Area Marina Protetta "Isole Egadi"

DESCRIZIONE

L’arcipelago delle Egadi è situato a circa nove miglia a Sud Ovest di Trapani, in una zona centrale del Mare Mediterraneo; è composto dalle isole di Favignana, Marettimo e Levanzo, nonché dagli isolotti di Formica e Maraone. Per la marginalità geografica che le contraddistingue, queste isole minori siciliane sono caratterizzate da straordinarie specificità locali non solo di ordine ambientale e naturalistico, ma anche storico e antropico. Ad una natura selvaggia ed incontaminata si accompagnano un mare limpido e pescoso, coste frastagliate movimentate da scogliere a picco e cavità naturali, spiaggette candide, fondali lussureggianti e ricchi di tracce delle più antiche civiltà del Mediterraneo. Le isole costituiscono un’area di sicuro interesse naturalistico-ambientale, con vari aspetti di fauna e di flora assai peculiari nel cui ambito sono rappresentate anche numerose specie endemiche. Esse sono poste, inoltre, lungo la principale rotta migratoria Europa-Africa della Sicilia occidentale. Per questo le Egadi sono state individuate come Siti di Importanza Comunitaria (ITA10002, ITA10003, ITA10004, ITA10024) e come Zone di Protezione Speciale (ITA10027 e ITA10028) dalla comunità europea secondo la direttiva “Habitat” 92/43/CEE.
L’Area marina protetta Isole Egadi è stata istituita nel 1991: essa interessa le acque circostanti, le già citate isole e tutto il tratto di mare compreso nell’arcipelago. La riserva nasce con la finalità di tutelare gli ambienti naturali, con particolare riferimento alla salvaguardia delle risorse marine e alla regolamentazione della pesca, in un'ottica di sviluppo sostenibile. L’AMP, con i suoi 53.992 ettari, rappresenta la più estesa riserva naturale marina d’Europa; è suddivisa in quattro zone a differente livello di protezione e con diverse possibilità di accesso e limitazioni nella fruibilità.
La zona A, di tutela integrale, sottoposta alle misure di salvaguardia ambientale più severe, interessa il tratto di mare a ponente dell’isola di Marettimo compreso tra Punta Mugnone e Punta Libeccio, più tutta l’area marina che circonda l’isolotto di Maraone.
La zona B, di tutela generale, interessa il tratto di mare che circonda il Faraglione di Favignana, il lato ovest dell’isola di Levanzo e, a Marettimo, i due tratti di mare compresi tra Punta Bassana e Punta Libeccio e tra Punta Mugnone e Punta Troia, nonché lo specchio acqueo che circonda l’isolotto di Formica.
La zona C, di tutela parziale, interessa il lato Est dell’isola di Levanzo, il lato Est dell’isola di Marettimo e tutta l’isola di Favignana, esclusa la piccola zona B in corrispondenza del Faraglione. La zona D, detta di protezione, è relativa al tratto di mare compreso tra le tre isole pricipali dell’arcipelago.


DESCRIPTION

The archipelago of the Egadi is located approximately nine miles south west of Trapani, in a central area of ​​the Mediterranean Sea; It consists of the islands of Favignana, Levanzo and Marettimo, and the islets of Formica and Maraone. For the geographical margins, which distinguishes these Sicilian minor islands are characterized by extraordinary local specificities not only of environmental and natural order, but also historical and anthropic. For a wild and unspoiled nature are accompanied by a clear sea teeming with fish, handled rugged coastline of cliffs and natural caves, snow-white beaches, lush backdrops and rich traces of ancient civilizations of the Mediterranean. The islands constitute an area of ​​safe natural-environmental interest, with various aspects of fauna and flora very peculiar within which are also represented numerous endemic species. They are placed also along the main European-African migration route of western Sicily. For this Egadi were identified as Sites of Community Importance (ITA10002, ITA10003, ITA10004, ITA10024) and as Special Protection Areas (ITA10027 and ITA10028) by the European Community under the 'Habitats' Directive 92/43 / EEC.
The Marine Protected Area Aegadian was established in 1991; it affects the surrounding waters, the aforementioned islands and around the stretch of sea in the archipelago. The reserve was established with the aim of protecting the natural environment, with particular reference to the conservation of marine resources and the fishing regulations, with a view to sustainable development. The AMP, with its 53,992 hectares, is the largest marine park in Europe; It is divided into four zones at different level of protection and with different access possibilities and limitations in usability.
The area A, of full protection, has been subject to more stringent environmental protection measures, it affects the stretch of sea to the west of the island of Marettimo between Punta Mugnone and Punta Libeccio, plus all the marine area surrounding the islet of Maraone .
The area B, general protection, affects the stretch of sea that surrounds the Stack of Favignana, the west side of the island of Levanzo and Marettimo, the two stretches of sea between Punta Bassana and Punta Libeccio and between Punta and Mugnone Punta Troia, as well as the expanse of water that surrounds the island of Formica.
Zone C, partial protection, it affects the East side of the island of Levanzo, the East side of the island of Marettimo and the entire island of Favignana, excluding the small area B in correspondence with the Stack. The zone D, said protection, is relative to the sea area between the three MAIN islands archipelago.


Denominazione

Area Marina Protetta "Isole Egadi"

Codice

16

Società di gestione

Comune di Favignana

Capitaneria di porto

Capitaneria di Porto di Trapani

Flora e Fauna Ittica

Le isole Egadi costituiscono un’area di notevole interesse fitocenotico, con vari aspetti di vegetazione assai peculiari, nel cui ambito è rappresentato un elevato numero di specie vegetali endemiche e di rilevante interesse fitogeografico.
In particolare, nell’isola di Marettimo sopravvivono specie vegetali antichissime, ormai del tutto scomparse altrove. Tra gli endemismi più interessanti dell’isola vanno annoverati il limonio flessuoso (Limonium tenuiculum), il bupleuro di Marettimo (Bupleurum dianthifolium), il giglio selvatico (Scilla mughi) ed un particolare tipo di aglio selvatico (Allium franciniae). Altrettanto interessante è la presenza di esemplari di pini d’Aleppo e di una macchia mediterranea in cui prevalgono l’elicriso, il rosmarino, la ginestra, l’euforbia, l’erica, il cisto, il timo. Si rilevano, inoltre, varie espressioni di “gariga”, che ospitano diverse entità relitte – ed assenti in Sicilia – quali Daphne sericea e Thymelaea tartonraira. Degna di nota è la presenza di Dianthus rupicola e di Brassica macrocarpa, due specie endemiche e protette dalla comunità europea in quanto inserite nell’allegato II della Direttiva 92/43/CEE. Le isole dell’arcipelago presentano una ricca fauna terrestre: mufloni, cinghiali, lepri. Marettimo è sito di nidificazione della seconda colonia del Mediterraneo degli uccelli delle tempeste e della rara aquila del Bonelli. Oltre a numerosi volatili stanziali (tra cui il falco pellegrino, il gheppio, la berta e il gabbiano reale, il rondone maggiore, il barbagianni, il passero solitario, la cappellaccia), è possibile, nelle stagioni migratorie, vedere il passaggio di gru e cicogne. E’ stata segnalata anche la presenza di cormorani, fenicotteri e pellicani. Per la posizione geografica e le peculiari condizioni idrologiche, i popolamenti dell’area marina arcipelagica sono caratterizzati da un’elevata biodiversità. I fondali dell'isola di Favignana e Levanzo rappresentano zone idonee per lo sviluppo, rifugio e nutrimento di svariate specie protette. Ciò è dovuto alla presenza di vaste praterie di posidonia oceanica, area nursery per le specie ittiche, che insieme alla fascia a madrepore incrostanti della specie Astroides calycularis ed alle concrezioni costituite dal “marciapiede” a molluschi vermetidi, completano le peculiarità di quest'ambiente. La piattaforma (marciapiede) a vermeti, costruzione biogena dovuta al gasteropode sessile Dendropoma petraeum, è comune ed esteso e presenta un ottimo livello di strutturazione sulla fascia costiera delle tre isole. La fascia ad Astroides calycularis, specie termofila di madreporario coloniale, riveste la prima frangia dell'infralitorale immediatamente sotto il marciapiede a vermeti: estese colonie si trovano soprattutto lungo la falesia sommersa della zona di riserva integrale e nelle grotte superficiali a Marettimo. Sia Dendropoma petraeum che Astroides calycularis rientrano tra le specie minacciate di estinzione per il Mediterraneo. Le grotte superficiali e l'intenso carsismo sono l'aspetto paesaggistico più espressivo della natura carbonatica dei substrati della fascia costiera delle Egadi. All'elevato numero di antri e cunicoli delle coste corrisponde un carsismo subacqueo ugualmente sviluppato. La bassa luminosità dei fondali a strapiombo, in molti casi, favorisce lo sviluppo di concrezioni sciafile e del coralligeno. La rugosità dei calcari inoltre incrementa l'insediamento delle larve e la formazione di rifugi occupati da una ricca fauna criptica. La fauna ittica è caratterizzata da una grande biodiversità: nelle praterie di posidonia trovano riparo e nutrimento numerose specie di pesci come la donzella pavonina, la castagnola rossa, il sarago sparaglione, e cefalopodi come la seppia, predati da specie più grandi quali lo scorfano, il sarago e il polpo. Oltre i 30-40 metri di profondità, l’ambiente è semibuio e la superficie delle rocce è ricoperta da organismi incrostanti, dalle gorgonie, rosse e gialle, e dalle splendide paramuricee purpuree. A queste profondità, tra le fessure delle rocce, trovano un ambiente ideale l’aragosta, la cernia, il sarago, il grongo, con esemplari di notevoli dimensioni, e la murena. In mare aperto abbondano esemplari adulti di ricciola, tonno rosso e barracuda; sono presenti alcune specie di squalo, tra cui anche lo squalo bianco (Carcharodon carcharias). Tra le specie protette a livello comunitario si evidenziano la tartaruga marina Caretta caretta e diversi cetacei come tursiopi e stenelle. Degni di nota i rari avvistamenti di foca monaca (Monachus monachus), specie notoriamente classificata come a rischio di estinzione dall’IUCN.

Zonazione

Guarda la mappa

Link

Multimedia

Foto non disponibili