcarei di molti e diversi organismi marini: alghe rosse briozoi, serpulidi e antozoi.
Nell’AMP Porto Cesareo banchi di Coralligeno si formano a partire dai 15 metri di profondità, formando panettoni di roccia, intervallati da chiazze di sabbia; tra gli organismi del Coralligeno, la Cladocora caespitosa è l’ unica grande madrepora coloniale presente nel Mediterraneo, assimilabile a quelle che formano le splendide barriere coralline nei mari tropicali. Spettacolari sono le grotte sommerse, presenti in gran numero e dovute alla natura carsica della roccia (la maggior parte di queste sono situate nel tratto di mare antistante il litorale di Torre Lapillo).
L’ambiente delle grotte marine è estremamente particolare; in esse si mescolano aspetti propri delle acque superficiali (temperatura media e pressione) e caratteristiche tipiche degli ambienti profondi (luminosità scarsa o nulla). Per la mescolanza di elementi tipici di ambienti diversi, si vengono a creare condizioni adatte ad ospitare una fauna (i vegetali sono scarsi, data la carenza di luce) varia e diversificata: numerosissime spugne (Spirastrella cunctatrix, Clathrina clathrus, Oscarella lobularis, Phorbas tenacior, Agelas oroides, Petrosia ficiformis), antozoi (Leptopsammia pruvoti, Parazoanthus axinellae - la margherita di mare, Cerianthus membranaceus che punteggiano i fondi sabbiosi e fangosi degli anfratti), briozoi (Filograna implexa, Myriapora truncata – il corallo degli sciocchi, Schizobrachiella sanguinea, Sertella septentrionalis) e pesci, quali le corvine (Sciaena umbra), le murene (Muraena helena) ed il re di triglie (Apogon imberbis).

Zonazione

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