Area Marina Protetta "Isole Tremiti"

DESCRIZIONE

L'Area marina protetta Isole Tremiti è stata istituita nel 1989; protegge l'area marina di 1.466 ettari che circonda le Isole Tremiti.
L’arcipelago è localizzato in Puglia a circa 12 miglia a nord del promontorio del Gargano ed è costituito da tre isole maggiori (S. Domino, S. Nicola e Caprara), da un isolotto posto fra le tre isole denominato il Cretaccio, e dall’isolotto di Pianosa, localizzato a distanza di circa 12 miglia in direzione NE dalle prime tre, ad oltre 30 miglia dalla costa.
L’arcipelago tremitese costituisce un esempio di rara bellezza sia per la natura incontaminata dei suoi fondali sia per gli aspetti paesaggistici e storico-architettonici presenti soprattutto sulle due isole più grandi: S. Domino e S. Nicola.


DESCRIPTION

The marine protected area Tremiti Islands was established in 1989; protecting the marine area of ​​1,466 hectares surrounding the Tremiti Islands.
The archipelago is located in Puglia about 12 miles north of the Gargano promontory and consists of three major islands (S. Domino, S. Nicola and Caprara), by an islet place between the three islands called the Cretaccio, and from 'Pianosa islet, located at a distance of about 12 miles in the direction of NE from the first three, more than 30 miles from the coast.
The Tremiti archipelago is an example of rare beauty is the nature of its depths for both landscape aspects, historical and architectural present mainly on the two largest islands of S. Domino and S. Nicola.


Denominazione

Area Marina Protetta "Isole Tremiti"

Codice

18

Società di gestione

Ente Parco Nazionale Gargano

Capitaneria di porto

Capitaneria di Porto di Termoli

Flora e Fauna Ittica

La flora e fauna dell’arcipelago si caratterizzano tra le differenti isole.
A S.Domino la folta pineta di pino d’Aleppo (Pinus halepensis), con esemplari a volte prostrati e tipicamente conformati “a bandiera” evidenti soprattutto lungo il versante nord-occidentale dell’isola maggiormente battuto dai venti marini, è una delle caratteristiche vegetazionali più suggestive dell’Isola di S. Domino. La suddetta pineta in alcune aree evolve in bosco misto con leccio (Quercus ilex), pungitopo, robbia selvatica, alaterno, mirto, lentisco e caprifoglio. Suggestiva è la presenza della macchia mediterranea caratterizzata da folti cespugli di oleastro, lentisco, fillirea, euforbia arborea e dafne olivella. Nelle radure erbacee presenti tra gli arbusti di macchia mediterranea, nel periodo primaverile, è possibile scorgere le splendide orchidee selvatiche (Anacamptis pyramidalis, Ophrys fusca, Ophrys sphegodes subsp. incubacea). Fra gli affioramenti rocciosi degradanti verso il mare attecchisce una rada e discontinua vegetazione rupicola caratterizzata da bassi arbusti modellati a cuscinetto dai venti marini carichi di salsedine, come l’elicriso italico e lo spazzaforno, nonché da due specie caratteristiche ed endemiche delle isole Tremiti: il limonio (Limonium diomedeum) e il fiordaliso delle Tremiti (Centaurea diomedea). Per quanto concerne la fauna l’isola è caratterizzata dalla presenza di numerose specie di uccelli marini tra cui la caratteristica berta maggiore conosciuta a Tremiti come diomedea, che raggiunge le Isole Tremiti in primavera per nidificare lungo le scogliere. Durante i rituali di corteggiamento questa procellaria emette suoni simili a lamenti, il cosiddetto “pianto delle diomedee”. Altro uccello marino presente sull’isola è il gabbiano reale. Le isole Tremiti si trovano lungo una rotta migratoria dell’avifauna europea e rappresentano per essa un importante punto di sosta; su di esse alcune specie si fermano per poco tempo, per riposarsi, mentre altre sostano più a lungo, anche per riprodursi. Tra i piccoli passeriformi, le specie più comuni sono il passero comune e l’occhiocotto mentre più rara è la presenza del passero solitario e del rondone pallido. Per quanto riguarda gli altri vertebrati, i rettili sono rappresentati da tre specie, la lucertola campestre, il geco verrucoso e, come unico serpente, il biacco. I fondali di Pianosa sono apparsi caratterizzati da popolamenti di specie macrobentoniche variabili, in quanto si rilevano differenti condizioni edafiche (idrodinamismo, illuminazione, sedimentazione, pendenza del substrato, ecc.). Il versante nord e il tratto esposto a est presentano pareti che, a poca distanza dalla costa, raggiungono i 50 m di profondità. La natura calcarea della roccia determina la presenza di ambienti particolari, anfrattuosità e grotte che permettono lo sviluppo nell’infralitorale di organismi tipici del circalitorale (quali specie appartenenti al coralligeno). Particolarmente rilevante appare lo sviluppo di spugne incrostanti.
Sul versante meridionale, il fondale roccioso degrada dolcemente verso le sabbie, preminenti a partire da circa 30 m di profondità, circa 300 m al largo. Le associazioni ecologiche sono, soprattutto, quelle tipiche di aree soggette a intensa illuminazione e moderato idrodinamismo.
I fondali sono particolarmente caratterizzati dalla presenza di alghe appartenenti al genere Cystoseira. L'intenso pascolo operato dai ricci determina il completo denudamento di ampie superfici di fondale roccioso. Immersioni effettuate sul versante ovest dell'isola hanno permesso di rilevare, a profondità comprese tra 40 e 60 m, la presenza di un interessante associazione pressoché continua dello cnidario Paramuricea clavata e del briozoo Pentapora fascialis con presenza anche del falso corallo nero (Gerardia savaglia).

Zonazione

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